Articolo pubblicato su Hardgainer numero 3.
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Conservare
la voglia di allenarsi

di Bradley J. Steiner

L’aspetto mentale dell’allenamento fisico è molto più impegnativo e oneroso rispetto all’aspetto fisico. Chiunque ha praticato l’allenamento con i pesi per un po’ di tempo sa bene che l’aspetto indispensabile della pazienza, della costanza, della disciplinae della pura forza di volontà trasformano l’aspetto dello sforzo fisico in una passeggiata in confronto.

In cima alla lista delle cose che rendono perplessi e preoccupano gli atleti, in base ai messaggi che ricevo, c’è il declino dell’entusiasmo necessario per eseguire allenamenti regolari, sistematici. A volte le sessioni di allenamento sono divertenti. Ma siamo onesti, a volte sono all’ultimo posto nella lista delle cose preferite! Come tutti, vi annoiate. E la noia, indubbiamente, può essere deleteria per il progresso dello sviluppo fisico quanto lo sono gli infortuni, una routine di allenamento male organizzata o l’esecuzione impropria degli esercizi necessari. Sicuramente parte della noia può essere attribuita a quello che gli psicologi chiamano “scarsa tolleranza alla frustrazione” (oggi epidemica). Ma quando una persona che si allena duramente da anni sperimenta la noia, non servirà a niente ignorarla considerandola semplicemente un’incapacità infantile di posporre la gratificazione e/o di accettare l’onere inevitabile della vita che richiede uno sforzoprima di poter godere di una ricompensa.
Gli atleti dediti non sono né infantili né capricciosi quando devono accettare lo sforzo necessario in modo stoico. Ciò nonostante si annoiano, perché sono degli esseri umani. Per quanto possiamo essere disciplinati, a volte sentiamo che l’impegno necessario è eccessivo, così ci impantaniamo e rifiutiamo di impegnarci ulteriormente.
La stagnazioneè un altro problema. A differenza della semplice noia, la stagnazione indica una combinazione di fattori fisici ementali che causano l’arresto della progressione nell’allenamento e quella sensazione “non riesco ad andare oltre”.
Queste sono dunque le cause più significative per la riduzione o la scomparsa dell’entusiasmo per continuare ad allenarsi: noia e stagnazione.
Proviamo a indicare alcune misure utili che vi aiuteranno a conservare l’entusiasmo per l’allenamento.

Battere la noia!
La noia è esclusivamente mentale. La noia si crea, a volte, a causa delle abitudini inveterate e autoimposte nell’allenamento. Cioè, ci si allena con la stessa routine esatta, nello stesso modo esatto, allo stesso orario, settimana dopo settimana dopo settimana dopo mese dopo… anno!Per certi versi, la regolarità e la costanza disciplinata sono indispensabili. Senza di esse nonè possibile progredire né ottenere risultati. Tuttavia, più spesso che no la gente vuole sperimentare un po’ di varietà in quello che fa, almeno occasionalmente. Quando non sperimenta nessuna varietà si annoia.
La noia può insinuarsi lentamente. Dopotutto, ci alleniamo tutti in modo relativamente ripetitivo: l’allenamento è questo. Tuttavia, ci troviamo davanti a un equilibrio delicato. Quello che è stato effettivamente un approccio ben disciplinato alla regolarità usando un buon programma di allenamento può, tuttavia, diventare un p-e-s-oquasi senza accorgersene.
La noia si insinuain voi e prima la sentitee poi capitequello che sta succedendo.
A volte l’allenamento mi ha annoiato e oserei dire che anche chiunque altro si allena regolarmente ha sperimentato la noia. Succede. Quello che possiamo fare, tutto quello che possiamo fare, è minimizzarela comparsa della noia attraverso comportamenti che la prevengono e allenarsi e vivere in un modo che riduce la probabilità che il nostro allenamento diventi noioso.
Ecco alcuni suggerimenti:
1) Ogni tanto cambiate deliberatamente le routine. Non seguite la stessa routine esatta mese dopo mese. Jack LaLanne consigliava di cambiare i programmi ogni due settimane. Ciò può essere troppo per alcuni ma di sicuro fare così non vi farà male (a patto che passiate a programmi di allenamento intelligenti e di qualità).
Guardate come LaLanne ha mantenuto il suo livello incredibile di sviluppo e benessere nel corso dei decenni. Non sembra proprio che passare a una nuova routine ogni due settimane abbia creato problemi per Jack LaLanne!
2) Ogni tanto cambiate gli obiettivi nell’allenamento. Periodicamente specializzate per le gambe e la schiena. Ciò stimolerà guadagni a tutto tondo e aumenterà l’interesse per l’allenamento.
Avere un nuovo obiettivo rinnoverà la prospettiva. E una prospettiva rinnovata è incompatibile con la noia.
3) Approfondite la conoscenza dell’allenamento appropriato. Alcune persone si “appiattiscono” sulla stessa routine perché non conoscono altre opzioni. Comprensibilmente, quando incontrano un programma e un approccio che funzionano sono riluttanti a cambiarli. Però, se le persone imparanocome applicare i principi dell’allenamento fisico a routine e approcci diversi, molto probabilmente scopriranno molte (o più) alternative alla progettazione della routine che funzioneranno bene quanto il loro programma preferito.
4) Provare per un po’ l’allenamento con soli manubri. Questo può essere uno dei modi più interessanti e divertenti per gestire l’allenamento, senza ridurre minimamente la sua efficacia. I manubri sono un modo eccellente per allenare il fisico e grazie alla componente unica di equilibrio e di stabilizzazione che forniscono, imparare a eseguire un buon allenamento con essi può essere molto utile e veramente interessante.
5) Sviluppare altri interessi e attività oltre l’allenamento. Questo può sembrare a pelle un suggerimento meno interessante ma spesso è il più efficace e necessario. Quando allenarvi con il bilanciere è tutto quello che fate, tendete a pensarci troppo. Questo va bene per un principiante assoluto, per le prime settimane o i primi mesi. Però dopo di ciò l’allenamento, come qualsiasi altra cosa, deve stare al posto che gli compete.
Per quanto mi riguarda, e ripensando a una carriera nell’allenamento che finora è durata 30 anni (e che intendo continuare a portare avanti per il resto della mia vita), noto che ho eseguito gli allenamenti più produttivi, e con più entusiasmo, in momenti della mia vita in cui avevo pochissimo tempo per pensare all’allenamento e/o addirittura per allenarmi!
La noia è dunque tutta mentale. Quando la causa della mancanza di entusiasmo è o completamente completamente o parzialmente fisica, allora la chiamiamo stagnazione.

Superare la stagnazione
La stagnazione, paradossalmente, tende a verificarsi soprattutto in quelli in cui l’entusiasmo per l’allenamento è generalmente molto alto.Questo perché la stagnazione si manifesta quasi esclusivamente a seguito del superallenamento ed è l’atleta più serio e dedito a superallenarsi. Lo fa con le migliori intenzioni ma le intenzioni non alterano i fatti. Quando il corpo è superallenato va in stallo. Quando si è in stallol’entusiasmo per l’allenamento è pari a quello che si ha a una convocazione
dell’ufficio imposte.
La stagnazione è accompagnata dalla debolezza e dall’ affaticamento fisico. I carichi prima possibili diventano impossibili e non manca solo l’ interesse per l’allenamento, manca l’ energia.
Dolorosamente, spesso si scopre che quando si va in stallo i muscoli si sgonfiano, oltre a diventare più debolidi quello che erano.
Battere la stagnazione è semplice. Ho impiegato con successo i seguenti consigli con me stesso e con gli altri, per decenni.
1) Non cercate mai di progredire all’infinito con la stessa routine. Il periodo di tempo medio in cui si può sperimentare un progresso costante con una singola routine o programma, una volta raggiunto un livello di sviluppo e di esperienza nell’allenamento fondamentalmente buono, è sei settimane (qualcuno può riuscirci per sole 4 o 5 settimane, altri riescono a continuare per sette od otto settimane, per la maggior partesei settimane sono il limite). Una volta raggiunto il limite con una routine, basta. Riposatevi
alcuni giorni, poi ricominciate ad allenarvi con dei carichi notevolmente ridotti. O, ancora meglio, modificate la routine e riducete i carichi. Ricominciate nuovamente il processo di costruzione.
2) Sperimentate e trovate tutte le varianti degli esercizi fondamentali più adatte a voi. Accertatevi di sfruttarli e non fissatevi su un’unica variante di un esercizio. Oltre a usare esercizi fondamentali diversi, eseguiteli con obiettivi diversi. Eseguiteli per un po’ con un alto numero di ripetizioni, poi provate un basso numero di ripetizioni, e così via.
3) Fate delle pause occasionali. Una settimana di pausa ogni tanto è necessaria. Non ostacola il progresso, semmai lo aiuta. Di sicuro fermatevi immediatamente se capite di essere andati in stallo! Riposatevi 3-10 giorni. Se arrivate a uno stato di stagnazione profonda, potrebbe essere necessario un mese intero o più per recuperare! Fate attenzione. Ogni tanto permettete al corpo di tirare il fiato prima di essere costretti a recuperare dall’ esaurimento.
4) Seguite una buona dieta e accertatevi sempre di dormire e riposare a sufficienza.
5) Ogni tanto eseguite un allenamento leggero. Credo fortemente che l’allenamento con i pesi leggero nonsia inutile. Allenarsi con carichi leggeri fa bene e anche se l’allenamento leggero non costruisce la forza massima, nessuno dice che dovreste allenarvi solocon carichi leggeri. Ogni tanto però tirate il fiato e concedetevi un mese o più per riguadagnare la spinta e l’entusiasmo per usare i carichi pesanti.
6) Accettatevi. Questo è veramente importante.
Come abbiamo detto prima, nell’allenamento fisico ci sono due fasi fondamentali: la fase di costruzione e la fase di mantenimento.
Nessuno può aumentare la massa e la forza all’infinito. Dopo aver usato i pesi in modo appropriato e progressivo per alcuni anni, usando sempreprogrammi buonie applicando una dedizione eccellente, raggiungerete il vostro limite genetico di sviluppo. A quel punto, accontentatevi di quello che avete raggiunto e di quello che siete! Poi spostate la vostra attenzione sull’ allenamento di mantenimento e sforzatevi di renderlo interessante, divertente e intelligente, così da mantenere per il resto della vostra vita quello per cui avete lavorato così duramente.
Se continuerete a martellarvi per diventare più forti e più grossi quando siete già forti e grossi quanto permesso dal vostro bagaglio genetico, vi trascinerete inevitabilmente nello stallo dell’allenamento. Non siate stupidi.

Riassumendo
Conservare l’entusiasmo è moltoimportante per il successo nell’allenamento. Solitamente la perdita dell’entusiasmo è riconducibile alla noiao alla stagnazione.
Spero di avervi fornito delle indicazioni per battere questi due problemi e per impedirgli di ostacolare il vostrosuccesso.

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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

 
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