Articolo pubblicato su: Olympian's news - Settore: Nutrizione
Inserito il: 16/04/2005 - Visto: 11656 - Gradimento:
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Nutritional Info
Considerazioni sul gruppo sanguigno "A"
ed alcune tipologie di dieta

di Marco Medeot

In questo articolo prenderemo in considerazione l'alimentazione ottimale per il gruppo sanguigno A e cercheremo di capire quale sia il migliore approccio dieta/allenamento da applicare a questi individui.

Il gruppo A

Quale dieta applicare ai soggetti appartenenti al gruppo sanguigno di tipo A?
Si tratta del gruppo che, per molti aspetti, possiamo definire "opposto" al gruppo zero. Infatti, a differenza del gruppo zero "carnivoro", gli individui che appartengono al gruppo A reagiscono bene ad una dieta basata su vegetali e cereali, quindi una dieta di tipo mediterraneo dovrebbe essere l'ideale per loro. Ma cosa si intende per dieta mediterranea? Di sicuro NON pasta, pane, pizza e mandolino!
Per "dieta mediterranea" si intende uno stile alimentare che si basa sulla verdura, la frutta, alcuni tipi di cereali (in quantità limitate), proteine magre ed olio extravergine d'oliva. Beh, in pratica, una. dieta a Zona !

Tra gli alimenti ideali per il gruppo A:
verdura, frutta, cereali a basso indice
glicemico, semi, legumi, pesce grasso.

La dieta a zona

Sembra che gli individui che appartengono al gruppo A non rispondano in maniera favorevole ad un'alimentazione iper-proteica e/o iper-lipidica (vedi CKD, ecc.). Per quale motivo?
Il gruppo A ha un'acidità gastrica bassa , inferiore al gruppo Zero, che non gli permette di demolire in maniera ottimale le proteine animali. Infatti, accade spesso che tali soggetti si sentano stanchi ed intorpiditi dopo un pasto ricco di carne, soprattutto di quella rossa.
Il gruppo A sembra essere poco efficiente ad ossidare i grassi , forse a causa dei livelli di adrenalina e noradrenalina più bassi. Di conseguenza, non sempre una dieta chetogenica può dare buoni risultati.
Statisticamente, sembra che il gruppo A sia predisposto a sviluppare malattie croniche, quali cardiopatie e diabete , quale miglior approccio alimentare quindi, se non quello equilibrato della Zona?

I carboidrati

Come per il gruppo Zero, anche per il gruppo A il frumento non è consigliabile. Sembra, infatti, che l'assunzione di prodotti a base di frumento, possa aumentare la produzione di muco e la ritenzione idrica. Quindi pane, pasta e pizza, tanto decantati da molti nutrizionisti italiani, dovrebbero essere consumati in modo molto limitato, se non del tutto evitati. Ma allora, da quali alimenti ricavare la maggior parte dei blocchetti di carboidrati ? In generale, e per la maggior parte, dalle verdure (soprattutto ortaggi a foglia verde) e dalla frutta, ma anche da cereali a basso indice glicemico, come: l'avena integrale (peraltro ricca di GLA), la segale, il grano saraceno, l'orzo e il farro, come consigliano sia Peter D'Adamo al gruppo A che Barry Sears nella Zona.
È curioso il fatto che entrambi consiglino le crocifere ed i frutti di bosco. Un motivo in più per seguire la dieta a Zona se appartenete al gruppo A.

Proteine e grassi

Come accennato precedentemente, secondo le teorie del gruppo sanguigno, il gruppo A dovrebbe limitare l'assunzione di carne, in particolar modo di quella rossa e degli insaccati. Anche Barry Sears sconsiglia queste carni per il loro alto contenuto di acido arachidonico, precursore degli "eicosanoidi cattivi", come la PGE2 e il tromboxano A.
Per formare i blocchetti di proteine , quindi, sarebbe preferibile ricorrere alle carni di pollo e di tacchino, e, ancora meglio, aumentare il consumo di pesce grasso, ricco di omega-3 , precursore degli eicosanoidi buoni, come la PGE1. Nella dieta a Zona, i grassi del pesce sono di fondamentale importanza per l'equilibrio ormonale (a tal proposito vi consiglio vivamente la lettura dell'ultimo libro del biochimico americano, la Zona Omega 3 rx ).
Per i " blocchetti di grassi " si può ricorrere ad un po' d'olio extravergine d'oliva e ad una eventuale integrazione di grassi omega-3, ricordando che il gruppo A, a causa del poco efficiente metabolismo dei lipidi, non necessita di grandi quantitativi di questi macronutrienti.

ESEMPIO DI DIETA A ZONA
PER IL GRUPPO A

Colazione
Latte di soia 200 ml + Proteine
Supro 30 g
Fiocchi d’avena 40 g
1 cucchiaino di olio di semi di lino
succo di pompelmo 100 ml

Spuntino
Tramezzino composto da:
pane integrale di segale 63 g
Fesa di tacchino 60 g

Pranzo
Farro/orzo/riso basmati 60 g
condito con
1 cucchiaio d’olio d’oliva
Petto di pollo 160 g
10 arachidi

Spuntino
1 mela piccola
45 g di feta greco

Cena
Filetto di sgombro 250 g
Broccoli lessi 300 g conditi con
1 cucchiaio d’olio d’oliva
1 fetta di pane di soia
1 tazza di frutti di bosco
5 mandorle

Spuntino serale
Latte di soia 100 g e 1 mela da
100 g 3 mandorle
Oppure
Proteine Supro 10 g con acqua e
2 crackers di farina integrale di
segale + 3 anacardi

L'allenamento in base alle teorie

Dal momento che gli individui appartenenti al gruppo A secernono grossi quantitativi di ormone dello stress (cortisolo), è preferibile che si dedichino ad attività non troppo intense . O perlomeno, dovrebbero ricorrere raramente a tecniche impegnative (forzate, negative, rest-pause, ecc.) e intraprendere mesocicli più moderati. Questo potrebbe essere il motivo per il quale alcuni soggetti che si allenano per lungo tempo a bassa intensità (i cosiddetti "pompatori") hanno buoni risultati: probabilmente molti di loro appartengono al gruppo A!
Considerando un allenamento di tipo BIIO (Claudio Tozzi), sarebbe meglio adottare un modulo di tipo 1:1 piuttosto che un 2:1, cioè con un solo microciclo intenso ed uno di scarico.
Quindi, o si svolgono sessioni lunghe e poco intense, oppure si può optare per un allenamento moderato e breve. Fanno eccezione gli esercizi aerobici che, come consiglia Peter D'Adamo, possono essere svolti, ad intensità comunque blanda, per una durata di circa 40-60 minuti.
Vediamo un esempio di allenamento da applicare:

TAB A TAB B TAB C

Pressa 2x20
Leg-extension 2x10
Leg-curl 2x15
Spinte coi
manubri 2x12
Alzate laterali 2x10
Crunch 3x25

SpuntiLat machine 2x12
Rematore ad un
braccio 2x10
Scrollate 2x15
Curl bilanciere 2x12
Hammer curl 2x12

Panca orizzontale 2x10
Croci su panca
inclinata 2x12
Panca stretta 2x10
Pushdown ai
cavi 2x12
NB: è importante non arrivare mai al cedimento totale,
ma mantenersi 1 ripetizione sotto la soglia.

Il caso: Emanuela

Emanuela ha 37 anni, ed ha sempre avuto problemi di grasso in eccesso. Pratica spinning da 2 anni e si è appena affacciata al mondo dei pesi. "Dopo una fettina di carne mi sento affaticata" mi disse. Le chiesi se appartenesse al gruppo A. la risposta fu positiva. Dopo essersi affidata a diete di ogni tipo lette su riviste che è meglio non nominare, decide di intraprendere, dietro mio consiglio, una dieta a Zona, eliminando gli alimenti sconsigliati da Peter D'Adamo. La cosa più difficile è stata farle eliminare il pane e la pasta: alimenti radicati nella tradizione culinaria italiana. Con un piccolo sforzo di volontà, eliminò del tutto il frumento e dopo una settimana la ritenzione idrica era sparita! Le consigliai di limitare al minimo la carne rossa ed affidarsi alle fonti proteiche animali bianche, in particolare al pesce.
Cominciò ad applicare il BIIO di Claudio Tozzi e notammo un eccezionale miglioramento delle sue prestazioni durante i mesocicli di ricondizionamento, di ipertrofia e di qualità. Nelle fasi di forza stentava ad aumentare i carichi e si sentiva sempre stanca. A quel punto decisi di farle aumentare le ripetizioni e diminuire leggermente l'intensità. Le dissi di non arrivare mai al cedimento muscolare, che le avrebbe potuto causare un affaticamento cronico. Pensai che, dati gli alti livelli di cortisolo di cui sembrava soffrire, stentasse a recuperare in modo ottimale. Con queste modifiche il miglioramento ci fu, ma rimaneva il problema di farle smaltire quegli ultimi chiletti di grasso che proprio non volevano andarsene. Capii che si trattava di una persona che ossidava pessimamente i lipidi.
Mantenni le indicazioni della zona, per quanto riguarda il rapporto tra proteine e carboidrati (attorno a 0,7-0,8), ma ridussi i blocchetti dei grassi da 3 grammi a 1 solo grammo. Nel giro di 4 settimane Emanuela si trasformò incredibilmente: perse il grasso "testardo" e ottenne i risultati desiderati.
A quanto pare la Zona/D'Adamo è un'ottima combinazione!!

Marco Medeot - Laureato in Economia del Commercio Internazionale e dei Mercati Valutari, Personal Trainer NBBF diplomato NBBF (III Livello, Master Personal Trainer), Zone Consultant, è moderatore del forum www.bodyweb.it e collaboratore ad alcuni siti Internet, come "Bodybuilding Italia", BBHomepage , Gymmy Network e Bodynet sui quali sono presenti alcuni suoi articoli. E-mail: m.medeot@libero.it

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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

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