| Articolo pubblicato su Olympian's News
numero 54. ©2003 by Ironman, all right reserved |
|||
|
|||
| Poliquin
Power ! di Chris Goodwin |
Charles Poliquin, esperto di bodybuilding e preparatore olimpico per gli sport di forza, vi spiega come diventare più grossi, più forti e più magri.
Charles Poliquin è probabilmente il preparatore per gli sport di forza maggiormente rispettato oggi come oggi nel bodybuilding. È un preparatore che non dice fesserie e lavora con molti atleti professionisti di alto livello e molte celebrità. L’elenco dei suoi clienti è lungo come la fedina penale di O. J. Simpson e ha le conoscenze e l'aspetto che attestano quanto se ne intenda. Basti dire che sa di cosa parla.
In contemporanea con il lancio del nuovo web site multimediale di Poliquin,
Charles si è seduto per parlare con IRONMAN di... un po’ di tutto.
IM: Ci sono quattro aspetti del bodybuilding: lo stile di vita, l’integrazione,
l’allenamento e la dieta. In quale ordine di importanza sono secondo te?
CP: Il fattore più importante è l’allenamento. Ci sono atleti
che aumentano la massa muscolare con diete ipocaloriche, quindi la dieta non
viene certo per prima. Dopo l’allenamento, lo stile di vita è quello
che influenza maggiormente. Se non si può recuperare dopo una sessione
perché si dorme solamente tre ore per notte, non si avranno progressi.
Ho visto che gli atleti che conducono uno stile di vita perfetto, seguono un’alimentazione
adeguata e si allenano correttamente ottengono risultati migliori di quelli
che pur alimentandosi alla perfezione conducono una vita disordinata.
La dieta è il terzo fattore. Alcuni hanno sostenuto che la dieta valga
per l’80% dei risultati ma mi pare difficile da credere – anche
se per un hardgainer la dieta è alle volte quella che limita i risultati.
Si deve tenere conto di questi fattori limitanti.
Metto l’integrazione per quarta. Gli atleti comprano troppi integratori.
Ad esempio, ci sono miei clienti che vengono da me per consulenze e noto che
gran parte dei loro pasti sono costituiti solamente di shake. L’unica
cosa che cambio è appunto la sostituzione di questi shake con pasti completi
e, improvvisamente, iniziano ad aumentare di massa.
![]() |
“Il problema
con lo squat alla Smith-machine, per esempio, è che può aiutare per la bassa schiena ma alla fine ciò comporterà problemi per le ginocchia”. |
IM: Gli atleti si stanno concentrando di nuovo sugli integratori perché
sono stufi di tutte le strategie d’allenamento?
CP: No, ritengo che il motivo per il quale gli integratori sono tanto diffusi
è che vengono pubblicizzati più delle strategie d’allenamento.
Ricordo di avere avuto una discussione con Bill Phillips, il cui fratello Shawn
era nel marketing del materiale sull’allenamento. Bill ha detto: “Occorre
una settimana per sviluppare un programma di allenamento con i pesi che farà
guadagnare $100.000 all’azienda. Io invece dedico una settimana ad ideare
un nuovo integratore che fa guadagnare milioni di dollari”.
La cosa bella sugli integratori è che passano di mese in mese. Un bilanciere
dura anni, ecco perché le riviste preferiscono piuttosto spingere gli
integratori. Un’altra cosa che ha aiutato l’industria degli integratori
è stato il grosso crollo delle vendite di steroidi illegali che si verificò
alla fine degli anni Ottanta. Gli atleti hanno pensato: “Se non ho più
il Dianabol, cosa posso prendere?” Hanno prestato maggiore attenzione
alla dieta e all’alimentazione e grazie a Dan Duchaine sono stati sviluppati
concetti migliori.
IM: I pro-ormoni sono in prima linea tra queste novità, soprattutto
il 4-AD spray e l’1-AD orale. Che ne pensi di questi steroidi legali (negli
U.S.A., N.d.D.)?
CP: Alcuni atleti hanno ottenuto risultati notevoli grazie ad essi, altri non
hanno visto niente. Quelli che hanno ottenuto risultati negativi sono solitamente
soggetti a vie enzimatiche che ancora non conosciamo abbastanza bene. Quasi
tutti i miei atleti sono sottoposti al controllo anti-doping pertanto non posso
fare usare loro i pro-ormoni. Penso che un modo migliore per chi è interessato
ad aumentare la massa muscolare e a dimagrire è vedere come utilizzare
cortisolo ed insulina a proprio vantaggio. Ad esempio, ci sono estratti di funghi
che possono abbassare moltissimo il cortisolo.
IM: Ci sono altri integratori che hanno attirato la tua attenzione?
CP: Il segreto consiste maggiormente nel liberare il testosterone invece che
aumentare i valori del testosterone libero. Cose come la glicina, che è
un aminoacido che costa pochissimo, possono aumentare la produzione di GH se
usata correttamente. E gli estratti come quelli dal fungo reishi sono assai
efficaci.
IM: Davvero? Noti veramente che questi funghi permettono un evidente
aumento di massa muscolare o una riduzione dell’adipe?
CP: In termini di massa muscolare, gli estratti dei funghi sono validi come
anticatabolici e per il dimagrimento sono ottimi. Sono sorpreso della loro efficacia.
La cosa bella è che più il soggetto che lo usa è un pessimista
– il tipico hardgainer – più funziona.
IM: Sembra ottimo! Lo vendi?
CP: No, ma dovrei [Ride]. Funziona veramente ed è anche un forte antiossidante.
Ho atleti con l’8% di grasso corporeo che hanno solo aggiunto l’estratto
di reishi, senza cambiare niente nella dieta, e in un mese sono scesi al 6%.
![]() |
“Il
Manta Ray è un buon prodotto per le persone che hanno difficoltà a tollerare il bilanciere che pesa sulla parte alta della schiena. Inoltre sposta il centro di massa del bilanciere in relazione al centro di gravità, quindi rappresenta una variante all’esercizio di per sé stesso.” |
IM: Pensi che gli atleti usino il doping per compensare quando non
si alimentano e non si allenano come dovrebbero?
CP: Sì, può essere vero. Se gli atleti si allenano e si alimentano
bene, possono fare a meno del doping. Ma c’è un mucchio di informazione
sbagliata in giro. “Ho sentito dire che Johnny Superstar usa l’Halotestin
in crema e me lo devo procurare pure io”.
IM: Alcuni anni fa erano molto famose le diete chetogeniche. Da allora
le diete sono state migliorate per quanto riguarda le dosi ridotte di carboidrati
ma non penso che siano migliorate molto dai tempi in cui si usavano molti carboidrati.
CP: Non sono d’accordo. Anzitutto se parliamo dei bodybuilder agonisti,
allora dovrebbero essere in grado di dosare i carboidrati nel modo giusto. Non
conosco nessun buon bodybuilder che non tolleri bene i carboidrati. Le diete
povere di carboidrati sono utili per la gente comune. Funzionano solamente per
il 50-75% della popolazione, ma dipende pur sempre dal singolo soggetto. Una
dieta ipoglucidica ha anche effetti positivi sulla salute.
IM: Il mio compagno d’allenamento ha problemi alla bassa schiena
tanto da non potere fare lo squat. Adesso fa la pressa e lo squat alla Smith-machine
per proteggere la schiena. È un problema comune. Cosa consigli?
CP: Il tuo compagno corre il rischio enorme di farsi seriamente male alla bassa
schiena. Il problema con lo squat alla Smith-machine, per esempio, è
che può aiutare la sua schiena al momento ma alla fine avrà problemi
alle ginocchia. La pressa lo renderà poi tanto rigido nei flessori dell’anca
da aggravare il problema alla bassa schiena. Consiglio al tuo amico di risolvere
prima i problemi che ha alla bassa schiena con una terapia per i tessuti molli
ed un buon chiroterapeuta in modo da rimettersi in grado di eseguire lo squat.
Molte volte un poco di semplice stretching può fare tanto bene. Inoltre,
se il muscolo piriforme – un rotatore dell’anca situato molto in
profondità – è rigido potrebbe avere un po’ di dolore
alla schiena anche per quello.
![]() |
“Una
tavoletta sotto i talloni ha il vantaggio di trasporre ai quadricipiti una certa percentuale di lavoro effettuato dai glutei”. |
IM: Facendo lo squat è vantaggioso mettere una tavoletta sotto
i talloni per l’equilibrio? E il Manta Ray, che serve appunto per l’equilibrio,
serve nello squat?
CP: Una tavoletta sotto i talloni ha il vantaggio di trasporre ai quadricipiti
una certa percentuale di lavoro effettuato dai glutei. È utile per gli
atleti che hanno il tendine d’Achille rigido e non possono fare lo squat.
In teoria si dovrebbe essere in grado di fare lo squat indossando le scarpe
da footing. Pochissime persone hanno quella flessibilità, quindi uno
dei vantaggi della tavoletta è che può allungare il tendine d’Achille
ad un punto in cui potrete fare lo squat con i talloni vicini al pavimento entro
un paio di sessioni.
Il Manta Ray è un buon prodotto per le persone che hanno difficoltà
a tollerare il bilanciere che pesa sulla parte alta della schiena. Inoltre sposta
il centro di massa del bilanciere in relazione al centro di gravità,
quindi rappresenta una variante all’esercizio di per sé stesso.
Il gruppo di Louis Simmons lo usa per variare lo squat dato che il carico non
è il medesimo.
IM: Se l’attività aerobica è uno spreco di tempo
e quello che va fatto è l’interval training anaerobico, perché
le persone non fanno soprattutto quello per mettersi in forma?
CP: L’interval training prevede sessioni di allenamento ad elevata intensità
frammezzate da periodi di relativo recupero. Il motivo per il quale non viene
usato molto è che non si può parlare mentre lo si fa. Annienta
la valenza sociale della palestra. Si deve iniziare con intervalli di 40 secondi,
procedendo più intensamente possibile e mantenendo le RPM sotto ad 80
al minuto. Preferisco usare 60 giri al minuto, anzi, con una tensione sufficiente
a rendere la sessione difficile. Poi si fanno tre minuti di recupero a bassa
intensità, scendendo al 60% del battito cardiaco massimo. Con il tempo
si può arrivare ad essere in grado di procedere per un minuto e quindici
secondi, poi recuperare per un minuto circa. Secondo me questa è la maniera
più veloce per bruciare il grasso. Il problema è che la gente
inizia con troppa intensità. Usano recuperi che sono troppo brevi.
IM: Ho ascoltato dei pezzi della vastissima linea di CD che diffondi
con il tuo sito Web ma non ce ne è uno solo che tratti esclusivamente
dell’interval training. Come è possibile?
CP: Molti nel campo della fisiologia sportiva hanno letto libri sull’argomento.
Uno dei testi – Interval Training di Fox e Matthew – è un
poco datato ma contiene informazioni che si possono ancora applicare. L’uomo
non è cambiato poi tanto. Se visitate humankinetics.com, trovate molti
libri sull’argomento. Per quanto riguarda la mia serie di CD, tutto è
possibile.
IM: Grazie alla popolarità di Dorian Yates, molti atleti hanno
lasciato gli esercizi di isolamento, o modellamento, per fare i fondamentali.
Stiamo facendo la cosa giusta oppure sono necessari anche gli esercizi di isolamento?
CP: Entrambi servono. Gli esercizi fondamentali sono quelli che si dice diano
di più in cambio dell’impegno. In altre parole, la massa aumenta
maggiormente facendo le trazioni alla sbarra e il rematore a 90° piuttosto
che effettuando il rematore al cavo un braccio per volta. Il vantaggio del rematore
al cavo un braccio per volta è che si può eseguire un arco di
movimento maggiore. È una buona cosa aggiungere agli esercizi fondamentali
alcuni di isolamento. Il problema che ho sono alcuni ragazzi che effettuano
solamente gli esercizi di isolamento e finiscono con il fisico di un collezionista
di francobolli di undici anni. Se avete bisogno di aumentare la massa, i fondamentali
vanno bene ma Dorian è stato curato presso la nostra clinica, ha curato
qui i suoi strappi muscolari ed abbiamo parlato del suo allenamento. Il motivo
per il quale ha così tanti strappi è che sì, faceva i movimenti
fondamentali, ma solo gli stessi – cinque circa per ogni gruppo muscolare,
ma ci sono diverse varianti per ciascuno.
Gli esercizi fondamentali devono essere variati moltissimo. Uno dei motivi per
i quali si è strappato il bicipite è che faceva il rematore con
busto a 90° adottando una presa in supinazione. Se lo avesse eseguito con
un manubrio pesante e adottando una presa in semi-supinazione e varie altre
prese, probabilmente non avrebbe avuto quel trauma.
![]() |
“Ci
sono 70 varianti possibili – e le trazioni al mento saranno sempre meglio del pulldown”. |
IM: Si dovrebbero variare gli esercizi anche per i fondamentali?
CP: Sì, ad esempio, prendiamo le trazioni alla sbarra, un eccellente
esercizio fondamentale. Ci sono 70 varianti possibili. Le trazioni alla sbarra
saranno sempre meglio del pulldown, anche se bisogna variarle comunque. Quello
che si osserva quando gli atleti eseguono solamente gli esercizi fondamentali
– e di solito fanno due esercizi per gruppo muscolare su una scelta di
cinque – è che sono afflitti dalle cosiddette tendiniti. Gli esercizi
di isolamento sono adatti per correggere i problemi ma non danno poi tanto come
risultati.
IM: Ho notato che gli stacchi e lo squat pesanti hanno aumentato la
misura dei miei fianchi e dei glutei.
CP: Nel caso degli squat, è probabile che tu non abbia usato un arco
di movimento sufficiente. Per gli stacchi è piuttosto normale, perché
gli stacchi coinvolgono un bel po’ i glutei.
IM: Pensavo che se nello squat mi abbassavo fino al punto di sentire
lavorare i muscoli delle anche, mi sarebbero cresciuti i glutei.
CP: No. Guarda lo sviluppo del fisico dei powerlifter rispetto ai pesisti. I
primi hanno i glutei grossi, mentre nei secondi lo sviluppo dei glutei non è
accentuato e le loro gambe sono più grosse. Le ricerche eseguite con
l’elettromiografo mostrano che le persone che si abbassano completamente
nello squat sviluppano di più le gambe, come i sollevatori olimpici.
IM: Hai scritto che il patrimonio e il tipo di fibre muscolari di una
persona determina il numero di ripetizioni che deve effettuare. C’è
un modo affinché gli atleti possano determinare il tipo di fibre senza
provare e riprovare per mesi?
CP: Certo. Prendi esercizi fondamentali come la panca piana, le trazioni alla
sbarra e lo squat. Trova il tuo massimale per una singola ripetizione, riposa
10 minuti e poi calcola l’85% di quel peso, usalo per effettuare quante
più ripetizioni riesci. Se arrivi a cinque ripetizioni, tenderai ad avere
un patrimonio di fibre medio, quindi ti andranno bene tanto un numero elevato
di ripetizioni quanto uno basso. Se ne fai meno di cinque – per esempio
due ripetizioni con l’85% del tuo massimale – hai una predominanza
di fibre a contrazione veloce. Se ne fai più di cinque, ossia fino a
15-20, hai una composizione a predominanza di fibre a contrazione lenta, cosa
che significa che sei portato ad un numero elevato di ripetizioni.
Per esempio, i canottieri olimpionici possono fare 12 ripetizioni al 97% del
loro massimale. La persona media fa quel numero di ripetizioni con il 70% del
massimale. Con il 70% del massimale una persona che ha predominanza di fibre
a contrazione veloce eseguirà solamente sei ripetizioni. Chi è
nato con molte fibre di tipo 1 tende a fare molte ripetizioni. Un altro modo
per determinare quale è il tipo di fibre che predomina nella tua muscolatura
è eseguire una serie da 10 ripetizioni, riposare soltanto un minuto e
poi con il medesimo peso fare quante più ripetizioni è possibile.
Se puoi farne due o tre, probabilmente hai predominanza di fibre a contrazione
veloce. Se ne esegui sei o di più, è probabile che predominino
quelle a contrazione lenta.
Ecco un altro esempio che ho sempre sotto gli occhi. Arriva un atleta e riesce
a fare 12 ripetizioni sulla panca inclinata con 102 kg. Poi il tipo accanto
a lui riesce a farne cinque con lo stesso peso. Allora analizzo i loro massimali.
Quello che ha fatto 12 ripetizioni con 102 kg ne può fare una con 125
kg e quello che ne ha eseguite cinque ne può fare una con 143 kg. In
pratica l’atleta che riesce ad eseguire pochissime ripetizioni con una
data percentuale del massimale è solitamente quello che presenta una
predominanza di fibre a contrazione veloce.
![]() |
“Io
sostengo che si debbano fare dalle sei alle otto serie per riscaldarsi, che sono molte, ma solo 1-3 ripetizioni per serie”. |
IM: Con tutto il dovuto rispetto, sei un genio! Ma esiste qualcosa
che non sai?! Il pompaggio serve alla crescita del muscolo?
CP: Non è molto collegato alla crescita muscolare, ma ci sono alcune
eccezioni. Mike Mentzer era solito dire che per ottenere un buon pompaggio ai
tricipiti si dovevano fare 25 ripetizioni veloci di flessioni sulle braccia
ma non servirà a niente per la crescita. Sono d’accordo. Poi ci
sono i metodi d’allenamento come quello POF di Steve Holman, che danno
un grosso pompaggio. Si diventa grossi con il POF? Certo, ma gli atleti che
hanno predominanza di fibre a contrazione veloce di solito non ottengono un
buon pompaggio perché a loro serve un numero minore di ripetizioni per
crescere. Le ripetizioni devono essere dalle tre alle cinque, quindi la correlazione
non è diretta.
Non so se ti ricordi di un bodybuilder che si chiamava Freddy Ortiz. Quel tipo
era fortunato. Era un bodybuilder portoricano con braccia incredibili per quei
tempi. Aveva un bellissimo fisico e la gente gli chiedeva sempre quale fosse
il segreto delle sue braccione: “Il pompaggio, il pompaggio!”, diceva.
Al contrario ho atleti con gambe che farebbero scomparire quelle di Ronnie Coleman
e non hanno mai sentito il pompaggio in tutta la loro vita. Ancora una volta
la correlazione non è diretta.
IM: Se l’allenamento per la forza è la cosa migliore per
la crescita muscolare, come risolvi i problemi articolari di lunga data dovuti
all’uso di molto peso? Come curi i traumi da sport?
CP: Due sono i motivi principali all’origine dei traumi. Il primo è
la mancanza del riscaldamento. Se si esegue uno studio fisiologico su quali
sono le persone che si infortunano, gli scenari comuni sono: “Beh, dovevo
andare a cena con la mia ragazza e così ho accelerato l’allenamento”
ed ha saltato la fase di riscaldamento. Se non avete il tempo sufficiente per
riscaldarvi, non allenatevi per quel giorno. Io sostengo che si debbano fare
dalle sei alle otto serie per riscaldarsi, che sono molte, ma solo 1-3 ripetizioni
per serie. Tendo anche a passare velocemente tra una serie e l’altra di
riscaldamento.
A proposito, lo stretching statico è uno dei modi migliori per infortunarsi,
quindi state lontani dallo stretching prima dell’allenamento.
IM: Niente stretching prima dell’allenamento? Stai scherzando?
CP: No, anzi, l’ho notato dal 1982 ma adesso ci sono diversi studi che
collegano lo stretching statico ai traumi nell’allenamento coi pesi. Altri
studi indicano che se si fa lo stretching statico prima dell’allenamento
coi pesi si è più deboli.
IM: Va bene lo stretching tra le serie?
CP: Solo per i gruppi muscolari antagonisti. Prendiamo i quadricipiti come esempio.
Se mentre li allenate fate lo stretching statico per i femorali, avrete più
forza. Non fate mai lo stretching per il muscolo che state allenando. Quando
allenate i dorsali, avrete maggiore forza se tra le serie stirate i pettorali.
IM: Cosa ne pensi degli integratori che proteggono le articolazioni
oppure dell’avere del grasso corporeo in più come protezione dai
carichi estremamente pesanti?
CP: Grasso in più? Assolutamente no. Integratori per proteggere le articolazioni?
Sì. La migliore formulazione che c’è è il Joint Support
Factor del dottor Mauro Di Pasquale a metabolicdiet.com. L’ho usata con
alcune persone che avevano avuto traumi da sport e non ho mai visto nient’altro
che funzioni tanto velocemente quanto il prodotto di Mauro. Quello che ha fatto
è stato impiegare cinque vie metaboliche per arrivare alle articolazioni,
quindi ha inserito altre cose oltre alla condroitina e alla glucosamina solfata.
IM: Ho acquistato il tuo nuovo libro per l’allenamento delle braccia,
Winning the Arms Race, in un negozio di integratori proprio l’altro giorno.
Svelerà finalmente il mistero di come si ottengono bicipiti enormi?
CP: Quando ho iniziato a scrivere per le riviste di bodybuilding la cosa che
mi veniva domandata più spesso era appunto l’allenamento delle
braccia. Se si guardano le riviste gli articoli sull’allenamento delle
braccia sono sempre in copertina. Quando la gente sente che uno si allena con
i pesi gli chiede di mostrare le braccia, non il polpaccio.
Braccia grosse sono sinonimo di forza e c’è un’enorme domanda
su come si deve fare per avere braccia grosse. Tenendo questo presente, non
ho fatto altro che combinare i migliori protocolli per l’allenamento delle
braccia che conoscevo, quindi il libro è un regime d’allenamento
di sei mesi, dove è spiegato nei dettagli, con il testo e con le figure,
tutti gli esercizi, le serie, ecc. Il segreto per avere braccia grosse è
cercare di usare carichi pesanti negli esercizi fondamentali ed anche nelle
varianti di quegli esercizi, che sono esposte anche quelle nel libro.
IM: Ma un bel paio di braccia non vale molto se non ci sono dei bei
deltoidi che compensano l’aspetto a cono che hanno spesso gli atleti senza
spalle! Quindi, tutto quello che serve per avere deltoidi grossi sono le distensioni
per le spalle?
CP: No, ma sono la base. In altri termini, non conosco nessuno che abbia deltoidi
grossi e non faccia pure molte distensioni sopra la testa. Ma in questo caso
torniamo alla domanda su Dorian Yates e le varianti degli esercizi. Conosco
atleti con uno sviluppo dei deltoidi tremendo ma che fanno solo rematore e distensioni.
IM: Credi nella necessità di isolare il capo posteriore o laterale
dei deltoidi?
CP: Sì, soprattutto se si è atleti fortissimi che possono distendere
sopra la testa un carico superiore al proprio peso corporeo. In tal caso l’unica
maniera per avere deltoidi più grossi è eseguire esercizi di isolamento.
Penso che gli esercizi di isolamento per i deltoidi siano adatti agli atleti
di livello avanzato, non ai principianti.
IM: Ci sono alcune relazioni tra i muscoli che dobbiamo conoscere allenando
i deltoidi, per esempio in che maniera sono collegati i trapezi ed i bicipiti?
CP: Sì, i fattori limitanti sono i rotatori esterni della spalla, quale
l’infraspinato ed il piccolo rotondo. Se non li si allenano, si avranno
problemi alle spalle.
IM: Quali esercizi allenano quei piccoli muscoli?
CP: Si devono eseguire esercizi specifici. Nel mio libro I principi di Poliquin
dedico un intero capitolo all’allenamento dei rotatori esterni.
IM: Il capo anteriore dei deltoidi viene allenato molto con la panca,
è pertanto meglio allenare i deltoidi dopo i pettorali oppure in giorni
separati?
CP: Dipende tutto se si tratta di un fattore limitante. Se i deltoidi sono indietro
perché sono stati trascurati, allora si dovrebbe dedicare loro intere
sessioni.
Nota del redattore: nel prossimo numero Poliquin discute perché dovreste variare gli allenamenti ogni sei sessioni, in quale maniera l’indolenzimento muscolare influenza la crescita ed espone i suoi cinque principi fondamentali sull’allenamento coi pesi. Per contattare Charles Poliquin visitate StrengthZone.com e CharlesPoliquin.net.
|
|
|
|
|
| © Olympian's news 1989 - 2012 all right
reserved. Nessuna parte di questa pubblicazione potrà essere riprodotta senza l'autorizzazione scritta dell'editore. |