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| Intervista esclusiva a cura di Roberto del Gaudio |
Alcuni mesi fa mi fu consentito di realizzare un'intervista a quello che io considero il miglior allenatore mai esistito: Stuart McRobert. Facendo ciò, spero d'incuriosire quanti ancora non conoscono questo eccelso istruttore ed i suoi insegnamenti, ed allo stesso tempo, attraverso le sue risposte, intendo rafforzare la simbiosi che il Metodo Esperto ha instaurato con tutti coloro i quali hanno deciso di allenarsi per sempre senza l'ausilio di farmaci dopanti.
Desidero ringraziare Stuart McRobert per la cortese collaborazione e Sandro Ciccarelli per l'aiuto costante che mi ha dato, realizzando i contatti (via Internet) con Stuart.
Roberto del Gaudio - Il tuo metodo ha dato speranza a milioni di persone che pensavano di non avere la possibilità di costruire un corpo pieno di muscoli. Pensi che il tuo metodo sia il più innovativo di tutti i tempi?
Stuart M c Robert - Non ho detto niente di nuovo. Tutto quello che ho fatto è stato prendere i metodi di allenamento già in circolazione da molto tempo, organizzarli, presentarli in modo coerente, aggiungere le mie modifiche, porre grande enfasi sulla tecnica di esecuzione, sottolineare il ruolo della genetica, chiarire il ruolo dei farmaci alla base del successo dei fisici d'élite dall'inizio degli anni '60, e cercare di chiarire che i metodi di allenamento sostenuti dai farmaci sono inutili per i bodybuilder naturali.
R.d.G. - Leggendo il tuo curriculum, si deduce che non hai un titolo per insegnare bodybuilding. Qual è la tua risposta alle persone laureate in Scienza dell'attività fisica (per esempio) che dicono che tu non hai una conoscenza sufficiente della materia?
S.M c R. - Sono laureato in Educazione fisica, con specializzazione in Fisiologia dell'attività fisica, però non ho fatto studi accademici per l'allenamento con i pesi e il bodybuilding. Successivamente, ho studiato a lungo l'attività fisica. Fare ricerca e scrivere libri mi ha insegnato molto, come lo ha fatto anche l'esperienza personale e con molti atleti in palestra.
Ci sono allenatori con un mucchio di qualifiche che però propongono metodi che non funzionano bene per i bodybuilder nella media e che possono essere dannosi. Ho visto alcuni di loro insegnare in palestra e sono rimasto disgustato dalla loro incompetenza. Le loro qualifiche danno soltanto l'impressione che sappiano quello di cui stanno parlando. Sfortunatamente, molti bodybuilder non sanno distinguere fra istruttori bravi e cattivi.
Ci sono, tuttavia, allenatori esperti senza qualifiche formali che sono più informati e responsabili della maggior parte degli allenatori pieni di certificati. Quindi, i certificati non sono necessariamente un indice di competenza.
R.d.G. - Oggigiorno, ci sono molti metodi di allenamento e l'atleta senza esperienza non sa qual è il metodo migliore per se. Quando avevi 20 anni, quali metodi erano più simili ai tuoi, l'Heavy Duty di Mike Mentzer per esempio?
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Gli insegnamenti di Mentzer, e dell’azienda Nautilus, hanno dei punti in comune con quello che insegno adesso. In quel momento, però, ci si concentrava eccessivamente sull’intensità dell’allenamento e non si dava abbastanza importanza al recupero. |
S.M c R. - Gli insegnamenti di Mentzer, e dell'azienda Nautilus, hanno dei punti in comune con quello che insegno adesso. In quel momento, però, ci si concentrava eccessivamente sull'intensità dell'allenamento e non si dava abbastanza importanza al recupero. Pensavo che fosse impossibile allenarsi troppo duramente. Il problema principale dell'allenamento per il bodybuilding, secondo Mentzer e quelli della Nautilus, era allenarsi troppo e non allenarsi abbastanza duramente. Ero solito quasi crocefiggermi in palestra, credendo che più mi allenavo duramente e meglio era. Mi allenavo fino all'incapacità positiva, come minimo, però spesso continuavo la serie con le ripetizioni forzate e poi a volte aggiungevo anche le negative. Ho fatto così per molto tempo, forse un paio d'anni, senza guadagnare massa muscolare. Pagavo il mio tributo di sangue senza però ricevere niente indietro. Non ero l'unico a farlo. Molti altri bodybuilder molto entusiasti scoprivano che l'allenamento a intensità super alta non era il miracolo che si diceva.
C'erano persone in palestra che mi dicevano che mi stavo allenando troppo duramente e che non sarei progredito. Ma non gli davo ascolto perché pensavo di allenarmi in modo scientifico e di seguire esperti che conoscevano sul serio quella scienza. In realtà, le persone "non scientifiche" avevano ragione.
Mi allenavo troppo duramente. Anche il defunto Peary Rader, fondatore della rivista Iron Man , promuoveva l'allenamento abbreviato ed era solito spingere le persone ad allenarsi duramente, mettendo però in guardia contro il superallenamento. Pensavo che Rader si sbagliasse e così ho continuato ad allenarmi troppo duramente. In seguito ho capito che Rader aveva ragione.
R.d.G. - Molti istruttori qualificati dicono che il tuo metodo è troppo facile, perciò non è valido. Non concordano con te sul fatto che una persona può pianificare il proprio allenamento, senza consultare un allenatore, soltanto leggendo i tuoi libri e la tua rivista. Qual è la tua risposta?
S.M c R. - Quello che insegno non è facile. È piuttosto semplice ma metterlo in pratica richiede grande disciplina, dedizione e costanza.
Ci sono in giro più allenatori cattivi che buoni. La strategia migliore è che i bodybuilder si facciano carico del proprio allenamento, che imparino come allenarsi. Pochi bodybuilder sanno distinguere gli allenatori cattivi e quelli buoni, quindi è meglio che si allenino da soli diventando allenatori di se stessi. Inoltre, anche se si trova un buon allenatore, è comunque necessario modificare quello che insegna, alla luce delle proprie esperienze.
R.d.G. - Se il metodo Esperto è un metodo vecchio, usato da molti bodybuilder, perché il tuo metodo è considerato un metodo "nuovo" per costruire muscoli?
S.M c R. - Questo "tesoro" è andato perso dopo l'inizio dell'era degli steroidi, quando sono saliti alla ribalta i metodi di allenamento eccessivi e assistiti dai farmaci, fortemente incoraggiati dalla promozione dei metodi di allenamento di Arnold, a partire dalla fine degli anni '60. Dopo anni con quel volume di allenamento, i metodi di allenamento abbreviati sembravano nuovi, quando ho cominciato a scrivere all'inizio degli anni '80. Ancora oggi, qualcuno considera l'allenamento abbreviato una cosa nuova, tale è stato l'impatto dei metodi di allenamento assistiti dai farmaci sulla mentalità della gente.
R.d.G. - Chi ha inventato il metodo delle "piccole gemme"? So che originano dal sollevamento pesi, è vero?
S.M c R. - Non so chi l'ha inventato, però i dischi piccoli (microcarichi) sono in giro da prima che io incominciassi ad allenarmi ma non erano popolari, non si trovavano nelle palestre e perciò sono stati in gran parte dimenticati. Ho dato visibilità alle piccole gemme attraverso i miei scritti e così hanno riguadagnato popolarità.
R.d.G. - Gli hard gainer e gli ultra hard gainer (sono uno di loro) dicono che non avranno mai un corpo simile a quello dell'atleta naturale che cresce con il sistema Weider. Perciò, gli hard gainer non possono, con i loro tentativi inutili, insegnare qualcosa al "vero" atleta naturale (quello che cresce con il sistema Weider). Cosa ne pensi?
S.M c R. - I bodybuilder dotati, specialmente se sono aiutati dai farmaci, hanno un corpo super reattivo e non hanno bisogno dei metodi di allenamento radicali di cui hanno bisogno gli hard gainer. Quindi, da quel punto di vista, agli easy gainer non interessa dare ascolto a quello che consigliano gli hard gainer. Però, un hard gainer esperto conosce molto bene la tecnica di esecuzione e potrebbe aiutare gli easy gainer a migliorare la loro tecnica, aiutandoli così a incrementare la sicurezza del loro allenamento.
R.d.G. - È sicuro, per una persona di oltre 60 anni praticare il bodybuilding o gli sport aerobici? Può usare progressivamente carichi più pesanti nel lungo periodo oppure è pericoloso per il cuore e la sua salute?
S.M c R. - Tutta l'attività fisica può essere pericolosa, dipende da come è fatta. Consiglio un programma bilanciato di allenamento per la forza e bodybuilding, lavoro aerobico e stretching, per TUTTE le età. Nessuno, però, può continuare all'infinito a diventare più forte e muscolarmente più grosso. Secondo quando una persona comincia ad allenarsi, quanto bene si allena e il proprio potenziale genetico, arriverà un punto oltre il quale non è possibile progredire ulteriormente, si passa quindi alla modalità di mantenimento. In seguito, progredendo nella mezza età (se non si parte proprio dalla mezza età) ci sarà una graduale perdita di forza e di massa muscolare, però bisognerebbe continuare ad allenarsi, per minimizzare le perdite.
Eseguito correttamente, l'allenamento è una delle cose migliori che puoi fare, ti aiuterà ad aggiungere vita ai tuoi anni e forse anni alla tua vita. Fatto in modo incorretto, invece, causerà danni.
R.d.G. - Lo stress nervoso (creato dai problemi della vita quotidiana) può causare l'aumento del cortisolo. In questo modo il cortisolo si "mangia" tutti gli "stimoli" allo sviluppo muscolare. Considerando che tutti i fattori dell'allenamento intelligente sono buoni, cosa deve fare una persona per sviluppare i muscoli?
S.M c R. - A parte le situazioni estreme, gli effetti dello stress quotidiano sul progresso nel bodybuilding dovrebbero essere minimi. Allenati bene, mangia bene, riposati e dormi bene e progredirai secondo le tue capacità determinate geneticamente, indifferentemente dallo stress della vita quotidiana, FATTA ECCEZIONE per i periodi di GRANDE stress. Nei periodi di stress, possono essere i fattori del successo nell'allenamento, e della salute, fuori della palestra, quelli più difficili da soddisfare. Devi accertarti di continuare a mangiare bene e regolarmente. L'importanza di dormire bene non diminuisce durante i periodi di grande stress. Se non dormi bene, potresti vanificare tutto il lavoro che svolgi in palestra.
R.d.G. - Perché non hai aperto dei corsi internazionali per istruttori sul tuo metodo di allenamento?
S.M c R. - Non ci ho mai riflettuto più di tanto, ho già abbastanza da fare con la rivista HARDGAINER e con la produzione di nuovi libri.
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Lo stacco da terra con presa parallela equivale allo squat per molti atleti, qualcuno lo considera addirittura superiore. |
R.d.G. - Perché in un ciclo di 4-6 mesi non ci sono periodi di riduzione dei carichi (compreso l'inizio del ciclo) oppure una pausa dall'allenamento (compresa la fine dello stesso ciclo) come scrivono gli autori della tua rivista: "ogni 6-8 settimane è necessario fermarsi per 7-10 giorni"?
S.M c R. - Non esiste un unico modo per allenarsi in modo efficace. Sono molte le interpretazioni dell'allenamento abbreviato che possono funzionare bene. Ho scritto a proposito di queste interpretazioni diverse. Per esempio, è possibile fare brevi periodi di riduzione durante un ciclo lungo per continuare a sfruttare lo slancio complessivo. È possibile anche allenarsi in cicli più brevi e fare una settimana di pausa ogni otto settimane circa. Dipende dall'individuo studiare e sperimentare con tutte le opzioni. È però un errore cambiare molte cose molto spesso perché all'allenamento mancherà la costanza necessaria per produrre buoni risultati.
R.d.G. - Cosa ne pensi dell'incremento della forza con periodi programmati, facendo 8 settimane circa, due cicli al 90% dell'1RM, fino all'incapacità, per poi inserire una tecnica di intensità per il secondo mese di forza, come insegna il metodo di allenamento?
S.M c R. - Presumendo che sia usato l'allenamento abbreviato e sia dedicato molto tempo al riposo e al recupero, che sia usata la tecnica di esecuzione eccellente e che sia usata una buona dieta, allora possono funzionare molti schemi di serie e ripetizioni e di variazione dell'intensità diversi. Con i fondamentali a posto, un atleta esperto può provare cose diverse, in modo intelligente e ordinato.
R.d.G. - Perché lo squat è considerato, maestosamente, "il re degli esercizi" a scapito dello stacco da terra (a gambe piegate) quando lo stacco da terra coinvolge più muscoli dello squat?
S.M c R. - Lo squat è un esercizio molto più popolare e, in confronto allo stacco da terra, lo hanno provato molte più persone. Lo stacco da terra con un bilanciere dritto è un esercizio molto più difficile per molte persone, perché le gambe intralciano il percorso del bilanciere e non è possibile piegare le gambe quanto nello squat. Per lo sviluppo complessivo, lo stacco da terra con presa parallela è un grosso passo avanti rispetto allo stacco da terra normale, perché permette di piegare maggiormente le gambe, di migliorare la tecnica e di sollevare in modo sicuro. Lo stacco da terra con presa parallela equivale allo squat per molti atleti, qualcuno lo considera addirittura superiore.
R.d.G. - Consiglieresti a una persona che fa 5-6 pasti il giorno di sostituire alcuni pasti con degli integratori, e quali?
S.M c R. - Consiglierei di concentrarsi sul mangiare alimenti sani in quantità sufficienti per raggiungere l'assunzione calorica necessaria. Gli integratori dovrebbero INTEGRARE una dieta già di per se buona, non sostituire il cibo. Per ragioni di convenienza, è possibile usare un buon prodotto integrativo al posto di uno o due pasti della giornata, quando non c'è tempo per mangiare il cibo appropriato. Controlla gli ingredienti, però, perché alcuni integratori sono pieni di zuccheri e di grassi di cattiva qualità, cioè sono spazzatura.
R.d.G. - Cosa ne pensi della Dieta Metabolica del dott. Mauro Di Pasquale e della dieta Zona di Barry Sears?
S.M c R. - Non consiglio l'uso di diete estreme o sbilanciate. Va bene ridurre i grassi o i carboidrati, solitamente per tenere le calorie sotto controllo, però non bisogna eliminare o quasi un macronutriente. Bisogna invece eliminare lo zucchero, il cibo spazzatura e i grassi di cattiva qualità come la margarina e gli oli idrogenati. Molto più importante dell'usare o no un equilibrio specifico di macronutrienti è mangiare alimenti sani nelle giuste quantità.
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