Articolo pubblicato su Olympian's News numero 61.
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Farmacologia del bodybuilding
I racconti sul Triacana
di Jerry Brainum

Triacana è il popolare nome commerciale per il principio attivo tiratricol, conosciuto anche come Triax, Nidolin e Teatrois. Il tiratricol è un metabolita dell'ormone tiroideo triiodotironina (T3), la forma più potente di ormone tiroideo sintetizzata dall'organismo. Dal momento che il tiratricol è prodotto nel corso del metabolismo del T3, si tratta di una sostanza naturalmente presente nel corpo umano e ce ne sono tracce minime perfino in alcuni alimenti. Ecco perché qualcuno l'ha etichettato come "pro-ormone tiroideo" e, qualche anno fa, ha cercato di metterlo in commercio. Ciò è stato inizialmente possibile perché in base al concetto di sostanza presente in natura, il tiratricol rientrava sotto l'egida del Dietary Health and Supplement Act del 1994, legge conosciuta anche come Hatch Act dal nome del senatore che l'aveva formulata. La medesime legge permette la vendita di altri precursori naturali degli ormoni, appunto i vari integratori a base di pro-ormoni.

Ma nel 1999 la FDA ha proibito la vendita delle versioni da banco del tiratricol dopo un certo numero di casi che registravano effetti collaterali avversi, soprattutto a carico dell'apparato cardiovascolare. Questo è stato curioso perché il tiratricol aveva da molto la reputazione di blando farmaco tiroideo che solitamente non faceva registrare gli effetti collaterali tipici di altri medicinali della medesima categoria, come il Cytomel, un farmaco che è T3 "puro". In ogni caso, il tiratricol non è più vendibile senza ricetta medica, sebbene lo si trovi tuttora al mercato nero e su Internet.

Questi casi sottolineano
la natura paradossale del Triacana
che sembra aumentare il rilascio dei tiroidei
ma in pratica li abbassa
a valori tipici dell'ipotiroidismo.

Negli anni Settanta un famoso bodybuilder residente a Parigi diffuse l'uso del Triacana tra tutti gli altri professionisti. La principale caratteristica del Triacana era una riduzione considerevole dell'adipe senza la perdita di muscolatura che si verifica spesso con altri farmaci tiroidei come il Cytomel. Da allora ne sono state dette di tutti i colori sul Triacana, gran parte delle affermazioni sono assolutamente false.

Un esempio di mito che circola sul Triacana sarebbe l'idea che sopprima la naturale produzione di ormoni tiroidei meno di altri farmaci. Ciò si basa sul fatto che la produzione di ormoni tiroidei fa parte di un meccanismo di feedback che riguarda la tiroide ed il cervello. L'ipofisi, nel cervello, rilascia la tireotropina (TSH), che controlla la produzione dell'ormone tiroideo a livello della tiroide stessa. Però il corpo avverte la presenza di una fonte esterna di tiroidei e questo comporta un'attenuazione del rilascio del TSH. La perdita della secrezione di TSH ferma del tutto la sintesi dei tiroidei nella ghiandola.

Alcuni studi indicano che quando alcuni soggetti obesi
ricevevano un farmaco simile alla niacina,
una vitamina del gruppo B,
che abbassa gli acidi grassi nel sangue,
la produzione di GH torna a valori normali.

Anzi, il Triacana è più potente degli stessi farmaci a base di tiroidei nella soppressione del TSH. Sebbene i fautori del Triacana lo riconoscano, hanno pure teorizzato che se mai sopprime il TSH, si innesca subito un rebound dopo avere cessato l'assunzione del Triacana con un aumento della sintesi dei tiroidei. Eppure l'idea di un immediato rebound dell'attività della tiroide era, nella migliore delle ipotesi, semplicistica e si è rivelata un vero e proprio sbaglio.

Lo schema consigliato normalmente per un ciclo di tiratricol, ossia di Triacana, consisteva nell'iniziare con due compresse (ciascuna da 0.35 mg) ed aumentare gradualmente, aggiungendone circa due ogni giorno arrivando ad un massimo di 10-14 al giorno. Erano considerate necessarie queste grosse dosi perché si pensava che il Triacana fosse relativamente più leggero nella stimolazione del metabolismo rispetto ad altri tiroidei. Inoltre erano necessarie dosi multiple perché i suoi effetti non si protraggono oltre le sei ore. Il ciclo non doveva superare i 2-3 mesi.

La verità è che quantità normali di Triacana non svolgono alcuna utilità in quanto alla stimolazione del metabolismo. Però, a dosi maggiori, disattiva la produzione naturale endogena di tiroidei.

Il Triacana presenta un'azione singolare di cui non si parla spesso: nei tessuti periferici si converte in T3, la forma più attiva dell'ormone tiroideo; comunque, dal momento che sopprime il TSH, la sintesi naturale del T3 nella tiroide è totalmente inibita. Nel sangue si rintracciano valori elevati di T3 ma in realtà non è attivo metabolicamente. Il risultato è che l'effetto metabolico è abbassato allo standard dell'ipotiroidismo, ossia di una patologia consistente in una carenza nella produzione degli ormoni tiroidei.

Due casi sono stati riportati recentemente nel medesimo articolo scientifico sottolineando questo problema. 1 Nel primo caso un atleta di 39 anni aveva assunto la dose consigliata di 3-4 compresse di una versione da banco di Triacana, ora non più in vendita, per un mese e poi aveva interrotto per due mesi. Nonostante avesse interrotto l'assunzione dell'"integratore", presentava effetti collaterali come letargia, perdita dell'appetito, sudorazione, tremori e incapacità ad allenarsi. Tutti sintomi dell'ipotiroidismo. Niente di sorprendente perché il Triacana sopprime veramente la produzione di TSH ma la tiroide del soggetto non aveva avuto l'atteso "rebound" cessando l'uso dell'integratore dopo appena un mese. Gli ci sono voluti cinque mesi per riportarla alla normalità.

Il secondo caso riguardava una donna molto in forma di 40 anni che presentava i sintomi di ipotiroidismo dopo avere usato il medesimo integratore, sei compresse al giorno per 21 giorni. Nel suo caso la tiroide era tornata a funzionare normalmente 40 giorni dopo che aveva smesso di usare il prodotto.

Questi casi sottolineano la natura paradossale del Triacana che sembra aumentare il rilascio dei tiroidei ma in pratica li abbassa a valori tipici dell'ipotiroidismo. Più allarmante è l'assenza del cosiddetto effetto rebound. All'atleta sono occorsi ben cinque mesi per tornare a valori normali della tiroide, nonostante avesse seguito le indicazioni relative all'uso dell'integratore e non ne avesse abusato.

Nei lontani anni Settanta molti dei bodybuilder professionisti che provarono il Triacana notarono il medesimo effetto paradossale: non diventavano più definiti bensì più grassi. Qualcuno arrivò perfino a dire che il bodybuilder francese lo consigliasse in malafede per danneggiare gli avversari.

Se vi pare ozioso stare a discutere un integratore che non è più di libera vendita negli USA da qualche tempo, sappiate che è ancora reperibile in altri posti e con altre modalità. Per esempio lo si trova tuttora in Francia. Ogni persona ragionevole dovrebbe evitarlo per il dimagrimento sapendo che è un falso farmaco tiroideo - non solamente perché la stimolazione metabolica è minima o nulla, ma anche perché disattiva la produzione naturale della tiroide a lungo.

 

Ormone della crescita e riduzione dell'adipe

Di recente, in questa stessa rubrica, ho sottolineato che gli effetti anabolici dell'ormone della crescita (GH) sono, nella migliore delle ipotesi, dubbi. Molti bodybuilder che lo sanno continuano comunque ad abbinarlo con testosterone ed insulina. Si pensa che quel terzetto di farmaci anabolici eserciti potenti effetti sinergici ma ad oggi non c'è stato alcuno studio scientifico che ne abbia valutato quantitativamente l'efficacia.

Gli effetti sulla riduzione dell'adipe da parte del GH sono leggende. Eppure gran parte della pubblicità che promuove gli stimolatori del GH decanta i loro effetti sulla riduzione dell'adipe. Ci sono in effetti alcune basi scientifiche. Si riconosce che il GH possieda un effetto di ripartizionamento sui depositi adiposi che comporta una riduzione del grasso sottocutaneo. In un bodybuilder la perdita di grasso sottocutaneo significherebbe una maggiore definizione muscolare.

E il GH come cura per la vera e propria obesità?

In apparenza sembrerebbe giusto, considerata l'azione di mobilitazione dell'adipe che svolge l'ormone. Ma una recente analisi di questo aspetto del metabolismo del GH ha determinato che è praticamente inutile per la cura dell'obesità. 2 Lo studio ha analizzato 16 ricerche precedenti che impiegavano il GH per la soluzione dell'obesità.

Il GH può ridurre il grasso sottocutaneo
negli atleti che già possiedono
una certa muscolatura
ma farà poco o niente per migliorare
la sfortunata situazione di un obeso.

La recensione ha notato che un obeso ha spesso valori ematici più elevati sia per il fattore 1 di crescita insulino-simile (IGF-1) sia per gli acidi grassi liberi. L'IGF-1 è sintetizzato nel fegato come conseguenza della liberazione di GH. Tanto l'IGF-1 quanto un eccesso di acidi grassi liberi nel sangue, comunque, portano ad un'attenuazione del rilascio di GH attraverso un meccanismo di feedback. In altre parole, molti obesi sono carenti di GH. Alcuni studi indicano che quando i soggetti obesi prendono un farmaco simile alla niacina, una vitamina del gruppo B, che abbassa gli acidi grassi nel sangue, la produzione di GH torna a valori normali.

L'eccesso di acidi grassi nel sangue reca problemi sotto molti aspetti in diversi soggetti obesi. Innescano una certa resistenza all'insulina ed agiscono da irritanti della funzionalità cardiaca, comportando eventualmente pericolose aritmie cardiache. Quando

i pazienti obesi usano il GH come cura, le cose invece di migliorare peggiorano. Aumentano la resistenza all'insulina, gli acidi grassi liberi nel sangue salgono ancora di più e scende il colesterolo buono, quello con funzioni protettive. I valori più elevati della glicemia, indotti dal GH, comportano una maggiore produzione di insulina, che in un obeso è già un problema.

Gli effetti collaterali associati alle iniezioni di GH consistono in ritenzione idrica, dolori articolari e sindrome del tunnel carpale (una compressione di un nervo nel polso). Peggio ancora, il GH fa poco o niente per ridurre il grasso intorno ai visceri, in profondità, il più pericoloso. Mentre all'inizio il GH aiuta a conservare la massa magra, l'effetto si perde dopo qualche settimana di uso continuo.

Una riduzione nella liberazione di GH negli obesi è uno dei segni caratteristici della loro obesità. Di solito il GH torna alla normalità nei soggetti obesi qualora dimagriscono con la dieta e l'allenamento. Pertanto il GH può ridurre il grasso sottocutaneo negli atleti che già possiedono una certa muscolatura ma farà poco o niente per migliorare la sfortunata situazione di un obeso, che continua ad avere bisogno di allenarsi ed alimentarsi correttamente.

 

Recensione del libro:
Chemical Muscle Enhancement

Più di un libro viene presentato come guida al raggiungimento di un fisico enorme attraverso l'uso di farmaci anabolici. La maggioranza non sono altro che raccolte di foto dei vari farmaci con testi che sembrano copiati parola per parola ai fogliettini illustrativi contenuti nelle scatole di medicinali o dal "Prontuario farmaceutico". La lettura potrà essere interessante ma di ben poco valore pratico.

Un libro in cui mi sono imbattuto è diverso da tutti sotto questo aspetto. Chemically Muscle Enhancement all'inizio pare adottare un approccio estremo per l'uso di vari tipi di farmaci anabolici ma una lettura più ravvicinata dimostra che molti "cicli" sono proprio quelli seguiti oggi dalla maggioranza dei professionisti. Arrivare alla forma presentata oggigiorno dalla maggioranza dei professionisti non consiste ovviamente solo nell'assunzione di farmaci. Allenamento e una buona genetica giocano pure un ruolo essenziale nel successo di quegli atleti.

Ma per coloro che insistono nel sapere cosa usano i campioni, il libro giusto da leggere è proprio Chemically Muscle Enhancement . L'autore, L. Rea, possiede oltre 16 anni di formazione accademica e, ancora più importante, lavora con gli atleti da 20 anni circa. Per quanto non mi trovi d'accordo su tutte le tecniche che espone nel libro, l'ho trovato praticamente privo di errori riguardo al contenuto prettamente scientifico.

Non è un libro per i "puritani" e Rea è senza dubbio un guru del doping, addirittura ricorda le prime opere di Dan Duchaine. Come Dan, anche Rea possiede un'esperienza di prima mano e non solo la teoria.

Il libro discute ogni farmaco anabolico disponibile e descrive i metodi pratici per l'assunzione. Imparerete pure cosa può rivelarsi sbagliato se fate esperimenti su voi stessi. Ad ogni modo se scegliete di farlo, allora non c'è migliore guida di Chemically Muscle Enhancement , il manuale "clandestino" su steroidi e farmaci per il XXI secolo.

Potete acquistare il libro di Rea chiamando il numero verde 1-800-447-0008 oppure visitando www.anabolicbeast.com , dove è disponibile anche come e-book. Il libro costa $49,95 più $5,50 per spese di spedizione. Ordini postali devono essere indirizzati a: Home Gym Warehouse, 1701 Ives Ave., Oxnard, CA 93033.

 

Bibliografia
1 Scally, M.C., et al. (2003). A report of hypothyroidism induced by an over-the-counter fat-loss supplement (tiratricol). Int J Sports Nutr Metab. 13:112-116.
2 Shadid, S., et al. (2003). Effects of growth hormone administration in human obesity. Obesity Res. 11:170-75.

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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

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