| Articolo pubblicato su Olympian's News
numero 54. ©2003 by Ironman, all right reserved |
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di Derek Cornelius |
Gli antiossidanti e le sostanze che ripuliscono l’organismo dai radicali
liberi sono tra gli argomenti preferiti dei life extensionist, ma senz’altro
non se ne sente parlare regolarmente in palestra tra pesisti e bodybuilder.
La maggioranza dei bodybuilder preferisce discutere gli ultimi programmi di
allenamento oppure i più recenti integratori per l’anabolismo o
il dimagrimento. Raramente si sente qualcuno che esclama: “Ehi Bob, non
crederai a cosa ho appena comprato! È l’ultima novità! Ti
cambia la vita! Devi prendere anche te del betacarotene!”.
Non
suona un po’ ridicolo? Eppure molte ricerche mi hanno portato a credere
che la dieta che comprende un buon assortimento di antiossidanti dovrebbe essere
una priorità per tutti – non solamente per i life extensionist
o per i bodybuilder, i pesisti, i corridori, i muratori e perfino le casalinghe.
Tutti coloro che mi conoscono possono garantirvi che io amo la libertà
e l’indipendenza. Purtroppo quasi tutti non ragionano con il proprio cervello
e sono più preoccupati di essere accettati dagli altri e di essere come
la massa. Vorrei sfidare tutti i lettori di questo articolo a trovare veramente
la propria indipendenza e ad attuare in pieno la libertà che Dio ha donato
loro: siate radicali liberi!
Ma sto facendo una digressione. Concentriamoci su un altro tipo di radicali
liberi, i radicali liberi che possono fare del male al vostro corpo e guardiamo
come gli antiossidanti possono aiutare la vostra salute e la vostra crescita
muscolare e il miglioramento della vostra forza.
Le attuali ricerche implicano che i radicali liberi sono responsabili di un
mucchio di malattie quali l’artrite reumatoide, l’Alzheimer, il
cancro, il Parkinson e le cardiopatie, solo per dirne alcune. A dire il vero
i radicali liberi sono talmente potenti che nessun tessuto nel corpo è
al riparo dal loro danno. Quasi tutti i radicali liberi sono coinvolti in un
processo chiamato ossidazione. Immaginatevi di acquistare un foglio di acciaio
levigatissimo e nuovo di zecca e lasciarlo all’aria aperta per un mese
circa. Non occorre dire che quando andate a riprenderlo non sarà più
lucidissimo ma vecchio e arrugginito.
La
ruggine è l’esempio classico di una reazione di ossidazione. In
un certo senso, i radicali liberi hanno la capacità di fare “arrugginire”
l’organismo dal suo interno. Possono fare arrugginire le arterie per mezzo
dell’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo
LDL), comportando alla fine una malattia cardiaca oltre che arrugginire la pelle
danneggiando il collagene e i delicati tessuti connettivi, fenomeno che alla
fine porta alle rughe.
I radicali liberi sono molecole che contengono un elettrone spaiato nell’orbita
esterna. Senza impaurirvi con una terminologia eccessivamente complicata, l’elettrone
disaccoppiato rende la molecola altamente reattiva ed instabile. Per diventare
stabile il radicale libero ruba gli elettroni pressoché a qualsiasi molecola
con cui viene in contatto, comprese quelle che fanno parte integrante delle
importanti strutture e tessuti del corpo. Dopo che gli elettroni sono stati
rubati, le molecole perdono la loro preziosa e positiva funzione nel corpo.
A peggiorare la situazione, la molecola alla quale è stato rubato l’elettrone
sarà resa instabile e diventerà a sua volta un radicale libero,
ricominciando da capo tutto il processo. Questo può innescare una reazione
a catena, la quale eventualmente genera migliaia di dannosi radicali liberi
in un brevissimo lasso di tempo.
Per quanto è possibile ridurre l’esposizione a questi pericolosi
radicali liberi, non è possibile evitarli completamente. I radicali liberi
sono prodotti 24 ore al giorno. Alcuni per eventi biologici normali, come l’auto-ossidazione
del tiolo o della mioglobina ed i processi enzimatici della xantina ossidasi
o della sintasi delle prostaglandine. Sono anche generati nel corpo da organuli
come i mitocondri, i microsomi e i perossisomi oltre che per reazioni che interessano
il ferro e il rame. Inoltre sono anche
prodotti
da fonti esterne come farmaci, inquinamento, radiazioni e fumo.
Per aiutarvi a comprendere il problema, vi elenco di seguito i generi di radicali
liberi che sono prodotti nel corpo a partire da eventi biologici: ossigeno nel
suo stato a tripletto o singoletto, anione superossido, radicale idrossile,
ossido nitrico, perossinitrito, acido ipocloroso, perossido di idrogeno, radicale
alkoxile e radicale peroxile. Altri eventi comprendono i radicali liberi centrati
sul carbonio, quelli sull’idrogeno, quelli sullo zolfo e quelli sull’azoto.
Se i radicali liberi sono tanto dannosi e in continua proliferazione, come è
che non mandano subito in rovina il corpo? Per fortuna il corpo ha risorse per
contrastare i radicali liberi producendo naturalmente gli antiossidanti. Questi
fanno la loro magia donando gli elettroni necessari ai radicali liberi ma non
diventano instabili o reattivi loro stessi. Pertanto eliminano la destabilizzante
reazione a catena dei radicali liberi ed impediscono che importanti molecole
e tessuti siano ossidati.
Per gran parte del tempo l’organismo è piuttosto efficiente nell’affrontare
il problema dei radicali liberi. Le difese del corpo sono buone ma non perfette
e qui arrivano i problemi. Con il tempo anche un piccolo numero di radicali
liberi rimasti a fare il loro sporco lavoro arrecherà gravi danni alla
salute. È pertanto essenziale ottimizzare quanto più possibile
le difese del corpo rappresentate dagli antiossidanti.
Sarebbe bello esistesse un integratore super potente a base di antiossidanti
che fosse in grado di risolvere l’intero problema. Purtroppo, essendoci
talmente tanti generi
di
antiossidanti che agiscono in modi assai disparati, un solo antiossidante non
può rappresentare la soluzione. Allora la strada ovvia da seguire è
accertarsi che la propria dieta contenga una combinazione di sostanze nutritive
con funzioni antiossidanti oltre che portare al massimo la produzione endogena
di antiossidanti stessi. Magari non potrete arrestare del tutto la carneficina
che gli antiossidanti portano avanti nel corpo ma quanto meno potete rallentarla.
Per dimostrare la migliore difesa contro i radicali liberi ho creato la piramide
di difesa contro gli antiossidanti. Alla base della piramide ci sono sostanze
essenziali per vincere la guerra contro i radicali liberi: uno stile di vita
sano; riposo; dieta corretta che comprende cereali, frutta e noci e nocciole;
un programma di allenamento – anche se un eccesso di attività fisica
può aumentare la produzione di radicali liberi. Nessuna quantità
di integratori può sostituire una buona notte di sonno o una sessione
in palestra. Ovviamente gli integratori alimentari possono aiutare se avete
qualche carenza, ma non possono mai sostituire le basi della piramide.
La parte intermedia della piramide comprende i fondamenti dell’integrazione:
vitamina C, E, betacarotene, compresa la vitamina A che è un suo metabolita;
sali minerali come zinco, rame, manganese e selenio. Se ancora non lo avete
capito, un buon multivitaminico con minerali è quanto vi suggerisce la
parte intermedia di questa piramide. Le vitamine C ed E sono i principali antiossidanti
che possono essere forniti all’organismo dall’esterno. Non solo
possiedono intrinseche proprietà antiossidanti, ma aumentano anche la
capacità del corpo stesso di combattere i radicali liberi.
È importante comprendere che un solo antiossidante non può svolgere
tutto il lavoro. Immaginate una guerra in cui entrambe le fazioni hanno molti
tipi diversi di truppe, di armi e di strategie. In guerra non andreste contro
la marina nemica con la fanteria. La medesima cosa è vera qui. Ci sono
molti generi di radicali liberi nel corpo ed occorre un attacco ben studiato
per combatterli con successo.
La divisione di truppe più importante è quella nella forma degli
antiossidanti liposolubili di contro a quelli idrosolubili. Questo sarà
sempre il fattore cruciale per l’attività degli antiossidanti.
In generale gli antiossidanti idrosolubili proteggono le parti del corpo che
sono di natura liquida, mentre gli antiossidanti liposolubili difendono quelle
parti basate sui lipidi.
Questo ci porta al perché le vitamine C ed E sono talmente importanti.
La vitamina C è il principale antiossidante idrosolubile nel corpo, mentre
la vitamina E, conosciuta anche come alfa-tocoferolo, è il generale che
difende le strutture corporee a base lipidica.
Anche se non importante quanto le vitamine C ed E, il betacarotene è
un importante antiossidante. Non solamente si converte nella vitamina A, una
sostanza nutritiva essenziale, ma agisce pure come potente antiossidante liposolubile.
Il ruolo più potente svolto dal betacarotene è quello di smorzare
l’ossigeno singoletto. Anzi, per quanto riguarda la lotta a quel tipo
di radicale libero il betacarotene rappresenta una classe a sé. A differenza
della vitamina E, che è distrutta nel processo di riportare il singoletto
dell’ossigeno al suo stato normale, il betacarotene può lottare
senza risultare danneggiato. Questo significa che una molecola di betacarotene
può arrestare fino a 1000 molecole di singoletto di ossigeno.
Anche i sali minerali sono stati inclusi nella parte intermedia della piramide
ma non per la loro potente attività antiossidante. Sono componenti essenziali
del sistema enzimatico antiossidante del corpo. Lo zinco, il rame e il manganese
sono essenziali per la produzione della superossido dismutasi mentre il selenio
è importantissimo per la formazione del glutatione perossidasi e della
tioredossina reduttasi.
Ovviamente tutti i minerali rammentati fin qui sono assai importanti, ma vorrei
menzionare in particolare il manganese e il selenio. Il manganese viene convertito
nel corpo in manganese superossido dismutasi (MnSOD), un enzima che è
il principale sistema antiossidante dei mitocondri. Dato che i mitocondri consumano
oltre il 90% dell’ossigeno usato dalle cellule, sono particolarmente vulnerabili
allo stress ossidativo. Il radicale superossido è una delle specie di
ossigeno reattivo prodotto nei mitocondri durante la sintesi dell’ATP.
Il MnSOD catalizza la conversione dei radicali superossido in idrogeno perossido,
il quale può essere ridotto in acqua da altri enzimi antiossidanti.
Il selenio, d’altra parte, come glutatione perossidasi, non solo possiede
una potente capacità antiossidante su tutto il corpo, ma sembra sostenere
l’attività della vitamina E nel limitare l’ossidazione dei
lipidi. Studi svolti su animali indicano che il selenio e la vitamina E tendono
a risparmiarsi a vicenda e che il selenio può evitare parte del danno
che risulta da una carenza di vitamina E nei modelli di stress ossidativo. È
piuttosto interessante che il selenio faccia anche parte di un particolare antiossidante,
glutatione perossidasi, che protegge lo sperma. È chiamata selenoproteina
delle capsule mitocondriali dello sperma e protegge lo sviluppo dello sperma
dal danno ossidativo e in seguito forma una proteina strutturale richiesta dallo
sperma maturo.
La vitamina E non è l’unico antiossidante con il quale il selenio
lavora in sinergia. Come la tioredossina reduttasi, il selenio mantiene la funzione
antiossidante della vitamina C catalizzandone la rigenerazione.
Spero che stiate iniziando a comprendere l’importanza degli antiossidanti
oltre al significato di uno stile di vita adatto ad un aumento degli antiossidanti
presenti nel corpo. Nella seconda parte tratterò la punta della piramide
degli antiossidanti e una pletora di sostanze nutritive che possiedono un super
status antiossidante, compresi alcuni nuovi integratori antiossidanti.
Nota dell’editore: Derek Cornelius è presidente della Syntrax Innovations.
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