Articolo pubblicato su Olympian's News numero 57.
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Chiedete a Lyle McDonald

di Lyle McDonald - lyle.mcdonald@thinkmuscle.com

La CKD per le persone grasse

D Attraverso le tue rubriche ho imparato molte cose sulla fisiologia dell'alimentazione. Il concetto alla base della dieta chetogena ciclica mi sembra molto sensato. Comunque, sembra che questo programma sia progettato per i magri per dimagrire ulteriormente. Io ho circa il 30% di grasso corporeo e devo perdere 13 kg di grasso. La dieta chetogena ciclica funzionerebbe per una come me? Sono una donna di 33 anni di 77 kg per 175 cm. Mi alleno costantemente con i pesi da 10 anni, 3-5 volte alla settimana. Per perdere peso ho provato l'allenamento aerobico (soprattutto la corsa), prima sulle lunghe distanze a un ritmo cardiaco basso (65-80 km alla settimana) e recentemente su distanze più brevi al 60-70% del ritmo cardiaco massimo (MHR), senza successo. Ho provate le diete ricche di carboidrati e povere di grassi. Ho provato la restrizione calorica. Ho provato la dieta Atkins e per un po' ho perso peso però ero senza energie durante gli allenamenti e poi non potevo rinunciare alle frittelle e alle ciambelle per il resto della mia vita. Quindi, le persone con molto grasso corporeo da perdere avrebbero successo con la dieta chetogena ciclica?

R Non esistono motivi fisiologici perché una CKD non dovrebbe funzionare per chi si porta dietro molto grasso corporeo. So che Duchaine dava molta importanza al dover già essere piuttosto magri prima di poter usare Bodyopus ma questa affermazione è stata posta male. Duchaine era dell'idea che le diete estreme come la CKD non sono necessarie fino a che le persone non sono già magre e che queste persone dovrebbero usare delle diete più semplici prima di passare a quelle più estreme.

La realtà fisiologica del dimagrire è che durante una dieta di dimagrimento i soggetti con molto grasso corporeo tendono a perdere meno massa muscolare rispetto ai soggetti più magri. Così quando i soggetti magri cercano di dimagrire tendono a perdere molta massa muscolare, in questo caso necessitano di una dieta che risparmi più proteine possibile. La CKD è una di queste diete. Ma questo non significa che non sarà una dieta efficace per chi ha più grasso corporeo. Considerando il fatto che le persone con più grasso corporeo tendono a essere un po' resistenti all'insulina, ridurre i carboidrati è giusto per perdere grasso perché ciò abbasserà i livelli di insulina. Ovviamente, in molti ottengono buoni risultati riducendo i carboidrati fino ai livelli delle diete Zona e isocalorica (30-40% delle calorie totali) ma non è un concetto universale. Qualcuno può assumere alte quantità di carboidrati, altri hanno bisogno di un'assunzione inferiore. Il consumo può variare.

L'aspetto chiave per far funzionare una CKD è più legato al livello di allenamento che a qualcos'altro come i livelli di grasso corporeo. Cioè, una CKD non è una dieta appropriata per chi ha appena intrapreso un programma di attività fisica. Questo perché non sarà in grado di svolgere il tipo di volume e di intensità per esaurire completamente il glicogeno muscolare in 1 settimana, ciò rende una CKD rigida impraticabile (anche se ci sono altre opzioni). Ma dato che sei un'atleta avanzata e puoi dedicare all'allenamento il tempo e lo sforzo necessari, la CKD è un'opzione e sosterrà la prestazione meglio della dieta Atkins.

L'unica cosa a cui devi stare particolarmente attenta è l'accumulo di grasso durante il carico di carboidrati. Cioè, una grossa quantità di dati mostra che le persone con molto grasso corporeo sono resistenti all'insulina (anche se nessuno sa con certezza se la resistenza all'insulina è una causa o un effetto del grasso corporeo in eccesso) e ciò può creare dei problemi con il carico di carboidrati. Potresti cominciare con un carico di carboidrati di 24 ore e correggere da lì. Se non c'è accumulo di grasso, puoi passare a carichi di carboidrati più lunghi (anche se per la maggior parte delle persone 30 ore sembrano produrre la perdita di grassi ottimale). Se accumuli grasso anche con 24 ore (ciò dipenderà dall'assunzione di carboidrati e dalla loro qualità) potresti dovere ridurre ulteriormente.

 

Effetti collaterali della dieta chetogena

D Ho appena visto il tuo sito sulle diete chetogene. Due anni fa mi hanno diagnosticato il diabete. Ho ottenuto un grande successo riducendo i carboidrati assunti, nel corso degli ultimi due mesi ho raggiunto un livello glicemico normale e ho smesso di prendere il farmaco antidiabetico orale. Le cose funzionano bene fintanto che mantengo bassi i carboidrati: 20-40 g al giorno. Ho appena finito di leggere il libro del dott. Atkins e ne ho letti molti altri sull'idea di un migliore controllo dello zucchero ematico, uscendo dalla situazione costante dell'insulina per cominciare a bruciare le riserve di grasso. Negli ultimi due mesi, assumendo pochi carboidrati ho perso circa 7 kg, il colesterolo è passato da 220 a 156; i trigliceridi da 121 a 81. Sento di comprendere molto meglio la situazione diabetica. La mia domanda è, ci sono delle cose di cui devo essere a conoscenza in una dieta povera di carboidrati: problemi di cistifellea o qualsiasi altra cosa?

R La dieta chetogena ha qualche effetto collaterale a cui bisogna prestare attenzione ma in generale gli effetti sono limitati. Probabilmente il maggiore problema potenziale è l'aumento dell'acido urico che si verifica quasi universalmente nelle persone che seguono la dieta chetogena. L'acido urico può formare dei cristalli di urato nelle articolazioni e causare la gotta in alcune persone. Comunque l'incidenza della gotta nelle persone che seguono le diete chetogene è bassa, forse l'1%, e si verifica solo in quei soggetti che sono geneticamente predisposti. Inoltre, sebbene l'acido urico possa raddoppiare o triplicare nella prima settimana o due di una dieta chetogena, solitamente ritorna alla normalità nel giro di 4 settimane. Anche piccole quantità di carboidrati (il 5% delle calorie totali) impediranno l'accumulo dell'acido urico.
Nei bambini epilettici (che vengono tenuti in chetosi profonda per periodi anche di 3 anni) c'è una leggera (~5%) incidenza di piccoli calcoli renali. Andrebbe comunque detto che i bambini sono tenuti anche disidratati. Con un'assunzione adeguata di acqua il rischio dovrebbe essere molto piccolo. Probabilmente gli individui con problemi preesistenti ai reni (specialmente problemi di calcoli) non dovrebbero seguire una dieta chetogena. L'alta assunzione proteica insieme alla disidratazione non sarebbe una cosa buona. A questo proposito, chiunque deve mantenere bassa l'assunzione proteica (per problemi renali o di fenilchetonuria) non è in grado di seguire una dieta chetogena (o qualsiasi dieta ricca di proteine).
Altri possibili effetti collaterali sono la costipazione (facilmente risolvibile consumando un integratore di fibre senza zucchero), la perdita di appetito (non necessariamente una cosa negativa durante la dieta) e le deficienze vitaminico-minerali (anche se questo si verifica in parte in tutte le diete con calorie ridotte). Un pericolo maggiore delle deficienze vitaminiche è l'espulsione degli elettroliti (sodio, potassio, magnesio) che si verifica con le diete povere di carboidrati. Ciò ha il potenziale per causare problemi nel lungo termine. Infatti, negli anni '80 molti decessi sono stati collegati alle diete chetogene liquide e alla totale mancanza di assunzione di minerali (zero!). Comunque, questa dieta (chiamata “Dieta ultima spiaggia”) era diversa dalla dieta Atkins o da altre diete chetogene in quanto si basava su una formula liquida di proteina collagene che non conteneva minerali. Dato che nella dieta Atkins vengono consumati gli alimenti interi, è presente una certa assunzione di minerali. Comunque, alcuni studi hanno mostrato che sono necessari più minerali. A seconda dell'assunzione di latticini può essere necessario anche un integratore di calcio.
Un altro effetto potenziale è una diminuzione del funzionamento del sistema immunitario. Nella pratica, qualcuno scopre di ammalarsi più facilmente, altri invece scoprono che cose come le allergie scompaiono. Non ci sono molte ricerche su questo aspetto delle diete chetogene.
Infine (non scherzo), uno studio su una dieta chetogena con pochissime calorie (chiamata digiuno modificato di salvaguardia delle proteine) ha notato una perdita temporanea dei capelli (detta ‘telogen effluvium' per uno strano motivo) ma ciò era probabilmente legato alla rapida perdita di peso più che alla chetosi di per se. Nella pratica, qualcuno ha notato dei cambiamenti nella consistenza delle unghie.

Cose che dovrei fare o non fare oltre a mantenere bassi i carboidrati (i carboidrati che assumo provengono da ortaggi freschi crudi, fagiolini verdi cotti ecc.). Assumo integratori vitaminici più coenzima Q10, antiossidanti, minerali, lecitina, oli di pesce e di borragine. Spero di perdere altri 5 kg per poi aumentare gradualmente i carboidrati (anche se resteranno relativamente bassi) fino al punto in cui posso mantenere il mio peso ideale e mantenere in linea anche gli zuccheri ematici. Qualsiasi consiglio in questo senso sarà molto apprezzato. Ho 46 anni, ho avuto molti problemi alla parte bassa della schiena, cerco di camminare almeno un po' tutti i giorni e spero di riuscire ad aumentare l'attività fisica.

Onestamente mi sembra che tu stia facendo tutto abbastanza bene. Stai assumendo abbastanza vitamine e minerali, i buoni acidi grassi essenziali e un po' di verdure (che contengono fibre). Ovviamente l'attività fisica aiuta. Non posso consigliarti altro che di continuare così, mi sembra che tu stia andando bene.

 

Fruttosio e Bodyopus

D A proposito del carico di carboidrati, Duchaine consigliava di usare i polimeri del glucosio liquidi immediatamente dopo l'allenamento di esaurimento dei carboidrati. Diceva anche che bisognerebbe evitare il fruttosio. Non riesco a trovare prodotti che contengono polimeri del glucosio senza fruttosio. La maggior parte dei prodotti a base di carboidrati contiene almeno un po' di fruttosio. Pensi che sia fondamentale evitare il fruttosio e se sì, qual è una fonte di polimeri del glucosio senza fruttosio?

R L'unica polvere di carboidrati che so non contenere fruttosio è il CarboPlex, prodotto dalla Unipro (questo è vero solo per il sapore naturale, non per quello all'arancia che ha un po' di fruttosio). Tutti gli altri contengono fruttosio (generalmente non molto, forse il 10% di tutte le calorie provenienti dai carboidrati) per favorire il rifornimento del fegato con il glicogeno.
Si tratta di una fonte di fruttosio ideale e non penso che sia un problema come diceva Duchaine. Il suo ragionamento, che è corretto, è che riempire il glicogeno epatico rallenterà l'entrata in chetosi. Questo è vero. Ma anche un fegato pieno impiega solo 12-16 ore per svuotarsi, permettendo la formazione dei corpi chetoni. Se segui i consigli che ho dato nel mio articolo (allenamento e la CKD), smetti di fare il carico di carboidrati alle 18:00 e fai un po' di allenamento aerobico la prima mattina della settimana povera di carboidrati, dovresti entrare comunque in chetosi velocemente.
Inoltre, da un punto di vista teorico, considera che il fegato è essenzialmente l'interruttore del corpo per passare dall'anabolismo (costruzione dei tessuti) al catabolismo (disgregazione dei tessuti). Quando il fegato è pieno di glicogeno, il corpo è in modalità anabolica; quando il fegato è vuoto il corpo è in modalità catabolica. In teoria, per trarre gli effetti anabolici maggiori durante il carico di carboidrati dovresti riempire il fegato di glicogeno per indirizzare il corpo verso l'anabolismo allontanandolo dal catabolismo. È solo un'altra del milione di cose da prendere in considerazione.

 

Frequenza di allenamento con Bodyopus

D Sto seguendo con grande successo la Ketosis Diet con le informazioni che ho tratto da internet. Recentemente ho acquistato il libro Body Opus che parla del programma di sollevamento pesi di 3 giorni alla settimana. Mi alleno almeno 5 giorni alla settimana, credo che la mia domanda sia quanto danno sto facendo al mio corpo allenandomi nello stato chetogeno senza carboidrati nel corpo, assumo un po' di Ripped Fuel prima degli allenamenti affinché non risentano molto del fatto che non ho più la forza che avevo prima però sono contento di dimagrire. So che hai scritto del fare sollevamento pesi usando i carboidrati e non i chetoni o i grassi, sto quindi usando il muscolo per produrre energia o cosa?

 

R L'allenamento con i pesi può usare solo il glucosio e il glicogeno come carburante e non i chetoni o gli acidi grassi liberi. Ora, dopo un carico di carboidrati i muscoli sono pieni di glicogeno e la quantità è determinata da quanto è durato il carico di carboidrati e da quanti carboidrati si sono mangiati. Durante l'allenamento si consuma gradualmente questo glicogeno muscolare. Quando il livello di glicogeno muscolare è molto basso la prestazione tende a calare (cioè si è più deboli) e per produrre energia vengono usate più proteine (specialmente durante l'attività aerobica). Ora, se alleni ogni parte corporea solo una volta alla settimana (come presumo se ti alleni 5 giorni alla settimana), l'esaurimento del glicogeno può non rivestire molta importanza.
Il motivo per cui Bodyopus consiglia il programma di tre giorni alla settimana ha a che fare con delle questioni biochimiche di cui ho parlato nel mio primo articolo sull'allenamento con le CKD. Ma farò un riepilogo dato che sono pagato a parola (ah ah ah).
Il periodo successivo al carico di carboidrati è quello in cui sei più forte. Ma quando il glucosio ematico si abbassa un po' non sei più così forte. Questo è probabilmente il perché verso la fine della settimana la prestazione è in calo. Quindi, allenando tutto il corpo il lunedì e il martedì si è certi di allenarsi quando si è più forti. Il punto più delicato è l'allenamento del venerdì in cui alleni nuovamente tutto il corpo. Questo metodo è legato alla sensibilità all'insulina e alla sintesi di glicogeno. Quando si allena un muscolo la sua sensibilità all'insulina aumenta come aumenta l'attività degli enzimi che lavorano per sintetizzare i carboidrati in glicogeno (glicogeno sintasi e glicogeno fosforilasi). Ma questo effetto dura solo qualche ora e poi comincia a calare. L'unico modo per ottenere la risintesi di glicogeno ottimale durante il carico di carboidrati è allenare tutto il corpo prima di cominciare ad abbuffarsi di carboidrati.
Inoltre, nonostante quello che c'è scritto nei fumetti di bodybuilding, non penso proprio che la dieta di dimagrimento sia il momento per “aumentare” il volume e la frequenza dell'allenamento. Quando si riducono le calorie è molto più facile superallenarsi e il superallenamento è un ottimo modo per perdere massa muscolare. Allenandoti 5 giorni alla settimana potresti influenzare negativamente i livelli ormonali (specialmente di testosterone e di cortisolo che con il superallenamento tendono rispettivamente a diminuire e ad aumentare) e ciò può causare una perdita di massa muscolare.

 

Passaggio metabolico

D Ho sentito Mauro Di Pasquale parlare di un passaggio metabolico quando si riducono i carboidrati. Dice che durante questo periodo ci si può sentire poco bene o leggermente disorientati. Dice anche che questi effetti scompaiono nel giro di un paio di settimane. Ho provato la dieta povera di carboidrati 4 anni fa e ho sperimentato molto disorientamento. Stavo seguendo una dieta ricca di proteine e povera di grassi e di carboidrati con un carico di carboidrati ogni 4 giorni.

R Ecco qual era il tuo problema: pochi grassi. Non si può seguire una dieta povera di carboidrati e povera di grassi, a meno che si voglia sentirsi esauriti. Un ragazzo che conosco ha provato la Dieta Anabolica un paio di anni fa ma ha usato molte proteine e pochi grassi e carboidrati. Si sentiva malissimo, dopo tre giorni soffriva di visione tubolare e ha dovuto fermarsi. Poi ha parlato con me. Gli ho fatto ricominciare la dieta ma con una quantità adeguata di grassi alimentari e ha ottenuto buoni risultati.
La ragione è fondamentalmente questa: per entrare in chetosi la cosa principale da ridurre sono i carboidrati. Troppe proteine possono anche impedire lo sviluppo della chetosi (perché parte delle proteine è convertita in glucosio). Per definizione, una dieta ricca di proteine e povera di grassi e carboidrati deve essere soprattutto proteica. Questo significa che stavi mangiando MOLTE proteine per assumere abbastanza calorie. Quindi, probabilmente non sei mai entrato in chetosi, che è una parte del passaggio metabolico di cui parlava Di Pasquale (è un passaggio da un metabolismo basato sul glucosio a un metabolismo basato sui grassi). Inoltre, gli adattamenti alla chetosi cominciano solo dal 3° giorno, quindi un carico di carboidrati ogni 4 giorni può non essere ideale, almeno inizialmente.

Quando sono tornato all'alimentazione normale non ho mai perso la sensazione di leggero disorientamento, ho anche sempre voglia di dolci e di carboidrati ricchi di amido.

Anch'io. Ma dopo circa 3 settimane di dieta chetogena se ne vanno. Comunque, se stai seguendo la CKD, per un giorno puoi mangiare tutti i dolci e gli amidi che vuoi, quindi le voglie non sono un problema così grosso.

 

Niente guadagni?

D Non hai idea di quanto mi hai aiutato da quando ho scoperto il sito Think Muscle, grazie mille. Dunque, il mio problema è che ho provato di tutto ma ancora non ottengo buoni risultati con il mio corpo. Seguo tutti i giorni una dieta con il 40% di proteine, il 40% di carboidrati e il 20% di grassi (e non sgarro) e mi alleno molto duramente 5 giorni alla settimana. Mi sto veramente stufando di tutto ciò, sto usando anche la creatina, i frullati Myoplex (EAS), l'HMB, la proteina del siero del latte e l'albumina. Tutto sembra essere perfetto ma non si verificano cambiamenti. Cosa c'è che non va? Peso 68 kg e ho solo l'11% di grasso corporeo. Cosa dovrei fare? So che probabilmente ricevi domande di questo genere in continuazione ma ti prego aiutami!

R Ah, finalmente una domanda facile. Sono due le cose principali da prendere in considerazione:
1) Calorie insufficienti. Tutti gli integratori e le proteine meravigliose di questo mondo non possono compensare un'assunzione calorica insufficiente. Con 68 kg, la stima della tua assunzione calorica di mantenimento è circa 2.250 calorie al giorno. Per guadagnare avrai bisogno di una quantità maggiore. Prova ad aggiungere alla dieta almeno 250-500 calorie al giorno (2550-2750) e vedi cosa succede. Se ancora non guadagni, aggiungi altre calorie. Puoi aver bisogno di fino a 3.000 calorie al giorno per cominciare veramente a guadagnare.
2) Superallenamento. Allenarsi 5 volte alla settimana è probabilmente troppo per un bodybuilder natural. Sì, so che qualcuno non sarà d'accordo e so che qualcuno può anche allenarsi così tanto. Tutto quello che posso dire è che sono contento per loro ma non funzionerà per la maggior parte delle persone. Personalmente cresco meglio facendo 2-3 giorni di allenamento alla settimana, mai più di un'ora alla volta (in 2 anni e mezzo ho messo su circa 18 kg di massa corporea magra).
Sfortunatamente, l'atto del diventare più grossi è diventato incredibilmente confuso nel corso degli ultimi anni ma non esiste un trucco magico. Le regole sono:
a) Fare le cose semplici: non hai bisogno di fare 8 esercizi per parte corporea per crescere. Fatta eccezione per la schiena, non dovresti aver bisogno di più di 2 esercizi. Se fai lo squat e ne hai ancora per fare “qualche serie di leg extension”, allora devi fare lo squat più duramente.
b) Avanzare progressivamente: questa è probabilmente la regola che vedo infrangere più di frequente (fatta eccezione per l'assunzione calorica). Se adesso sollevi gli stessi carichi che sollevavi 2 anni fa, probabilmente adesso sei grossi quanto lo eri 2 anni fa. Aggiungi un po' di carico nel corso del tempo e di certo diventerai più grosso.
c) Concentrazione sui fondamentali: non lo ripeterò mai abbastanza, specialmente per i più piccoli. Non conosco nessuno che è diventato grosso grazie ai leg extension e i cavi incrociati eppure sono quello su cui si concentra la maggior parte degli atleti. Conosco molte persone che sono diventate grosse facendo gli squat pesanti, gli stacchi da terra e le distensioni su panca (a volte senza fare altri esercizi). Sfortunatamente le routine pubblicate nella maggior parte dei fumetti di bodybuilding dai bodybuilder professionisti non riflettono esattamente come sono arrivati alla loro dimensione attuale. Scommetto che studiando la storia dell'allenamento di qualunque grande bodybuilder si troverebbero molti anni di concentrazione solo sui grandi movimenti. Nessuno ha bisogno degli esercizi di isolamento fino a che non c'è un po' di massa da definire. In altre parole, non preoccuparti dei “pettorali interni” (ah, ah!) fino a che non hai un po' di pettorali.
d) MANGIA!! Quindi, nei prossimi mesi prova questo. Scegli un programma ragionevole di tre giorni di allenamento alla settimana. Ti consiglierei una fra due opzioni.
Opzione a: allenare ogni parte corporea tre volte ogni 2 settimane. Ecco una delle mie suddivisioni preferite.

Lunedì: parte superiore del corpo
Mercoledì: parte inferiore del corpo
Venerdì: parte superiore del corpo
Lunedì: parte inferiore del corpo
Mercoledì: parte superiore del corpo
Venerdì: parte inferiore del corpo

Opzione b: allenare ogni parte corporea una volta alla settimana. Con questa routine non permettere che il minore numero di parti corporee per allenamento ti faccia fare più serie per parte corporea.

Lunedì: gambe
Mercoledì: petto, spalle, tricipiti
Venerdì: schiena, bicipiti

Scegli uno massimo due, esercizi per parte corporea. Uno degli esercizi DEVE essere un esercizio composto. Questo significa squat per le gambe, distensione su panca per il petto, rematori al T-bar o ai cavi o stacchi da terra per la schiena. Se vuoi aggiungere un esercizio di isolamento fallo ma esegui solo una serie o due. Fai un massimo di 4-6 serie per parte corporea. Anche se non devi portare ogni serie fino all'incapacità assoluta, dovresti fermarti solo una ripetizione o due prima dell'incapacità.
Quando puoi fare il numero di ripetizioni prestabilito con la forma di esecuzione perfetta, nell'allenamento successivo aggiungi 2 kg al bilanciere. Quindi se fai lo squat per 3 serie di 8 ripetizioni usando 84 kg con la forma di esecuzione perfetta, nell'allenamento successivo passa a 86 kg. Quando riesci a fare 3 serie di 8 ripetizioni perfette con 86 kg, passa a 88 kg. Quando arriverai a 125 kg x 8 ripetizioni le tue gambe saranno molto più grosse di quanto lo sono adesso. Ma non affrettare la progressione del carico, aumenta il carico solo quando riesci a eseguire le ripetizioni prestabilite con la forma di esecuzione PERFETTA.
A seconda della tua assunzione calorica (vedi sopra), durante questo periodo sforzati di aumentare l'assunzione alimentare tutti i giorni. Se per comodità devi usare gli integratori e le polveri sostitutive di pasto (aggiungo che gli unici integratori che uso sono una polvere proteica economica, la vitamina C, un multivitaminico e una bevanda ricca di carboidrati. Non assumo una polvere sostitutiva di pasto da circa due anni, preferendo preparare e alternare i miei frullati con il cibo vero) va bene ma gli alimenti interi funzionano altrettanto bene. Inoltre, conosco solo una persona che ha tirato fuori qualcosa dall'HMB, quindi potresti anche risparmiare un po' di soldi eliminandolo e spendere quei soldi per il cibo.
Anche se durante questo periodo potresti mettere su un po' di grasso corporeo (un male necessario quando si guadagna massa), sarei molto sorpreso se tu non guadagnassi anche un po' di massa muscolare. Adesso conosci il segreto.
Ah sì, un'ultima regola per aumentare la massa: ignora la galleria delle sciocchezze. Probabilmente gli altri soci della tua palestra ti diranno che nessuno può crescere facendo solo 3 giorni di allenamento alla settimana oppure solo 4-6 serie mentre eseguono la loro 18ª serie per il petto. Chiediti quando è stata l'ultima volta che sono cresciuti e continua per la tua strada felice. In altre parole fregatene.

Riguardo l’autore: Lyle McDonald è laureato in scienze applicate alla cinesiologia presso l’Università della California a Los Angeles. Il suo curriculum include una grossa quantità di esperienze nel campo della fisiologia di base del corpo umano, dell’anatomia, della biochimica, dell’endocrinologia, della fisiologia dell’esercizio della biomeccanica, e della nutrizione. Lyle ha scritto per varie riviste e newsletter. Ha scritto inoltre un libro sulla dieta chetogenica The Ketogenic Diet.

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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

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