|
|||
|
Benvenuti nel mondo delle Diete Low-Carb di Dana Carpender |
PRIMA DI TUTTO, una puntualizzazione: “low-carb” è un’espressione in lingua inglese che signifi ca “a basso contenuto di carboidrati”. Adesso, provate a chiedervi: qual è la cosa più diffi cile nel seguire una dieta low-carb e per quale ragione spesso la si abbandona nonostante tutti i suoi benefici, sia in termini di salute che di perdita di peso? Semplice, la noia! Dopo qualche settimana di strapazzate e pancetta, un hamburger pane a pranzo e una bistecca a cena, dopo giorno, non se ne può più e perdere. Semplicemente, non è possibile affrontare una vita fatta di monotonia alimentare.
pensate di averne abbastanza della vostra
pochi carboidrati, questo libro è rivolto
troverete non solo decine di modi per
hamburger, una bistecca, delle braciole di maiale,
il pollo e il pesce, ma scoprirete anche un’ampia
varietà di contorni e insalate, così come spuntini
e stuzzichini, e tutto questo senza avere la
sensazione di privarvi di qualcosa. Vi verrà
inoltre spiegato come fare il pane, il muffi n,
le focaccine
dolci, le frittelle e il müesli. In breve, questo
libro vi convincerà che seguire una dieta a basso contenuto
di carboidrati può essere divertente, appagare il
gusto e nient’affatto monotona.
Sarò franca: prima ancora che a voi, ho realizzato questo
ricettario
pensando a me stessa.
Chi sono? Sono una persona che, per circostanze che
sarebbero potute capitare a chiunque, ha passato gli ultimi
anni a scrivere riguardo a diete lowcarb. Infatti, ho
trascorso così tanto tempo a rispondere alle domande
dei curiosi che alla fi ne ho scritto un libro dal titolo How
I Gave Up My Low Fat Diet and Lost Fourty Pounds!. In
seguito, come supplemento al libro, decisi di pubblicare
una rivista “
alternativa” su internet per persone interessate
a una dieta low-carb e la chiamai
Lowcarbezine!. Così
negli ultimi anni, con l’aiuto di internet, ho scritto e
sviluppato ricette a basso contenuto di carboidrati rivolte
a un pubblico sempre più vasto.
Tra le mie passioni c’è la cucina: ho sempre amato i fornelli e riscuoto anche un certo successo tra gli amici i quali, tempo fa, mi hanno addirittura soprannominato “La dea del cibo”. Quando negli anni ’80 si diffuse la moda della dieta senza grassi e ricca di carboidrati (la cosiddetta dieta “low-fat”), imparai a fare delle squisite fettuccine “Alfredo” povere di grassi, il pollo al curry e il pilaf ai cereali misti, i fagioli neri con il riso, e ancora pancake al mais blu (una varietà tipica delle zone sudoccidentali degli Stati Uniti, N.d.T.), cheesecake senza grassi e quant’altro…
Purtroppo questo regime alimentare mi portò a ingrassare parecchio e a peggiorare il mio stato di salute. Per fortuna, nel 1995 provai a cambiare stile di vita e cominciai a ridurre i carboidrati. Nel giro di pochi giorni il livel-lo delle mie energie andò alle stelle e i miei vestiti diventarono larghi: era quindi evidente che il mio corpo reagiva bene alla nuova dieta, perciò decisi di ridurre i carboidrati per sempre! L’unica cosa che mi mandò quasi fuori strada era il terribile senso di disorien-tamento in cucina. Eliminati i cereali, i fagioli, le patate e lo zucchero dalla mia dieta, dovevo rivedere tutte le ricette che fi no a quel momento avevo utilizzato, met-tendo così in crisi la mia fama di buona cuoca. La cosa mi deprimeva, ma ero decisa a superare me stessa e fare bella fi gura in cucina anche preparando piat-ti senza carboidrati.
Sette anni dopo, la mia missione era compiuta! Quello che ora vi accingete a leggere è il risultato di anni e anni di tentativi ed errori, di apprendimento di ciò che fun-ziona e ciò che non va, di sperimentazione per trovare quali sostituti sono gradevoli e quali invece sono assolu-tamente da evitare.
Non considero questo un libro di cucina da gourmet: infatti le ricette che propongo non sono pretenziose. Alcune di esse vi risulteranno molto semplici, altre un po’ più elaborate e adatte alle occasioni speciali. Ci sono pietanze da cucinare sui for-nelli ma anche insalate da preparare e conservare in frigorifero, pronte all’uso quando non avete tempo per improvvisare una cena. Vi proporrò molti piatti unici in cui si combi-nano proteine e verdure, insalatone, minestre vellutate ai pasticci di carne, pesce e piatti dai sapori etnici.
Perché nelle ricette di questo librosi contano sempre i carboidrati?
Ricordate: se i carboidrati oggi sono il vostro proble-ma, lo saranno anche domani, la prossima settimana, il prossimo anno e quelli successivi. Quindi, se sperate di tenere alla larga il sovrappeso, non fate l’errore di seguire un regime alimentare low-carb, perdere peso e poi ab-bandonare la dieta: così facendo riguadagnereste chili e ricomincereste con le oscillazioni dei livelli di zuccheri nel sangue, con i cali energetici e i fastidi, per non parla-re di tutti i rischi per la salute.
Pertanto se si tratta di cambiare radicalmente stile di vita (io lo sto facendo da sette anni…) dovrete poter apprezzare quel-lo che mangiate. Avrete bisogno di varietà, sapore e co-lori, di piatti per le occasioni di festa e di cibi semplici e comodi da realizzare. Insomma, un mondo intero di cose da mangiare, una cucina vera e propria.
È per questa ragione che ho inserito molte pietanze a bas-sissimo contenu-to di carboidrati, per chi è all’inizio nella fase di “addestramento” della propria dieta, ma anche piatti “esagerati” che ci farebbe-ro probabilmente mettere su peso se li mangiassimo tutti i giorni, ma che hanno pur sempre dosi di carboidrati in-feriori rispetto alla loro corrispondente versione comune.
Vi è, inoltre, un’altra ragione che mostra l’importanza del calcolo dei carboidrati: l’intolleranza verso questi alimenti si manifesta per gradi e ciascuno può sopportare apporti giornalieri diversi. Siete voi i soli a poter sapere, attraverso vari tentativi, quanti grammi di carboidrati potete assumere al giorno e continuare a perdere peso, combinando dei menu che riescano a soddisfare il vostro palato e la vostra famiglia, pur restando al di sotto del livello critico di assunzione di carboidrati. In questo libro troverete un valido aiuto per scegliere le ricette che più rispondono alle vostre esigenze.
Comunque, devo assolutamente essere chiara riguardo a una cosa: le vere fondamenta della dieta low-carb sono costituite da carne rossa, pesce, pollame, uova, grassi sani e verdure con pochi carboidrati. Nelle pagine del libro troverete un nu-mero sorprendente di modi per combinare questi elementi, che vi consiglio di provare tutti. Non limita-tevi, infatti, a sperimentare una o due ricette che vi piacciono per ripeterle poi all’infi nito, perché sarebbe deleterio. Piuttosto, divertitevi a prepa-rare almeno un nuovo piatto ogni settimana: in questo modo, nel giro di qualche mese avrete un intero nuovo repertorio di proposte culinarie.
Attenzione, però: la ricca proposta di piatti a basso contenuto di carboidrati non signifi ca che potete man-giare questi cibi ogni giorno in quantità illimitate e per-dere continuamente peso. Infatti, anche i cibi low-carb, se mangiati di frequente, fanno ingrassare! Le ricette per realizzare pane, dolci, muffi n, torte e simili, servono a offrirvi un’alimentazione varia e soddisfacente, con la quale convivere senza troppi problemi. Lo ribadisco, fate in modo che la nuova dieta a basso conte-nuto di carboidrati non assomigli a quella che avete fatto precedentemente!
Vi è un’altra considerazione che è doveroso fare. È possibile avere una reazione negativa a un cibo in modo del tutto indipendente dal suo apporto di carboidrati: per esempio con il glutine, una proteina de-rivata dal grano essenziale per la cottura del pane low-carb, che causa reazioni negative in un discreto numero di persone. Oppure coi prodotti derivati dalla soia, le nocciole o la proteina del siero del latte, tutti ingredienti usa-ti di frequente in queste ricette, ma che risultano problematici per alcune persone. Probabilmente conoscete qualcuno che reagisce negativamente ai dolci-fi canti artifi ciali o a un tipo specifi co di essi. Aggiungo infi ne che personalmente ho addirittura sentito dire da alcuni diabetici che hanno notato alterazioni nei livelli di zuccheri nel sangue dopo avere mangiato anche solo piccole quantità di cipolle o pomodori. In ogni caso, credo che tutti questi cibi vadano bene per la maggior parte delle persone che seguono una dieta low-carb. È inoltre impossibile, a mio parere, poter stabilire quali cibi possono causare problemi a una determinata persona. Il mio consiglio è perciò di fare attenzione a come reagisce il vostro cor-po. Se aggiungete un nuovo cibo alla dieta e aumentate di peso (e siete abbastanza sicuri che ciò non dipenda da altri fattori quali ad esempio il ci-clo mestruale o un nuovo far-maco), oppure vi sentite affamati senza ragione, stanchi o giù di tono, pur restando nei limiti della vostra tolleranza ai carboidrati, vi conviene prendere in con-siderazione l’idea di evi-tare quel cibo. La carne normalmente assunta senza problemi da una persona può non essere tollerata da un’altra e così via.
500 Ricette Low-Carb -
€
16,95
Di Dana Carpender - 384pag. Dana Carpender ha adottato dieci anni fa il regime low-carb e da allora ha sperimentato ricette per tutte le occasioni: dagli stuzzichini e tartine per i party con gli amici alle pietanze più elaborate per una cena di gala; dai cibi etnici agli snack da gustare davanti al film preferito. In 14 capitoli, l?autrice ha raccolto tutte le sue conoscenze, per aiutare chi ha intenzione di seguire una dieta low-carb a raggiungere con gioia e gusto il proprio peso forma. |
|
|
|
|
|
| © Olympian's news 1989 - 2012 all right reserved. Nessuna parte di questa pubblicazione potrà essere riprodotta senza l'autorizzazione scritta dell'editore. |