Articolo pubblicato su Hardgainer numero 17.
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CONOSCETEVI! 

( Di Kevin Dye)

Nota dell'editore: Da quando ho cominciato a scrivere per la rivista di Peary Rader IRON MAN, quasi 20 anni fa, ho sempre sottolineato l'importanza della personalizzazione del programma di allenamento per far sì che si adatti alle necessità, la forza e le limitazioni individuali. Le diversità individuali possono essere grandi. Non sto parlando soltanto delle differenze fra i fenomeni di genetica assistiti dai farmaci e gli hard gainer nella media e di come una cosa che funziona per i primi normalmente è inutile se non dannosa per i secondi. Anche fra gli hard gainer possono esserci differenze sostanziali che devono trovare riscontro sia nella progettazione del programma che in come le componenti del recupero vengono soddisfatte.

A chi date ascolto per i consigli sull'allenamento? All'ultimo Mr. Olympia solo perché ha vinto il titolo più importante del bodybuilding? O forse al tipo più grosso della palestra, quello che spicca perché è "il più uomo degli uomini"? O magari a qualche guru noto per il misticismo che circonda lui o i suoi metodi di allenamenti? Se seguite i consigli di queste persone, senza personalizzarli in qualche modo, allora di certo non vi state allenando in modo ottimale, perché l'unica persona che può progettare la routine migliore per voi siete voi.
     
In questo momento dentro di noi ci sono tutte le risposte di cui abbiamo bisogno per aiutarci nel nostro intento di costruire muscoli più grossi e più forti. Ascoltare quello che ci dice il nostro corpo è la mossa più intelligente che chiunque di noi può fare perché, indifferentemente da chi idolatriamo o da quanto è famoso un bodybuilder, come può qualcun altro sapere esattamente cosa fa per noi? Se, come marionette, seguiamo ciecamente i consigli degli altri, allora non ci alleniamo nel modo più efficace possibile. È solo attraverso l'allenamento ottimale che si può fare il progresso ottimale, quindi essenzialmente derubiamo noi stessi se ignoriamo quello che ci dice il nostro corpo, perché solo noi sappiamo qual è la cosa migliore.
     
Ci sono quattro fattori da chiarire prima di poter determinare la routine adatta per voi. Proprio come non esistono due persone esattamente uguali, non dovrebbero esserci nemmeno due routine esattamente uguali. Ovviamente possono avere qualcosa in comune ma devono avere delle differenze importanti per poter soddisfare le diversità individuali. Queste diversità dettano la selezione degli esercizi, la ripartizione delle serie, la durata e la frequenza degli allenamenti.

 

La selezione degli esercizi

Il primo passo nella progettazione della routine è imparare quali movimenti fanno per voi perché non tutti gli esercizi sono creati uguali. Chiunque siate, la routine dovrebbe ruotare intorno agli esercizi fondamentali perché utilizzano i carichi maggiori, richiedono lo sforzo maggiore e producono la stimolazione migliore. Gli esercizi fondamentali sono gli unici movimenti che producono risultati evidenti e meritevoli e anche se gli esercizi veramente efficaci non sono molti, ci sono abbastanza varianti da soddisfare tutti. Ma il solo fatto che un movimento sia ritenuto un "must" non significa necessariamente che sia adatto a voi. Solo conoscendo il vostro corpo potete scegliere i movimenti appropriati per voi.
     
Per esempio, per la gran parte della mia vita sono stato convinto che gli stacchi da terra fossero il mio forte ma tutte le volte che superavo i 180 kg mi strappavo la parte bassa della schiena. Ogni volta che succedeva ero arrabbiato e irritato con me stesso perché non solo sentivo male ma dovevo anche stare fermo senza allenarmi per qualche settimana, il che mi frustrava ulteriormente. Dato che si trattava di un infortunio ricorrente potreste pensare che abbia imparato presto la lezione ma la convinzione della mia affinità con lo stacco da terra era così forte che alla fine ricominciavo a usare l'esercizio e inevitabilmente mi infortunavo quando i carichi arrivavano e andavano oltre i 180 kg.
     
Alla fine ho "dato ascolto" ai messaggi che il corpo continuava a mandarmi e con mia grossa sorpresa ho scoperto che gli squat erano più adatti a me, e li ho combinati con periodi di stacco da terra a gambe tese, che ho sempre percepito in modo "positivo". Evitando gli stacchi da terra non trascuravo niente. È stata una rivelazione perché mi sono sempre considerato un esecutore di squat di basso livello ma adesso so che mi sbagliavo e che gli squat sono adatti a me più di quanto lo saranno mai gli stacchi da terra.
     
Anche voi dovete essere onesti con voi stessi quando decidete quali esercizi inserire nella routine. Se le distensioni su panca non fanno per voi, come io e altri abbiamo scoperto, allora prendetevi il tempo di scoprire cosa fa per voi. Non usate mai un esercizio solo perché è popolare. La fama non significa niente se l'esercizio non fa per voi. Non continuate mai a eseguire una cosa che non percepite come positiva o che continua a farvi male, indifferentemente da chi la raccomanda o da quanto è considerata popolare.

 

Ripartizione delle ripetizioni

La ripartizione delle ripetizioni, come la selezione degli esercizi, si basa molto sulla genetica. Proprio come ci sono quelli che eccellono nella corsa sulla lunga distanza perché possiedono il giusto corredo di fibre muscolari, ci sono altri che riescono meglio nello sprint perché hanno altre caratteristiche. I sono stato fortunato perché sapevo che un basso numero di ripetizioni si adattava a me meglio di quanto facesse un numero alto o medio di ripetizioni, così il basso numero di ripetizioni è stato una costante nel corso di tutta la mia vita di allenamento. Ovviamente, per voi potrebbe essere diverso.
     
Semplicemente non sono mai stato in grado di eseguire molte ripetizioni, indifferentemente dal livello di esperienza raggiunto. Una manciata di ripetizioni di qualsiasi esercizio e sono sfinito. Sono adatto a fare un basso numero di ripetizioni quindi perché sprecare il mio tempo allenandomi in un altro modo?

 

Durata dell'allenamento

Conoscere la scelta degli esercizi e la ripartizione delle ripetizioni è solo l'inizio della programmazione della routine. Se non affinate il numero degli esercizi che fate in ogni allenamento per soddisfare i vostri livelli di tolleranza, potreste, nel migliore dei casi, ostacolare i guadagni oppure, nel peggiore dei casi, smettere completamente di guadagnare. Questo non è mai un processo statico perché cambia continuamente in base ai livelli di forza, all'abilità di generare intensità e a numerosi fattori coinvolti nella vita quotidiana. Ciò lo rende un fattore complicato da mettere a punto e quindi dovete mantenere la mente aperta e aver voglia di modificare il volume di allenamento quando diventate più grossi e più forti.
     
I principianti sono in grado di tollerare un volume maggiore di allenamento rispetto a un atleta avanzato, questo perché il principiante non può generare un livello alto di intensità tale da causare un impatto notevole. Ma con il tempo questa cosa cambia. Quando la forza e la massa aumentano, aumenta anche lo sforzo posto sul sistema nel suo complesso e per adattarsi a questi aumenti bisogna modificare qualcosa.
     
Cercare di lottare contro la natura è stupido, perché nessuno è un'entità a se stante; tutti possediamo gli stessi tratti umani a cui dobbiamo obbedire. Non abbiamo scelta, le nostre riserve energetiche non sono infinite e non lo sono nemmeno i nostri livelli di tolleranza all'attività fisica. In qualità di atleta avanzato con 22 anni di allenamento alle spalle, so per certo che ogni volta che entro in palestra mi devo limitare a fare solo una manciata di esercizi. Mi piace allenarmi come a tutti gli altri e probabilmente di più della maggior parte delle persone, ciò nonostante questo non elimina il fatto che il mio sistema non sopporta un grosso volume di allenamento, quindi sono costretto a obbedire al mio corpo senza strafare nell'allenamento.
     
Allo stesso modo, anche voi dovete trovare il vostro livello di tolleranza all'allenamento perché anche questo influenza la ripartizione delle serie per ogni movimento. Per come la vedo io potete (a) eseguire una serie a tutta fino all'incapacità muscolare oppure (b) eseguire 2 serie interrompendole appena prima dell'incapacità muscolare; il risultato finale è praticamente lo stesso. Quello che scegliete di fare si basa sulle vostre capacità personali perché ci sono atleti più adatti all'intensità massima mentre ce ne sono altri che preferiscono risparmiare quell'ultima ripetizione per poi ripetere la serie. È una questione di conoscenza personale e di rispetto per la propria natura. Solo voi sapete qual è.

 

Frequenza dell'allenamento

Come per il volume dell'allenamento, la frequenza con la quale siete in grado di allenarvi e di vedere dei progressi è una cosa che dovete personalizzare nel corso del tempo. Tutti quando abbiamo cominciato ad allenarci possiamo esserci lasciati trasportare per un po' di tempo dall'allenamento quasi giornaliero, a causa dell'impatto moderato che avevamo sulle nostre capacità di recupero. Ma quando siamo progrediti, abbiamo usato carichi più pesanti e abbiamo imparato come allenarci più duramente, abbiamo aperto solchi più profondi nelle nostre preziose capacità di recupero, ciò significa che dobbiamo far passare sempre più tempo fra gli allenamenti per permettere che i processi di recupero e sovracompensazione completino i loro cicli.
     
Mi piacerebbe potermi allenare tutti i giorni o almeno tre volte alla settimana ma so che non è possibile perché concentrarmi per allenarmi al giusto livello di intensità è molto esaustivo non solo per i miei livelli energetici ma anche per le mie capacità mentali. Ecco perché sono costretto a far passare almeno tre giorni fra gli allenamenti cosicché la volta successiva sia abbastanza riposato da aggiungere un altro piccolo incremento di peso in ogni esercizio. Se non c'è progresso perché allenarsi? Mi aspetto di vedere dei progressi almeno ogni due allenamenti e se non sono evidenti, cambio qualcosa, o il volume o la frequenza, per assicurare che il progresso continui.
     
Un buon punto di partenza, ovviamente aperto a correzioni basate sulle necessità individuali, è far passare 2-3 giorni fra gli allenamenti. Se il progresso non arriva, aumentate i giorni di riposo fino a quando notate un progresso regolare almeno ogni due allenamenti. Sfortunatamente, troppi atleti temono che riposare molto fra gli allenamenti farà evaporare i loro preziosi guadagni, quando in realtà è vero il contrario.
     
Il recupero è un processo complesso che richiede tempo per completarsi, così come la sovracompensazione (aumenti di massa e di forza), quindi non abbiate paura di far passare il tempo di cui il vostro corpo ha bisogno per riparare il danno inflitto dall'allenamento.

 

Esempio personale

Ecco il programma con cui sono progredito più costantemente, i riscaldamenti non sono elencati.

Lunedì

1. Squat: 2 x 5
2. Stacco da terra a gambe tese: 1 x 5
3. Distensione su panca con manubri: 2 x 5
4. Trazione alla sbarra con presa prona: 2 x 5

Giovedì

1. Stacco da terra: 1 x 5
2. Distensione su panca con bilanciere: 2 x 5
3. Curl con bilanciere: 2 x 5
4. Sollevamento sulle punte dei piedi: 1 x 8 (lentamente)

Ho personalizzato la routine usando solo gli esercizi che si adattavano al mio corpo (ho quindi eliminato gli stacchi da terra dopo gli strappi ripetuti alla parte bassa della schiena). Ho scelto un basso numero di ripetizioni per tutti i movimenti perché non sono mai riuscito a eseguirne molte. Fra le serie mi riposo per 2-3 minuti fermandomi una ripetizione prima dell'incapacità muscolare, poi nell'allenamento successivo aggiungo un piccolo incremento di carico. I giorni in cui mi alleno non sono fissi. Mi alleno quando sento di aver recuperato, normalmente faccio passare qualche giorno in più per la sovracompensazione.

 

Conclusione

Usare gli esercizi, le ripetizioni, il volume e la frequenza di cui ha bisogno il vostro corpo, significa che vi state allenando nel modo più efficace possibile, presumendo che stiate usando la forma di esecuzione perfetta. Se tutti ascoltassimo con attenzione quello che ci dice il nostro corpo, ci risparmieremmo la frustrazione di cercare all'infinito delle risposte. Non dovremo più cercare sempre consiglio o seguire le indicazioni di Mr. Campione solo perché gli hanno fatto vincere un trofeo. Ricordatevi, quello che potrebbe essere il massimo per lui o per altri, non rispecchia le vostre esigenze, il che non significa che non possiate imparare qualcosa dal vincitore di un titolo, però dovete fare molta attenzione a quello che fate.
            Ascoltate il vostro corpo, obbedite alle vostre necessità perché dentro ognuno di noi ci sono le risposte ai fabbisogni del bodybuilding per tutta la vita.

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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

 
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