Articolo pubblicato su: Olympian's news - Settore: Allenamento
Inserito il: 03/04/2006 - Visto: 4150 - Gradimento:
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Stretching ed età
Come sviluppare e mantenere un alto grado di Flessibilità oltre i 40 anni

di David de Angelis

Lo Stretching è sempre stato un tabù nelle palestre, essendo confinato ad una pratica “accessoria” e quasi superflua, da eseguire opzionalmente a fine allenamento. Niente di più sbagliato! Lo Stretching, inteso come pratica regolare di determinati esercizi, può rappresentare non solo il lasciapassare verso un grado di “giovinezza” muscolare e articolare che va oltre i canoni definiti attualmente di “normalità”, ma anche un metodo per aumentare la “longevità atletica”, mantenendo forti e flessibili le strutture osteoarticolari e muscolari. La “norma” è costruita su una media generalizzata, ma questo non vuol dire che un soggetto di qualsiasi età possa diventare consapevole che l’orologio biologico, e così tutte le funzioni correlate alla funzionalità del proprio corpo, flessibilità compresa, sono soggette a determinate semplici regole. Conoscendo le regole di un gioco, si può giocare al meglio, e quando si parla di stretching e fisiologia, le regole sono queste sia per un ventenne che per un ultrasessantenne.

1) La funzione fa l’organo
Quante volte capita di vedere, sia nelle palestre che fuori, ragazzi di nemmeno vent’anni che arrancano goffamente sotto uno squat e, dall’altra parte, teste calve o bianche che maneggiano con sicurezza bilancieri di ogni peso, involontariamente mettendo in ridicolo lo sbarbatello di turno? Come pensiate sia possibile tutto ciò? Forse è stato scoperto finalmente l’elisir della giovinezza, l’integratore del secolo, venduto sottobanco solo a chi sa mantenere il segreto?                      Ebbene la verità è questa: sia che si parli di flessibilità, di forza, di resistenza cardiorespiratoria o di qualsiasi altra qualità, sia fisica che mentale, la funzione fa l’organo: use it or lose it, usalo o lo perderai. La pratica dello Stretching, per essere efficace deve comunque rispettare caratteristiche di regolarità di esecuzione: questo vuol dire che NON basta stirarsi in maniera saltuaria e casuale, ovvero senza rispettare un ROUTINE di esercizi, adeguati alle proprie esigenze fisiche ed al proprio sport praticato. Va inoltre sottolineata l’importanza della TECNICA di esecuzione e della tipologia di Stretching prescelto, ognuna delle quali possiede delle proprie regole di esecuzione al fine di massimizzarne gli effetti. Con riferimento alla “longevità atletica”, ovvero alla possibilità di mantenere ed addirittura migliorare le proprie prestazioni atletiche e le caratteristiche muscolari anche in età avanzata, di primaria importanza acquista la tipologia di tecnica eseguita: un tipo di allenamento con bassi carichi ed alte ripetizioni, eseguito su range di movimento progressivamente maggiori, garantirà risultati NOTEVOLI non solo nella capacità di allungamento muscolare ma anche nella effettiva possibilità di prevenzione degli infortuni: caratteristica quest’ultima di primaria importanza se si pensa che, in linea generale, con l’avanzare dell’età si è sempre più soggetti ad infortuni. Allenare invece la forza e la flessibilità contemporaneamente, permetterà anche all’atleta “anziano” (leggi: avanzato), di mostrare un grado di elasticità muscolare propria di soggetti allenati molto più giovani. Anche qui la soluzione NON è un integratore magico, ma pura e semplice fisiologia applicata con criteri intelligenti.

2) Connessione forza/flessibilità
L’errore più comune commesso in genere quando si vuole aumentare la Flessibilità è quello di volerla aumentare con il solo rilassamento muscolare. Se è vero che sarà possibile verificare un qualche miglioramento nell’estensibilità muscolare, è pur vero che i risultati saranno lenti e a volte frustranti (questo è il motivo per cui spesso la pratica dello Stretching risulta, ai più, noiosa). D’altra parte, una volta compreso lo stretto rapporto esistente tra la FORZA e la FLESSIBILITÀ si riuscirà ad intervenire in maniera EFFICACE e, soprattutto, veloce. Questo vale in maniera particolare per soggetti di oltre i 40 anni per i quali, in quella che potrebbe essere considerata “la norma”, si riscontra una progressiva perdita di forza muscolare, assieme ad un irrigidimento del tessuto connettivo associato al muscolo. La soluzione a questa perdita progressiva di flessibilità è il punto 1 di cui sopra, ovvero non smettere mai di allenare il corpo e di scegliere tecniche ad hoc e, soprattutto, individualizzate per ogni qualità fisica prescelta.

3) Alimentazione e idratazione
L’argomento è tanto vasto quanto importante, basti pensare che l’alimentazione è il fulcro su cui agiscono sia importanti fattori ormonali, che importanti funzioni plastiche (ipertrofia, iperplasia). La tipologia di alimentazione può influire inoltre sulla stessa “omeostasi” e la regolazione della tensione muscolare “di default”. Anche qui la conoscenza è potere: conoscere i vari tasselli che costituiscono una tipologia di allenamento efficace e una tipologia di alimentazione che rispetti la biologia del corpo, permetterà risultati rapidi ed efficaci a qualsiasi età. Forse in un futuro non molto lontano vedremo sempre più allontanarsi il limite tra giovinezza e vecchiaia, con il risultato di soggetti anagraficamente “anziani” ma con un corpo con ragguardevoli caratteristiche di forza, flessibilità e resistenza (consiglio, a tal proposito, l’interessante sito www.carlomulatero.com).
      Nel prossimo numero di ON verrà trattato il rapporto esistente tra l’alimentazione e lo stretching, anche in rapporto al fattore longevità atletica.

David De Angelis possiede un background agonistico nell’aerobica competitiva, avendo gareggiato a livello professionistico con le più importanti Federazioni italiane. È l’autore del libro POWER-FLEX - Super flessibilità e forza per la peak performance, nel quale rivela i segreti delle più avanzate tecniche di stretching per raggiungere straordinari risultati a qualsiasi età. È il fondatore dei siti Cyberfitness www.cyberfitness.net e Cybersport www.cybersport.it e collabora alla sezione FAQ di Cyberfitness risolvendo i dubbi su varie tematiche riguardanti la tecnica di allenamento, nutrizione e supplementazione. E mail: info@powerflexsystem.com – per aggiornamenti gratuiti sulle D&R è possibile l’iscrizione alla newsletter www.powerflexsystem.com

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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

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