Articolo pubblicato su Olympian's News numero 59.
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Un aggiornamento sulla creatina
Cosa c'è veramente nei vostri integratori?

di Will Brink
autore di Diet Supplements Revealed

Introduzione

Come forse si ricordano alcuni lettori informati, circa un anno fa ho scritto un esposto sulle varie impurità e contaminanti presenti in alcuni integratori di creatina sul mercato. L'articolo si intitolava Cosa c'è veramente nella vostra creatina? L'articolo dava un'occhiata da vicino alla grosse differenze di qualità fra i diversi integratori di creatina e uccideva il vecchio mito che "la creatina è creatina". Mi attendevo che l'articolo producesse un effetto sul mercato della creatina, sia per quanto riguarda i grossisti sia per quanto riguarda i dettaglianti, e lo ha fatto. Come previsto nell'articolo, ho avuto anche problemi con molte aziende e individui che non vendono creatina pura di alta qualità. Le mie parole esatte sono state, "Quello che sto per dirvi non mi renderà molto popolare per molti produttori di integratori. Alcuni di loro me ne diranno di tutti i colori". Mi ricordo che il proprietario ubriaco di una nota azienda di integratori è venuto da me durante una festa in occasione di una conferenza e mi ha detto, "Hey Brink, quel tuo articolo mi costa un sacco di soldi", al che ho risposto, "è la conseguenza di vendere creatina di scarsa qualità!". Sapevo dove prendeva la sua creatina e che era spazzatura. L'articola prendeva in esame molte impurità spesso presenti nella creatina di cattiva qualità come diciandiamide, creatinina, diidrotriazina e sodio. Dagli esami condotti usando la cromatografia ad alta prestazione (HPLC) su circa una dozzina di prodotti a base di creatina, è emerso che la creatina prodotta da una grossa industria farmaceutica tedesca era di gran lunga superiore alla creatina prodotta negli altri posti, specialmente in Cina, dove le sostanze sopraddette sono state trovate in concentrazioni molto alte. Per una qualche ragione, mi sono fatto la reputazione non invidiabile di una specie di difensore dei consumatori di integratori sportivi. Alcuni mesi fa sono entrato in possesso di una nuova serie di esami sulla creatina, vari integratori di creatina liquida, e sul piruvato, tramite lo stesso laboratorio che ha svolto i primi esami sulla creatina. I risultati sono giunti a me attraverso la porta di servizio ma l'azienda che ha eseguito gli esami è un'azienda farmaceutica miliardaria e uno dei più grossi produttori di sostanze chimiche intermedie del mondo (comprese le sostanze usate per fare la creatina).

Sanno quello che fanno per quanto riguarda l'individuazione di impurità chimiche e comunque non è necessario essere un'azienda farmaceutica miliardaria per svolgere questi esami. Ho studiato gli esami per qualche mese pensando se volevo veramente scrivere un altro articolo per poi avere a che fare con un altro tipo ubriaco che ce l'ha con me perché ho reso pubblico il fatto che vende creatina di cattiva qualità. Hey, non dipende da me cosa fa la gente per risparmiare qualche soldo invece di vendere roba buona come dovrebbe fare un imprenditore onesto. So che le parole "alimentazione sportiva" e "onestà" sembrano un ossimoro ma esistono anche delle persone in gamba e delle aziende buone, per non parlare del fatto che la creatina di qualità è veramente uno dei migliori integratori esistenti e che è sicura, come hanno dimostrato molti studi. Alla fine, ho deciso che non potevo ignorare queste informazioni e stare in pace con me stesso. Così, ho scavato nella pila gigantesca di fogli sulla mia scrivania, ho soffiato via la polvere dai risultati delle analisi e mi sono seduto per scrivere un altro articolo sullo stato attuale di alcuni integratori di creatina che ci mettiamo in bocca. Sfortunatamente, quello che leggerete non sarà di vostro gradimento.

 

Lo stato attuale della creatina

Per certi versi, lo stato attuale della creatina è molto simile a quello dell'anno scorso. Poche (ma in crescita) aziende che vogliono vendere la creatin dall'OK al pessimo! Per alcuni aspetti, almeno secondo queste analisi, sembra che molti produttori USA siano migliorati mentre i produttori cinesi sono peggiorati! La tabella seguente mostra i risultati di una nuova serie di esami e mostra come alcuni integratori di creatina sono pieni di impurità, in alcuni casi fino a 34.000 parti per milione (ppm) di una singola impurità, ciò equivale a circa il 3,5% del prodotto! Ora, ricordatevi che le persone non assumono 200 mg di creatina, ne assumono 5.000 o 10.000 mg (5-10 g) alla volta. Quindi, se il prodotto ha fino al 3,4% di un'impurità, si tratta di 340 mg dell'impurità per dose di 10 g. Durante la fase di carico la cifra sarebbe ancora più alta! Per fortuna queste impurità chimiche non sembrano essere tossiche anche se per una di loro (la diidrotriazina) non ci sono dati sulla tossicità e perciò secondo me dovrebbe sempre rientrare nel valore non individuabile (n.d.). La creatina di alta qualità deve contenere 50 ppm o meno di diciandiamide, 100 ppm o meno di creatinina, 100 ppm o meno di sodio e quantità non individuabili (n.d.) di diidrotriazina. La "roba buona" soddisfa facilmente questi standard mentre il resto spesso resta a grande distanza come mostra chiaramente la tabella. Ovviamente, ci saranno sempre delle differenza fra i lotti ma i valori rappresentano la media per ogni produttore.

Risultati dell'esame HPLC sulla creatina

 

 

Creatinina

Diciandiamide

Diidrotriazina

Sodio

1

Produttore tedesco

< 50 ppm

< 20 ppm

n.d.

Tracce

2

Produttore USA #1

190ppm

400ppm

410ppm

750ppm

3

Produttore USA #2

300ppm

100ppm

40ppm

No data

4

Produttore USA #3

2500ppm

300ppm

90ppm

No data

5

Produttore cinese #1

1500ppm

2300ppm

n.d.

No data

6

Produttore cinese #2

100ppm

18000ppm

n.d.

No data

7

Distributore USA #1

50ppm

20ppm

n.d.

Tracce

8

Distributore USA #2

520ppm

40ppm

24ppm

280ppm

9

Distributore USA #3

220ppm

120ppm

60 ppm

1250ppm

10

Distributore USA #4

3000ppm

2000ppm

16ppm

220ppm

11

Distributore USA #5

320ppm

60ppm

60ppm

No data

12

Distributore USA #6

50ppm

34000ppm !

72ppm

530ppm

13

Distributore USA #7

70ppm

30ppm

300ppm

No data

14

Distributore USA #8

210ppm

80ppm

160ppm

No data

15

Distributore USA #9

50ppm

20ppm

n.d.

Tracce

16

Distributore USA #10

180ppm

80ppm

176ppm

360ppm

17

Distributore USA #11

1480ppm

80ppm

30ppm

No data

18

Distributore USA #12

50ppm

20ppm

n.d.

No data

19

Distributore GB #1

60ppm

1500ppm

n.d.

No data

20

Distributore GB #2

50ppm

20ppm

n.d.

Tracce

21

Distributore GB #3

80ppm

20ppm

n.d.

No data

22

Distributore Spagna

200ppm

30ppm

n.d.

No data

23

Distributore Canada

50ppm

20ppm

n.d.

Tracce

n.d. = non individuabile
HPLC = Cromatografia liquida ad alta prestazione

 

La situazione delle forme di creatina liquide e in gel

Da dove comincio con la questione della creatina liquida? Come potete vedere dalla tabella di valutazione della creatina liquida e in gel, il campione utilizzato non era molto grande. Comunque, gli esami sono stati eseguiti sulle marche più note di creatina liquida e in gel. Cosa sarebbe successo fosse stato esaminato un campione più grande di prodotti liquidi e in gel? Mi aspetterei più o meno gli stessi risultati. Perché? Dunque, anche se ogni azienda che vende creatina liquida e in gel vuole farvi credere di essere quella che ha scoperto la formula chimica magica per mantenere la creatina stabile in qualsiasi tipo di liquido/gel, non c'è motivo per credere che sia vero. Quello che so è che alcuni dei migliori scienziati del mondo mi hanno detto ripetutamente che la creatina liquida o in gel non resta stabile per mesi o anni. Uno dei più grandi produttori di creatina del mondo mi ha detto chiaro e tondo che uno dei più grossi produttori di bevande sportive del mondo gli aveva chiesto di creare una bevanda sportiva con dentro la creatina. Non sono riusciti a trovare un modo per rendere stabile la creatina nonostante tutti i tentativi fatti e hanno perso milioni di vendite potenziali per non essere riusciti a fare il prodotto. È possibile che qualche piccola azienda abbia scoperto un processo di stabilizzazione sfuggito a uno dei migliori laboratori del mondo che lavora sulla creatina, ma ne dubito fortemente. Ora, devo smorzare un po' queste affermazioni forti sulle forme liquide e in gel. Recentemente sono stato contattato da uno scienziato di un'industria che ha detto che sono sicuri al 90% di riuscire a stabilizzare la creatina liquida per lanciarla sul mercato nel futuro prossimo ma non pensa che i prodotti attualmente sul mercato siano stabili. I nostri piccoli risultati sembrerebbero concordare con questa affermazione, tutto è possibile, giusto? Come può vedere il lettore, un gel aveva appena l'11,2% di creatina e conteneva molta creatinina mentre la forma liquida aveva appena il 16,8% di creatina. Lascio ai lettori la libertà di farsi un'idea su questi prodotti.

Risultati dell'esame HPLC sulla creatina (gel e liquido)

 

 

%Creatina

Creatinina

Diciandiamide

Diidrotriazina

Sodio

1

Gel #1

14.4

5000 ppm

120 ppm

n.d.

840 ppm

2

Gel #2

11.2

7000 ppm

54 ppm

n.d.

no data

3

Liquido

16.8

5000 ppm

570 ppm

860 ppm

no data

n.d. = non individuabile
HPLC = Cromatografia liquida ad alta prestazione

 

Conclusione

Cosa può fare il lettore con queste informazioni? Come ho detto nel primo articolo: "Per quanto riguarda i consumatori, fossi in loro chiederei sempre i risultati dell'esame HPLC sulle sostanze elencate in questo articolo". Lo stesso vale oggi e ovviamente gli esami dovrebbero essere eseguiti da un laboratorio indipendente. Quando si chiedono gli esami di laboratorio sulla creatina, la maggior parte delle aziende risponde inviando un semplice esame della purezza. Un esame della purezza chiarisce poco o niente. Il livello di purezza di tutti gli integratori di creatina generalmente ricade fra l'88 e il 92%. Ora, prima che esclamiate "ma l'etichetta del mio flacone dice 99% creatina monoidrata pura", dovete ricordare che nella creatina monoidrata c'è una piccola quantità d'acqua che lascia molto spazio dove possono nascondersi le impurità. Quindi, se queste impurità vi preoccupano, dovreste richiedere l'esame HPLC per queste impurità specifiche. Se la cosa non vi interessa, affari vostri. Oggi più che mai la vecchia espressione "la creatina è creatina", fa acqua da tutte le parti. Comunque un integratore di creatina di alta qualità è ancora la cosa migliore fra gli integratori sportivi/per il bodybuilding. La creatina aumenta la forza, la massa corporea magra e, in misura minore, la durata. Quindi, un integratore di creatina di alta qualità è ancora un integratore sicuro ed efficace.

Il lettore attento si ricorderà che all'inizio dell'articolo ho detto di avere anche i risultati di molti integratori di piruvato. Se pensate che alcuni integratori di creatina siano pessimi, aspettate di vedere cosa c'è negli integratori di piruvato! Ne parlerò in un altro articolo. Restate sintonizzati.

 

Breve descrizione delle impurità trovate nella creatina di cattiva qualità

Diciandiamide (DC): La DC è in realtà un derivato di una delle sostanze di partenza (cianammide) usate nella produzione di creatina. La DC si forma durante la produzione degli integratori di creatina e il ritrovamento di grosse quantità di essa in un prodotto è considerato indice di una lavorazione incompleta o imperfetta. Un integratore di creatina di qualità ne contiene quantità molto piccole, meno di 20-50 ppm. La DC non sembra essere una sostanza particolarmente tossica. Gli studi orali sugli animali (cavie e cani) di durata fino a 90 giorni non hanno mostrato tossicità grave o effetti cancerogeni. L'avvelenamento grave necessita di quantità molto alte (LD50/orale/cavie = <5.000 mg/kg). La DC sembra avere molti utilizzi nell'industria chimica. Fra i più interessanti c'è l'uso della DC nella produzione di fertilizzanti, esplosivi, sostanze ignifughe, sostanze detergenti, leghe per saldature, stabilizzanti nei detergenti, modificatori per i prodotti con amidi. È anche un catalizzatore per le resine epossidiche. Nelle concentrazioni presenti in alcuni integratori di creatina (vedere sotto), è un bene che questa sostanza non sia particolarmente tossica. Comunque, per quello che mi riguarda, non voglio mangiarla.

Creatinina: La creatinina è una delle sostanze di facile discussione di questa lista. La creatinina è in realtà un sottoprodotto naturale del metabolismo della creatina nel corpo umano e della produzione di creatina. Se ne può trovare una piccola quantità in tutti gli integratori di creatina. Tuttavia, in alcuni integratori è presente in grandi quantità (vedere la tabella). Si può dire con certezza che ingerire la creatinina non è dannoso. Ci sono delle ricerche che collegano l'ingestione della creatinina presente nella carne con l'aumento dell'incidenza del cancro al colon, ma in tutta onestà non me ne preoccuperei molto. Il punto è che quando compro la creatina voglio ingerire creatina, non creatinina. Anche se è un sottoprodotto naturale del metabolismo della creatina, non ha nessun effetto ergogeno e perciò non ne voglio grosse quantità nella mia creatina, punto. Secondo me, un integratore di creatina di alta qualità dovrebbe contenere meno di 100 ppm di creatinina.

Sodio: Come la sopraddetta creatinina, parlare del sodio è relativamente semplice. Inoltre, come la creatinina, in quantità normali è generalmente sicuro. Ai livelli trovati in questi integratori di creatina, la quantità di sodio aggiunta alla dieta è molto piccola e non dovrebbe creare problemi, nemmeno per la persona più fobica per il sodio. Comunque, come ho detto prima, quando pago per la creatina voglio creatina, non sodio.

Diidrotriazina (DT): La DT sembra essere il vero mistero chimico per quanto riguarda i contaminanti potenzialmente tossici presenti in alcuni integratori di creatina. Un'azienda l'ha descritta in questo modo "La diidrotriazina è presente spesso nei vari integratori di creatina. Questa sostanza è un sottoprodotto della produzione di creatina non ottimizzata e di conseguenza è molto diffusa fra gli integratori di creatina.

La diidrotriazina è una sostanza con proprietà farmaceutiche e tossicologiche sconosciute". È stato praticamente impossibile trovare informazioni utili sulla sicurezza di questa sostanza. Comunque, la DT fa parte di una grande famiglia di sostanze conosciute come "triazine". È una base organica con molti derivati. Alcuni di questi derivati sono tossici mentre altri sono noti non essere tossici, è quindi molto difficile arrivare a una qualche opinione valida sulla tossicità potenziale di questa sostanza. Un chimico di una grossa azienda farmaceutica mi ha detto, "Posso dire con certezza che ci sono grosse differenze nella tossicità dei derivati perché 'triazina' significa semplicemente che possiede tre gruppi C=N-H. Alcuni derivati sono molto tossici". Bill Roberts, un collaboratore fisso di Mesomorphosis ed ex collaboratore del bollettino Dirty Dieting di Dan Duchaine, ha detto dopo aver valutato queste informazioni: "Dalle informazioni date non è possibile dire qual è l'assunzione sicura nell'uomo. Se le quantità sono molto piccole, diciamo pochi milligrammi la settimana, si potrebbe dire che probabilmente non ci sarebbero problemi. Ma se un integratore di creatina ha l'1% di questa impurità [queste impurità], allora nel corso del tempo le persone consumeranno migliaia di milligrammi di questa sostanza [queste sostanze]. Credo che dobbiamo stare attenti a consumare una quantità così grande di una sostanza la cui sicurezza non è stata ben studiata nell'uomo. Sarebbe sicuramente poco saggio pensare che la tossicità non è un problema. Se il consumatore può scegliere fra un integratore di creatina che contiene questa impurità [queste impurità] in quantità significative e uno più puro, consiglierei senza dubbio di spendere un po' di soldi in più per comprare il prodotto più puro".

Quindi, come potete vedere, ci restano dei grossi dubbi sulla DT. Per quanto mi riguarda, meno so di una sostanza chimica e meno ne voglio trovare in un prodotto che ingerisco. Anche se questa sostanza potrebbe rivelarsi perfettamente innocua, penso che non dovrebbe essere presente insieme alla creatina e perciò rientrare nel settore non individuabile (n.d.) fino a che ne sappiamo di più. Come potete vedere dalle analisi, alcuni prodotti hanno valori n.d. mentre altri ne contengono molta di più. Trovo la cosa inaccettabile e lo stesso dovreste fare voi.

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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

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