| Articolo pubblicato su Olympian's News numero 43. ©2001 by Ironman, all right reserved |
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DOMS e
crescita muscolare di Vince Basile |
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Mike Mentzer, continuando ad affinare molti dei
concetti sull'allenamento di Arthur Jones, è uno dei cosiddetti esperti che ci
siano in giro e che tentano di applicare le basi teoriche allo sport del
bodybuilding. La domanda è se le sue teorie abbiano una parvenza scientifica.
Tutti
parlano della scienza ma in realtà è uno di quei temi su cui tutti sappiamo
ben poco e che consiste in molte più cose del solo portare a termine alcuni
esperimenti in un laboratorio. La scienza è lo studio sistematico dell'universo
fisico attraverso l'osservazione, gli esperimenti e le misurazioni. Comprende la
teorizzazione dei fenomeni e la scoperta delle migliori spiegazioni che se ne
possono dare. Nella scienza del bodybuilding teorizziamo la composizione dei
muscoli più grossi e il processo che porta ad un bel volume. Potremmo suggerire
che certi metodi portano a costruire muscoli più grossi. Se esaminiamo le
teorie che spiegano la crescita muscolare, però, riscontriamo che ne esistono
di alcune sviluppate nell'ambito della scienza dello sport e teorie diverse che
i bodybuilder hanno scoperto nelle palestre.
Quindi il bodybuilding è lontano dall'essere una scienza esatta.
Piuttosto abbiamo una varietà di credenze, proprio come esistono varie fedi a
seconda delle diverse comunità religiose. Alcuni credono che i pesi liberi
siano migliori delle macchine. Altri pensano che sia possibile eseguire
allenamenti che modellano. Molti credono che si debbano lavorare i muscoli da
diverse angolazioni.
Un motivo per cui non abbiamo molti
indizi è che sussiste un pregiudizio accademico contro lo sviluppo muscolare e
lo sport del bodybuilding. È deplorevole e forse stimolante, ma l'ultima volta
che ho guardato in giro non c'era nessuno che aveva un Ph. D. per massimizzare
la crescita muscolare.
Si sono registrati molti progressi nel
bodybuilding, dalla fine degli anni Trenta, allorché vennero organizzate le
prime gare di Mr. America. John Grimek, che vinse il titolo nel 1940 e nel '41,
scrisse le sue teorie in Muscular Devolopment. In ogni caso la maggioranza dei
lettori non aveva mai accettato i suoi articoli alla stregua di trattazioni
scientifiche ma, piuttosto, come racconti di esperienze avute dopo molti anni di
militanza nel settore. John riportò un esperimento che aveva eseguito ai bei
vecchi tempi. Una volta aveva completato 100 serie di military press per i
deltoidi ed aveva concluso che allenamenti simili erano inutili, che esiste una
soglia oltre la quale gli esercizi diventano improduttivi. Egli suggerì che gli
atleti potessero scoprire questa soglia misurando i muscoli e fermandosi quando
conseguivano il massimo pompaggio. Io stesso provai questa procedura quando mi
allenavo per la vittoria del Mr. Canada '71. Conclusi che arrivavo al massimo
pompaggio nelle braccia dopo circa sette serie di curl e di estensioni per i
tricipiti pesanti. Da allora in poi la teoria di Grimek ed i risultati che
ottenni ispirarono il mio allenamento, ma non riuscivo a portare le mia braccia
al gigantesco volume di quelle di Arnold, Sergio Oliva, Larry Scott e Ray
Mentzer. Stavo sbagliando qualcosa o la teoria era falsa? Mancava l'integrazione
chimica, la giusta genetica od entrambe le cose? Tutti noi tentiamo di spiegare
la mancanza di risultati tanto quanto il loro raggiungimento.
Mike Mentzer controbatte che esiste
un'unica teoria vera che spiega la crescita muscolare: l'allenamento ad alta
intensità caratterizzato da sessioni brevi, infrequenti e con una serie portata
ad esaurimento. Sono d'accordo con l'idea dell'unica teoria vera, ma non è così
facile scoprire quale sia la teoria vera. Una teoria del genere dovrebbe
spiegare l'intera crescita muscolare e la mancanza di crescita. Perché un
numero talmente elevato di bodybuilder non riesce a crescere? Perché i campioni
hanno sempre il medesimo aspetto, gara dopo gara? Mike suggerirebbe che
l'impossibilità di crescere è da ascrivere al fallimento dei sistemi
d'allenamento convenzionali. Direbbe che non fanno altro che indurre un vero e
proprio superallenamento. Se questo fosse vero, come hanno fatto campioni del
calibro di Arnold e di Sergio a costruire i loro grossi muscoli? Non penso che
Mike lo abbia spiegato correttamente.
È mia opinione che lo stimolo per la
crescita muscolare non sia il metodo d'allenamento di per sé, ma lo stato
risultante in cui vengono a trovarsi i muscoli a seguito dell'allenamento. Penso
che l'indolenzimento muscolare ad insorgenza ritardata, o DOMS, sia quello che
stimola i muscoli a crescere - purché, ovvio, l'alimentazione sia sufficiente.
Quindi se è il grado di DOMS che stimola la crescita muscolare, allora possiamo
capire perché molte persone che si impegnano tantissimo in palestra non
crescono lo stesso. Se il loro allenamento non riesce a fare scattare il DOMS,
non crescono. Può essere possibile una certa crescita senza DOMS, ma ai fini
pratici possiamo assumere che la teoria applicabile in realtà sia: nessun
dolore DOMS, nessun risultato.
Se la teoria è corretta, allora gran
parte del dibattito sui sistemi e sui protocolli d'allenamento è fuorviata. Ai
muscoli non interessa come arrivano ad essere indolenziti. Questo è il motivo
per il quale differenti metodi funzionano per differenti campioni. Il motivo per
cui la varietà aiuta a stimolare la crescita è che nuovi protocolli possono
portare all'indolenzimento.
È ovvio che in qualsiasi palestra
qualcuno cresca - non in misura rilevabile da un giorno al successivo, però. Le
loro sessioni quindi sono del tipo o la va, o la spacca. La conclusione è che
pare impossibile
Inoltre esiste il problema della
composizione muscolare. Può accadere che le fibre non siano le uniche
costituenti del muscolo a crescere. Possiamo riscontrare un aumento dei vasi
sanguigni e di altri tessuti che non sono fibre muscolari esse stesse ma che
contribuiscono al volume generale e possono richiedere vari metodi potenziare
tali componenti. In aggiunta, i diversi tipi di fibre muscolari possono
richiedere protocolli diversi. Ciò che appare semplice può rivelarsi piuttosto
complesso.
Se il DOMS è il segreto per innescare
la crescita muscolare, dovremmo tenere indolenzite tutto il tempo le varie parti
del corpo? Sarebbe una pratica pericolosa. I muscoli continuerebbero a crescere
ma presto il tessuto connettivo ne risulterebbe danneggiato. Un metodo migliore
sarebbe portare un muscolo ad un certo indolenzimento, poi allenarlo di nuovo
prima che abbia recuperato completamente. Questo è un punto che i fisiologi
dello sport determinano in laboratorio.
Credo proprio che la maggior parte dei
bodybuilder alleni troppi gruppi muscolari in una volta e per questo non
riescano a crescere. Non ritengo che sia desiderabile avere tutto il corpo pieno
di dolori sempre. Sarebbe da pazzi. Entro il tempo che la maggioranza dei
bodybuilder ha allenato tutti i gruppi muscolari, hanno fatto troppo in certi
muscoli. In particolare le braccia e le spalle ricevono un'eccessiva
sollecitazione in quasi tutti i programmi. Tanti atleti avrebbero risultati
migliori se dimezzassero le proprie tabelle - o se facessero anche meno della
metà. Ad esempio, eseguire il lat machine con presa stretta portando la barra
fin sopra la parte alta del pettorale potrebbe essere sufficiente per allenare
il torace. Aggiungerei gli esercizi per i tricipiti in modo da avere un
programma completo per la parte superiore del corpo.
La teoria è controversa? Potete
scommetterci! Provatela e vedrete. Il trucco consiste nel portare ad un notevole
indolenzimento i muscoli della schiena, poi allenarli di nuovo prima che abbiano
recuperato completamente, forse entro quattro giorni. Potete allenare dorsali e
tricipiti per un paio di settimane, passando poi a pettorali e bicipiti.
Se adottate la teoria d'allenamento
del DOMS, molte controversie sull'allenamento e la crescita scompariranno. Il
dibattito su quali programmi siano superiori non ha importanza perché qualsiasi
metodo porti all'indolenzimento sarà più che soddisfacente. La maggioranza dei
bodybuilder non è in grado di discernere i principi su cui si basa tale
consiglio e rimarranno fedeli a protocolli e sistemi comprovati da tempo.
Pertanto pochi conseguiranno l'obiettivo del massimo sviluppo muscolare.
Metto chiunque in guardia affinché
procediate con intelligenza ed attenzione quando sperimenterete il DOMS. Non è
un sistema da femminucce e può causare un gran danno se arrivate ad un
indolenzimento eccessivo. Il corpo guarirà e si adatterà in risposta alla
maggioranza degli stimoli stressanti a cui è sottoposto, ma dovete prestare
attenzione quando impiegate tecniche inusuali o nuove. Se un certo grado di
indolenzimento va bene, non consegue che due volte quel grado sia addirittura
meglio. È possibile scatenare un dolore eccessivo - e del tipo sbagliato -
danneggiando permanentemente i muscoli.
Io ho usato questi metodi per
aggiungere un paio di centimetri sulle braccia in solo mese all'età di 56 anni.
Ho messo anche un paio di centimetri sui polpacci - passando da 43 a 45 cm -
adottando le medesime tecniche, un ottimo risultato per un mese o due di
allenamento. Andateci cauti e anche voi potrete raggiungere questo genere di
risultati.
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