| Articolo pubblicato su Olympian's News
numero 54. ©2003 by Think Muscle, all right reserved |
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D&R con il dott. Charles Staley |
La prima
gara di bodybuilding
Mancano solo quattro settimane alla mia prima gara di
bodybuilding. Su cosa pensi che dovrei concentrarmi in palestra fino ad allora?
So di dover dimagrire ma ho paura di perdere la massa muscolare che sono riuscito
a guadagnare nel corso degli ultimi 8 mesi!
I tuoi obiettivi per il giorno della gara sono due: essere il più
“mostruosamente grosso” possibile ed essere il più “mostruosamente
magro” possibile. Se devi scegliere fra le due cose, scegli la seconda.
Un aumento della forza non ti serve a niente in questo momento e guadagnare
una quantità significativa di massa muscolare nelle prossime settimane
sarebbe più difficile dell’inchiodare della marmellata a un muro.
Devi trovare un modo per conservare più massa muscolare possibile ma
comunque accettare una piccola perdita di massa muscolare per riuscire a ridurre
il grasso al minimo assoluto.
In generale, gli esercizi che producono alti livelli di acido lattico sono i
più produttivi per la perdita di grasso. Il forte bruciore associato
con la produzione di acido lattico è un ottimo indice dell’uso
di un sistema appropriato per la fase pregara. Il “bruciore”, che
suggerisce la presenza dell’acido lattico, aumenta le probabilità
di elevare l’HGH (ormone della crescita umano) che le ricerche indicano
essere importante per favorire la crescita muscolare e il metabolismo efficiente
dei grassi.
Senza dubbio, tutti i tuoi sforzi saranno inutili senza una dieta disciplinata.
La dieta può essere il cambiamento più importante di qualsiasi
altro componente del regime di allenamento. Solitamente, nella preparazione
per una gara di bodybuilding, considero di valore inferiore le diete con un
contenuto di carboidrati alto o moderato.
Leggi su Think muscle dell’articolo di Lyle McDonald intitolato “Allenamento
e dieta chetogenica ciclica” (pubblicato sul numero di Olympian’s
News n° 47 oppure vedere su www.olympian.it, N.d.D). Penso che lo troverai
uno strumento intelligente e utile per sperimentare una perdita di grasso considerevole.
Ricordati, il bodybuilding è un sport! Nessuno sport, specialmente il
bodybuilding, è sinonimo di salute. Spesso i bodybuilder fanno domande
(come dovrebbero) su particolari manovre come l’esaurimento dei carboidrati,
l’assunzione estrema di proteine, l’uso di farmaci, il carico di
creatina, ecc. Questi metodi andrebbero analizzati al microscopio, non perché
in questo modo gli atleti possono evitare azioni che hanno delle controindicazioni
ma perché così possono valutare i benefici e le conseguenze. Non
è particolarmente salubre correre 50 km al giorno, sollevare 450 kg nello
squat, essere colpiti in faccia da Evander Holyfield o qualunque sia il tuo
passatempo preferito. Comunque, scegliamo di fare queste cose perché
siamo nati con un certa esigenza che viene soddisfatta dalla competizione.
Fasce per
le ginocchia
Caro Charles, sono un powerlifter al primo anno di allenamento.
Un sollevatore di pesi olimpico, che esegue lo squat con molto più carico
di me, mi ha consigliato di allenarmi senza le fasce per le ginocchia, eccetto
che nei tentativi con i carichi massimi, e di usarle solo in gara. Sei d’accordo
con questo concetto?
Un venditore di auto può dare degli ottimi consigli sulla vendita, tuttavia,
difficilmente potrebbe dare dei consigli specifici per un venditore di computer.
Fai attenzione “al consulente della palestra” (il tipo grosso che
dice a tutti di allenarsi come lui per ottenere dei buoni risultati). Nel tuo
caso, questo tizio non pratica nemmeno il tuo stesso sport. Comunque, l’uso
frequente delle fasce per le ginocchia (sto parlando delle fasce di cotone elasticizzate
pesanti usate dai powerlifter) sarebbe un grosso errore per un sollevatore di
pesi olimpico; però tu sei un powerlifter, quindi la storia è
diversa.
Senza dubbio, le fasce per le ginocchia ti aiuteranno a sollevare carichi maggiori,
in particolare nello squat: fino al 10-20% in più. Nel powerlifting quello
che conta è il totale, quindi devi fare tutto quello che puoi (ovviamente
entro i confini del regolamento) per sollevare più carico possibile.
Anche se usando le fasce per le ginocchia si possono usare dei carichi maggiori,
in realtà i quadricipiti subiscono meno stress di quello che solitamente
sostengono durante i sollevamenti senza fasce.
Un
altro problema è che anche quando usi correttamente le fasce per le ginocchia
queste comprimono la rotula contro il solco femorale durante tutto il movimento
di squat e nel corso del tempo ciò può causare la condromalacia
della rotula (logorando la rotula dall’interno).
Considerati questi rischi, in palestra dovresti usare le fasce con regolarità?
Sì, ma con prudenza. Dato che è necessario un po’ di tempo
per abituarsi alle fasce, in gara ti serviranno a poco se non le usi mai in
allenamento. Puoi trarre il meglio da entrambe le cose usando le fasce solo
quando superi una certa intensità che, secondo me, è pari o superiore
all’85% dell’1RM. Per minimizzare i rischi per le articolazioni
delle ginocchia, segui il consiglio del celebre professore di medicina sportiva
e cofondatore della ISSA, dott. Sal Arria. Arria consiglia di fasciare saldamente
le ginocchia disegnando un cilindro intorno alla parte alta dello stinco (dove
si attacca il legamento rotuleo), poi in modo meno stretto sopra alla rotula
stessa e poi nuovamente saldamente sul terzo inferiore della coscia. Arria dice
anche che fasciare le ginocchia prima di eseguire lo squat pesante riduce le
forze di trazione sul legamento rotuleo al suo attaccamento nello stinco. Ciò
può ridurre in modo significativo la possibilità di avulsione
(distacco) del legamento rotuleo durante i movimenti pesanti per le gambe.
Allenamento
solo nel fine settimana
Charles, sono un ufficiale dei Marine e solitamente passo dal lunedì
al venerdì al campo di esercitazione. Torno a casa solo nel fine settimana
per poi tornare al campo. È possibile fare dei guadagni apprezzabili
nel bodybuilding allenandosi solo nel fine settimana?
Conosco molti fattori ben più gravi del tuo dilemma che ostacolano il
successo nel bodybuilding nell’ambito militare e cioè programmi
di controllo del peso e un enfasi assolutamente esagerata sull’allenamento
aerobico. Il fatto che molti militari abbiano solo i fine settimana per mettere
le mani sul ferro può essere una benedizione nascosta dato che la maggior
parte delle palestre sono stracolme di “superallenati”.
Realisticamente, visti i tuoi impegni, sarai in grado di allenare un gruppo
muscolare solo una volta alla settimana. Alcuni beneficerebbero di più
sessioni; tuttavia, la maggior parte degli atleti necessita di almeno 5-7 giorni
per recuperare dall’allenamento per la forza intenso. Avendo a disposizione
tutto il fine settimana, utilizzerei entrambi i giorni; comunque, è possibile
eseguire in un giorno entrambi gli allenamenti di esempio che descriverò
se il tempo a disposizione fosse ancora meno.
Con così poco tempo a disposizione, dobbiamo rendere importante ogni
serie! Scorrendo la lista degli esercizi, scegli fra i fondamentali di efficacia
dimostrata:
Petto: distensione su panca e varianti, distensioni su panca inclinata, flessioni
alle parallele. Spalle: lento avanti, sollevamenti laterali con manubri, distensioni
stile Arnold. Tricipiti: spinte in basso, estensioni alla fronte su panca, estensioni
dei tricipiti sopra alla testa. Bicipiti: curl con bilanciere, curl con bilanciere
EZ, curl alla panca Scott, curl con presa a martello, curl di concentrazione.
Schiena: trazioni alla sbarra, trazioni alla lat machine, rematori con bilanciere,
rematori stando seduti, estensioni del dorso, stacchi da terra. Gambe: squat
e varianti, affondi, leg press, leg curl, salite sul gradino, stacchi da terra
a gambe tese. Addominali: crunch sulla swiss ball, torsioni inverse del busto,
crunch inversi.
Microciclo
di esempio: Sabato:
serie x ripetizioni Domenica:
serie x ripetizioni |
Allenarsi due giorni alla settimana non è esattamente ideale ma i risultati supereranno di gran lunga il non allenarsi. In realtà, penso che resterai sorpreso da quanto puoi progredire allenandoti in modo così infrequente. Credo che le persone che periodicamente si sottoallenano ottengono risultati migliori delle persone che sono periodicamente superallenate. Vorrei approfondire maggiormente questo argomento. Se prevedi di partecipare a una gara o devi passare più di una settimana al campo di esercitazione, contattami e prepareremo per te un programma.
Collegamento
mente-muscolo
Gentile Sig. Staley, recentemente in palestra ho avuto una discussione
interessante con uno dei “vecchi” sul concetto del “collegamento
mente-muscolo” ovvero la capacità di concentrarsi o “connettersi”
completamente con il muscolo che si sta allenando. Mi ha mostrato alcuni trucchi
veramente ingegnosi che sicuramente renderanno più efficaci i
miei futuri allenamenti. Mi chiedevo se avevi delle opinioni in merito.
Ho due esercizi perfetti per te, entrambi derivano dalle mie esperienze
come istruttore delle arti marziali. Il primo è molto facile da afferrare
ed è molto concreto, il secondo è un po’ più esoterico
ma altrettanto efficace se dedichi un po’ di tempo alla sua comprensione:
• RALLENTA! Prova il seguente esercizio: scaglia un pugno il più
velocemente possibile. Adesso scaglia lo stesso pugno ma con un “movimento
tipo sogno”. Hai notato che durante il pugno veloce hai avuto coscienza
solo dell’inizio e della fine del movimento mentre con il pugno lento
sei stato molto più consapevole di tutti i punti lungo il percorso del
movimento? L’apprendimento di qualsiasi movimento funziona nello stesso
modo. In molte, molte occasioni ho detto che l’errore biomeccanico più
frequente fatto in palestra è l’uso di una velocità di movimento
eccessiva.
• Il maestro di karate Hidy Ochai dice che per aumentare la consapevolezza
della respirazione bisogna inalare come se si stesse cercando di individuare
un profumo nell’aria. Provaci. L’idea è trasferire questo
concetto al sollevamento pesi, per quanto nebuloso possa sembrare. L’idea
è sollevare un carico, anzi, l’idea è eseguire il movimento
senza fare attenzione al peso stesso ma piuttosto allo sforzo che il muscolo
deve produrre quando supera la resistenza. Nel prossimo allenamento prova a
fare così: esegui una distensione su panca leggera, intorno al 40-50%
del tuo 1RM. Abbassa il bilanciere fino al petto e poi inverti il movimento
lentamente. Elimina tutte le distrazioni dalla mente e concentrati solo sullo
sforzo.
Un ultimo pensiero da prendere in considerazione è che in ogni esercizio
l’azionatore principale cambia con l’avanzamento lungo l’arco
di movimento. Così, anche se la maggior parte della gente ti dirà
che negli squat l’azionatore principale sono i quadricipiti, nel punto
basso i glutei sono più attivi e vanno considerati gli azionatori principali.
Con un po’ di creatività e di ricerca, riuscirai ad applicare con
facilità questo concetto a tutti i tuoi esercizi preferiti.
Allenamento
per la forza per la lotta libera
Charles, ho 17 anni e pratico la lotta libera all’università.
Voglio allenarmi per la forza ma non posso uscire dalla mia categoria di peso.
Posso diventare più forte senza aumentare il peso corporeo?
Se stai cercando di diventare più forte senza guadagnare peso ti consiglierei
di usare l’allenamento con i pesi esplosivo relativamente pesante ponendo
pochissima enfasi sulla porzione eccentrica dei sollevamenti.
Ovviamente non dovresti allenarti nello stesso modo dei bodybuilder (a meno
che tu non voglia aumentare il peso corporeo). Comunque, se aumenti di peso
usando l’allenamento per la forza con un basso numero di ripetizioni,
probabilmente sei diretto comunque in quella direzione. Quello che intendo dire
è che se guadagni peso come adattamento al lavoro ad alta intensità
con un basso numero di ripetizioni, allora sei già neurologicamente efficiente
quanto puoi esserlo per il tuo peso attuale e puoi solo sperimentare un progresso
fisico (piuttosto che tecnico) con un po’ più di muscoli sulla
tua struttura. Questo succede solitamente nel pugilato in cui un pugile trova
sempre più difficile rientrare nella categoria di peso e alla fine deve
passare alla categoria superiore. Alla tua età questa prospettiva è
inevitabile, è solo una questione di quanto tempo passerà prima
di vederti costretto a passare alla categoria superiore.
Il dott. Charles Staley ha allenato atleti di alto livello di molti sport, compresi jujitsu, pugilato, atletica leggera, football, sollevamento pesi olimpico e bodybuilding. Ha scritto più di 100 articoli e tenuto molte conferenze sulla prestazione umana e l’allenamento. È autore del libro “Physically incorrect”, pubblicato da Sandro Ciccarelli Editore SRL.
Physically Incorrect -
€
38,00
Una raccolta di articoli di Charles Staley, in versione integrale, alcuni pubblicati e altri inediti, sull'argomento allenamento a 360 gradi, di come un solo esperto preparatore atletico può fare. All'interno del libro troverete molti esercizi descritti illustrati con fotografie, una sezione Domande e risposte suddivisa per argomenti, un glossario esauriente dell'attività fisica completo di fotografie e un glossario di termini. Anni e anni di esperienza con atleti di tutti i livelli e discipline, racchiusi in questa raccolta, rendono il libro un validissimo aiuto per tutti coloro che vogliono comprendere le varie sfaccettature della preparazione atletica e con pesi. |
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