| Articolo pubblicato su Olympian's News
numero 54. ©2003 by Think Muscle, all right reserved |
|||
|
|||
|
dott. Bryan Haycock - bryan@thinkmuscle.com |
Fra gli entusiasti del bodybuilding la disinformazione sugli steroidi è
pari alle informazioni buone. Andate in qualsiasi palestra e sentirete qualcuno
che racconta ai suoi amici come gli steroidi fanno questo o quello o qualsiasi
altra cosa. In breve si trasforma in una gara di sciocchezze su chi conosce
più cose sugli steroidi. È lo stesso tipo di discorsi che fanno
i ragazzi a proposito delle ragazze e del sesso. In questi discorsi sugli steroidi
si sentono dire tutti i termini più comuni come Deca, Test, GH, ginecomastia,
capezzoli, uvette, “enor-me”, steroidi, grosso, mostro, dipendenza,
“Conoscevo quel tipo”, ecc. ecc. Se per rarissimo caso sono intelligenti
e leggono questo o qualche altro articolo di qualità sul bodybuilding,
possono dire qualcosa di sensato. Più spesso che no sanno quanto basta
per essere pericolosi. Fortunatamente gli steroidi non hanno dimostrato di essere
altrettanto pericolosi. Non solo, ma la maggior parte di questi ragazzi che
parla degli steroidi non li userà mai e nemmeno li vedrà, tranne
che nelle riviste.
Questo tipo di colloqui condotti dall’ego non mi disturba molto fino a
che non si cominciano a dare consigli ad altre persone sprovvedute che possono
veramente accedere agli steroidi. Sparlare a proposito degli steroidi dà
agli altri ragazzi meno esperti l’impressione che i primi sappiano veramente
quello di cui stanno parlando. Ecco come si diffonde la pseudoscienza folcloristica
sugli steroidi. Questo è anche il perché la maggior parte delle
persone che effettivamente usa gli steroidi sa poco in proposito. Quest’ultimo
fatto dovrebbe preoccupare tutti quelli che hanno a cuore il bodybuilding e/o
i bodybuilder.
Ho cominciato con questo articolo prevedendo di dare delle spiegazioni stile
libro di testo sul perché usando gli steroidi i recettori degli androgeni
(AR) non si smorzano. Dopo aver preso in considerazione le opinioni di alcuni
miei critici secondo i quali tendo a scrivere articoli difficili da leggere,
ho deciso di scrivere una spiegazione facile da leggere ma comunque informativa
su quello che fanno veramente gli androgeni e come ciò escluda lo smorzamento
dei recettori degli androgeni. Ho anche dei riferimenti ma non tanti da considerare
questo pezzo un resoconto sugli studi svolti.
I recettori
degli androgeni si smorzano… giusto?
Un principio frainteso della fisiologia degli steroidi è
il concetto dei recettori degli androgeni (AR), a volte chiamati “recettori
steroidei”, e gli effetti dell’uso degli steroidi sulla loro regolazione.
Comunemente si pensa che assumere gli androgeni per periodi di tempo prolungati
condurrà a quello che si chiama “smorzamento” degli AR. La
premessa a questa discussione è che quando si usano gli steroidi per
un ciclo prolungato, alla fine si smette di crescere anche non diminuendo la
dose. Questa idea persiste nonostante il fatto che a oggi non ci siano prove
scientifiche che mostrano che livelli maggiori di androgeni smorzano i recettori
degli androgeni nel tessuto muscolare.
A un primo sguardo la questione dello smorzamento degli AR appare piuttosto
chiara. Dopotutto, sappiamo che lo smorzamento dei recettori si verifica con
altri sistemi mediati dai messaggeri del corpo come i recettori adrenergici.
È stato mostrato che quando si assumono i beta agonisti come il clenbuterolo,
il numero di recettori beta sulle cellule trattate comincia a diminuire (ciò
è dovuto a una diminuzione della emivita delle proteine recettore senza
una riduzione del ritmo a cui la cellula crea nuovi recettori). Ciò conduce
a una diminuzione dell’efficacia di una singola dose. Di conseguenza,
con meno recettori si ottiene una risposta fisiologica più piccola, o
minore. È un modo
naturale
in cui il corpo mantiene l’equilibrio in presenza di un livello insolitamente
alto di beta agonismo.
In realtà questo esempio con il clenbuterolo non è appropriato.
I recettori degli androgeni e i recettori adrenergici sono piuttosto diversi.
Ciò nonostante, questa è l’argomentazione per lo smorzamento
dei recettori degli androgeni e il ragionamento alla base di essa. Le differenze
fra la regolazione degli AR e la regolazione dei recettori adrenergici mostra
in parte l’errore nell’idea che gli AR si smorzino quando si assumono
gli steroidi. Mentre l’emivita dei recettori adrenergici diminuisce nella
maggior parte delle cellule che vedono un aumento delle catecolamine, in realtà
l’emivita degli AR di molti tessuti aumenta in presenza degli androgeni1.
Lasciatemi presentare un’altra argomentazione contro lo smorzamento degli
AR nel tessuto muscolare. Penso che quando si prendono in considerazione tutti
gli effetti del testosterone sulle cellule muscolari si capisce che quando alla
fine si smette di crescere (o si cresce più lentamente) non è
perché c’è una riduzione del numero dei recettori degli
androgeni.
Testosterone:
un anabolizzante sfaccettato
Prendiamo in considerazione la domanda, “In che modo gli steroidi anabolizzanti
inducono la crescita muscolare?”. Se lo si chiedesse all’appassionato
di bodybuilding nella media, penso che la risposta sarebbe, “gli steroidi
aumentano la sintesi proteica”. Questo è vero, però c’è
dell’altro oltre al semplice aumento della sintesi proteica. Infatti,
la risposta alla domanda come funzionano gli steroidi deve comprendere praticamente
tutti i meccanismi coinvolti nell’ipertrofia dei muscoli scheletrici.
Questi meccanismi comprendono:
- Maggiore sintesi proteica
- Maggiore attività dei fattori di crescita (per esempio GH, IGF-1, ecc.)
- Maggiore attività delle cellule mioblaste staminali (cioè le cellule satellite)
- Maggiore numero di mionuclei (per mantenere il rapporto fra nuclei e citoplasma)
- Nuova formazione di miofibre
Cominciando dalla maggiore attività dei fattori di crescita, sappiamo
che il testosterone aumenta i livelli di GH e IGF-1. In uno studio eseguito
a Friburgo, sono stati confrontati gli effetti del testosterone e dello stanozololo
sulla stimolazione del rilascio di GH2. Il testosterone enantato (solo 3 mg
per chilogrammo alla settimana) ha aumentato i livelli di GH del 22% e i livelli
di IGF-1 del 21% mentre lo stanozololo orale (0,1 mg per chilogrammo al giorno)
non ha avuto nessun effetto sui livelli di GH e IGF-1. Questo studio è
durato solo 2-3 settimane e anche se lo stanozololo non ha influenzato i livelli
di GH o IGF-1, ha avuto un effetto simile sui livelli di azoto nelle urine.
Cosa significa questa differenza fra gli effetti del testosterone e quelli dello
stanozololo? Significa che lo stanozololo può aumentare la sintesi proteica
legandosi agli AR nei mionuclei esistenti, comunque, dato che non aumenta i
livelli dei fattori di crescita è molto meno efficace nell’attivazione
delle cellule satellite e perciò può non aumentare direttamente
l’attività delle cellule satellite né il numero dei mionuclei
quando confrontato con gli esteri del testosterone. Fra un momento spiegherò
l’importanza dell’aumento del numero dei mionuclei, prima diamo
un’occhiata a come gli incrementi di GH e IGF-1 causati dall’uso
del testosterone influenzano le cellule satellite…
Fino ad ora abbiamo parlato dell’errore di considerare i recettori degli
androgeni (i recettori del testosterone) simili ad altri recettori come i recettori
beta. I recettori beta si smorzano in risposta allo stimolo beta-adrenergico
mentre ci sono prove concrete che i recettori degli androgeni aumentano di numero
in risposta agli androgeni. Abbiamo anche parlato dei vari effetti del testosterone
sulla crescita muscolare. Il testosterone fa molto di più del semplice
aumentare il ritmo della sintesi proteica!
Adesso concluderemo la nostra discussione sulla regolazione dei recettori degli
androgeni per quanto riguarda il modo in cui crescono le cellule muscolari.
Il meccanismo della vera crescita muscolare apre la porta a un aumento dei recettori
degli androgeni in risposta all’azione del testosterone.
Non dimenticatevi
delle cellule satellite!
Le cellule satellite sono cellule mioblaste staminali, o cellule premuscolari,
che agiscono da sostegno alla rigenerazione del muscolo scheletrico adulto.
Dopo la proliferazione (riproduzione) e la successiva differenziazione (diventare
un tipo specifico di cellula), le cellule satellite si fondono una con l’altra
o con la fibra muscolare danneggiata adiacente, aumentando così il numero
dei mionuclei per la crescita e la riparazione della fibra. La proliferazione
delle cellule satellite è necessaria per soddisfare i fabbisogni di migliaia
di cellule muscolari tutte con un bisogno potenziale di un maggiore numero di
nuclei. La differenziazione è necessaria affinché i nuovi nuclei
si comportino come i nuclei del muscolo di origine. Il numero di mionuclei determina
direttamente la capacità di una cellula muscolare di produrre proteine,
compresi i recettori degli androgeni.
Per meglio comprendere quello che sta succedendo fisicamente fra le cellule
satellite e le cellule muscolari, cercate di immaginare due gocce d’olio
che galleggiano sull’acqua. Le due gocce rappresentano una cellula muscolare
e una cellula satellite. Il doppio strato lipidico delle cellule è idrofobico
proprio come le gocce d’olio. Quando le gocce d’olio si avvicinano
in un ambiente acquoso entrano in contatto per un momento e poi si fondono insieme
per formare una goccia d’olio più grande. Tutto quello che era
disciolto in una goccia si mischia con il contenuto dell’altra goccia.
Questo è un modello semplificato di come le cellule satellite donano
il nucleo, e perciò la capacità di sintetizzare le proteine, alle
cellule muscolari esistenti.
La maggiore attivazione delle cellule satellite creata dal testosterone ha bisogno
di IGF-1. Quegli androgeni che aromatizzano agiscono aumentando non solo l’IGF-1
ma anche la sensibilità delle cellule satellite ai fattori di crescita3.
Questa azione non produce effetti diretti sulla sintesi proteica però
aumenta la capacità di sintesi proteica aumentando le fusioni di cellule
satellite con le fibre esistenti. Questo aumenta il numero dei mionuclei e perciò
la capacità della cellula di produrre proteine. Ecco perché i
bodybuilder grossi traggono molti più benefici da livelli alti di androgeni
in confronto agli utilizzatori relativamente nuovi.
Il testosterone sarebbe molto meno efficace se non fosse in grado di aumentare
la mionucleazione. Esiste un limite finito al rapporto citoplasma/nucleo, ovvero
la dimensione di una cellula muscolare in relazione al numero di nuclei che
contiene4. Ogniqualvolta un muscolo cresce in risposta all’allenamento
c’è un incremento coordinato del numero dei mionuclei e un aumento
dell’area della sezione trasversale della fibra (CSA). Quando le cellule
satellite non possono donare abbastanza nuclei il muscolo sovraccaricato non
crescerà5,6. Chiaramente, l’attività delle cellule satellite
è una condizione necessaria, un prerequisito, nell’ipertrofia muscolare
compensatoria perché senza di essa un muscolo non può aumentare
in modo significativo il contenuto proteico totale o CSA.
Più
mionuclei significa più recettori
Quindi non solo è vero che il testosterone aumenta la sintesi proteica
attivando le espressioni genetiche ma aumenta anche la capacità del muscolo
di crescere in futuro stimolando l’accumulo dei mionuclei necessari per
la sintesi proteica. Ci sono buone ragioni per pensare che il testosterone in
dosi abbastanza alte possa addirittura incoraggiare la formazione di nuove fibre.
Per citare gli autori di uno studio recente sugli effetti degli steroidi sulle
cellule muscolari:
“L’assunzione degli steroidi anabolizzanti e l’allenamento per la forza inducono un aumento della massa muscolare attraverso sia l’ipertrofia che la formazione di nuove fibre muscolari. Noi diciamo che l’attivazione delle cellule satellite è un passaggio chiave ed è incrementata dall’uso degli steroidi”7.
In parole semplici, livelli sovrafisiologici di testosterone stimolano l’aumento
dei mionuclei e perciò un aumento del numero totale di recettori degli
androgeni per fibra muscolare. Ricordatevi che sto parlando del testosterone
e degli esteri del testosterone, non degli androgeni neutralizzati assunti dalla
gente per evitare gli effetti collaterali.
Un altro gruppo di ricercatori dice:
“…è intrigante speculare che l’aumento dei livelli di AR attraverso la somministrazione di quantità farmacologiche di androgeni potrebbe convertire alcuni muscoli che normalmente rispondono poco o punto in muscoli che rispondono maggiormente agli androgeni”8.
Ci vuole tempo affinché questi cambiamenti si verifichino e i benefici
di avere livelli più alti di testosterone non si realizzeranno immediatamente.
Comunque fa un po’ di luce sulle differenze proporzionali fra i fisici
dei bodybuilder natural e quelli dei bodybuilder aiutati dagli androgeni.
Conservare il tipo di massa muscolare vista nei bodybuilder d’élite
di oggi necessita di un certo livello di androgeni nel corpo. Questo livello
varia da individuo a individuo a seconda del bagaglio genetico. Ciò nonostante,
se il livello di androgeni scende, o se ne viene ridotto l’utilizzo, anche
il livello assoluto di massa muscolare scende. Allo stesso modo, quando il livello
di androgeni aumenta lo stesso fa il livello di massa muscolare che il soggetto
riesce a conservare. Il tutto succede senza nessun segno di smorzamento degli
AR. Questo dimostra una relazione fra la quantità di androgeni nel sangue
e la quantità di massa magra che si può conservare. Questo non
significa che per diventare enormi tutto quello di cui c’è bisogno
sono delle dosi massicce. Il reclutamento delle cellule satellite e l’aumento
della mionucleazione necessita di un allenamento costante ed “efficace”,
di quantità massicce di cibo e, cosa più importante, di tempo.
Riferimenti bibliografici:
1. Kemppainen JA, Lane MV, Sar M, Wilson
EM. Androgen receptor phosphorylation, turnover, nuclear transport, and transcriptional
activation. Specificity for steroids and antihormones. J Biol Chem 1992 Jan
15;267(2):968-74
2. Fryburg DA., Weltman A., Jahn LA., et al:
Short-term modulation of the androgen milieu alters pulsatile, but not exercise-
or growth hormone releasing hormone-stimulated GH secretion in healthy men:
Impact of gonadal steroid and GH secretory changes on metabolic outcomes. J
Clin Endocrinol. Metab. 82(11):3710-37-19, 1997
3. Thompson SH., Boxhorn LK., Kong W., and Allen
RE. Trenbolone alters the responsiveness of skeletal muscle satellite cells
to fibroblast growth factor and insulin-like growth factor-I. Endocrinology.
124:2110-2117, 1989
4. Rosenblatt JD, Yong D, Parry DJ., Satellite
cell activity is required for hypertrophy of overloaded adult rat muscle. Muscle
Nerve 17:608-613, 1994
5. Rosenblatt JD, Parry DJ., Gamma irradiation
prevents compensatory hypertrophy of overloaded extensor digitorum longus muscle.
J. Appl. Physiol. 73:2538-2543, 1992
6. Phelan JN, Gonyea WJ. Effect of radiation
on satellite cell activity and protein expression in overloaded mammalian skeletal
muscle. Anat. Rec. 247:179-188, 1997
7. Kadi F, Eriksson A, Holmner S, Thornell LE.
Effects of anabolic steroids on the muscle cells of strength-trained athletes.
Med Sci Sports Exerc 1999 Nov;31(11):1528-34
8. Antonio J, Wilson JD, George FW. Effects of
castration and androgen treatment on androgen-receptor levels in rat skeletal
muscles. J Appl Physiol. 1999 Dec;87(6):2016-9.
|
|
|
|
|
| © Olympian's news 1989 - 2012 all right
reserved. Nessuna parte di questa pubblicazione potrà essere riprodotta senza l'autorizzazione scritta dell'editore. |