| Articolo pubblicato su Hardgainer numero
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Conservare di Bradley J. Steiner |
L’aspetto mentale dell’allenamento fisico è molto più impegnativo e oneroso rispetto all’aspetto fisico. Chiunque ha praticato l’allenamento con i pesi per un po’ di tempo sa bene che l’aspetto indispensabile della pazienza, della costanza, della disciplinae della pura forza di volontà trasformano l’aspetto dello sforzo fisico in una passeggiata in confronto.
In cima alla lista delle cose che rendono perplessi e preoccupano gli atleti,
in base ai messaggi che ricevo, c’è il declino dell’entusiasmo
necessario per eseguire allenamenti regolari, sistematici. A volte le sessioni
di allenamento sono divertenti. Ma siamo onesti, a volte sono all’ultimo
posto nella lista delle cose preferite! Come tutti, vi annoiate. E la noia,
indubbiamente, può essere deleteria per il progresso dello sviluppo fisico
quanto lo sono gli infortuni, una routine di allenamento male organizzata o
l’esecuzione impropria degli esercizi necessari. Sicuramente parte della
noia può essere attribuita a quello che gli psicologi chiamano “scarsa
tolleranza alla frustrazione” (oggi epidemica). Ma quando una persona
che si allena duramente da anni sperimenta la noia, non servirà a niente
ignorarla considerandola semplicemente un’incapacità infantile
di posporre la gratificazione e/o di accettare l’onere inevitabile della
vita che richiede uno sforzoprima di poter godere di una ricompensa.
Gli atleti dediti non sono né infantili né capricciosi quando
devono accettare lo sforzo necessario in modo stoico. Ciò nonostante
si annoiano, perché sono degli esseri umani. Per quanto possiamo essere
disciplinati, a volte sentiamo che l’impegno necessario è eccessivo,
così ci impantaniamo e rifiutiamo di impegnarci ulteriormente.
La stagnazioneè un altro problema. A differenza della semplice noia,
la stagnazione indica una combinazione di fattori fisici ementali che causano
l’arresto della progressione nell’allenamento e quella sensazione
“non riesco ad andare oltre”.
Queste sono dunque le cause più significative per la riduzione o la scomparsa
dell’entusiasmo per continuare ad allenarsi: noia e stagnazione.
Proviamo a indicare alcune misure utili che vi aiuteranno a conservare l’entusiasmo
per l’allenamento.
Battere
la noia!
La noia è esclusivamente mentale. La noia si crea, a volte, a causa delle
abitudini inveterate e autoimposte nell’allenamento. Cioè, ci si
allena con la stessa routine esatta,
nello
stesso modo esatto, allo stesso orario, settimana dopo settimana dopo settimana
dopo mese dopo… anno!Per certi versi, la regolarità e la costanza
disciplinata sono indispensabili. Senza di esse nonè possibile progredire
né ottenere risultati. Tuttavia, più spesso che no la gente vuole
sperimentare un po’ di varietà in quello che fa, almeno occasionalmente.
Quando non sperimenta nessuna varietà si annoia.
La noia può insinuarsi lentamente. Dopotutto, ci alleniamo tutti in modo
relativamente ripetitivo: l’allenamento è questo. Tuttavia, ci
troviamo davanti a un equilibrio delicato. Quello che è stato effettivamente
un approccio ben disciplinato alla regolarità usando un buon programma
di allenamento può, tuttavia, diventare un p-e-s-oquasi senza accorgersene.
La noia si insinuain voi e prima la sentitee poi capitequello che sta succedendo.
A volte l’allenamento mi ha annoiato e oserei dire che anche chiunque
altro si allena regolarmente ha sperimentato la noia. Succede. Quello che possiamo
fare, tutto quello che possiamo fare, è minimizzarela comparsa della
noia attraverso comportamenti che la prevengono e allenarsi e vivere in un modo
che riduce la probabilità che il nostro allenamento diventi noioso.
Ecco alcuni suggerimenti:
1) Ogni tanto cambiate deliberatamente le routine.
Non seguite la stessa routine esatta mese dopo mese. Jack LaLanne
consigliava di cambiare i programmi ogni due settimane. Ciò può
essere troppo per alcuni ma di sicuro fare così non vi farà male
(a patto che passiate a programmi di allenamento intelligenti e di qualità).
Guardate come LaLanne ha mantenuto il suo livello incredibile di sviluppo e
benessere nel corso dei decenni. Non sembra proprio che passare a una nuova
routine ogni due settimane abbia creato problemi per Jack LaLanne!
2) Ogni tanto cambiate gli obiettivi nell’allenamento.
Periodicamente specializzate per le gambe e la schiena. Ciò stimolerà
guadagni a tutto tondo e aumenterà l’interesse per l’allenamento.
Avere un nuovo obiettivo rinnoverà la prospettiva. E una prospettiva
rinnovata è incompatibile con la noia.
3) Approfondite la conoscenza dell’allenamento
appropriato. Alcune persone si “appiattiscono” sulla
stessa routine perché non conoscono altre opzioni. Comprensibilmente,
quando incontrano un programma e un approccio che funzionano sono riluttanti
a cambiarli. Però, se le persone imparanocome applicare i principi dell’allenamento
fisico a routine e approcci diversi, molto probabilmente scopriranno molte (o
più) alternative alla progettazione della routine che funzioneranno bene
quanto il loro programma preferito.
4) Provare per un po’ l’allenamento
con soli manubri. Questo può essere uno dei modi più
interessanti e divertenti per gestire l’allenamento, senza ridurre minimamente
la sua efficacia. I manubri sono un modo eccellente per allenare il fisico e
grazie alla componente unica di equilibrio e di stabilizzazione che forniscono,
imparare a eseguire un buon allenamento con essi può essere molto utile
e veramente interessante.
5) Sviluppare altri interessi e attività
oltre l’allenamento. Questo può sembrare a pelle
un suggerimento meno interessante ma spesso è il più efficace
e necessario. Quando allenarvi con il bilanciere è tutto quello che fate,
tendete a pensarci troppo. Questo va bene per un principiante assoluto, per
le prime settimane o i primi mesi. Però dopo di ciò l’allenamento,
come qualsiasi altra cosa, deve stare al posto che gli compete.
Per quanto mi riguarda, e ripensando a una carriera nell’allenamento che
finora è durata 30 anni (e che intendo continuare a portare avanti per
il resto della mia vita), noto che ho eseguito gli allenamenti più produttivi,
e con più entusiasmo, in momenti della mia vita in cui avevo pochissimo
tempo per pensare all’allenamento e/o addirittura per allenarmi!
La noia è dunque tutta mentale. Quando la causa della mancanza di entusiasmo
è o completamente completamente o parzialmente fisica, allora la chiamiamo
stagnazione.
Superare
la stagnazione
La stagnazione, paradossalmente, tende a verificarsi soprattutto in quelli in
cui l’entusiasmo per l’allenamento è generalmente molto alto.Questo
perché la stagnazione si manifesta quasi esclusivamente a seguito del
superallenamento ed è l’atleta più serio e dedito a superallenarsi.
Lo fa con le migliori intenzioni ma le intenzioni non alterano i fatti. Quando
il corpo è superallenato va in stallo. Quando si è in stallol’entusiasmo
per l’allenamento è pari a quello che si ha a una convocazione
dell’ufficio imposte.
La stagnazione è accompagnata dalla debolezza e dall’ affaticamento
fisico. I carichi prima possibili diventano impossibili e non manca solo l’
interesse per l’allenamento, manca l’ energia.
Dolorosamente, spesso si scopre che quando si va in stallo i muscoli si sgonfiano,
oltre a diventare più debolidi quello che erano.
Battere la stagnazione è semplice. Ho impiegato con successo i seguenti
consigli con me stesso e con gli altri, per decenni.
1) Non cercate mai di progredire all’infinito
con la stessa routine. Il periodo di tempo medio in cui si può
sperimentare un progresso costante con una singola routine o programma, una
volta raggiunto un livello di sviluppo e di esperienza nell’allenamento
fondamentalmente buono, è sei settimane (qualcuno può riuscirci
per sole 4 o 5 settimane, altri riescono a continuare per sette od otto settimane,
per la maggior partesei settimane sono il limite). Una volta raggiunto il limite
con una routine, basta. Riposatevi
alcuni giorni, poi ricominciate ad allenarvi con dei carichi notevolmente ridotti.
O, ancora meglio, modificate la routine e riducete i carichi. Ricominciate nuovamente
il processo di costruzione.
2) Sperimentate e trovate tutte le varianti degli
esercizi fondamentali più adatte a voi. Accertatevi di
sfruttarli e non fissatevi su un’unica variante di un esercizio. Oltre
a usare esercizi fondamentali diversi, eseguiteli con obiettivi diversi. Eseguiteli
per un po’ con un alto numero di ripetizioni, poi provate un basso numero
di ripetizioni, e così via.
3) Fate delle pause occasionali.
Una settimana di pausa ogni tanto è necessaria. Non ostacola il progresso,
semmai lo aiuta. Di sicuro fermatevi immediatamente se capite di essere andati
in stallo! Riposatevi 3-10 giorni. Se arrivate a uno stato di stagnazione profonda,
potrebbe essere necessario un mese intero o più per recuperare! Fate
attenzione. Ogni tanto permettete al corpo di tirare il fiato prima di essere
costretti a recuperare dall’ esaurimento.
4) Seguite una buona dieta e accertatevi sempre
di dormire e riposare a sufficienza.
5) Ogni tanto eseguite un allenamento leggero.
Credo fortemente che l’allenamento con i pesi leggero nonsia inutile.
Allenarsi con carichi leggeri fa bene e anche se l’allenamento leggero
non costruisce la forza massima, nessuno dice che dovreste allenarvi solocon
carichi leggeri. Ogni tanto però tirate il fiato e concedetevi un mese
o più per riguadagnare la spinta e l’entusiasmo per usare i carichi
pesanti.
6) Accettatevi. Questo è
veramente importante.
Come abbiamo detto prima, nell’allenamento fisico ci sono due fasi fondamentali:
la fase di costruzione e la fase di mantenimento.
Nessuno può aumentare la massa e la forza all’infinito. Dopo aver
usato i pesi in modo appropriato e progressivo per alcuni anni, usando sempreprogrammi
buonie applicando una dedizione eccellente, raggiungerete il vostro limite genetico
di sviluppo. A quel punto, accontentatevi di quello che avete raggiunto e di
quello che siete! Poi spostate la vostra attenzione sull’ allenamento
di mantenimento e sforzatevi di renderlo interessante, divertente e intelligente,
così da mantenere per il resto della vostra vita quello per cui avete
lavorato così duramente.
Se continuerete a martellarvi per diventare più forti e più grossi
quando siete già forti e grossi quanto permesso dal vostro bagaglio genetico,
vi trascinerete inevitabilmente nello stallo dell’allenamento. Non siate
stupidi.
Riassumendo
Conservare l’entusiasmo è moltoimportante per il successo nell’allenamento.
Solitamente la perdita dell’entusiasmo è riconducibile alla noiao
alla stagnazione.
Spero di avervi fornito delle indicazioni per battere questi due problemi e
per impedirgli di ostacolare il vostrosuccesso.
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