Articolo pubblicato su: IronMan - Settore: Allenamento
Inserito il: 07/10/2006 - Visto: 58153 - Gradimento:
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IL SANGUE IN PAROLE SEMPLICI
CBC e altri esami per la salute,
il fitness e la serenità mentale


di Jerry Brainum

Gli esami del sangue e delle funzioni epatiche non sono meno importanti rispetto agli altri esami di cui abbiamo parlato in questa serie. Per esempio, conoscere lo stato delle cellule ematiche vi fornisce una indicazione chiara del sistema di distribuzione dell’ossigeno. Dei livelli ottimali di ossigeno nei tessuti corporei si traducono nel massimo di energia e di efficienza per l’allenamento.
     Conoscere la condizione dei globuli bianchi vi offre un resoconto sullo stato del sistema immunitario. Se il sistema immunitario non funziona in modo ottimale, sarete in balia di qualsiasi organismo patogeno a cui siete esposti, inclusi i vari batteri e virus che sono onnipresenti nella vita di ogni giorno.
     Avere un sistema immunitario che funziona in modo ottimale protegge anche dall’insorgenza di malattie come il cancro. Più andate avanti con l’età, più si indeboliscono le difese immunitarie e maggiori sono le probabilità di sviluppare qualche forma di cancro. Si sa che, a dispetto dell’età, anche certe abitudini dello stile di vita attenuano la risposta immunitaria – cattive abitudini alimentari, superallenamento, fumo, e dormire e riposarsi poco.

Come funzionano le cellule immunitarie

Le cellule ematiche sono prodotte nel midollo osseo mediante un processo chiamato ematopoiesi. La produzione dei globuli rossi è regolata da un ormone sintetizzato nei reni chiamato eritropoietina (EPO). Gli steroidi anabolizzanti aumentano la produzione renale dell’eritropoietina e in passato erano usati per curare certe forme di anemia. L’impiego di steroidi per questo scopo è stato soppiantato dal DNA ricombinante o dall’EPO prodotta artificialmente.
     Quando diminuiscono i livelli di ossigeno nel sangue, l’EPO stimola il midollo osseo a produrre più globuli rossi (RBC). Gli atleti si sono approfittati di questo fatto assumendo farmaci contenenti l’EPO come mezzo di doping ematico. L’EPO assicura l’aumento del numero di RBC, il che equivale a un apporto maggiore di ossigeno ai muscoli e a una stanchezza muscolare minore. Il suo effetto è simile a quello del doping ematico vecchio stile che richiedeva di prelevare a un atleta del sangue che poi era immesso di nuovo nel sistema circolatorio prima di una gara di atletica importante, riempiendo così il sangue con un eccesso di RBC. Purtroppo ne poteva conseguire anche un eccesso di cellule ematiche che causava un ispessimento patologico del sangue: ciò non solo riduceva il flusso ematico, ma aumentava anche i rischi di coagulazione interna e ictus.
     I globuli rossi contengono una proteina chiamata emoglobina che trasporta l’ossigeno ai tessuti corporei. La produzione di emoglobina, così come quella degli RBC stessi, è influenzata da vari nutrienti. I nutrienti comprendono il ferro, le vitamine B6 e B12, l’acido folico, il rame, e altri. Prima di essere disgregati nel fegato, gli RBC vivono normalmente 120 giorni.

Poiché i globuli bianchi
sono i veri soldati della
nostra difesa immunitaria,
la loro quantità può
raddoppiare nell’arco di
alcune ore.

     Rispetto agli RBC, i globuli bianchi (WBC) hanno una esistenza molto più breve. Sebbene siano molto più grandi degli RBC, i globuli bianchi sono superati in numero dagli RBC di 1-1.000 unità circa. Tuttavia, poiché i WBC sono i veri soldati della nostra difesa immunitaria, il loro numero può raddoppiare nel giro di alcune ore. Possono essere chiamati all’azione contro vari tipi di invasori dannosi, come il trauma, la lesione e l’infiammazione dei tessuti. Infatti i WBC partecipano al processo infiammatorio, che avviene nel muscolo a seguito di una sessione di allenamento intensa, dopo essere stati attirati nell’area dalle citochine, o sostanze chimiche, rilasciate dal tessuto danneggiato. I vari tipi di WBC includono i seguenti:
- Neutrofili polimorfonucleati. Noti anche come “poli”, rappresentano la prima linea di difesa contro l’invasione batterica e operano mediante la fagocitosi, un processo in cui gli agenti estranei sono inghiottiti nel corpo ed eliminati. Una volta attivati, perlustrano il sangue per 6 ore circa, e quando hanno assorbito batteri e altri detriti, muoiono e diventano il componente principale dei pus.
- Monociti. Questi sono le cellule ematiche più grandi e operano per eliminare le cellule danneggiate e morte. Quando sono rilasciati dal midollo osseo, i monociti non sono ancora maturi. Maturano solo dopo che sono entrati nel tessuto, convertendosi in macrofagi. L’aumento di monociti nel sangue è un segnale positivo  che il processo di guarigione sta andando bene.
- Eosinofili. Presenti nella pelle e nei polmoni, sono coinvolti principalmente nelle reazioni infiammatorie e allergiche. Alcuni scienziati pensano che in antichità questi WBC particolari fossero la difesa primaria contro le infestazioni dei vermi.
- Basofili. Chiamati anche mastociti, rilasciano l’eparina e l’istamina e sono quindi l’effettore principale dei sintomi evidenti durante le reazioni allergiche. L’eparina rilasciata dai basofili riduce la coagulazione del sangue, consentendo quindi ad altri WBC di circolare più facilmente verso i tessuti danneggiati.
Linfociti. Questi WBC combattono gli attacchi batterici e virali. Ve ne sono 2 tipi: linfociti B e T. I linfociti T sono chiamati in questo modo perché si sviluppano nel timo, situato nel centro del petto. I linfociti B si sviluppano nel midollo osseo. I linfociti T sono suddivisi in vari altri tipi, come i linfociti T killer, che sono particolarmente attivi contro i tumori e i virus; i linfociti T soppressori, e i linfociti T helper, che sono un bersaglio del virus HIV.

Gli esami CBC

Qui di seguito sono riportati i vari esami emocromocitometrici (CBC) e il loro rispettivo significato:
- Conta dei reticolociti. I reticolociti sono globuli rossi immaturi. Nell’uomo il loro valore normale di laboratorio equivale allo 0,5-1,5% del totale degli eritrociti (globuli rossi). Questo valore è più alto in caso di infezioni, cirrosi epatica, carenza di acido folico (l’acido folico è necessario per la maturazione degli RBC) e deficit midollare. Il loro numero è elevato anche in caso di anemia.

I globuli rossi contengono
una proteina chiamata
emoglobina che trasporta
l’ossigeno ai tessuti
corporei.

- Emoglobina. Il livello di emoglobina indica la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Per gli uomini il suo valore normale è 14-18 g per decilitro di sangue; per le donne 12-16 g. I livelli di emoglobina si abbassano in caso di anemia da carenza di ferro, o di idratazione eccessiva. Un livello di emoglobina superiore al normale può indicare policitemia, ovvero un numero eccessivo di globuli rossi, come si può registrare in caso di uso di farmaci contenenti EPO, o di procedure di doping ematico. Dei livelli più alti di emoglobina possono indicare anche disidratazione o shock, oppure possono essere una reazione di adattamento alla vita o all’allenamento ad altitudini superiori, entrambi caratterizzati da dei livelli di ossigeno più bassi. In questo caso avviene una compensazione da parte del corpo mediante una produzione maggiore di EPO, che causa un aumento del numero di RBC e, di conseguenza, dei livelli di emoglobina.

Dei livelli insufficienti o
eccessivi di potassio
possono disturbare il
ritmo cardiaco.

     - Ematocrito. Questo esame mostra la concentrazione degli RBC ed è un indicatore della viscosità, o dello spessore, del sangue. Negli uomini il livello normale è il 40-52%, nelle donne il 38-47%. I fattori che aumentano l’emoglobina aumentano anche l’ematocrito e avere un livello di spessore ematico eccessivo non solo interferisce con la distribuzione dell’ossigeno, ma aumenta anche notevolmente le probabilità di avere un ictus. Più lenta è la circolazione del sangue, maggiori sono le probabilità che dei coaguli di sangue possano occludere un’arteria nel cervello provocando un ictus.
     - Volume globulare medio (MCV). Questo esame è un indicatore della grandezza degli RBC. La grandezza delle cellule indica le forme possibili di anemia. Negli uomini il valore normale è 80-90 μ; nelle donne, 82-98 μ.
     - Concentrazione emoglobinica media (MCHC). Misura il livello medio di emoglobina in un singolo globulo rosso. I valori normali equivalgono al 32-36%. Anche in questo caso, dei risultati anormali indicano anemia.
     - Emoglobina corpuscolare media (MCH). Mostra il peso medio dell’emoglobina ed è calcolata dividendo l’emoglobina totale per il conteggio totale degli RBC. Il valore normale è 27-31 picomoli per RBC; un livello anormale è un indicatore di anemia.
- Conta dei globuli bianchi. Misura il numero di leucociti in un millilitro cubico di sangue. Il valore normale è 5.000-10.000. Quando è basso, il conteggio indica infezioni virali, infezioni batteriche e reazioni tossiche a vari metalli pesanti. Quando è alto, potrebbe indicare anche altri tipi di infezioni batteriche e leucemia (cancro del sangue). Anche i danni ai tessuti, come le bruciature, gli attacchi di cuore e altri, aumentano i conteggi dei WBC. Maggiore è l’aumento dei WBC, maggiore è l’intensità dell’infezione.
     - Differenziale dei WBC: conta dei neutrofili. Misura i neutrofili nel sangue. In caso di infezioni e con l’uso di certi farmaci, il valore è basso. Questo aumenta con altri tipi di infezione, come l’herpes o la gonorrea. Anche assumere una dose troppo forte di farmaci per la tiroide può aumentare la conta di neutrofili.
- Differenziale dei WBC: conta degli eosinofili. Misura i WBC specifici delle allergie. Livelli bassi sono presenti nei pazienti dopo un intervento chirurgico, e sono collegati a dei livelli ematici di insulina più alti, all’ACTH proveniente dall’ipofisi e ai disturbi mentali. Livelli alti si riscontrano nel caso di una qualsiasi forma patologica derivante da allergie, come l’asma, la febbre da fieno, le allergie alimentari o ai farmaci. Anche il superallenamento causa dei conteggi elevati di eosinofili.
     - Conta dei basofili. Misura i WBC che si tingono facilmente con dei coloranti. Livelli bassi si riscontrano in caso di stress, ipertiroidismo e durante l’ovulazione e la gravidanza. Livelli più alti si registrano in caso di cancro e anemia.
- Conta dei monociti. I conteggi bassi dei monociti sono rari. Livelli alti indicano vari tipi di infezione, inclusa l’epatite, e alcune forme di malattie autoimmuni.
- Conta dei linfociti. Livelli bassi indicano uno stress derivante da ustioni o traumi tessutali, un aumento dei livelli di cortisolo, o una infezione da HIV. I livelli alti indicano anche la presenza di infezioni, incluse la parotite, l’influenza e la mononucleosi infettiva. Si riscontra un conteggio alto anche in casi di leucemia e rilascio tiroideo in eccesso.

L’esame di altre sostanze

Anche gli esami del sangue comuni misurano vari elettroliti o minerali presenti a livello ematico. Di solito il potassio è tenuto entro dei limiti molto ristretti, perché, se è presente in eccesso o in difetto, può disturbare il ritmo cardiaco. Alcuni bodybuilder agonisti hanno avuto dei problemi legati a un livello alto di potassio in seguito all’assunzione contemporanea di un diuretico di salvaguardia del potassio, come l’Aldactone, e un integratore di potassio. Il farmaco trattiene il potassio nel corpo, portando in tal modo il minerale a un livello potenzialmente tossico. Di solito i reni espellono rapidamente il potassio in eccesso.
     Altri farmaci diuretici favoriscono l’espulsione sia del sodio, sia del potassio, causando alcuni sintomi come dei crampi muscolari gravi durante le pose. Anche assumere l’insulina può abbassare il potassio ematico , perché l’insulina toglie il potassio dal sangue e lo immette nelle cellule. Altri sintomi della carenza di potassio ematico includono debolezza, confusione, dilatazione addominale, nausea e aritmia cardiaca.

Quando i livelli di sodio
si abbassano troppo,
possono verificarsi il
coma e anche la
morte.

     È improbabile che si riscontrino dei livelli alti di potassio, a meno che siano usati farmaci di salvaguardia del potassio insieme a integratori di potassio concentrato o che i reni non funzionino correttamente. Anche le ferite e le ustioni da incidenti gravi provocano un aumento dei livelli di potassio, poiché i tessuti danneggiati rilasciano il minerale nel sangue. I segnali di un livello ematico alto di potassio includono irritabilità, nausea, vomito, diarrea, confusione, crampi, debolezza muscolare, disturbi del linguaggio e aritmia.
     I livelli ematici di sodio possono abbassarsi in caso di vomito, sudorazione eccessiva, diarrea e un’assunzione di sodio ridotta intenzionalmente. Sapendo che il sodio favorisce la ritenzione idrica, i bodybuilder riducono spesso al minimo l’assunzione di sodio. Ma il corpo ne richiede almeno 220 mg circa il giorno. Altrimenti si verificano degli effetti collaterali simili a quelli tipici della carenza di potassio, come i crampi muscolari. Quando i livelli di sodio si abbassano troppo, possono verificarsi il coma e anche la morte.
     Il cloruro si combina solitamente con il sodio per formare un sale. Il sale da tavola comune è il cloruro di sodio. Anche se è eclissato dal sodio, il cloruro possiede degli attributi importanti. Nello stomaco il cloruro si combina con gli ioni di idrogeno per formare l’acido cloridrico, che è necessario per la fase iniziale dell’assimilazione proteica e per l’assorbimento dei minerali. Il cloruro aiuta anche a mantenere l’equilibrio ematico acido-base, di vitale importanza, una caratteristica che ha in comune con altri minerali, come il potassio. Quando il sodio è basso, gli esami del sangue mostrano solitamente anche dei livelli bassi di cloruro.
     Anche l’anidride carbonica riflette lo stato acido-base, nonché il livello ematico di bicarbonato. Il bicarbonato è il tampone principale di cui il sangue ha bisogno per contrastare l’acidità elevata. Livelli alti di CO2 indicano alcalosi ematica (alcalinità eccessiva), mentre livelli bassi indicano acidosi. Livelli anormali richiedono solitamente un test dei gas presenti nel sangue arterioso allo scopo di determinare la causa del problema.
     I livelli di glucosio dipendono da quando avete mangiato l’ultima volta prima dell’esame. Per ottenere i risultati migliori, non mangiate per almeno 12 ore prima dell’esame. Livelli elevati possono indicare diabete, mentre livelli bassi conseguono dall’uso dell’insulina o di altri farmaci ipoglicemici.
     Parlando degli esami del sangue per i reni, il BUN e la creatinina fanno parte della composizione ematica normale. BUN significa azoto ureico ematico e riflette la produzione epatica dell’urea, un prodotto di scarto del metabolismo proteico, espulso attraverso i reni. Quando i reni non funzionano bene, diventano meno efficienti nell’espellere l’urea, causando un aumento dei livelli di BUN. D’altra parte, anche la semplice assunzione di proteine in quantità superiori alla norma – un’abitudine comune tra i bodybuilder e altri atleti -  può causare un aumento del BUN. Il BUN aumenta anche quando siete disidratati; per esempio quando non ingerite quantità sufficienti di liquidi.
     Rispetto al BUN, la creatinina sierica è un indice più specifico della funzione renale. La creatinina è il principale prodotto di scarto metabolico della creatina ed è prodotto a un ritmo costante, che dipende dalla massa dei muscoli scheletrici. La maggior parte dei dottori si allarma vedendo dei valori ematici alti di creatinina che spesso indicano dei problemi renali. Anche assumere delle megadosi di integratori di creatina, come durante una fase di carico di creatina, può aumentare temporaneamente i valori ematici della creatinina. Quindi, prima di sottoporvi a un esame del sangue che misura la creatinina, è prudente informare il dottore che state assumendo degli integratori alimentari di creatina. Alcuni bodybuilder sfortunati hanno trascurato di farlo, facendo sospettare ai dottori una incapacità renale incombente.
     Infine, una parola sugli esami del fegato. Quasi tutte le persone che svolgono regolarmente sollevamento pesi mostrano un aumento minore di un enzima epatico chiamato ALT, o SGPT. Presente nei muscoli e nel fegato, l’enzima è rilasciato nel sangue quando il tessuto muscolare è danneggiato anche dall’allenamento con i pesi. Quando gli esami del sangue mostrano un leggero aumento dei suoi valori, molti dottori sospettano dei problemi epatici se non sono al corrente dell’allenamento con i pesi.
     Non dimenticate l’importanza di fare degli esami del sangue ogni volta che vi sottoponete a una visita generale di controllo – almeno una o due volte l’anno e più spesso se sospettate dei problemi o seguite un regime con farmaci anabolizzanti. E dovreste pretendere di vedere i risultati reali dell’esame. Non permettete all’operatore sanitario di trattarvi con condiscendenza dicendo “Tutto è normale”, che non significa niente. Gli esami sono la finestra attraverso cui potete vedere quello che sta accadendo realmente nel corpo, e possono rivelare dei problemi che possono non essere evidenti. Ancor più importante è il fatto che conoscere il proprio stato di salute può mettervi in guardia contro dei problemi futuri che potete prevenire ora.

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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

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