| Articolo pubblicato su Olympian's News numero 47. ©2001 by Think Muscle, all right reserved |
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Allenamento e dieta chetogenica ciclica effetti delle diete chetogeniche cicliche sulla prestazione fisica di Lyle McDonald |
Introduzione
La dieta chetogenica ciclica (CKD, Cyclical Ketogenic
Diet) sta diventando sempre più popolare fra i bodybuilder natural e sono sorte
molte domande su ogni aspetto della dieta. Molte hanno a che fare con l'attività
fisica svolta seguendo la CKD. Prima e soprattutto, le persone vogliono sapere
quale tipo di attività fisica può o non può essere svolta durante una CKD.
Altre domande riguardano qual è la struttura di allenamento ottimale per
massimizzare o la perdita di grasso o i guadagni muscolari seguendo una CKD.
Per rispondere a
queste due domande, è necessario parlare di molte cose, dalla biochimica
dell'attività fisica alla risposta ormonale a tipi diversi di attività fisica,
alle implicazioni di una dieta che nei giorni feriali non prevede i carboidrati.
L'obiettivo di questo articolo sarà l'utilizzo della CKD principalmente per la
perdita di grasso. Per ragioni che vanno oltre lo scopo di questo articolo,
molto probabilmente la CKD non è la dieta ottimale per fare guadagni di massa.
Cos'è
la CKD?
Dieta chetogenica ciclica, CKD, è un termine generico
per descrivere diete come la Anabolic Diet (del dott. Mauro Di Pasquale) e il
BODYOPUS (di Dan Duchaine). Sebbene ci siano molte varianti, la struttura più
comune di una CKD sono 5-6 giorni di dieta con pochissimi carboidrati (meno di
30 g al giorno) con un periodo di 1-2 giorni di carico dei carboidrati (in cui
l'assunzione di carboidrati è pari a circa il 60-70% delle calorie totali
assunte).
L'idea alla base della CKD (che verrà discussa
in un prossimo articolo) è forzare il corpo a bruciare i grassi durante i
giorni poveri di carboidrati e sostenere l'intensità dell'attività fisica
riempiendo le riserve di glicogeno durante il carico di carboidrati del fine
settimana.
Un
po' di fondamentali sul metabolismo durante l'attività fisica
Per meglio comprendere gli effetti della CKD sulla
prestazione fisica, dobbiamo studiare brevemente come forme diverse di attività
fisica influenzano l'utilizzazione delle fonti energetiche nel corpo. Sono
quattro le fonti potenziali che il corpo può usare durante l'attività fisica:
glicogeno, grassi, proteine e chetoni. Tranne che in particolari situazioni (che
verranno menzionate quando necessario), le proteine e i chetoni non forniscono
una quantità significativa di energia durante l'attività fisica. Perciò
questa discussione si concentrerà principalmente sull'uso del glicogeno e dei
grassi durante l'attività fisica. Per semplificare questo articolo, l'attività
fisica sarà classificata o come aerobica o come anaerobica (che comprenderà l'interval
training e l'allenamento con i pesi).
Attività
fisica aerobica
Generalmente l'attività fisica aerobica è definita
come qualsiasi attività che può essere svolta con continuità per periodi di
almeno 3 minuti o più. Esempi sono camminare, correre piano, andare in
bicicletta, nuotare, fare aerobica in palestra, ecc.
Durante
l'attività fisica aerobica le fonti energetiche principali sono i carboidrati
(glicogeno muscolare e glucosio ematico) e i grassi (provenienti dal tessuto
adiposo e dai trigliceridi intramuscolari)1,2. I grassi sono la fonte energetica
principale durante l'attività fisica a bassa intensità.
Con l'aumentare dell'intensità dell'attività
fisica, come fonte energetica vengono usati meno grassi e più glicogeno. A una
certa intensità, chiamata a volte il "punto di confine", il glicogeno
diventa la fonte energetica principale dell'attività fisica3. Questo punto
corrisponde più o meno a una cosa definita soglia del lattato. L'aumento
dell'utilizzo del glicogeno alle intensità maggiori è legato a molti fattori
compreso il maggiore rilascio di adrenalina3,4, la minore disponibilità degli
acidi grassi5 e il maggiore reclutamento delle fibre muscolari di tipo II3,6,8.
La dieta chetogenica sposta il punto di confine (cioè la soglia del lattato) a
un'intensità di allenamento superiore3, come fa l'allenamento regolare per la
durata4.
In condizioni normali (di non chetosi), i
chetoni possono fornire l'1% dell'energia totale prodotta durante l'attività
fisica8. Durante la fase iniziale di una dieta chetogenica, i chetoni possono
fornire fino al 20% dell'energia totale prodotta durante l'attività fisica9.
Dopo l'adattamento, anche in presenza di condizioni di forte chetosi raramente i
chetoni forniscono più del 7-8% dell'energia totale prodotta, una quantità
relativamente insignificante10,11,12.
Solitamente, l'uso di proteine durante
l'attività fisica aerobica è minimo, rappresentando forse il 5% dell'energia
totale prodotta. Con l'esaurimento del glicogeno, può aumentare fino al 10%
dell'energia totale prodotta, pari all'ossidazione di circa 10-13 g di proteine
per ora di attività fisica continua14. Ciò è parte del perché durante la
dieta l'attività fisica aerobica eccessiva, specialmente in presenza di poco
glicogeno, può causare una perdita muscolare.
Gli studi sulle diete chetogeniche (2-6
settimane) rilevano un mantenimento15,16 o un aumento17,18 della resistenza
aerobica durante l'attività fisica a bassa intensità (75% o meno del ritmo
cardiaco massimo). Quando si segue una dieta chetogenica, con intensità di
esercizio superiori (intorno all'85% del ritmo cardiaco massimo, quindi
probabilmente oltre la soglia del lattato), quando aumenta l'uso del glicogeno,
la prestazione diminuisce19.
Attività
fisica anaerobica
Anche
se generalmente l'attività fisica anaerobica si riferisce a qualsiasi attività
che dura meno di tre minuti, più o meno, la maggior parte delle persone è
interessata agli effetti di una CKD sull'allenamento con i pesi. Comunque, le
stesse considerazioni discusse in questa sezione varranno anche per gli atleti
coinvolti in sport come lo sprint o qualsiasi altra attività che dura meno di
tre minuti.
L'allenamento
con i pesi si riferisce a qualsiasi attività che coinvolge l'uso di una
resistenza pesante per meno di tre minuti (è quindi anaerobico). Parlare
dell'uso delle fonti energetiche durante l'allenamento con i pesi è leggermente
più complicato. Per le attività molto brevi (meno di 20 secondi), i muscoli
usano l'ATP (adenosin trifosfato) immagazzinato direttamente nel muscolo. Le
attività che durano più di 30 secondi fanno affidamento sulla disgregazione
del glicogeno (carboidrati immagazzinati nel muscolo). Durante l'attività
fisica anaerobica, i grassi non possono essere usati direttamente come
carburante1.
Relativamente pochi studi hanno esaminato gli
effetti dell'esaurimento dei carboidrati sull'allenamento con i pesi. Infatti
nessuno studio ha esaminato gli effetti di una dieta chetogenica sulla
prestazione nell'allenamento con i pesi. Comunque, visto che l'allenamento con i
pesi può usare solo il glicogeno come carburante, possiamo concludere
logicamente che i carboidrati sono fondamentali per la prestazione
nell'allenamento con i pesi. Infatti, questa è la ragione principale per
inserire la fase di carico dei carboidrati della CKD nei fine settimana: per
sostenere la prestazione di un'attività fisica ad alta intensità continuando a
trarre i benefici della chetosi. Altre questioni riguardanti i livelli e
l'esaurimento del glicogeno sono discusse di seguito.
La
risposta ormonale all'attività fisica
La risposta ormonale all'attività fisica è importante
per due motivi. Primo e soprattutto, la manipolazione del tipo di attività
fisica fatta durante una CKD può influenzare quanto efficacemente si verifica
la perdita di grasso o il guadagno muscolare. Secondo, in base a quanto
velocemente sopraggiunge la chetosi (il che necessita dell'esaurimento del
glicogeno epatico), alcuni tipi di attività fisica saranno più efficaci di
altri. Le principali risposte ormonali all'attività fisica sia aerobica che
anaerobica sono discusse di seguito.
Sono molti gli ormoni che possono essere
influenzati dall'attività fisica aerobica a seconda dell'intensità e della
durata dell'attività fisica stessa. Gli ormoni influenzano soprattutto
l'utilizzo delle fonti energetiche.
Catecolamine:
L'adrenalina e la noradrenalina sono entrambe coinvolte nella produzione
energetica. Le catecolamine aumentano il ritmo cardiaco e la pressione ematica,
stimolano la disgregazione dei grassi (lipolisi), aumentano la disgregazione del
glicogeno muscolare ed epatico e inibiscono il rilascio di insulina da parte del
pancreas20. Sia l'adrenalina che la noradrenalina aumentano durante l'attività
fisica aerobica anche se in quantità diverse a seconda dell'intensità
dell'attività fisica. I livelli di noradrenalina aumentano a intensità
dell'attività fisica relativamente basse stimolando l'utilizzo degli FFA (Free
Fatty Acids, Acidi grassi liberi) nei muscoli ma dei livelli relativamente bassi
di disgregazione del glicogeno epatico e muscolare.
Insulina:
Durante l'attività fisica aerobica, i livelli di
insulina diminuiscono velocemente a causa di un effetto inibitorio
dell'adrenalina sul suo rilascio da parte del pancreas20,21. La diminuzione
dell'insulina permette il rilascio degli acidi grassi liberi da parte delle
cellule grasse durante l'attività fisica. Diminuire l'insulina è importante
anche per il verificarsi della chetosi. Nonostante una diminuzione dei livelli
di insulina, durante l'attività fisica i muscoli assorbono più glucosio
ematico. Un aumento dell'assorbimento del glucosio insieme a una diminuzione
dell'insulina indica che durante l'attività fisica si verifica una minore
resistenza all'insulina a livello delle cellule muscolari.
Glucagone:
In quanto ormone opposto dell'insulina, i livelli
di glucagone aumentano durante l'attività fisica aerobica20. Perciò la
risposta complessiva all'attività fisica aerobica è pro-chetogenica in quanto
causa il cambiamento necessario nel rapporto insulina/glucagone.
Perciò
la risposta generale all'attività fisica aerobica è la diminuzione dell'uso del glucosio e l'aumento dell'uso
degli acidi grassi liberi come carburante. Ciò è positivo per quanto riguarda
la comparsa della chetosi, come verrà descritto più approfonditamente in
seguito.
L'allenamento
con i pesi influenza i livelli di molti ormoni nel corpo umano a seconda di
fattori come l'ordine degli esercizi, i carichi, il numero delle serie, il
numero delle ripetizioni ecc. Gli ormoni influenzati dall'allenamento con i pesi
a cui siamo maggiormente interessati sono gli androgeni (soprattutto
testosterone, ormone della crescita e IGF-1). Fatta eccezione per il
testosterone, la risposta ormonale all'allenamento con i pesi influenza
principalmente la disponibilità e l'utilizzo delle fonti energetiche22.
Ormone
della crescita:
Il GH è un ormone peptidico rilasciato
dall'ipotalamo in risposta a molti stimoli diversi compreso il sonno e il
trattenere il respiro23. Anche se l'ormone della crescita è considerato
costruire i muscoli, ai livelli visti nell'uomo, il suo ruolo principale è
mobilitare i grassi e diminuire l'utilizzo di carboidrati e proteine24.
Il ruolo principale del GH sulla crescita
muscolare è molto probabilmente aumentare indirettamente il rilascio del
fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1) da parte del fegato24. Lo stimolo
principale per il rilascio di GH con l'allenamento con i pesi sembra essere
legato ai livelli di acido lattico e la risposta maggiore del GH all'allenamento
si verifica con dei carichi moderati (~75% del massimo), serie multiple lunghe
(3-4 serie di 10-12 ripetizioni, circa 40-60 secondi per serie) con periodi di
riposo brevi (60-90 secondi). Gli studi che usano questo tipo di protocollo (di
solito 3 serie di 10 ripetizioni al massimo con 1 minuto di riposo) hanno
mostrato ripetutamente aumenti dei livelli di GH negli uomini25,26 e nelle
donne27,28, il che può essere utile per la perdita di grasso viste le azioni
lipolitiche (mobilizzazione dei grassi) del GH. Le serie multiple dello stesso
esercizio sono necessarie per il rilascio di GH28.
Testosterone:
Spesso
il testosterone è descritto come l'ormone "maschile" benché anche le
donne possiedano il testosterone (circa 1/10 o meno del livello degli uomini)4.
Il ruolo principale del testosterone nella
crescita muscolare è stimolare direttamente la sintesi proteica23,29. Gli
aumenti del testosterone di verificano in risposta all'uso degli esercizi
fondamentali (squat, stacchi da terra, distensioni su panca), carichi pesanti
(85% del massimo e superiori), serie multiple brevi (3 serie di 5 ripetizioni,
circa 20-30 secondi per serie) e lunghi periodi di riposo (3-5 minuti). Gli
studi hanno scoperto che un regime di 3 serie per 5 ripetizioni, con 3 minuti di
riposo, aumenta significativamente il testosterone negli uomini25,26,30 ma non
nelle donne27. Non sappiamo se l'aumento temporaneo del testosterone dopo
l'allenamento abbia un qualche impatto sulla crescita muscolare.
Fattore
di crescita insulino-simile 1 (IGF-1):
L'IGF-1
è un ormone rilasciato dal fegato, molto probabilmente in risposta all'aumento
dei livelli di GH31. Comunque i piccoli aumenti di GH visti con l'allenamento
non sembrano influenzare i livelli di IGF-132. Più probabilmente, l'IGF-1 è
rilasciato dalle cellule muscolari danneggiate (a causa dei movimenti muscolari
eccentrici) e agisce localmente solo per stimolare la crescita33,34.
Attività
fisica e chetosi
Dato
che la chetosi indica che il corpo è passato all'uso dei grassi come sua fonte
energetica principale e dato che si può restare in chetosi solo 5 o 6 giorni
alla settimana, una domanda che sorge è come innescare la chetosi il più
velocemente possibile.
L'attività fisica aerobica e quella anaerobica
hanno degli effetti un po' diversi sulla chetosi e vengono discussi qui.
Si sa da quasi un secolo che i chetoni
raggiungono le concentrazioni più alte nel sangue dopo l'attività fisica
aerobica35. L'effetto complessivo dell'attività fisica aerobica al di sotto
della soglia del lattato è indurre o aumentare la chetosi. Il glicogeno epatico
diminuisce, l'insulina diminuisce, il glucagone aumenta e si verifica un aumento
dei livelli degli acidi grassi liberi nel sangue.
Dopo il digiuno notturno l'attività fisica
aerobica può indurre velocemente la chetosi. Un'ora al 65% del ritmo cardiaco
massimo causa un grosso aumento dei livelli dei chetoni nel corpo ma i chetoni
non contribuiscono alla produzione energetica in modo significativo36. 2 ore di
attività fisica al 65% del ritmo cardiaco massimo aumenteranno i livelli di
chetoni fino a 3mM dopo 3 ore. Cinque ore dopo l'attività fisica si possono
raggiungere livelli alti di chetonemia (simili a quelli visti con il digiuno
prolungato)36. Durante l'attività fisica ad alta intensità, si verifica la
stessa situazione ormonale complessiva descritta precedentemente, ma in modo
maggiore. L'adrenalina e la noradrenalina aumentano entrambe durante le attività
ad alta intensità (sia durante l'allenamento a intervalli che durante quello
con i pesi). Il grande aumento dell'adrenalina causa un maggiore rilascio del
glicogeno epatico il che aumenta il glucosio ematico4,20. Sebbene a breve
termine ciò possa ostacolare la chetogenesi, è assolutamente utile per avviare
la chetosi. Durante l'attività fisica l'insulina diminuisce ma può aumentare
dopo l'allenamento a causa degli incrementi del glucosio nel sangue. Il
glucagone aumenta favorendo anche la comparsa della chetosi. Probabilmente la
differenza maggiore fra attività fisica ad alta e bassa intensità è che
durante l'attività ad alta intensità il rilascio di acidi grassi liberi è
inibito, a causa dell'aumento dell'acido lattico.
Livelli
ed esaurimento del glicogeno
Per
capire come ottimizzare l'allenamento per una CKD, è necessario parlare dei
livelli di glicogeno in presenza di circostanze diverse. Inoltre, è necessario
fare alcune valutazioni per quanto riguarda la quantità di allenamento che può
e dovrebbe essere fatta oltre a quanti carboidrati dovrebbero essere consumati
in un certo momento.
Il glicogeno muscolare è misurato in millimol
per chilogrammo di muscolo (mmol/kg). Una persona che segue una dieta mista
normale ha dei livelli di glicogeno intorno a 80-100 mmol/kg. Gli atleti che
seguono una dieta mista hanno livelli più alti, intorno a 110-130 mmol/kg37.
Con una dieta chetogenica standard, e facendo solo degli esercizi aerobici, i
livelli di glicogeno muscolare si mantengono intorno a 70 mmol/kg, di cui circa
50 mmol/kg nelle fibre muscolari di tipo II38,39.
L'ossidazione dei grassi aumenta, sia a riposo
sia durante l'attività fisica aerobica intorno a 70 mmol/kg. Solitamente sotto
i 40 mmol/kg la prestazione fisica è ostacolata. L'incapacità totale durante
l'attività fisica si verifica a 15-25 mmol/kg. Inoltre, quando i livelli di
glicogeno scendono troppo (circa 40 mmol/kg), le proteine possono essere usate
in parte come fonte energetica durante l'attività fisica14.
Dopo un esaurimento totale, se una persona
consuma abbastanza carboidrati per un periodo di tempo sufficiente (generalmente
24-48 ore), il glicogeno muscolare raggiunge i 175 mmol/kg od oltre38. Il
livello di supercompensazione raggiungibile dipende dalla quantità di glicogeno
esaurita40,41. Cioè, più in basso vengono portati i livelli di glicogeno,
maggiore sarà la compensazione. Se i livelli di glicogeno si esauriscono troppo
(sotto i 25 mmol/kg), la supercompensazione di glicogeno è ostacolata perché
gli enzimi coinvolti nella sintesi del glicogeno sono indeboliti42. Un riassunto
dei livelli di glicogeno in presenza di condizioni diverse appare nella figura
1.
| Figura 1: Riassunto dei livelli di glicogeno in presenza di condizioni diverse | ||
| Condizione | Dieta | Livelli di glicogeno (mmol/kg) |
| Carico di carboidrati di 48 ore | Ricca di carboidrati | 175 |
| Carico di carboidrati di 36 ore | ~150 | |
| Carico di carboidrati di 24 ore | 120-130 | |
| Atleta | Dieta mista | 110-130 |
| Persona normale | Dieta mista | 80-100 |
| Persona normale | Dieta chetogenica | 70 |
| Esecuzione di soli esercizi aerobici | ||
| Aumento del consumo dei grassi | 70 | |
| Minore prestazione atletica | 40 | |
| Esaurimento | 15-25 | |
Esaurimento
del glicogeno durante l'allenamento
con i pesi
Avendo osservato i livelli di glicogeno in
presenza di condizioni diverse, adesso possiamo esaminare l'ammontare
dell'esaurimento del glicogeno durante l'allenamento con i pesi e usare questi
valori per fare delle valutazioni di quanto allenamento può e dovrebbe essere
fatto per la CKD.
Pochissimi studi hanno esaminato l'entità
dell'esaurimento del glicogeno durante l'allenamento con i pesi. Un primo studio
ha osservato un livello di esaurimento del glicogeno molto basso pari a circa 2
mmol/kg per serie durante 20 serie di esercizi per le gambe43. Invece, due studi
successivi hanno osservato dei livelli di esaurimento del glicogeno di circa
7-7,5 mmol/kg per serie44,45. Dato che le differenze fra questi studi non
possono essere spiegate adeguatamente, considereremo un livello di esaurimento
del glicogeno di 7 mmol/kg per serie.
Esaminando ulteriormente i dati di questi due
studi, possiamo calcolare l'utilizzo del glicogeno relativamente a quanto dura
ogni serie. Con il 70% del carico massimale, entrambi i ricercatori hanno
osservato un livello di esaurimento del glicogeno di circa 1,3 mmol/kg per
ripetizione o 0,35 mmol/kg per secondo di lavoro svolto44,45.
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Progettare
l'allenamento
Dopo aver esposto tutte le informazioni suddette,
possiamo fare i passi necessari per sviluppare un allenamento per la perdita di
grasso in presenza di una dieta CKD. Gli obiettivi dell'allenamento sono:
1
Esaurire il glicogeno muscolare in tutte le parti corporee fino a circa
70 mmol/kg entro il martedì perché ciò massimizzerà l'utilizzo dei grassi da
parte dei muscoli ma non aumenterà l'utilizzo delle proteine.
2
Massimizzare la produzione di ormone della crescita (un ormone lipolitico)
il lunedì e il martedì attraverso una combinazione di serie lunghe, serie
multiple e periodi di riposo brevi.
3 Mantenere
la massa muscolare attraverso allenamenti con opposizione di resistenza il lunedì
e il martedì.
4
Esaurire il glicogeno muscolare fino a 25-40 mmol/kg il venerdì per
stimolare la supercompensazione ottimale di glicogeno.
5
Stimolare i guadagni di massa durante il fine settimana di
sovralimentazione con un allenamento con i pesi per tutto il corpo (è possibile
eseguire anche un allenamento di esaurimento con un alto numero di ripetizioni).
6
Usare gli esercizi aerobici per indurre velocemente la chetosi e
aumentare la perdita di grasso.
L'obiettivo principale che deve essere ancora discusso è quanto
allenamento è necessario per raggiungere gli obiettivi numero 1 e numero 4.
Presumiamo che un sollevatore di pesi abbia
completato un carico di carboidrati di 36 ore, concluso sabato sera, con un
livello di glicogeno muscolare di 150 mmol/kg in tutti i gruppi muscolari
principali. Per esaurire fino a 70 mmol/kg nei primi due allenamenti, questa
persona deve consumare:
150 mmol/kg - 70 mmol/kg = 80
mmol/kg di glicogeno totale.
Usando il livello di esaurimento del glicogeno
indicato precedentemente vediamo che: 80 mmol/kg diviso per 1,3 mmol/kg/ripetizione
= 61 ripetizioni totali.
oppure
80 mmol/kg diviso per 0,35 mmol/kg/secondo = 228 secondi di durata complessiva
della serie.
Calcolando un tempo medio per serie di 45
secondi (4 secondi per ripetizione per 10-12 ripetizioni) questo livello di
esaurimento del glicogeno richiederebbe circa 5-6 serie per parte corporea.
Per
l'allenamento del venerdì, il nostro sollevatore di pesi adesso deve esaurire
il glicogeno muscolare fino a 25-40 mmol/kg prima di cominciare il carico di
carboidrati. Ciò richiederebbe un ulteriore esaurimento del glicogeno di:
70 mmol/kg 25 mmol/kg = 45 mmol/kg
70 mmol/kg 40
mmol/kg = 30 mmol/kg
30-45 mmol/kg.
cioè
30-45 mmol/kg
diviso per 1,3 mmol/kg per
30-45 mmol/kg
diviso per 0,35 mmol/kg al
secondo = 85-128 secondi.
La
routine di allenamento CKD
Fatti i calcoli suddetti per le serie e le ripetizioni, possiamo sviluppare una
routine di esempio. Il programma settimanale CKD è:
| Giorno | Tipo di allenamento | Dieta |
| Domenica mattina |
30 minuti e più di allenamento cardiovascolare a bassa intensità per avviare la chetosi |
Dieta chetogenica |
| Lunedì |
Allenamento in tensione continua con i pesi |
Dieta chetogenica |
| Martedì |
Allenamento in tensione continua con i pesi |
Dieta chetogenica |
| Mercoledì/giovedì |
Allenamento
cardiovascolare facoltativo
per la perdita |
Dieta chetogenica |
| Venerdì | Allenamento per tutto il corpo |
Modalità chetogenica prima dell'allenamento Cominciare il carico di carboidrati dopo l'allenamento |
| Sabato | Niente allenamento | Carico di carboidrati |
Esempi
di allenamento
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Ci
sono due opzioni per l'allenamento del venerdì. Una è eseguire un
allenamento di tensione continua con i pesi per stimolare la crescita durante
il carico di carboidrati. La seconda è fare un allenamento a circuito di
esaurimento con un alto numero di ripetizioni che dovrebbe essere eseguito in
modo continuo esclusivamente per esaurire il glicogeno muscolare.
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Dato che l'intensità è minore (circa il 50-60% del massimo) anche
l'esaurimento del glicogeno per serie sarà inferiore. Inoltre, per completare
20 ripetizioni saranno necessari soli 20-40 secondi. Presumendo che il livello
iniziale di glicogeno sia stato di 70 mmol/kg, probabilmente ci vorranno 4-5
circuiti per esaurire completamente il glicogeno. Eseguite 10-20 ripetizioni
rapide per serie (tempo 1/1). Fate 1 minuto di riposo fra gli esercizi e 5
minuti fra le routine. Le serie non dovrebbero essere portate fino
all'incapacità; l'obiettivo è semplicemente esaurire il glicogeno muscolare.
Durante questo allenamento molti atleti lamentano di avere la nausea, causata
dal non riposarsi abbastanza a lungo fra le serie.
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