Articolo pubblicato su Olympian's News numero 55.
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Siate Radicali (liberi)
Non soccombete loro
seconda parte

di Derek Cornelius
foto di Michael Neveux

Nella prima parte di questo articolo ho trattato le basi degli antiossidanti ed ho analizzato da vicino i nemici della nostra salute conosciuti con il nome di radicali liberi. Ho anche introdotto la piramide degli antiossidanti per la difesa della salute, una piramide a tre livelli. La base contiene quelle sostanze essenziali per vincere la guerra contro i radicali liberi – uno stile di vita sano, riposo, attività fisica e una dieta sana ed equilibrata. Il secondo livello è l’integrazione fondamentale, per esempio vitamina E, vitamina C, beta-carotene e i sali minerali selenio, manganese, rame e zinco. Seguendo le indicazioni dei primi due livelli riuscirete a fare molto per rimanere giovani e pieni di energie. Arriviamo così al vertice della piramide.
Al terzo livello le forze elitaria lavorano contro i radicali liberi. Assomigliano ai SEAL della marina statunitense, ai Ranger e alle forze speciali dell’esercito. Sono misure estreme ma estremamente efficaci per tenere alla larga i radicali liberi. Questo perché il vertice consiste dei super antiossidanti – integratori alimentari dei quali è stata dimostrata una enorme funzione antiossidante. Come gli integratori del livello 2, i super antiossidanti si suddividono tra quelli che agiscono contro i radicali liberi idrosolubili e quelli contro i radicali liberi liposolubili.

In realtà ci sono centinaia, se non migliaia, di antiossidanti alimentari ma ci concentreremo soltanto su alcuni esempi, quelli più importanti e meglio studiati.
Gli antiossidanti idrosolubili del livello 3 della piramide iniziano con i flavonoidi noti come oligoproantocianidine (abbreviati in OPC). Gli OPC, come sono chiamati, si trovano nel regno vegetale e sono presenti in alte concentrazioni soprattutto nella buccia delle noccioline, nei semi dell’uva, nella corteccia di pino e nel cacao. Commercialmente i migliori estratti sono quelli dalla corteccia di pino e dai semi di uva. Quest’ultimo è il più economico e gli studi indicano che è altrettanto efficace pertanto ve lo consiglio rispetto a quello di corteccia di pino.

I flavonoidi
conosciuti come
OPC si trovano in
estratti di
corteccia di
pino e di
semi
d’uva.

Gli studi sugli OPC sono numerosi e comprendono molte ricerche che mostrano come siano della massima sicurezza ed efficacia – con 50-100 volte l’attività antiossidante della vitamina E e 20 volte il potenziale della vitamina C. Non importa come li considerate, sono incredibilmente utili per la salute e il benessere generali.
Ancora più interessante è la capacità degli OPC di aumentare la produzione di sostanze antiossidanti nel corpo oltre a proteggere ed aumentare i livelli di antiossidanti, come la vitamina C. È stato anche mostrato che modulano in modo positivo il sistema immunitario, proteggono le pareti dei vasi sanguigni legandosi a collagene ed elastina e stimolandone la produzione, migliorano i capillari e rinforzano e stabilizzano le membrane come quelle di stomaco, intestino, seni ed articolazioni. In Europa gli OPC sono ampiamente utilizzati per prodotti mirati alla protezione dell’apparato cardiovascolare. Questo la dice lunga su quanto siano utili.
Quando cercate un estratto sceglietene uno che sia standardizzato per le oligoproantocianidine totali non solo per i polifenoli totali. Ogni estratto ragionevolmente buono sarà standardizzato per come minimo il 90% degli OPC. La dose consigliata è 100-500 mg pro die.

I licopeni, presenti nei pomodori, sono considerati
da qualcuno come i carotenoidi più efficaci in
assoluto per contrastare i radicali liberi.

Un’altra categoria di potenti flavonoidi antiossidanti sono le catechine, le quali si trovano in molte piante. Le fonti più popolari e migliori sono essenzialmente il tè verde ed i suoi estratti. Per fortuna gli estratti di tè verde costano sempre meno e, al tempo stesso, sono sempre più potenti e di migliore qualità. Assicuratevi che l’estratto di tè verde che usate sia standardizzato per le catechine totali e non solamente per i polifenoli, dato che le catechine sono la sostanza contenuta nel tè verde che dà i maggiori benefici. È saggio anche che prendiate un tè verde standardizzato pure per il gallato di epigallocatechine (EGCG).
Le ricerche indicano che l’EGCG e le altre catechine sono tipo gli OPC in quando sono antiossidanti estremamente potenti, liberano con efficacia dai radicali idrossili e perossili e che gli EGCG sono le catechine più potenti. Inoltre le catechine neutralizzano i radicali ambientali e promuovono la rigenerazione di altri antiossidanti, come la vitamina E. Al pari degli OPC, le ricerche mostrano che le catechine possiedono molti altri vantaggi per la salute, quasi tutti derivanti probabilmente dalle loro proprietà come antiossidanti. Gli studi svolti sull’uomo indicano in genere che il consumo di tè verde può ridurre il rischio di tumore all’esofago, alla bocca, ai polmoni, alla mammella e all’apparato digerente. Inoltre le catechine inibiscono la perossidazione dei lipidi, cosa che può portare all’indurimento delle arterie, oltre a migliorare la salute del sistema immunitario, stando appunto alle ricerche.

I GBE
esercitano
un potente effetto
antinfiammatorio
e proteggono
l’apparato
cardiovascolare.

In aggiunta a tutto questo, le catechine migliorano il metabolismo dei carboidrati, la flora batterica intestinale e pare che aiutino anche nel dimagrimento. La dose consigliata di queste sostanze è 100-500 mg al giorno.
L’ultima classe di antiossidanti idrosolubili in cima alla piramide sono i glicosidi dei flavoni e i terpenoidi nel Ginkgo biloba e nei suoi estratti (GBE). Come le due classi di antiossidanti discusse prima, i GBE presentano una proprietà di liberare dai radicali liberi estremamente forte. Oltre ad una azione diretta di ripulitura dalle specie attive con l’ossigeno, i GBE esercitano un potente effetto antinfiammatorio e proteggono l’apparato cardiovascolare inibendo l’ossidazione delle lipoproteine, rilassando le pareti dei vasi sanguigni e contrastando gli effetti dei fattori di attivazione delle piastrine.
L’aspetto più importante dei GBE è la loro misteriosa capacità di proteggere e rinforzare l’intero sistema nervoso, cervello compreso. Gli studi rilevano che riducono la morte cellulare di vari tipi di neuropatia oltre che prevenire il danno ossidativo ai mitocondri del sistema nervoso.
In pratica, ci sono molti studi a doppio cieco sui GBE che indicano come siano utilissimi per aumentare la capacità mentale, alleviare i disturbi della memoria, l’infarto cerebrale e la demenza. Se siete interessati a proteggere il vostro cervello e il vostro sistema nervoso dai danni dei radicali liberi, questo è proprio l’antiossidante che non dovrebbe mai mancarvi. Cercate un estratto prodotto da una ditta affidabile e che sia standardizzato per minimo il 24% dei glicosidi di flavone e per il 6% dei lattoni di terpene. Se cercate bene potreste anche trovarne uno assai meglio con il 30% dei glicosidi di flavone e il 10% dei lattoni di terpene. Anche qui la dose è 100-500 mg al giorno

Gli OPC,
presenti nella buccia
delle arachidi, possono
migliorare il
flusso all’interno
dei capillari.

L’acido alfa lipoico, o ALA, è un’altra sostanza del nostro elenco. A me piace chiamarlo “antiossidante di transizione” perché possiede una forte idrofilia, ossia spiccate proprietà di sciogliersi in acqua, e lipofilia, ossia si scioglie nei grassi. Alcuni ricercatori lo considerano l’antiossidante universale perché ha tante proprietà ed è così potente. Riesce a sbarazzare con efficacia dagli idrossili, dai singoletti di ossigeno, dal perossinitrito, dai metalli ionizzati e da altri radicali liberi endogeni, ossia prodotti dal corpo, ed ambientali. Inoltre ricicla direttamente la vitamina C ed indirettamente la vitamina E.
L’ALA aumenta i livelli di glutatione, che è la più importante sostanza per sbarazzarsi dei radicali liberi endogeni. Essendo una piccola molecola oltre che liposolubile, l’ALA riesce a passare attraverso le membrane cellulari e svolge la sua potente azione di protezione antiossidante all’interno della cellula. Gli studi suggeriscono che protegga e favorisca la salute del fegato, prevenga la cataratta e il glaucoma, riduca il rischio della degenerazione maculare dovuta all’invecchiamento, protegga il sistema nervoso evitando malattie neurologiche, protegga l’apparato cardiovascolare dai danni delle lipoproteine ossidate.
Quello che apprezzo maggiormente dell’ALA è la sua notevole capacità di normalizzare e perfino potenziare la capacità del corpo di processare e metabolizzare i carboidrati. Anche se non è direttamente collegato alla sua proprietà antiossidante, è un aspetto positivo della sostanza che non può essere trascurato. La glicazione è il processo attraverso il quale il glucosio non utilizzato reagisce con varie proteine nel corpo causando danni alle strutture cellulari. Può fare tanto danno quanto quello che promuovono i radicali liberi. L’ALA interferisce con la glicazione elevando enormemente l’assorbimento di glucosio nelle varie cellule – alle volte fino al 50% - sensibilizzando le cellule all’insulina, che è importante per tutti, soprattutto per gli atleti, dato che un corretto metabolismo dei carboidrati è essenziale per il recupero, la crescita e la salute generale.
La dose consigliata per l’ALA è 100-1000 mg al giorno.

Passando agli antiossidanti liposolubili in cima alla piramide, nella prima parte ho già discusso l’importanza del carotenoide chiamato beta-carotene. È doppiamente importante perché è un potente antiossidante e si converte nella vitamina A. Il beta-carotene è ampiamente presente negli alimenti che mangiamo ed è contenuto in quasi tutti i multivitaminici; non è comunque l’unico carotenoide che agisce tanto sorprendentemente da antiossidante.
I carotenoidi, nel complesso, sono liposolubili e hanno un ottimo effetto sulla riduzione dei radicali liberi. Altri carotenoidi prontamente assimilabili e che hanno mostrato di possedere qualità antiossidanti ed effetti sul miglioramento della salute sono i licopeni e la luteina. Entrambi si trovano in molti degli alimenti che consumiamo, per esempio nel pero delle Indie, nell’anguria, nel pompelmo rosa, nel mais, negli spinaci, ecc. Per avere un integratore a base di licopene, comunque, dovete usare la versione sintetica oppure estratti dai pomodori. La luteina si trova per lo più nell’estratto del fiore calendola e alle volte in un estratto dal mais. Le forme sintetiche dei carotenoidi funzionano altrettanto bene delle forme naturali e sono molto più economici, quindi sono la scelta giusta.

I GBE proteggono e
rinforzano l’intero sistema
nervoso, cervello incluso.

Il licopene è un carotenoide rosso scuro che alcuni ritengono il carotenoide più potente in assoluto per smaltire i radicali liberi. Si trova in forma naturalmente concentrata nel corpo ad una percentuale maggiore di ogni altro carotenoide. Si trova nel fegato, nei polmoni, nella prostata, nel colon e nella pelle. Gli studi mostrano che i licopeni riducono l’incidenza di vari tumori, compreso il cancro alla prostata. Sono anche incredibilmente efficaci nel ridurre il rischio della degenerazione maculare della retina inibendo l’ossidazione del colesterolo. Infine proteggono i valori cellulari della perossidasi glutatione, uno degli enzimi antiossidanti più importanti del corpo.
La luteina, come i licopeni, è potentissima ed importante per rimuovere i radicali liberi ed agisce quasi con la medesima intensità; ad ogni modo è ancora più importante per la salute degli occhi. È stato visto che riduce il rischio della degenerazione maculare per oltre il 40%. Si tratta dell’unico carotenoide presente nel cristallino dell’occhio e può abbassare il rischio di cataratta anche fino al 20% meno. Inoltre, si è visto che è utile per ridurre l’incidenza di alcuni tumori maligni, ad esempio quello alla mammella. Le dosi consigliate per entrambi questi carotenoidi sono 6-20 mg al giorno.

I GBE,
presenti nel
Ginkgo biloba,
hanno
un’incredibile
capacità
di liberare
dai radicali
liberi.

L’ultimo antiossidante liposolubile del livello 3 della nostra piramide è il coenzima Q10. È prodotto dall’organismo ed è un antiossidante altrettanto potente della vitamina E. Il coenzima Q10 si trova in ogni cellula del corpo ma soprattutto nel cuore e nel fegato. È un cofattore necessario per la produzione energetica cellulare. Sebbene non sia direttamente collegato all’azione di ripulitura dai radicali liberi, offre notevoli vantaggi soprattutto se si pensa che i suoi livelli scendono rapidamente con il passare degli anni. La combinazione dei vantaggi come antiossidante e di quelli come stimolatore energetico posseduta da questo integratore hanno portato ad un uso diffuso e alla conferma della sua validità con vantaggi che vanno dalla cura delle cardiopatie all’aumento dell’energia, al potenziamento del sistema immunitario, alla guarigione delle malattie delle gengive e alla prevenzione degli effetti collaterali di alcuni farmaci. La dose consigliata è 30-300 mg pro die.
Come potete vedere, gli antiossidanti sono incredibilmente importanti per la salute e la vitalità a lungo termine. Le sostanze discusse qui sono solamente alcuni dei migliaia di antiossidanti presenti nella nostra alimentazione; ad ogni modo questi sono tra i più studiati per la loro efficacia e sicurezza generale. Consiglio caldamente di prendere almeno uno dei sopracitati antiossidanti idrosolubili ed uno dei liposolubili. Ovviamente, dato che ciascuno di essi agisce in una maniera alquanto singolare nel corpo, è meglio consumare una combinazione di più di uno.

Nota dell’editore: Derek Cornelius è presidente della Syntrax Innovations.

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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

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