| Articolo pubblicato su Olympian's News
numero 58. ©2004 by Think Muscle, all right reserved |
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Chiedete a Lyle McDonald di Lyle McDonald - lyle.mcdonald@thinkmuscle.com |
L'AndrosteDERM della MedLean
funziona veramente?
D Questo nuovo prodotto AndrosteDERM della MedLean funziona veramente? Non ho molti soldi da spendere negli integratori quindi vorrei l'opinione di un esperto sulla sua efficacia.
R Non sono molto esperto di queste cose. Non conosco molto bene i proormoni ma farò quello che posso. Ho parlato di questi prodotti con Will Brink e Bill Roberts, entrambi sono molto più qualificati per rispondere a domande su questa roba, ecco cosa ne penso, dopo averne parlato con loro.
Prendiamo per vero che il trasportatore usato sposti veramente il prodotto androgeno dalla pelle nel sangue. Secondo un biochimico secchione amico mio, il peso molecolare dell'androstenedione è simile a quello del testosterone. Dato che sappiamo che è possibile immettere il testosterone nel corpo attraverso la cute (l'applicazione sullo scroto è la più efficace grazie allo spessore inferiore della pelle), probabilmente si può dedurre con una certa sicurezza che riuscirà a passare anche l'androstenedione epidermico.
Ora, sono fondamentalmente due i vantaggi presunti di questo prodotto.
Per quanto riguarda il punto 1 non capisco perché sono necessari 3 giorni per raggiungere dei livelli costanti, non lo sono se il trasportatore è dilazionato quanto viene detto e non lo sono a meno che si verifichino degli adattamenti nell'assorbimento o nell'espulsione. Ma voglio credere che i produttori dell'AndrosteDERM non mentano al riguardo, anche se mi piacerebbe vedere qualche dato.
Il punto 2 è quello in cui ho dei problemi. La maggior parte della produzione di estrogeni nel corpo maschile si verifica nel tessuto adiposo. La maggior parte della produzione di DHT (diidrotestosterone) si verifica nella prostata, nei follicoli piliferi e anche nella pelle. Quindi, che si immetta l'androstenedione nel sangue per via orale o epidermica, non capisco perché ci debbano essere delle differenze nella produzione di estrogeni e DHT.
Ora, il dott. Cohen ha anche detto che evitare il primo passo attraverso il fegato eviterà la conversione di androstenedione e norandrostenedione in metaboliti inattivi. Onestamente non ho una preparazione biochimica sufficiente per sapere se ciò è vero. Credo di avere ancora dei dubbi su questo prodotto.
Quindi credo che il mio giudizio complessivo sia: risparmia i tuoi soldi fino a che qualcuno presenterà delle buone informazioni indipendenti.
Male Fuel e yohimba
D Sono nuova all'allenamento con i pesi e attraverso la tua rubrica sto imparando molte informazioni utili. Grazie per i tuoi consigli ben espressi e facili da comprendere. Seguo una dieta povera di carboidrati da 6 mesi e ho perso 16 kg; cammino e faccio un po' di allenamento con i pesi e comincio a capire gradualmente come funzionano i muscoli. Ho cominciato a usare le bevande proteiche integrative ottenendo un buon successo e la ragazza del negozio di integratori mi sta incoraggiando a provare la yohimba per eliminare i depositi di grasso nella parte inferiore del corpo. La ragazza consiglia un integratore di pura yohimba insieme al Male Fuel della Twinlab che contiene a sua volta yohimba insieme ad altra roba. La ragazza dice che in questo modo è riuscita a perdere velocemente il grasso testardo nel fondoschiena. Ho letto le tue indicazioni sulla yohimba e sono propensa a provarla ma il flacone del Male Fuel dice “SOLO PER UOMINI”. Non sono certa del perché e mi chiedevo se sapevi perché sarebbe meglio che una donna non lo assumesse. Prendo la pillola e mi chiedevo se può creare confusione con gli ormoni o qualcosa del genere. Mi crescerà la barba? Apprezzerei molto qualsiasi idea tu possa condividere su questo Male Fuel prima che lo provi!
R Sono dovuto
andare dalla mia amica esperta di yohimba per rispondere a questa domanda (e quando leggerai questa risposta lei avrà pubblicato un articolo sugli alfarecettori, (in Italia è stato pubblicato sul n° 25 e 26 della rivista Applied Metabolics, N.d.D.). La yohimba ha il potenziale per influenzare negativamente lo sviluppo del feto perché può attraversare la placenta e avere degli effetti negativi sul feto. Inoltre, anche un livello cronicamente alto di catecolamine (che la yohimba causa) potrebbe avere degli effetti negativi sullo sviluppo del feto. Molto probabilmente questo è il motivo per cui alle donne viene detto di non assumerla, nel caso fossero incinta senza saperlo.
Dato che prendi la pillola la gravidanza non dovrebbe essere un problema. Oltre a questo non ci sono altri effetti negativi di cui lei (o io) è a conoscenza (se non si considera un aumento della spinta sessuale che qualcuno sperimenta). La yohimba non influenza gli ormoni (anche se qualcuno continua a dire che aumenta il testosterone, non è vero) e non ti farà crescere la barba.
Non vedo però perché dovresti assumere il Male Fuel, la yohimba pura andrà benissimo. Il Male Fuel contiene molte altre sostanze (gran parte delle quali aumentano l'ossido di azoto). Si dice che il Viagra funzioni influenzando un enzima che agisce sull'ossido di azoto). La yohimba è l'unica sostanza che influenzerà il grasso corporeo testardo. Quindi per te usare il Male Fuel sarà solo uno spreco di soldi perché pagheresti per della roba di cui non hai bisogno.
Tom Purvis e la Resistance University
D Prima di tutto grazie per il lavoro che fai scrivendo informazioni valide per informare la gente. Da un po' di tempo ormai mi diletto a leggere i tuoi articoli. Cosa ne pensi di Tom Purvis e della filosofia Resistance University? Purvis cede i diritti delle sue informazioni alla National Academy of Sports Medicine (NASM) e gestisce una sua impresa “Focus on Fitness”.
R Conosco poco il lavoro di Tom Purvis ma in generale ne sono rimasto favorevolmente impressionato. Purvis sembra sapere quello che dice quando parla dell'allenamento con opposizione di resistenza e ciò non si può dire per tutti i fisioterapisti. Con questo non voglio offendere i fisioterapisti, dopotutto sanno solo quello che gli hanno insegnato e la teoria dell'allenamento con opposizione di resistenza non è una grossa parte del curriculum della maggior parte dei fisioterapisti.
Inoltre, anche se non conosco benissimo la NASM, da quel poco che ho sentito dire sembra una delle migliori certificazioni per allenatori e una delle poche a richiedere la dimostrazione pratica delle conoscenze teoriche, almeno era così quando un mio collega ha seguito il corso molti anni fa. Mi sarebbe piaciuto conseguire la certificazione ma è possibile farlo solo a Chicago (penso) e forse in California, non avrei potuto giustificare il costo.
Cioè, la maggior parte delle certificazioni ti valutano in base a un test scritto a scelta multipla (alcune usano un breve video sulla tecnica di esecuzione degli esercizi) ma tutti gli esami scritti del mondo non fanno un allenatore qualificato, specialmente per quanto riguarda la giusta tecnica di allenamento con i pesi. In tutte le palestre in cui entro vedo gli allenatori e gli istruttori di aerobica fare degli errori elementari di biomeccanica (per esempio muovere un peso attraverso invece che contro la forza di gravità come “l'apertura per il petto” orizzontale stando in piedi che viene ancora insegnata nei corsi di aerobica).
Non sapevo nemmeno dell'esistenza della Resistance University ma ho visitato il link che mi hai mandato, mi sembra ben fatto e molto approfondito (è costoso ma si ottiene quello per cui si è pagato). Da quel poco che ho letto, fondamentalmente concordo con tutto quello che Purvis ha detto. Un corso di anatomia sarebbe il più illuminante per un allenatore anche se non sono certo che questo tipo di dettagli sia veramente necessario (e credimi, dopo un po' ci si stanca. La formaldeide è nauseante e ci vogliono 3 giorni perché l'odore se ne vada). I corsi sulla biomeccanica fondamentale non fanno mai male a un allenatore. Insegnare la giusta tecnica di allenamento con opposizione di resistenza è un'idea eccellente dato che è una cosa non facile da insegnare attraverso un libro o un video.
Analisi del grasso corporeo
D Voglio guadagnare circa 9 kg di massa muscolare e ridurre il grasso corporeo al 6-8%. Qual è il metodo migliore per misurare il grasso corporeo? Dovrei usare i plicometri?
R I plicometri sono la scelta migliore per una serie di ragioni. Prima di tutto i misuratori del grasso corporeo usano un metodo chiamato saggio dell'impedenza bioelettrica (BIA) e vengono fortemente influenzati dallo stato di idratazione. Se non si è precisi sull'assunzione di acqua e sui livelli di fluidi, le misurazioni non saranno accurate. Si possono ottenere risultati molto diversi cambiando il livello di idratazione. 
Inoltre, tutte le equazioni di stima del grasso corporeo hanno dei problemi. Infatti non le uso quasi più. Una misura più accurata è prendere in considerazione la misura della pliche e ignorare le equazioni. Se i valori totali della pliche aumentano, stai ingrassando; se diminuiscono, stai dimagrendo. Perciò, durante una fase di massa l'obiettivo è aumentare il meno possibile le misure della pliche perché ciò indicherebbe un aumento minimo del grasso corporeo.
Un'ultima cosa, fatta eccezione per alcuni farmaci di partizione, è fondamentalmente impossibile aumentare la massa muscolare e perdere grasso corporeo contemporaneamente. Cercare di farlo manda le persone in stallo senza che ottengano niente. Ho parlato delle ragioni di ciò nei D&R precedenti, è una questione prevalentemente ormonale. L'ambiente ormonale migliore per perdere grasso è opposto a quello per aumentare la massa muscolare e l'ambiente ormonale migliore per aumentare la massa muscolare è opposto a quello per perdere grasso. Quindi è meglio alternare periodi di massa e di definizione fino a che raggiungi il tuo obiettivo. Perciò, a seconda del tuo punto di partenza, puoi cercare di dimagrire per 3-4 settimane, poi passare a una fase di massa e cercare di mettere su massa muscolare aumentando poco il grasso corporeo, poi dimagrire nuovamente ecc. Nel corso del tempo dovresti raggiungere il tuo obiettivo di 9 kg di maggiore massa muscolare mantenendo bassi i livelli di grasso corporeo. Ho seguito questo tipo di programma nel corso degli ultimi 2,5 anni e sono passato da 66 kg con l'8% di grasso corporeo (un nanerottolo) a 88 kg con l'11% di grasso corporeo (un nanerottolo più grosso), pari a un guadagno di massa corporea magra di quasi 18 kg (compresa un po' d'acqua indotta dalla creatina).
Considerazioni sulla salute in caso di CKD
D Prima di tutto devo ringraziarti per le informazioni che dai su Thinkmuscle.com. Sono convinto che la CKD è il modo più efficace per perdere grasso conservando la massa muscolare, almeno per gli atleti natural. Non mi ricordo se hai già parlato di queste cose, comunque vorrei che tu mi rispondessi. Cambia pure le mie domande così da renderle più corrette, basta che il concetto di fondo resti invariato.
Mi ricordo che a volte Mauro Di Pasquale dice che la dieta ricca di grassi, senza carboidrati, non ha effetti negativi sul colesterolo ecc. Quando l'insulina non è presente i grassi cattivi non possono agire? Nel suo Anabolic Diet vengono consigliati i grassi saturi e quelli lavorati come le salse ecc. Ecco la mia domanda: ci sono stati degli studi sugli effetti delle CKD sui lipidi ematici, il colesterolo ecc.?
R Per quanto ne so, fatta eccezione per due studi limitati, non ci sono dati di ricerca sull'uomo con la dieta CKD/anabolica. Ci sono tuttavia molti dati sulla dieta chetogena e sui carichi di carboidrati. Le CKD rappresentano semplicemente il tentativo di raccoglierli. Ma gli effetti (sulla salute o di altro tipo) di una combinazione del genere sono totalmente sconosciuti.
Per quanto riguarda il colesterolo ematico e le diete chetogene, i risultati variano molto. La tendenza generale è questa: se si perde grasso e/o peso con una dieta chetogena, il colesterolo “tende” a scendere (ma non è un fatto universale). Se si guadagna grasso e/o peso con una dieta chetogena, il colesterolo “tende” ad aumentare (ma anche questo non è un fatto universale). Penso che ciò sia un buon motivo per usare le CKD solo per perdere grasso e non per aumentare la massa. Ciò dovrebbe minimizzare l'impatto di un'alta assunzione di grassi sui livelli lipidici ematici. Inoltre, chi segue una dieta dovrebbe tenere sotto controllo i livelli lipidici ematici. Alcuni mostrano una risposta negativa alle diete chetogene per quanto riguarda il profilo dei lipidi ematici, anche se perdono grasso e/o peso.
Un altro aspetto è la sensibilità all'insulina, è possibile che un'alta assunzione di grassi (saturi) possa ridurre gli effetti positivi dell'insulina?
Sì. Infatti, un adattamento a lungo temine allo stato di chetosi è la diminuzione della sensibilità all'insulina. Nel corso del tempo, in presenza di una dieta chetogena gli enzimi e i sistemi responsabili per l'ossidazione e il deposito dei carboidrati tendono a smorzarsi.
Per quanto riguarda il carico di carboidrati, la soluzione più semplice è evitare i grassi saturi nei giorni di carico di carboidrati. Quindi se esegui il carico di carboidrati il venerdì sera, quel giorno cerca di enfatizzare gli oli insaturi/di pesce per minimizzare gli effetti negativi sulla sensibilità all'insulina.
Il carico di carboidrati dopo l'esaurimento crea un effetto di iperinsulinemia e di conseguenza un effetto di volumizzazione della cellula che promuove l'anabolismo. I grassi insalubri potrebbero diminuire la forza del carico di carboidrati del fine settimana?
Anche questo è possibile. Senza ricerche a disposizione posso solo speculare.
Veniamo al lato pratico: nel lungo termine la CKD è salubre? E come la si può rendere la più sana possibile?
Ripeto, non esistono dati sul lungo termine, quindi né io né chiunque altro si trova nella posizione per dire che nel lungo termine la CKD è sicura. Io penso che la CKD andrebbe usata per periodi di tempo limitati (diciamo 6-8 settimane) per ridurre il grasso corporeo, magari molte volte all'anno. Ma non penso che vada seguita all'infinito, esistono troppi dubbi sugli effetti a lungo termine. Per quanto riguarda il renderla più salubre possibile, consiglio l'assunzione giornaliera di grassi salubri (insaturi e oli di pesce), un integratore di fibre, integratori di vitamine e minerali (specialmente calcio, sodio, potassio e magnesio) e scegliere alimenti salubri durante il carico di carboidrati per massimizzare l'assunzione di nutrienti non reperibili in una pillola (cioè i fitonutrienti presenti nella frutta e negli ortaggi).
Quali sono i grassi migliori, forse i monoinsaturi (olio di oliva)? I polinsaturi vengono distrutti più facilmente dall'ossigeno? Un'alta assunzione di antiossidanti potrebbe essere benefica?
Penso che un'alta assunzione di antiossidanti sia una buona idea in qualsiasi dieta. Se con una dieta chetogena sono più necessari o meno è una questione individuale.
Ho usato una suddivisione di più o meno 50-25-25: circa metà dall'olio di oliva e i tuorli, il 25% dai semi di lino e il pesce e il resto sono grassi insalubri (carne, formaggio ecc.). Continua così.
Grazie per l'ottima domanda.
Efedrina e Ritalin
D Sono una studentessa del college che questa estate ha assunto lo Xenadrine. Sono molto atletica e seguo un regolare programma di allenamento. Ho apprezzato i risultati dati dallo Xenadrine; comunque, per l'anno accademico mi è stato prescritto il Ritalin. Mi è stato detto che il Ritalin e l'efedrina sono una cattiva combinazione. È vero? Se sì, potresti consigliarmi qualcosa che dia dei risultati simili (aumento dell'energia e perdita di peso)? Grazie.
R Anche se non posso dare una risposta certa in proposito (per la mancanza di dati specifici), le risposte generiche che ho ricevuto (una da un mio amico e mago della farmacologia, l'altra da uno psicologo che ha sperimentato con questi farmaci) è che l'efedrina (e probabilmente qualsiasi stimolante del sistema nervoso centrale) non andrebbe combinata con il Ritalin (un altro stimolante). Gli effetti potenziali del combinare due potenti stimolanti sono troppo seri per considerarla una buona idea. Sfortunatamente ciò significa che anche gli altri integratori brucia grassi e/o di aumento dell'energia sono esclusi perché funzionano tutti attraverso la stimolazione del sistema nervoso.
Gli unici “brucia grassi” non stimolanti che mi vengono in mente sono il Citrimax (acido idrossicitrico), ma non penso che sia molto efficace, e il piruvato che crea dei problemi perché la dose efficace è troppo alta. Comunque i suoi effetti sono piuttosto contenuti.
Le mie fonti dicono anche che gli effetti stimolanti del Ritalin “potrebbero” avere effetti simili all'efedrina ma non sono certi.
DNP e creatina
D La creatina riduce il potenziale brucia grassi del DNP? Anche se il DNP agisce principalmente nelle fibre muscolari di tipo I e la creatina agisce nelle fibre di tipo II, i mitocondri non accoppiati usano l'ATP creato dalla creatina invece di usare il processo meno efficiente di usare i grassi come carburante per produrre il proprio ATP nei mitocondri?
R Hmm, domanda interessante. Io credo che il DNP non influenzerà molto la creatina o viceversa. La creatina funziona principalmente aumentando i livelli di fosfocreatina intramuscolare (CP, cioè creatina attaccata a una molecola di fosfato molto energetica). Quando il muscolo usa l'ATP la CP cede la sua molecola di fosfato per la risintesi di ATP. La cosa funziona così:
ATP > ADP + Pi + energia
ADP + CP > ATP + C
Tutto questo si verifica fuori dai mitocondri.
Invece, il DNP agisce bloccando la fosforilazione ossidativa nei mitocondri, forzando gli acidi grassi liberi a disgregarsi nel tentativo vano di generare ATP. Quindi non penso che il DNP e la creatina interagiscano profondamente.
Domande sul DNP
D Hai detto che il DNP non funziona con una dieta povera di carboidrati e che fa venire le voglie di carboidrati. Questo significa che non è efficace con una dieta povera di carboidrati o che rende difficile seguire una dieta povera di carboidrati?
R La seconda. Ovviamente il DNP produce gli stessi effetti metabolici sia con una dieta povera di carboidrati che con una dieta normale. Semplicemente io non potrei seguire una dieta povera di carboidrati e contemporaneamente assumere il DNP. E un'alta assunzione di grassi con una dieta chetogena più i carboidrati è veramente una cattiva idea.
9 mg per chilogrammo di peso corporeo è un dosaggio corretto per il DNP?
No. Gli studi hanno usato 3-5 mg per chilogrammo di massa corporea magra. Con 9 mg non si muore ma ci si esaurisce.
Quanto dura una dose di DNP? Ho sentito dire che lo si dovrebbe assumere alla sera o prima di andare a letto per minimizzare la sofferenza. In questo modo gli effetti durano tutta la notte e tutto il giorno successivo?
Il DNP resta nel sistema per circa 36 ore. Quindi che lo si assuma al mattino o la sera, il risultato è lo stesso. Forse potrei consigliare di assumere il DNP ogni 36 ore invece che ogni 24. Se assumi una dose di DNP ogni 24 ore, c'è un periodo di tempo di 12 ore in cui hai ancora nel sistema i residui della dose precedente il che significa che la dose ha un'efficacia maggiore.
Ovviamente hai capito che sto pensando di acquistarne un po'. Ho cominciato una dieta povera di carboidrati circa 12 settimane fa. Il mio grasso corporeo era al 20% circa (soprattutto perché non ho mai seguito nessuna dieta) e adesso è al 10-11% circa. Mi sto veramente stufando di queste diete e voglio ricominciare a guadagnare massa. Per scendere fino al 5-6% di grasso corporeo da dove mi trovo adesso mi ci vorrà una vita. Almeno altre 6-8 settimane di dieta.
Secondo te, pensi che valga la pena assumere il DNP? Lo so che è pericoloso e che è legale acquistarlo ma che è illegale assumerlo. Mettendo tutto questo da parte, se fosse legale lo prenderesti di nuovo?
In realtà il DNP è assolutamente legale, semplicemente non è riconosciuto per l'uso sull'uomo e la maggior parte delle persone ti considererebbero un pazzo se tu dicessi loro che lo vuoi assumere (cosa che non penso sia illegale). Non so se userei nuovamente il DNP. Credo che il suo uso migliore sia per la dieta pregara o per la cura di un'obesità leggera in cui si deve perdere peso il più velocemente possibile e per la quale la dieta e l'attività fisica non ci riescono abbastanza velocemente. Come tutte le sostanze dietetiche, gli effetti del DNP si verificano solo fin quando lo si assume. Quindi potresti trovare difficoltoso mantenere il 6-8% di grasso corporeo quando lo interrompi. Ovviamente, visto che stai anche seguendo una dieta di dimagrimento, potresti anche non avere problemi.
Riguardo l'autore: Lyle McDonald è laureato in scienze applicate alla cinesiologia presso l'Università della California a Los Angeles. Il suo curriculum include una grossa quantità di esperienze nel campo della fisiologia di base del corpo umano, dell'anatomia, della biochimica, dell'endocrinologia, della fisiologia dell'esercizio della biomeccanica, e della nutrizione. Lyle ha scritto per varie riviste e newsletter. Ha scritto inoltre un libro sulla dieta chetogenica The Ketogenic Diet.
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