| Articolo pubblicato su Olympian's News
numero 61. ©2005 by Think Muscle, all right reserved |
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Verità e bugie sugli integratori del dott. Bryan Haycock |
Nel perseguimento del benessere, molte aziende di integratori fanno affermazioni false su quello che possono fare i loro prodotti per gli atleti. Spesso queste affermazioni si basano su una cattiva interpretazione di studi scientifici, su studi scientifici scadenti oppure non si basano affatto su studi scientifici. Questa rubrica esiste per offrire al consumatore di integratori sportivi una qualche protezione dalle affermazioni fraudolente sugli integratori e per dirigere la vostra attenzione verso gli integratori che offrono veramente dei benefici. Le informazioni presentate qui si basano principalmente su dati raccolti in esperimenti controllati, quando ne esistono. Le prove aneddotiche saranno prese in considerazione ma non saranno utilizzate per sostenere le affermazioni dei produttori.
Recentemente c’è stato un interesse crescente per
lo zinco come integratore in combinazione con il
magnesio (di cui abbiamo parlato la volta precedente).
Adesso molte aziende hanno sul mercato
la loro linea di integratori di zinco e di magnesio e
molte altre si stanno adoperando per fare la stessa
cosa.
Lo zinco è un metallo blu-bianco ed è un elemento
indispensabile dell’alimentazione umana.
Lo zinco è presente in tutti gli organi e i tessuti del
corpo umano. Lo zinco è presente anche in concentrazioni
minori nei fluidi corporei. La maggior
parte dello zinco è depositato nelle ossa, nel fegato,
nei reni, nei muscoli e nella pelle.
Per quanto riguarda la dieta, lo zinco è presente
soprattutto nella carne e nei frutti di mare.
Proprio come lo zinco è presente in alte concentrazioni
nei vostri muscoli, è presente in alte concentrazioni
anche nella carne dei muscoli degli
animali che mangiate. Lo
zinco forma dei complessi
con gli amminoacidi, le
proteine intere e gli acidi
nucleici. Forse avete letto
che altri nutrienti interferiscono
con l’assorbimento
dello zinco. Ciò è particolarmente
vero per i vegetali
che contengono fitato
(inositolo esafosfato). Il
fitato è una molecola di
fosfati che interagisce con
lo zinco e il calcio in un
modo che impedisce l’assorbimento
dello zinco.
Altri alimenti come gli spinaci,
la bietola, le uova di
pesce, il cioccolato, il tè e
altri, hanno mostrato tutti
di inibire l’assorbimento
di zinco. È importante
ricordare che anche se in
laboratorio questi alimenti
hanno interferito con l’assorbimento
dello zinco,
nel mondo reale il corpo
compensa la minore disponibilità
dello zinco in
questi alimenti aumentando
la sua capacità di
assorbire lo zinco dagli
altri alimenti.
Lo zinco è presente in
praticamente tutte le cellule
del corpo. La sua concentrazione
nelle cellule è
superiore a quella di tutti
gli altri oligominerali combinati.
Biologicamente, lo
zinco è essenziale per
molte, molte funzioni
diverse. Queste funzioni
sono divisibili in
tre categorie
fondamentali:
catalitiche,
strutturali e regolatrici. Cataliticamente, lo zinco fa
parte di più sistemi enzimatici di tutti gli altri oligominerali
messi insieme. Lo zinco ricopre un
ruolo in tutte le categorie enzimatiche che comprendono
oltre 200 enzimi diversi.
Strutturalmente, la dimensione ridotta e la forte
carica dello zinco lo rendono una parte necessaria
di molte strutture enzimatiche diverse. Uno degli
aspetti più importanti per i bodybuilder potrebbe
essere il ruolo dello zinco nella trascrizione. Lo
zinco sembra interagire con i recettori del nucleo
come il recettore degli androgeni e formare gli
zinc finger che permettono al recettore di legarsi
alla sequenza promotrice di geni specifici. Il termine
zinc finger è usato per indicare la forma delle
proteine recettore, che somiglia a un dito e la presenza,
dello zinco legato al recettore. Per esempio, se non fosse
presente
abbastanza
zinco, il testosterone non riuscirebbe a
modificare l’espressione genica e perciò non produrrebbe
nessun effetto anabolizzante nelle cellule
muscolari. Gli effetti della deficienza di zinco
vanno oltre la semplice assenza di crescita muscolare.
La deficienza di zinco ha mostrato di ridurre le
concentrazioni di ormone luteinizzante e testosterone
circolanti, di modificare il metabolismo epatico
degli steroidi e di modificare i livelli dei recettori
degli ormoni sessuali steroidei. Ovviamente
tutto ciò produce disfunzioni sessuali e patogenesi
in tutti gli ambiti secondo l’azione del testosterone.
Vedete quindi che come parte integrante di un
grosso gruppo di metalloenzimi e come parte
strutturale degli enzimi e delle proteine nucleari
coinvolte nella trascrizione, lo zinco ricopre un
importante ruolo regolatore nel corpo.
Molti studi che hanno esaminato l’equilibrio
dei minerali negli atleti, hanno riscontrato grosse
perdite di zinco. L’allenamento cronico combinato
con diete con calorie ridotte, riduce ulteriormente
i livelli di zinco ematico. L’assunzione inadeguata
di zinco è stata collegata alla riduzione del testosterone
ematico. Potrebbe essere un meccanismo
della sindrome da superallenamento.
Recentemente è stato eseguito uno studio che ha
esaminato i giocatori di football e l’integrazione
con lo zinco, anche se era coinvolta un’azienda
interessata alla commercializzazione di un integratore
di zinco, i risultati vanno presi in considerazione
attentamente. I giocatori di una squadra di
football universitaria hanno svolto gli esami del
sangue prima e dopo un periodo di 8 settimane di
allenamento intenso. Per 8 settimane i soggetti
hanno ricevuto un integratore di ZMA o un placebo.
Il gruppo ZMA ha assunto 3 capsule per notte
che contenevano un totale di 30 mg di Zn sotto
forma di monometionina/aspartato, 450 mg di Mg
sotto forma di aspartato e 10 mg di vitamina b6.
Nel gruppo ZMA, i livelli ematici di Zn e Mg sono
aumentati rispettivamente del 29,1% e del 6,2%,
mentre nel gruppo placebo i livelli sono diminuiti
rispettivamente del 4,4% e del 9,2%. Nel gruppo
ZMA i livelli ematici di testosterone libero e totale
sono aumentati rispettivamente del 32,4% (da
567,9 a 752,7 ng/dL) e del 33,5% (da 132,1 a 176,3
pg/mL), invece, nel gruppo placebo sono diminuiti
rispettivamente del 10,5% (da 588,8 a 526,8 ng/dL)
e del 10,2% (da 141,0 a 126,6 pg/mL). Nel gruppo
ZMA i livelli ematici di IGF-1 sono aumentati del
3,6% mentre nel gruppo placebo sono diminuiti
del 21,5%. È stata misurata la forza massima del
quadricipite della gamba destra a 180° per secondo
(forza) e a 300° per secondo (potenza funzionale).
La variazione della forza a 180° per secondo del
gruppo ZMA è stata un +11,6%, quella del gruppo
placebo un +4,6%; la variazione del gruppo ZMA a
300° per secondo è stata +18,2%, mentre quella del
gruppo placebo è stata +9,4%.
I risultati sopraddetti devono assolutamente
essere confermati da altri ricercatori indipendenti
non coinvolti nell’industria degli integratori. Ciò
nonostante, questi risultati sono interessanti e promettenti.
Ricordatevi che in questo studio i livelli di
testosterone sono rimasti ben entro il range normale
degli adulti sani (300-1.000 ng/dL). Questo ci dice
come applicare correttamente lo zinco nella nostra
strategia integrativa. Se non vi state allenando abbastanza duramente da provocare il superallenamento,
l’integrazione con lo zinco non vi servirà a
niente. In altre parole, integrare con lo zinco e/o il
magnesio come nello studio sopraddetto, migliorerà
i guadagni prevenendo una deficienza. Non
migliorerà la prestazione oltre i limiti normali, le
impedirà soltanto di ridursi come farebbe altrimenti
a causa dell’intensità e della frequenza dell’allenamento.
Non fraintendetemi, si tratta di una cosa
positiva. Il mio problema è con le persone che non
sanno prima di tutto come allenarsi, poi acquistano
un integratore aspettandosi di cominciare a mettere
su massa muscolare. Queste persone o non sanno
cosa bisogna fare per far crescere naturalmente i
muscoli oppure sono semplicemente preda delle
strategie di vendita. Fondamentalmente, se non
riuscite a mettere su 2 kg di massa muscolare in
diciamo… 3-4 mesi senza integratori, nessun integratore
al mondo potrà aiutarvi. Gli integratori non
ormonali permetteranno soltanto al corpo di funzionare
normalmente
in situazioni in
cui altrimenti cederebbe e mostrerebbe sintomi
di superallenamento. Queste stesse situazioni
sono necessarie per qualsiasi sollevatore di
pesi esperto per continuare a guadagnare massa
muscolare.
Sono molte le cose da dire sul ruolo biologico
dello zinco nel corpo, troppe per una rubrica come
questa. È sufficiente dire che quelli che sanno come
allenarsi, e si allenano duramente, trarranno i benefici
maggiori dell’integrazione con lo zinco.
| Riassunto dello zinco | |
| Sostanza: | Zinco. |
| Benefici riscontrati: | Mantenimento dei livelli di testosterone durante l’allenamento intenso e frequente. Susseguente incremento dell’IGF-1 a causa di livelli di testosterone più che ottimali (cioè maggiore aromatizzazione degli androgeni). Incrementi più costanti della forza nel corso di un periodo di allenamento di 8 settimane. |
| Sono stati eseguiti studi di controllo? | Sì. |
| Meccanismo di azione | L’integrazione con zinco impedisce la riduzione dei livelli di zinco e l’associato declino dell’azione degli ormone steroidei. |
Interazione con altri nutrienti? |
Sì. Gli alimenti ricchi di fitati come i cereali interi e i legumi possono interferire con l’assorbimento dello zinco, specialmente quando è presente anche il calcio. Lo zinco interagisce anche con altri oligominerali con cui compete per i siti recettori e il trasporto. |
| Dose efficace | L’RDA per lo zinco è 15 mg al giorno per gli uomini e 12 mg al giorno per le donne. Gli studi che hanno usato 30 mg al giorno hanno mostrato alcuni risultati positivi negli atleti che si allenano cronicamente. |
| Somministrazione appropriata: | L’efficacia dell’integrazione con lo zinco non dipende dal momento di assunzione a causa del rigido controllo dei livelli di zinco nel corpo. Una dose singola di zinco dovrebbe essere sufficiente per eliminare i sintomi della deficienza di zinco negli atleti. |
| Tossicità? | Sì. Anche se l’assorbimento dello zinco diminuisce con l’aumentare. |
Riferimenti
Om AS, Chung KW. “Dietary zinc deficiency alters 5 alphareduction
and aromatization of testosterone and androgen
and estrogen receptors in rat liver”. J Nutr 1996
Apr;126(4):842-8
L.R. Brilla, Conte V., “A novel zinc and magnesium formulation
(ZMA) increases anabolic hormones and strength in athletes”.
Med. Sci. Sports Exrc. 31(5 Supp) pp.S123, 1999.
Subcommittee on the Tenth Edition of the RDAs, Food and
Nutrition Board, Commission on Life Sciences, and the
National Research Council. Recommended Dietary
Allowances 10th Ed., National Academy Press, Washington,
D.C. 1989
Groff JL., Gropper SS., Hunt SM. “Advanced Nutrition and
Human Metabolism”. 2nd ed. West Publishing. New York.
1995.
Williams MH. “Nutrition for Health Fitness and Sport”. 5th ed.
WCB/McGraw-Hill Companies , Inc. New York., 1999.
Krotkiewski, M., et al. “Zinc and muscle strength and endurance”.
Acta Physiologica Scandinavica 116:309-311, 1982
Articolo estratto dal n° 28 di Applied Metabolics rivista bimestrale disponibile solo per abbonamento.
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