| Articolo pubblicato su Olympian's News
numero 59. ©2003 by Ironman, all right reserved |
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| Scienza dell'integrazione |
Al nono congresso internazionale sull'obesità, tenutosi dal 24 al 29 agosto 2003 a San Paolo del Brasile, sono stati presentati diversi studi interessanti per chi pratica bodybuilding. Ecco alcune novità che sono venute fuori dal congresso.
Jerry Brainum |
Potenza della mente
AGUZZA L'INGEGNO
La lattoalbumina libera la mente per voli pindarici
Un articolo pubblicato sull' American Journal of Clinical Nutrition (75:1015-1016) riporta che “le prestazioni intellettuali spesso si riducono nel caso di stress cronico”. Le prestazioni intellettuali sarebbero la capacità di apprendimento e di memorizzazione; un integratore alimentare può evitarne il peggioramento.
Ventitré soggetti vulnerabili perché in condizioni di stress elevato sono stati sottoposti ad un test per la memoria dopo avere seguito una dieta ricca o di lattoalbumina o di caseinato di sodio. La lattoalbumina era sotto forma di proteine del siero del latte. I soggetti sperimentali ne ricevevano 20 g due volte al giorno, quelli del gruppo di controllo 16 g di caseinato di sodio sempre due volte al giorno.
Risultati: la capacità di memorizzazione migliorava notevolmente soltanto nei soggetti che prendevano l'integratore di proteine del siero del latte contenenti lattoalbumine. I ricercatori hanno concluso che le proteine alimentari, ricche di lattoalbumine, migliorano le prestazioni intellettuali nei soggetti sottoposti a stress perché “aumentano la quantità di triptofano a livello cerebrale e le varie funzioni della serotonina”.
Daniel Curtis, R. D.
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I soggetti che assumevano il siero del latte avevano, nonostante lo stato cronico di stress, una migliore resa cognitiva. |
| Mangiare sano |
Si dice frutta e tutti pensano a mele, arance e banane. Ed i frutti di bosco? Sono quasi assenti dall'alimentazione della maggioranza della gente eppure potrebbero fare tanto per la salute. Da un articolo di Newsweek , June 17, 2002: “Quando il biologo Gary Stoner della Ohio State University ha pubblicato uno studio nel quale si mostrava come alcuni ratti nutriti con molte more avevano il 60-80% in meno di tumori al colon”, le vendite di frutti di bosco sono salite alle stelle. Ronald Wrolstad, professore di scienza dell'alimentazione presso la Oregon State University, ha commentato: “Nel passato avremmo indicato come motivo migliore per consumare i frutti di bosco il loro contenuto di vitamina C. Poi abbiamo scoperto che contengono anche potassio, fibre e folati. Oggi apprendiamo che sono pure ricchi di antiossidanti” (gli antiossidanti aiutano ad evitare il danno cellulare causato dai radicali liberi). Gli scienziati della Tufts University hanno misurato quanti antiossidanti contengono 50 alimenti tra frutta fresca e verdure: i frutti di bosco sono in testa all'elenco. Altri studi suggeriscono che questi frutti possano aiutare in tutto, dalla prevenzione dei tumori e delle cardiopatie al declino cerebrale associato all'invecchiamento. Allora che aspettate a mangiare i frutti di bosco aggiungendoli alla vostra colazione e alle macedonie? Se non sono di stagione potete acquistare quelli surgelati in qualsiasi supermercato. Daniel Curtis, R. D. |
| Salute cardiovascolare | ||
Una mela al giorno leva il medico di torno e… pare che due bicchieri di succo d'arancia tengono sotto controllo la pressione. In uno studio pubblicato sul numero di maggio 2002 di Today's Dietitian , 25 soggetti hanno provato quattro diverse bevande, tre delle quali erano succo di arancia ed una un generico “succo di frutta” con aggiunta di vitamina C. Lo studio si è protratto per sei settimane ed ogni soggetto ha consumato per due settimane ciascuna delle bevande. Quotidianamente ne dovevano bere due bicchieri, per la precisione 473 ml. Al termine del periodo di due settimane con la data bevanda, i ricercatori misuravano la pressione sanguigna dei soggetti. Il media, il succo d'arancia fresco abbassava la pressione sistolica del 7% e quella diastolica del 4,6%. Il generico succo di frutta non aveva alcun effetto. Non faceva differenza che il succo d'arancia avesse un'aggiunta o meno di vitamine C ed E. Qualsiasi variante, purché fosse succo d'arancia, andava bene. Inoltre nessun soggetto è ingrassato. I ricercatori hanno ipotizzato che siano responsabili dell'abbassamento della pressione sanguigna molte delle sostanze presenti nel succo d'arancia, per esempio il potassio, la vitamina C ed altri antiossidanti Daniel Curtis, R. D.
Quasi tutti sappiamo che il latte rinforza le ossa ed i denti ma le nuove ricerche suggeriscono che possa anche ridurre il rischio di ictus. Secondo il sito Web www.eatright.org, una relazione pubblicata da poco sul Journal of Nutrition ha passato in rassegna 30 studi dove si analizzava il legame tra rischio di ictus e nutrienti contenuti nel latte – soprattutto calcio, magnesio e potassio. I risultati hanno indicato che il consumo di latticini può aiutare a prevenire l'ictus. Altri studi hanno mostrato che inserire i latticini nella dieta permette di tenere sotto controllo la pressione sanguigna e perfino di inibire gli adipociti. Il latte fa senz'altro bene allora. Becky Holman
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| Sali Minerali |
La maggioranza dei biochimici vi dirà che i sali minerali sono più importanti delle vitamine. Infatti le vitamine agiscono spesso come parte di alcuni importanti complessi enzimatici i quali non possono svolgere le proprie funzioni in assenza di sali minerali specifici. I bodybuilder sanno più della gente comune quanto sia importante integrare i sali minerali. Non è insolito vedere gli atleti che introducono i sali minerali attraverso varie fonti, dagli integratori appositi ai pasti sostitutivi. Eppure anche i sali minerali possono dare problemi. Per prima cosa, devono essere presenti in certe proporzioni al fine di un'assimilazione ottimale. Una quantità eccessiva di un sale minerale può non solo bloccare l'assorbimento di un altro, ma portare pure alla sua escrezione. Ne è un esempio la relazione tra calcio e magnesio. Solitamente il calcio richiede una certa quantità di acidi gastrici per essere assorbito. Il magnesio, al contrario, è un antiacido. Non sussistono normalmente problemi se si raddoppia la quantità di calcio in rapporto al magnesio, ma troppo calcio può inibire l'assimilazione del magnesio. Un esempio estremo è stato illustrato in uno studio appena pubblicato che analizza il caso di un uomo di ventisette anni il quale aveva accusato affaticamento e respirazione affannata durante gli sforzi per quattro settimane prima di risolversi ad andare da un medico. 1 Prendeva diversi integratori alimentari che dovevano aiutarlo per l'acne, tra questi lo zinco. Aveva iniziato ad assumerlo a dosi basse ma non aveva notato miglioramenti per l'acne ed era arrivato a prenderne 15 compresse o più al giorno, portando la sua dose quotidiana di zinco su 800-1000 mg. La dose quotidiana consigliata è 15 mg. Le analisi del sangue hanno indicato che era gravemente carente di rame, assai probabilmente come conseguenza delle forti dosi di zinco. Lo zinco ed il rame sono antagonisti nel corpo e un eccesso di zinco comporta l'escrezione del rame. Il rame è necessario per mobilitare le riserve di ferro ed incorporarle nell'emoglobina del sangue. Una mancanza di rame porta ad una forma di anemia. Nel caso di quest'uomo l'anemia era chiara attraverso i sintomi dell'affaticamento e della respirazione affannata durante un qualsiasi sforzo. I medici hanno notato perfino che era insolitamente pallido, un altro possibile segno di uno stato anemico avanzato. Il rame, oltre ad essere necessario per la formazione dell'emoglobina, attiva più di un enzima all'interno dell'organismo, compreso uno che interessa la formazione del tessuto connettivo. Nel peggiore dei casi, una carenza a lungo termine di rame può portare alla rottura dell'aorta, la principale arteria che porta il sangue dal cuore a tutto il corpo. Gli studi più recenti suggeriscono pure che una mancanza di rame possa avere un ruolo nell'insorgenza del tumore al colon. Un eccesso di zinco può ridurre le difese immunitarie, un effetto paradossale perché questo minerale è essenziale per il sistema immunitario. Inoltre, sempre un eccesso di zinco, può comportare una riduzione delle lipoproteine ad elevata densità (HDL), un carrier ematico del colesterolo che aiuta il corpo a rimuoverne l'eccesso in circolo trasportandolo di nuovo verso il fegato, dove viene usato per sintetizzare la bile. Questo effetto è particolarmente degno di nota per chi assume steroidi anabolizzanti orali dato che quei farmaci possiedono una nota azione di riduzione sui valori dell'HDL. L'effetto di una assunzione eccessiva di entrambe le sostanze è anche di tipo cumulativo. Un metodo per evitare il problema è introdurre una quantità adeguata di rame. La proporzione consigliata tra zinco e rame è di 30 a 2; vale a dire, per ogni 30 mg di zinco che prendete, dovreste ingerire pure 2 mg di rame. Anche la vitamina C, ad alte dosi, promuove l'escrezione del rame. Ad ogni modo non esagerate col rame perché un anche l'eccesso può fare male. Un sale minerale che può dare effetti collaterali perfino più gravi è il potassio. Normalmente è tossico soltanto per chi ha problemi renali, ma si può arrivare ad un accumulo nel sangue usando troppi integratori o con i diuretici risparmiatori di potassio. Un esempio di diuretico risparmiatore di potassio è l'Aldactone. Alcuni bodybuilder non sanno due cose di questo farmaco: 1) prima di agire devono passare almeno cinque giorni e 2) trattiene il potassio e fa perdere il sodio. Si possono avere gravi problemi cardiaci assumendolo insieme ad un integratore di potassio. Proprio quello che è accaduto a più di un professionista di bodybuilding che non conoscevano la farmacodinamica dell'Aldactone. Per avere un'idea di quanto grave possa risultare un sovradosaggio di potassio pensate che i chirurghi lo iniettano direttamente nel cuore prima di un trapianto: un'elevata concentrazione di potassio arresta il cuore all'istante. Inoltre è sempre il potassio che entra nella formulazione letale con cui si giustiziano i criminali. Un atleta può esagerare con l'assunzione di potassio attraverso bevande che lo contengono aggiunto tra gli ingredienti. È successo ad un giovane giocatore di calcio che ha avuto aritmie dopo averne ingerito 5000 mg. 2 Il caso è difficile da comprendere perché le dosi quotidiane consigliate per il potassio vanno da 2000 a 5000 mg. Forse il ragazzo ne ha assunto troppo tutto in una volta. Nella maggioranza dei casi viene escreto velocemente a meno che non ci siano patologie preesistenti quali una malattia renale. La conclusione è che i sali minerali saranno pure importanti ma per loro vale il solito vecchio adagio: “Il troppo stroppia”. Oppure, con le parole dell'alchimista rinascimentale Paracelso: “Tutto può essere un veleno, dipende dalla dose”. Jerry Brainum Bibliografia |
| Macronutrienti |
Secondo un articolo comparso sul numero di ottobre 2002 di Prevention : “Essendo ancora molto diffuse le diete ipoglucidiche, enorme successo hanno avuto gli integratori che impediscono l'assimilazione dei glucidi”. I produttori dichiarano che “una o due compresse per pasto possono bloccare fino a 400 calorie altrimenti assorbite con pane, pasta o patate”. Gli ingredienti principali di questi integratori sono estratti da leguminose e germe di grano. L'articolo conclude che: “abbiamo pochi dati che confermano che possano funzionare e più di uno studio ha mostrato che l'estratto di leguminose non ha alcun effetto sull'assorbimento degli alimenti o la riduzione calorica e quindi il dimagrimento”. Il migliore consiglio ora come ora: non buttate via denaro. Daniel Curtis, R. D. |
| Dimagrimento |
Eccezionali risultati con lo Xenadrine Uno studio clinico riportato su un numero recente del Journal of Strength and Conditioning Research ha notato che i soggetti sovrappeso i quali usavano il famoso integratore Xenadrine perdevano molti più chilogrammi di quelli che avevano preferito lo Xenical (Orlistat), uno dei farmaci dimagranti maggiormente prescritti negli USA. Secondo i ricercatori chi assumeva lo Xenadrine perdeva in media 4,5 kg mentre chi prendeva lo Xenical mediamente meno di 2 kg. Lo studio è durato 12 settimane. I responsabili della Cytodyne Technologies, produttori dello Xenadrine, annunciano che sono in programma altri studi comparativi. Nota del redattore: per ulteriori informazioni su xenadrine, visitate www.cytodyne.com. a cura della redazione |
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