Articolo pubblicato su Olympian's News numero 57.
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Messaggio dal caporedattore...
La passione e la scienza
sono veramente incompatibili?

dott. Bryan Haycock
bryan@thinkmuscle.com

Perché la passione non può essere la forza trainante alla base della ricerca scientifica? Nel cinema l'unione della passione e della scienza ha portato alla realizzazione di imprese meravigliose. Storie come La mosca, L'isola del dott. Moreau e Frankenstein di Mary Shelly sono tutte storie di scienza guidata dalla passione. Prendiamo per esempio il mostro er… huh, il “progetto” del dott. Frankenstein. Ricordo ancora la prima volta che ho visto il mostro prendere vita sul piccolo schermo. In un ambientazione simile a un castello lo scienziato, con gli occhi sbarrati per il fervore, si affannava per la sala azionando interruttori e controllando strumenti. Il suo tono era al massimo dell'entusiasmo mentre dava comandi secchi al suo fedele tecnico di laboratorio Igor. Mentre i lampi dei fulmini entravano attraverso il soffitto aperto e spaventosi boati di tuono rendevano il momento più drammatico il dott. Frankenstein realizzava il suo sogno e dava vita alla sua creazione. “È vivo! È vivo!” urlava, tremando per l'euforia della realizzazione di un sogno. Ovviamente nel mondo reale, come nel cinema, i suoi colleghi disapprovavano tale passione. Non riuscivano a capire la fonte della sua dedizione. Pensavano che il suo zelo oscurasse la sua obiettività e vedevano con pregiudizio (e cattiveria) inammissibile la sua ricerca. Perché? Perché loro non avevano mai sperimentato una spinta tanto potente. Forse perché lui aveva creato un mostro della natura che terrorizzava tutti tranne i bambini e quelli che non si curavano del suo aspetto.

La ricerca scientifica è tradizionalmente intrisa di conservatorismo. E questo è un bene. Senza un approccio conservativo alla scienza corriamo il rischio di agire con imprudenza basandoci su razionali falsi. Dato che ci sono persone di cui non ci si può fidare, compresi alcuni scienziati, si corre anche il rischio di essere gabbati dagli imbroglioni. La storia ci insegna che spesso è difficile riconoscere una serpe in un camice bianco. Le mezze verità e le false presentazioni dei dati sono gli strumenti dei ricercatori disonesti con interessi nascosti. Con un tale bisogno di conservatorismo nella scienza, c'è spazio per la passione?

La passione può alimentare la ricerca scientifica fintanto che sia passione per la scoperta, non per i soldi. Proprio l'altro giorno mi è stata fatta una domanda sull'affermazione che il miele è meglio della maltodestrina per una bevanda proteica postallenamento. Credo che la diatriba fosse nata nei newsgroup e i forum su internet. Quelli che dicevano che il miele è una fonte di carboidrati migliore citavano un articolo recentemente pubblicato su una rivista scientifica attendibile che dimostrava come il miele sia la fonte di carboidrati migliore per una bevanda proteica postallenamento. Quello che non veniva detto era il fatto che questo studio era il secondo di una serie di studi eseguiti presso il laboratorio per l'attività fisica e l'alimentazione sportiva dell'Università di Memphis finanziati dal National Honey Board. Situato a Longmont, Colorado, il National Honey Board è un'organizzazione no-profit che sviluppa programmi di ricerca e di informazione al consumatore per aumentare la richiesta di miele. Quindi, la ricerca è stata strutturata fin dall'inizio per aumentare la domanda di miele. Questa è passione nella scienza. Sfortunatamente è una passione per i soldi che stanno alimentando la scienza, non una passione per la comprensione.

Ogniqualvolta ci sono dei soldi in ballo sul risultato di una qualche indagine scientifica, è necessario sapere se i risultati sono stati inquinati dal pregiudizio. Questo vale per le ricerche svolte sia dalle potenti società farmaceutiche che da alcune evanescenti ditte di integratori di origini dubbie.

Contemporaneamente, ci sono quelle persone, in tutto il mondo, la cui vita è incentrata sulle loro ricerche. Molti di loro passano le giornate a ponderare domande oscure e modi per trovare le risposte. Sono quelli che la notte non dormono, cercando di pensare nuovi modi per valutare e misurare. Non perché pensano che diventeranno ricchi ma perché si sentono già ricchi avendo avuto la possibilità di fare quello che amano fare nella vita. Qui a Think Muscle condividiamo la loro passione per la scienza e la vostra passione per la salute, il benessere e i muscoli. Consideriamo un privilegio trasmettervi gran parte di questa ricerca con l'obiettivo di aiutarvi a guardare oltre i pregiudizi, ovunque siano, per arrivare alla verità.
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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

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