| Articolo pubblicato su Hardgainer numero
21. ©2001 by Hardgainer, all right reserved |
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Rivisitazione delle
tecniche di
esecuzione degli esercizi
( Di Stuart McRobet)
Scrollata
alla macchina per i polpacci
Nel
corso degli anni spesso ho sperimentato degli effetti a posteriori negativi
dovuti alle scrollate alla macchina per i polpacci: una sensazione “non molto
positiva” nei trapezi nei giorni seguenti. Confondevo la cosa con
l’indolenzimento muscolare fino a che qualcuno mi ha dato un’altra
spiegazione. A posteriori, il problema è ovvio.
Nella scrollata alla macchina per i polpacci,
la resistenza si appoggia proprio sulla muscolatura maggiormente allenata dal
movimento. Quindi quando la muscolatura si contrae, la contrazione è compressa
e distorta a causa della compressione esercitata dal carico su di essa. Un tale
contrasto produce un effetto trasversale sulla muscolatura, conducendo a un
possibile danneggiamento del tessuto. Immaginate, per esempio, di eseguire i
curl con un peso attaccato intorno ai bicipiti. Quel peso comprimerebbe i
bicipiti e ostacolerebbe la giusta contrazione del muscolo. Ciò non è né
desiderabile né sicuro. La muscolatura allenata dovrebbe essere libera da
impedimenti di compressione alla sua contrazione e al suo rilassamento.
Dato che la scrollata alla macchina per i
polpacci elimina la presa dall’esercizio, permette di usare più carico
rispetto alla scrollata
regolare. Ciò esagera ulteriormente l’effetto di compressione sui trapezi e
il rischio di problemi. I trapezi riescono a spostare una grande quantità di
carico.
Anche se non ho mai sofferto di problemi seri a
causa di questo esercizio, recentemente ho avuto notizia di casi di strappi
parziali dei trapezi alla base del cranio.
L’impatto negativo di questo esercizio sui
trapezi dipende dalla forma della macchina per i polpacci e dalla struttura
corporea dell’atleta. Come i cuscini della macchina si appoggiano sulle spalle
è fondamentale. Se una persona ha le spalle strette, i cuscini si appoggiano
principalmente sulle protuberanze ossee, e ciò pone molto meno stress
sull’effettiva struttura dei trapezi rispetto a che se i cuscini appoggiassero
direttamente sui muscoli, come farebbero con un uomo che ha il collo e le spalle
larghe. Anche la forma della macchina ricopre un ruolo importante, a seconda
della distanza fra i cuscini. Una macchina con i cuscini più distanziati porrà
meno stress sui trapezi di quanto farebbe una macchina con i cuscini più
vicini.
Tuttavia, ci sarà probabilmente una forte
trazione alla base del cranio indifferentemente dalla stazza dell’utilizzatore
o dalla forma della macchina. Vi consiglio di essere conservativi, evitate
questo esercizio, e agite in sicurezza. Usate un altro tipo di scrollata.
Allungamento
dei quadricipiti

L’allungamento
F di pagina 193 del mio libro sulla forma di esecuzione necessita di chiarimenti
e correzioni. Primo, l’allungamento è solo dei quadricipiti, non delle
ginocchia. Vanno allungati solo i muscoli, non i legamenti e il tessuto
connettivo. Né le articolazioni devono essere compresse con forza. Fatto male,
l’allungamento F allungherà i legamenti e il tessuto connettivo, comprimendo
l’articolazione.
Mantenete un buon angolo fra i polpacci e i
muscoli posteriori della coscia. L’illustrazione presenta un angolo troppo
chiuso. Per mantenere l’angolo molto più aperto, non tenete la coscia
verticale e non tirate il piede troppo verticalmente. Tenete il piede più in
basso e per produrre l’allungamento tirate il ginocchio soprattutto
all’indietro. Sia il ginocchio che il piede dovrebbero spostarsi soprattutto
all’indietro, non verticalmente. Non premete i polpacci contro i muscoli
posteriori della coscia.
La versione stando distesi di questo
allungamento, mostrata a pagina 194 del libro, dovrebbe essere ignorata perché
esagera le forze di compressione sul ginocchio e riduce l’angolo fra la parte
bassa della gamba e quella alta.
Allungamento
stando accovacciati
L’allungamento
I a pagina 195 necessita di ulteriori chiarimenti. In questo esercizio è
desiderabile percorrere l’arco di movimento completo, però evitate di
comprimere nella posizione bassa. Se scendete troppo velocemente o nella
posizione bassa appoggiate tutto il vostro peso, con i muscoli posteriori della
coscia completamente appoggiati sui polpacci, si producono delle forze di
compressione non necessarie nelle ginocchia.
In questo allungamento, scendete soltanto fino
a poco sopra il punto in cui i muscoli posteriori della coscia si appoggiano
completamente sui polpacci: evitate la contrazione completa. Inoltre le
ginocchia non dovrebbero andare oltre le punte dei piedi. Tenete il peso sui
talloni.
L’illustrazione di pagina 195 mostra uno
spostamento delle ginocchia eccessivo e un’eccessiva compressione delle
ginocchia. Il modello non avrebbe dovuto discendere così tanto.
Come per qualsiasi allungamento, anche se state
usando una forma di esecuzione conservativa e grande attenzione, se ricevete una
reazione negativa, abbandonate l’allungamento e trovate un’alternativa.
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