| Articolo pubblicato su Olympian's News
numero 55. ©2003 by Ironman, all right reserved |
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di Derek Cornelius |
Nella prima parte di questo articolo ho trattato le basi
degli antiossidanti ed ho analizzato da vicino i nemici della nostra salute
conosciuti con il nome di radicali liberi. Ho anche introdotto la piramide degli
antiossidanti per la difesa della salute, una piramide a tre livelli. La base
contiene quelle sostanze essenziali per vincere la guerra contro i radicali
liberi – uno stile di vita sano, riposo, attività fisica e una
dieta sana ed equilibrata. Il secondo livello è l’integrazione
fondamentale, per esempio vitamina E, vitamina C, beta-carotene e i sali minerali
selenio, manganese, rame e zinco. Seguendo le indicazioni dei primi due livelli
riuscirete a fare molto per rimanere giovani e pieni di energie. Arriviamo così
al vertice della piramide.
Al terzo livello le forze elitaria lavorano contro i radicali liberi. Assomigliano
ai SEAL della marina statunitense, ai Ranger e alle forze speciali dell’esercito.
Sono misure estreme ma estremamente efficaci per tenere alla larga i radicali
liberi. Questo perché il vertice consiste dei super antiossidanti –
integratori alimentari dei quali è stata dimostrata una enorme funzione
antiossidante. Come gli integratori del livello 2, i super antiossidanti si
suddividono tra quelli che agiscono contro i radicali liberi idrosolubili e
quelli contro i radicali liberi liposolubili.
In realtà ci sono centinaia, se non migliaia, di antiossidanti alimentari
ma ci concentreremo soltanto su alcuni esempi, quelli più importanti
e meglio studiati.
Gli antiossidanti idrosolubili del livello 3 della piramide
iniziano con i flavonoidi noti come oligoproantocianidine (abbreviati in OPC).
Gli OPC, come sono chiamati, si trovano nel regno vegetale e sono presenti in
alte concentrazioni soprattutto nella buccia delle noccioline, nei semi dell’uva,
nella corteccia di pino e nel cacao. Commercialmente i migliori estratti sono
quelli dalla corteccia di pino e dai semi di uva. Quest’ultimo è
il più economico e gli studi indicano che è altrettanto efficace
pertanto ve lo consiglio rispetto a quello di corteccia di pino.
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I flavonoidi conosciuti come OPC si trovano in estratti di corteccia di pino e di semi d’uva. |
Gli studi sugli OPC sono numerosi e comprendono molte ricerche che mostrano
come siano della massima sicurezza ed efficacia – con 50-100 volte l’attività
antiossidante della vitamina E e 20 volte il potenziale della vitamina C. Non
importa come li considerate, sono incredibilmente utili per la salute e il benessere
generali.
Ancora più interessante è la capacità degli OPC di aumentare
la produzione di sostanze antiossidanti nel corpo oltre a proteggere ed aumentare
i livelli di antiossidanti, come la vitamina C. È stato anche mostrato
che modulano in modo positivo il sistema immunitario, proteggono le pareti dei
vasi sanguigni legandosi a collagene ed elastina e stimolandone la produzione,
migliorano i capillari e rinforzano e stabilizzano le membrane come quelle di
stomaco, intestino, seni ed articolazioni. In Europa gli OPC sono ampiamente
utilizzati per prodotti mirati alla protezione dell’apparato cardiovascolare.
Questo la dice lunga su quanto siano utili.
Quando cercate un estratto sceglietene uno che sia standardizzato per le oligoproantocianidine
totali non solo per i polifenoli totali. Ogni estratto ragionevolmente buono
sarà standardizzato per come minimo il 90% degli OPC. La dose consigliata
è 100-500 mg pro die.
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| I licopeni, presenti
nei pomodori, sono considerati da qualcuno come i carotenoidi più efficaci in assoluto per contrastare i radicali liberi. |
Un’altra categoria di potenti flavonoidi antiossidanti sono le catechine,
le quali si trovano in molte piante. Le fonti più popolari e migliori
sono essenzialmente il tè verde ed i suoi estratti. Per fortuna gli estratti
di tè verde costano sempre meno e, al tempo stesso, sono sempre più
potenti e di migliore qualità. Assicuratevi che l’estratto di tè
verde che usate sia standardizzato per le catechine totali e non solamente per
i polifenoli, dato che le catechine sono la sostanza contenuta nel tè
verde che dà i maggiori benefici. È saggio anche che prendiate
un tè verde standardizzato pure per il gallato di epigallocatechine (EGCG).
Le ricerche indicano che l’EGCG e le altre catechine sono tipo gli OPC
in quando sono antiossidanti estremamente potenti, liberano con efficacia dai
radicali idrossili e perossili e che gli EGCG sono le catechine più potenti.
Inoltre le catechine neutralizzano i radicali ambientali e promuovono la rigenerazione
di altri antiossidanti, come la vitamina E. Al pari degli OPC, le ricerche mostrano
che le catechine possiedono molti altri vantaggi per la salute, quasi tutti
derivanti probabilmente dalle loro proprietà come antiossidanti. Gli
studi svolti sull’uomo indicano in genere che il consumo di tè
verde può ridurre il rischio di tumore all’esofago, alla bocca,
ai polmoni, alla mammella e all’apparato digerente. Inoltre le catechine
inibiscono la perossidazione dei lipidi, cosa che può portare all’indurimento
delle arterie, oltre a migliorare la salute del sistema immunitario, stando
appunto alle ricerche.
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I GBE esercitano un potente effetto antinfiammatorio e proteggono l’apparato cardiovascolare. |
In aggiunta a tutto questo, le catechine migliorano il metabolismo dei carboidrati,
la flora batterica intestinale e pare che aiutino anche nel dimagrimento. La
dose consigliata di queste sostanze è 100-500 mg al giorno.
L’ultima classe di antiossidanti idrosolubili in cima alla piramide sono
i glicosidi dei flavoni e i terpenoidi nel Ginkgo biloba e nei suoi estratti
(GBE). Come le due classi di antiossidanti discusse prima, i GBE presentano
una proprietà di liberare dai radicali liberi estremamente forte. Oltre
ad una azione diretta di ripulitura dalle specie attive con l’ossigeno,
i GBE esercitano un potente effetto antinfiammatorio e proteggono l’apparato
cardiovascolare inibendo l’ossidazione delle lipoproteine, rilassando
le pareti dei vasi sanguigni e contrastando gli effetti dei fattori di attivazione
delle piastrine.
L’aspetto più importante dei GBE è la loro misteriosa capacità
di proteggere e rinforzare l’intero sistema nervoso, cervello compreso.
Gli studi rilevano che riducono la morte cellulare di vari tipi di neuropatia
oltre che prevenire il danno ossidativo ai mitocondri del sistema nervoso.
In pratica, ci sono molti studi a doppio cieco sui GBE che indicano come siano
utilissimi per aumentare la capacità mentale, alleviare i disturbi della
memoria, l’infarto cerebrale e la demenza. Se siete interessati a proteggere
il vostro cervello e il vostro sistema nervoso dai danni dei radicali liberi,
questo è proprio l’antiossidante che non dovrebbe mai mancarvi.
Cercate un estratto prodotto da una ditta affidabile e che sia standardizzato
per minimo il 24% dei glicosidi di flavone e per il 6% dei lattoni di terpene.
Se cercate bene potreste anche trovarne uno assai meglio con il 30% dei glicosidi
di flavone e il 10% dei lattoni di terpene. Anche qui la dose è 100-500
mg al giorno
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Gli OPC, presenti nella buccia delle arachidi, possono migliorare il flusso all’interno dei capillari. |
L’acido alfa lipoico, o ALA, è un’altra sostanza del nostro
elenco. A me piace chiamarlo “antiossidante di transizione” perché
possiede una forte idrofilia, ossia spiccate proprietà di sciogliersi
in acqua, e lipofilia, ossia si scioglie nei grassi. Alcuni ricercatori lo considerano
l’antiossidante universale perché ha tante proprietà ed
è così potente. Riesce a sbarazzare con efficacia dagli idrossili,
dai singoletti di ossigeno, dal perossinitrito, dai metalli ionizzati e da altri
radicali liberi endogeni, ossia prodotti dal corpo, ed ambientali. Inoltre ricicla
direttamente la vitamina C ed indirettamente la vitamina E.
L’ALA aumenta i livelli di glutatione, che è la più importante
sostanza per sbarazzarsi dei radicali liberi endogeni. Essendo una piccola molecola
oltre che liposolubile, l’ALA riesce a passare attraverso le membrane
cellulari e svolge la sua potente azione di protezione antiossidante all’interno
della cellula. Gli studi suggeriscono che protegga e favorisca la salute del
fegato, prevenga la cataratta e il glaucoma, riduca il rischio della degenerazione
maculare dovuta all’invecchiamento, protegga il sistema nervoso evitando
malattie neurologiche, protegga l’apparato cardiovascolare dai danni delle
lipoproteine ossidate.
Quello che apprezzo maggiormente dell’ALA è la sua notevole capacità
di normalizzare e perfino potenziare la capacità del corpo di processare
e metabolizzare i carboidrati. Anche se non è direttamente collegato
alla sua proprietà antiossidante, è un aspetto positivo della
sostanza che non può essere trascurato. La glicazione è il processo
attraverso il quale il glucosio non utilizzato reagisce con varie proteine nel
corpo causando danni alle strutture cellulari. Può fare tanto danno quanto
quello che promuovono i radicali liberi. L’ALA interferisce con la glicazione
elevando enormemente l’assorbimento di glucosio nelle varie cellule –
alle volte fino al 50% - sensibilizzando le cellule all’insulina, che
è importante per tutti, soprattutto per gli atleti, dato che un corretto
metabolismo dei carboidrati è essenziale per il recupero, la crescita
e la salute generale.
La dose consigliata per l’ALA è 100-1000 mg al giorno.
Passando agli antiossidanti liposolubili in cima alla piramide,
nella prima parte ho già discusso l’importanza del carotenoide
chiamato beta-carotene. È doppiamente importante perché è
un potente antiossidante e si converte nella vitamina A. Il beta-carotene è
ampiamente presente negli alimenti che mangiamo ed è contenuto in quasi
tutti i multivitaminici; non è comunque l’unico carotenoide che
agisce tanto sorprendentemente da antiossidante.
I carotenoidi, nel complesso, sono liposolubili e hanno un ottimo effetto sulla
riduzione dei radicali liberi. Altri carotenoidi prontamente assimilabili e
che hanno mostrato di possedere qualità antiossidanti ed effetti sul
miglioramento della salute sono i licopeni e la luteina. Entrambi si trovano
in molti degli alimenti che consumiamo, per esempio nel pero delle Indie, nell’anguria,
nel pompelmo rosa, nel mais, negli spinaci, ecc. Per avere un integratore a
base di licopene, comunque, dovete usare la versione sintetica oppure estratti
dai pomodori. La luteina si trova per lo più nell’estratto del
fiore calendola e alle volte in un estratto dal mais. Le forme sintetiche dei
carotenoidi funzionano altrettanto bene delle forme naturali e sono molto più
economici, quindi sono la scelta giusta.
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I GBE proteggono e rinforzano l’intero sistema nervoso, cervello incluso. |
Il licopene è un carotenoide rosso scuro che alcuni ritengono il carotenoide
più potente in assoluto per smaltire i radicali liberi. Si trova in forma
naturalmente concentrata nel corpo ad una percentuale maggiore di ogni altro
carotenoide. Si trova nel fegato, nei polmoni, nella prostata, nel colon e nella
pelle. Gli studi mostrano che i licopeni riducono l’incidenza di vari
tumori, compreso il cancro alla prostata. Sono anche incredibilmente efficaci
nel ridurre il rischio della degenerazione maculare della retina inibendo l’ossidazione
del colesterolo. Infine proteggono i valori cellulari della perossidasi glutatione,
uno degli enzimi antiossidanti più importanti del corpo.
La luteina, come i licopeni, è potentissima ed importante per rimuovere
i radicali liberi ed agisce quasi con la medesima intensità; ad ogni
modo è ancora più importante per la salute degli occhi. È
stato visto che riduce il rischio della degenerazione maculare per oltre il
40%. Si tratta dell’unico carotenoide presente nel cristallino dell’occhio
e può abbassare il rischio di cataratta anche fino al 20% meno. Inoltre,
si è visto che è utile per ridurre l’incidenza di alcuni
tumori maligni, ad esempio quello alla mammella. Le dosi consigliate per entrambi
questi carotenoidi sono 6-20 mg al giorno.
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I GBE, presenti nel Ginkgo biloba, hanno un’incredibile capacità di liberare dai radicali liberi. |
L’ultimo antiossidante liposolubile del livello 3 della nostra piramide
è il coenzima Q10. È prodotto dall’organismo ed è
un antiossidante altrettanto potente della vitamina E. Il coenzima Q10 si trova
in ogni cellula del corpo ma soprattutto nel cuore e nel fegato. È un
cofattore necessario per la produzione energetica cellulare. Sebbene non sia
direttamente collegato all’azione di ripulitura dai radicali liberi, offre
notevoli vantaggi soprattutto se si pensa che i suoi livelli scendono rapidamente
con il passare degli anni. La combinazione dei vantaggi come antiossidante e
di quelli come stimolatore energetico posseduta da questo integratore hanno
portato ad un uso diffuso e alla conferma della sua validità con vantaggi
che vanno dalla cura delle cardiopatie all’aumento dell’energia,
al potenziamento del sistema immunitario, alla guarigione delle malattie delle
gengive e alla prevenzione degli effetti collaterali di alcuni farmaci. La dose
consigliata è 30-300 mg pro die.
Come potete vedere, gli antiossidanti sono incredibilmente importanti per la
salute e la vitalità a lungo termine. Le sostanze discusse qui sono solamente
alcuni dei migliaia di antiossidanti presenti nella nostra alimentazione; ad
ogni modo questi sono tra i più studiati per la loro efficacia e sicurezza
generale. Consiglio caldamente di prendere almeno uno dei sopracitati antiossidanti
idrosolubili ed uno dei liposolubili. Ovviamente, dato che ciascuno di essi
agisce in una maniera alquanto singolare nel corpo, è meglio consumare
una combinazione di più di uno.
Nota dell’editore: Derek Cornelius è presidente della Syntrax Innovations.
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