Articolo pubblicato su: IronMan - Settore: Nutrizione
Inserito il: 18/06/2005 - Visto: 23386 - Gradimento:
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Semplice SANGUE
parte 1 - ormoni sessuali

Chiarite i risultati delle analisi mediche
perché da essi possono dipendere
i vostri progressi in palestra - e la vostra salute

di Jerry Brainum
Foto di Michael Neveux

Quasi tutti noi dediti all'allenamento coi pesi cerchiamo per tutta la vita di arrivare al massimo sviluppo fisico e benessere. La mia ricerca si è evoluta nel corso degli anni e recentemente ha preso una nuova svolta: sono diventato consapevole dell'importante ruolo che possono rivestire le analisi del sangue se ci sottoponiamo ad esse volontariamente. Se non ve le fate fare con regolarità controllandone i risultati, vi state danneggiando da soli.
Credo fermamente che le analisi del sangue siano un mezzo diagnostico per il bodybuilding come anche un modo per scoprire in anticipo eventuali problemi di salute. Le analisi di cui parliamo nella prima parte di questa serie sono quelle più specifiche in relazione al bodybuilding, comprese quelle per il testosterone, il DHT e gli estrogeni. Se non state ottenendo i progressi sperati, potrebbe essere dovuto a questi ormoni. È stupido allenarsi per ore e spendere migliaia di euro in integratori e abbonamenti in palestra senza curarsi di controllare questi parametri tanto fondamentali. Investite nelle analisi del sangue effettuate con regolarità e saprete con certezza come state e perché i progressi possono tardare. Ancora più importante farle se usate o avete preso nel passato gli steroidi anabolizzanti.
Ci sono due modi per fare le analisi. Se il vostro medico di base conosce lo sport, fatevele prescrivere da lui o da lei. Oppure potete rivolgervi a laboratori indipendenti che eseguono questi test nel pieno rispetto della privacy. Nel caso vogliate fare così, solo voi sarete a conoscenza dei risultati.
La conclusione è che dovete prevenire agendo in anticipo. Se il bodybuilding è la vostra passione, fatevi le analisi del sangue.

John Balik

Steve era proprio agitato. Mi aveva cercato dopo avere ricevuto una telefonata dallo studio del suo medico. Le analisi indicavano che aveva uno dei valori degli enzimi epatici leggermente elevato. Il dottore aveva consigliato, inquietando Steve, di sottoporsi ad una serie di analisi per valutare la funzionalità epatica e trovare il motivo preciso all'origine di quel valore alterato. Alla fine è venuto fuori che questo particolare enzima epatico si trova pure nel cuore e nella muscolatura, che i suoi valori nel sangue si alzano quando c'è un danno alla muscolatura e che, a meno non si valuti in riferimento ad altri enzimi epatici, può fuorviare (come nel caso di Steve). Dal momento che lui si allena molto intensamente in palestra, era normale che uno o due degli enzimi epatici fossero leggermente mossi.

La crescita muscolare risulta compromessa,
se non addirittura impedita, nel caso i valori
del testosterone siano bassi perché questo ormone
è di importanza fondamentale per l'anabolismo.

Diversi anni fa un professionista di bodybuilding, un famoso campione, mi chiese di dare un'occhiata ai risultati delle sue analisi del sangue. In linea di massima erano le analisi di una persona in ottima salute, però uno dei valori attirò la mia attenzione. Il colesterolo HDL (le lipoproteine ad alta densità, che sono un carrier ematico del colesterolo con funzione protettiva) era pari a 5. I valori normali partono da 35 e più sono alti, meglio è. Se pensate che l'HDL basso è collegato ad una patologia cardiovascolare, potete concludere che Mr. Universo era in realtà “Mr. Condannato a morire” – ma la conclusione diventa diversa al momento in cui tenete presenti gli altri valori delle analisi. Il colesterolo totale era soltanto 120 e ciò rendeva irrilevante l'HDL. Inoltre aveva fatto le analisi del sangue mentre seguiva un ciclo di steroidi anabolizzanti ed alcuni orali, i 17-alfa-alchilati, accelerano il catabolismo dell'HDL a livello epatico. È degno di nota che egli non accusasse alcun sintomo nonostante si pensi che gli steroidi orali alzino alcuni valori di certi enzimi epatici.

Un altro bodybuilder si è spaventato quando gli è stato detto che i suoi reni iniziano ad essere compromessi in base ai risultati “anormali” dell'analisi delle urine: la creatinina era quasi il doppio del valore comunemente accettato. La verità è che non aveva detto di avere effettuato poco prima il carico della creatina. Dopo due giorni di assunzione della creatina, il corpo inizia a smaltirne più della metà e la si ritrova nelle urine sotto forma di creatinina.

Questi casi mostrano l'assoluta importanza di sapere interpretare correttamente i risultati delle analisi. Eppure molti bodybuilder – e non solo i bodybuilder – neanche si prendono la briga di sottoporsi a queste importanti analisi oppure le fanno raramente. Sbagliano di grosso perché in quel modo possono prevenire eventuali problemi di salute. Gran parte del danno che si verifica sull'apparato cardiovascolare, ad esempio, è privo di sintomi: niente, fino a che non si è colpiti da un infarto o da un ictus – i quali, spesso, rappresentano l'epilogo di un danno a lungo termine e silenzioso che potrebbe essere stato evitato con una certa prevenzione medica.

Fegato

 

Per il bodybuilder, se desidera migliorare, è importante farsi analizzare anche i cosiddetti “ormoni sessuali”, i quali non rientrano nelle analisi standard e devono essere richiesti appositamente. Ciò è vero soprattutto per un uomo dato che il testosterone tende a calare dopo i 40 anni. La crescita muscolare risulta compromessa, se non addirittura impedita, nel caso i valori del testosterone siano bassi perché questo ormone è di importanza fondamentale per l'anabolismo. Negli uomini, quando gli estrogeni si alzano, possono verificarsi sintomi quali calo della libido e ginecomastia.

Nella prima parte di questa serie di articoli sulle analisi del sangue esamineremo ed interpreteremo i test per i valori di testosterone, ormone luteinizzante (LH), ormone follicolostimolante (FSH) e diidrotestosterone (DHT).

 

Testosterone totale e libero

Se volete comprendere bene come funzionano le analisi del testosterone, allora servirà sapere qualcosa sui protocolli di laboratorio ed il suo metabolismo nel corpo. I cosiddetti “valori di riferimento” per il testosterone totale variano da un laboratorio all'altro ma, in generale, sono sui 300-1000 nanogrammi per decilitro di sangue. Un nanogrammo è pari ad un miliardesimo di grammo.

Il testosterone viene sintetizzato nel corpo umano a partire dal colesterolo, il quale è trasportato ai testicoli per mezzo delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo LDL) che viaggiano nel torrente ematico. La sintesi del testosterone, comunque, inizia nel cervello con il rilascio del fattore liberante le gonadotropine (GnRH) da parte dell'ipotalamo. Il GnRH passa quindi all'ipofisi viaggiando per il sistema portale, una sorta di speciale autostrada costituita dai vasi sanguigni. Nell'ipofisi viene liberato l'ormone luteinizzante (LH). Questo, a sua volta, arriva alle cellule di Leydig nei testicoli, dove determina la sintesi del testosterone utilizzando come materia prima il suo precursore, il colesterolo, per mezzo della stimolazione di un apposito enzima che limita il ritmo del processo.

Dopodiché si verifica una cascata enzimatica culminante nella sintesi del testosterone. Un uomo adulto sano sintetizza dai 2,5 agli 11 mg di testosterone al giorno, corrispondenti ai valori plasmatici ritenuti normali nelle analisi del sangue di 300-1000 nanogrammi per decilitro.

Un tipico aggregato di lipoproteina

È importante notare che gran parte del testosterone in circolo nel sangue è legato ad una proteina chiamata “proteina legante gli ormoni sessuali” o SHGB, sintetizzata nel fegato. Il 44% circa del testosterone in circolo è legato a questa proteina, mentre un altro 54% è legato all'albumina, che è pure questa una proteina presente nel sangue. L'albumina legata al testosterone può essere rilasciata subito al momento che ce n'è bisogno da parte del letto dei capillari sanguigni. Il restante 2% di testosterone nel sangue non è legato ad alcuna sostanza, ossia è in forma libera. Solamente il testosterone libero può interagire con i recettori cellulari per gli androgeni; per questo è considerata l'unica porzione dell'ormone immediatamente bioattiva. Con il termine “testosterone totale” si intende perciò tanto la forma libera quanto quella legata.

In alcuni tessuti, per esempio nella prostata e nelle vescicole seminali, il testosterone è convertito in diidrotestosterone attraverso un enzima chiamato 5-alfa-riduttasi. Se il testosterone libero viene a contatto con un enzima chiamato “aromatasi” – presente in molti distretti corporei compresi muscoli, cervello e in particolare adipe – è rapidamente convertito in estrogeno.

Le donne, nelle quali il testosterone è prodotto nelle ovaie e nelle surrenali, ricavano quasi il 50% del proprio testosterone dalla conversione dell'androstenedione (un androgeno delle surrenali) in estrogeni per mezzo delle azioni presiedute nel corpo dall'aromatasi. Valori ematici normali di testosterone per le donne sono dai 15 ai 65 nanogrammi per decilitro. L'aromatasi è all'origine di gran parte del testosterone che nel tessuto adiposo delle donne si converte in estrogeni.

I medici segnano l'esame del testosterone totale soltanto se sospettano un ipogonadismo o una scarsa produzione di testosterone negli uomini, l'irsutismo (eccesso di peluria) o patologie contraddistinte da valori elevati di testosterone nelle donne. Pochi dottori arrivano poi a prescrivere un'analisi specifica per il testosterone libero, cosa che a prima vista sembra paradossale perché solamente quella è la forma attiva.

Un uomo adulto, sano, produce tra i 2,5
e gli 11 mg di testosterone al giorno.

Il problema connesso alle analisi del sangue per il testosterone libero è che sono notoriamente non accurate. 1 Il consumo di alcolici prima del prelievo può falsare i risultati dando valori più bassi negli uomini e più elevati nelle donne. Perfino lo stress o l'eccessiva stanchezza possono portare a valori stranamente e falsamente bassi. Nei soggetti giovani che non dormono, il testosterone può scendere anche del 40%. Il testosterone cala sempre quando si alzano gli ormoni dello stress come il cortisolo. L'ormone della crescita eleva il testosterone e l'insulina aumenta il testosterone libero perché inibisce la sintesi dell'SHBG nel fegato. Gli ormoni tiroidei alzano l'SHBG ed abbassano il testosterone libero, sebbene quello totale rimanga invariato. Un rialzo degli estrogeni nell'uomo porta ad un abbassamento del testosterone libero e totale.

Un metodo più affidabile per capire quale sia l'effettivo valore del testosterone libero consiste nel misurare sia il testosterone totale sia l'SHBG, dividere la prima cifra per la seconda e moltiplicare per 100: si ottiene un valore conosciuto come “indice degli androgeni liberi” (indicato anche con “FAI”, free-androgen index ). Il FAI è normale tra il 70 e il 100%; nei soggetti anziani può scendere molto al di sotto del 50%.

Un argomento attualmente oggetto di controversie tra i medici è se gli anziani con una carenza di testosterone dovrebbero assumerlo tramite terapia farmacologica. Alcuni scienziati dicono che il testosterone subisce un declino nell'uomo con il passare degli anni in maniera analoga agli estrogeni nelle donne. Un uomo che ha un deficit di testosterone avverte sintomi proprio come una donna che nota alcuni effetti collaterali avversi in seguito al calo degli estrogeni. Si tratta di una riduzione della massa muscolare, depressione, perdita della capacità cognitiva e aumento del rischio di Alzheimer, inibizione della libido, accumulo di adipe (soprattutto intorno all'addome) e altri problemi.

La terapia a base di testosterone per gli uomini che presentano un deficit, qualsiasi sia la loro età, dà risultati che hanno quasi del miracoloso: ritorna la voglia di vivere, articolazioni e muscoli sono più forti, le maniglie dell'amore tendono a scomparire (soprattutto se il soggetto vi abbina pure dieta e allenamento corretto).

Il testosterone è assolutamente necessario per la crescita muscolare. La domanda se le sue versioni sintetiche potessero aiutare o meno l'anabolismo trovò la risposta definitiva in un famoso studio del 1996

Nell'uomo il testosterone è
sintetizzato partendo dal
colesterolo

durante il quale ai soggetti sperimentali erano stati iniettati 600 mg di testosterone al mese. Coloro che si erano anche allenati con i pesi presentavano incrementi muscolari assai più cospicui di quelli che si erano allenati senza le iniezioni dell'ormone.

Qualcuno si oppone alla terapia a base di testosterone, in qualsiasi circostanza, perché ci sarebbero potenziali effetti avversi: un aumento del rischio del tumore alla prostata, l'ingrossamento della stessa prostata, un rialzo nei valori dell'ematocrito ossia un ispessimento del sangue (che è un fattore di rischio per l'ictus), dispnea notturna (una temporanea interruzione della respirazione durante il sonno che è stata collegata alle patologie cardiovascolari), ginecomastia e ritenzione idrica.

La letteratura scientifica su questi effetti collaterali è minima, però, e in caso di deficit l'assunzione di testosterone può rivelarsi benefica quanto un multivitaminico nel caso di una carenza di nutrienti. La discussione procede, ma un numero sempre crescente di dati mostra che il DHT e gli estrogeni possono essere più responsabili del testosterone riguardo ai problemi della prostata. Varie forme sintetiche di testosterone permettono di godere degli effetti positivi e, al tempo stesso, eliminare la maggioranza di quelli collaterali, sebbene queste forme più recenti possiedono un'attività anabolica scarsa o addirittura assente per la muscolatura.

Flusso sanguigno dal cuore

Un androgeno creato in laboratorio che rientra in quella categoria è stato ottenuto aggiungendo un gruppo 7-metile al 19-nortestosterone (meglio noto come Durabolin o nandrolone). Il farmaco non si converte in DHT per mezzo dell'enzima 5-alfa-riduttasi ma conserva molti degli effetti positivi androgenici associati al normale testosterone. Il principale vantaggio è una minore stimolazione della prostata rispetto a quella arrecata dal testosterone. Questi nuovi farmaci saranno disponibili sotto forma di impianti o di cerotti transdermici e questo eviterà di arrivare a somministrazioni che eccedano i valori fisiologici del testosterone. Conservano la massa muscolare esistente ma non hanno alcun effetto anabolico pronunciato, per il quale occorre una quantità ben maggiore di testosterone.

Il momento migliore per le analisi dei valori ematici del testosterone è la mattina presto, non più tardi delle 8, dato che è intorno a quell'ora che, negli uomini, l'ormone raggiunge il suo picco.

 

Ormone luteinizzante (LH) e ormone follicolostimolante (FSH)

Le analisi dell'LH e dell'FSH sono impiegate, di solito, per determinare la causa dell'infertilità, soprattutto nelle donne. Possono anche essere fatte fare nel caso di un uomo con la ginecomastia. Se l'LH è basso, anche la sintesi del testosterone è ridotta e ciò può accadere nonostante le cellule che secernono il testosterone funzionino a dovere. Nell'uomo l'LH è normale tra 1,24 e 7,8; l'FSH tra 1,42 e 15,4. Nelle donne i valori di entrambi gli ormoni fluttuano a seconda del momento del ciclo mestruale. Per di più, entrambi gli ormoni sono secreti in modo pulsatile nel senso che vengono rilasciati ad intermittenza ogni 20 minuti circa. Per questo occorrerebbero più prelievi di sangue oppure più campioni di urine ad intervalli regolari nell'arco di 24 ore.

Le analisi dell'FSH e dell'LH nell'uomo sono fatte con lo scopo primario di controllare se un calo di testosterone o di produzione spermatica implichi difetti a carico dei testicoli o dell'ipofisi. L'LH aumenta normalmente con l'età, in teoria perché le cellule di Leydig hanno difficoltà ad interagire con l'ormone, il quale abbassa il testosterone. Il corpo risponde tentando di sovraregolare la sintesi del testosterone secernendo quantità maggiori di LH e di FSH.

Anche nelle donne queste gonadotropine, come sono chiamate, aumentano con gli anni mentre la produzione di estrogeni cala. Nelle donne di una certa età l'LH e l'FSH a valori elevati comportano vampate di calore o “instabilità vasomotoria”, come viene chiamata l'improvvisa dilatazione dei vasi sanguigni che porta ad una sensazione di intenso calore.

Alcuni steroidi anabolizzanti inibiscono la sintesi endogena del testosterone. Molti bodybuilder tentano di compensare con iniezioni di HCG (Pregnyl), una sostanza che normalmente viene sintetizzata nel corpo di una donna subito dopo una gravidanza. L'HCG è pressoché identica all'LH e, in una certa misura, riesce ad incrementare la sintesi del testosterone. Però comporta un aumento anche di quella degli estrogeni con i connessi effetti collaterali.

 

Diidrotestosterone (DHT)

Il DHT, un sottoprodotto del metabolismo del testosterone, è sintetizzato grazie all'azione dell'enzima 5-alfa-riduttasi sul testosterone ematico. il DHT si lega con alcuni tessuti, come quello della prostata, più strettamente che il testosterone stesso. Il corpo ha bisogno del DHT per la formazione degli attributi maschili, per esempio gli organi genitali, la peluria sul pube, la barba, ecc. I maschi che nascono senza l'enzima 5-alfa-riduttasi vengono normalmente allevati come se fossero donne perché possiedono organi genitali “ambigui”.

Il DHT spesso è detto “il gemello cattivo del testosterone” perché ha una certa responsabilità nella calvizie di tipo maschile, nell'acne e nell'ingrossamento della prostata, ma un poco di DHT può rivelarsi importante per la crescita muscolare e per mantenere nella normalità la libido. Le analisi del DHT vengono prescritte di solito nei casi di pseudoermafroditismo, di carenza degli enzimi che producono il testosterone, di iperplasia surrenale congenita e di certi tumori a carico delle surrenali.

Apparato
cardiovascolare

Un farmaco molto diffuso che inibisce in parte l'attività dell'enzima 5-alfa-riduttasi e con ciò abbassa il DHT è la finasteride, venduta con i nomi commerciali Proscar e Propecia. Il primo prodotto è impiegato nella cura dell'ingrossamento della prostata; il secondo, un quinto della dose indicata per i problemi alla prostata, come trattamento per la calvizie di tipo maschile.

 

Estrogeni

Nell'uomo i valori normali per gli estrogeni vanno da 10 a 50 picogrammi per millilitro di sangue. Gli estrogeni nelle donne variano a seconda del momento del ciclo mestruale e la maggioranza è sintetizzata a livello delle ovaie. Ci sono tre forme di estrogeni e quella più attiva di tutte è l'estradiolo. Nelle donne l'analisi degli estrogeni permette di valutare la funzionalità delle ovaie.

Negli uomini l'analisi degli estrogeni può mettere in luce uno squilibrio tra testosterone ed estrogeni. Chi usa gli steroidi anabolizzanti può trovare utile conoscere il proprio livello di estrogeni perché molti steroidi sono convertiti in estrogeni attraverso l'aromatasi. Tra i farmaci per bloccare l'azione di quell'enzima c'è l'Arimedix. Gli estrogeni svolgono effetti assai positivi per l'uomo: sono necessari per la normale maturazione e per la sintesi delle cellule spermatiche – tanto che inibirli del tutto può comportare problemi.

Bibliografia
1 Rosner. W (2001). An extraordinarily inaccurate assay for free testosterone is still with us. J Clin Endocrin Metab. 86:2983

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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

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