| Articolo pubblicato su Hardgainer numero
16. ©2001 by Hardgainer, all right reserved |
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Il proprietario della
palestra
per gli HARD GAINER
Nota
dell’editore: molti di voi hanno richiesto articoli sulle palestre casalinghe.
In risposta abbiamo pubblicato alcuni articoli nei due numeri precedenti. Altri
hanno anche chiesto informazioni su come dirigere una palestra commerciale. Ecco
un articolo di un uomo il cui libro di informazioni sul bodybuilding è stato
uno dei primissimi testi sull’allenamento che ho letto, nella metà degli anni
’70.
Nelle
classifiche dei campionati non ci sono hard gainer. I ragazzi che vincono le
medaglie appartengono alla categoria dei super-gainer. Oggigiorno questo è uno
sport in cui le doti genetiche contano più di tutto e se non ce le avete, tanto
peggio, anche se vi pompate talmente tanto da cominciare a galleggiare!
Tuttavia, c’è un campo in cui l’hard gainer può brillare ed è il
regno dell’insegnamento agli altri o, più precisamente, dirigere una
palestra. Non avete bisogno di essere un gigante di 110 kg per dirigere una
palestra e dire alle altre persone cosa funziona meglio per loro. Infatti, nel
settore delle palestre, l’essere troppo grosso e muscoloso può essere uno
svantaggio.
Parlando dall’esperienza personale di 43 anni nel settore delle
palestre (dal gennaio 1952 al luglio 1995), posso dirvi che molte volte ho visto
un potenziale cliente desistere quando messo a confronto di qualcuno che trovava
minacciosamente grosso. La maggior parte delle persone che entrano in una
palestra per la prima volta lo fa perché vuole mettersi in forma. Non gli
interessa diventare un Mr. Olympia. Perciò si sentono molto più a loro agio se
il colloquio preliminare è fatto con un tipo pulito, intelligente, con un
aspetto atletico con cui potersi identificare e che ha un aspetto che loro
vogliono avere.
Non sto dicendo che i “campioni” non sono tagliati per fare i
proprietari di palestre dato che ci sono delle strutture di grande successo
dirette da detentori di titoli. Ma posso anche fare il nome di alcuni Ragazzi
Grossi che quando hanno provate a entrare nel settore del bodybuilding hanno
fatto fiasco.
L’hard gainer ha molte possibilità per quanto riguarda il dirigere una
palestra. Prendete come esempio la gestione del suo allenamento. Se è
intelligente, il suo allenamento sarà molto meno lungo di quello del campione
hardcore. Ciò gli lascerà molto più tempo per dedicarsi alla cura e alla
gestione della sua attività.
Uno dei fattori chiave per il successo nel dirigere una palestra è dare
molta attenzione ai clienti. È qui che sbagliano molti top bodybuilder: sono
troppo impegnati nel proprio allenamento.
I cosiddetti hard gainer sono, in realtà, atleti nella media e la
maggior parte dei clienti delle palestre sono semplicemente questo: persone con
doti genetiche nella media. L’operatore della palestra hard gaining si trova
in una posizione molto migliore per dire al ragazzo nella media come costruire
il suo corpo di quanto lo sia il campione. Il nostro ragazzo ha dovuto lottare
per ogni millimetro che ha guadagnato. In confronto, gli allenamenti di Mr. Big
sono stati una sciocchezza. Credo che sia come essere nati con un manubrio
d’argento in bocca. Ci sono molte persone che, dato che amano il semplice
piacere di allenarsi, hanno un grande desiderio di passare le loro conoscenze
agli altri. Se anche voi siete così, continuate a leggere.
L’aspirante dirigente di una palestra, che è anche un lettore di hardgainer,
saprà come convincere i suoi allievi, come mantenerli interessati e come
evitare alcune delle trappole causate dalla disinformazione di massa. Inoltre,
promuoverà principi in cui crede e guadagnerà sempre più rispetto dai suoi
allievi.
Essere
il proprietario di una palestra è il sogno di molti ma pochi di questi
visionari bodybuilder e patiti del fitness si adoperano per trasformarlo in
realtà. Probabilmente è bene così, perché se tutti realizzassero i propri
sogni, allora il mondo dell’allenamento si troverebbe in una situazione con
“troppi capi e non abbastanza indiani”. Ma, se siete interessati, c’è
ancora un po’ di posto.
Non vi buttate alla cieca. Chiunque può aprire una palestra ma dovete
sapere bene cosa fare per tenerla aperta.
Cosa ci vuole per essere il proprietario di una palestra di successo?
Dunque, guardatevi intorno. Probabilmente il proprietario di palestra nella
media è piuttosto in forma e forte anche se molto spesso non è un campione. È
molto probabile che non abbia nemmeno mai partecipato a una gara. Inoltre, come
detto prima, l’essere troppo massicci può avere degli svantaggi, a meno che
dirigiate una palestra al 100% hardcore. Una cosa è certa, per avere successo
dovrete avere una buona conoscenza dell’allenamento e dell’alimentazione.
A differenza del praticare il bodybuilding e il sollevamento pesi, il
dirigere una palestra, e con ciò comprendo l’insegnare e l’allenare, è un
settore del nostro sport in cui le doti genetiche hanno poca importanza.
Supponendo che abbiate le altre qualità necessarie, potete avere successo e
fare anche molti soldi facendo quello che più vi piace fare. Certo, ci sono
grandi bodybuilder e detentori di record che sono stati dei proprietari di
palestre di successo, ma questi avevano anche le altre qualità necessario per
avere successo.
Oltre alle qualità già menzionate, avrete bisogno di queste
caratteristiche:
1.
Personalità espansiva:
capacità di “socializzare”.
2.
Interesse nelle persone.
3.
Voglia di “divulgare”
e di aiutare le persone.
4.
Capire che non tutti
ricercano un fisico impressionante.
5.
Capacità organizzative.
6.
Conoscenza dei
fondamentali della vendita: dovete essere in grado di vendere le vostre idee.
In
questa lista non ho inserito i soldi necessari perché si tratta di una cosa
scontata, però in seguito dirò alcune cose su questo argomento delicato.
Alcuni dei punti sopraddetti possono sembrare piuttosto ovvi ed
effettivamente potrebbero tranquillamente far parte della ricetta per il
successo in molti aspetti della vita, ma ce ne sono un paio particolarmente
rilevanti per dirigere una palestra.
Prendiamo il punto del non essere interessati a costruire un fisico
enorme, difficile da comprendere per alcuni dei bodybuilding hardcore ma ciò
nonostante vero. Il numero delle persone che entrano in palestra per chiedere
informazioni è enorme. Tuttavia, spontaneamente, diranno le parole famose,
“Non voglio diventare un Mr. Universo. Voglio solo mettere su un po’ di
muscoli”.
Dovete abituarvici e imparare a farvi fronte. La maggior parte delle
persone comincia ad allenarsi più con l’idea di “mettere su un po’ di
muscoli” che con l’idea di costruire un fisico impressionante. A meno che
dirigiate una fabbrica di muscoli, queste persone sono il vostro pane, la fetta
più grossa di mercato. Trattateli con cortesia, imboccateli, se necessario.
Soprattutto, mostrate loro che rispettate e comprendete il loro punto di vista.
Porteranno anche i loro amici. A volte si entusiasmeranno a tal punto che
diventeranno dei fanatici hardcore.
Buona parte del dirigere una palestra è adattarsi al punto di vista
delle altre persone e vedere le cose da questo punto di vista particolare. Molti
frequentatori della palestra non vogliono sviluppare il loro potenziale al
massimo, vogliono soltanto un corpo migliore e un forma fisica migliore. Seguite
la corrente e confezionate conseguentemente le loro tabelle di allenamento. Fate
loro eseguire un allenamento troppo impegnativo e scompariranno come un gelato
alla crema nel Sahara.
La capacità di vendere è un altro fattore molto importante, anche se
spesso inizialmente le persone la tralasciano quando esaminano la possibilità
di intraprendere una carriera nel settore dell’allenamento.
Molte delle persone che considerano la possibilità di avviare una
palestra pensano che basti far iscrivere le persone che varcano la soglia della
palestra e avviarle a una routine di esercizi. C’è dell’altro.
Una grossa percentuale delle persone che entrano in una palestra per
chiedere informazioni sull’iscrizione, se ne andranno senza iscriversi. Ciò
è particolarmente vero se non vedono e sentono quello che vogliono vedere e
sentire.
Quello di cui hanno maggiormente bisogno sono certezze. La certezza di
essere entrati nel posto giusto e, soprattutto, la certezza che potete aiutarli.
È qui che entrano in gioco le capacità di vendita. Il dirigente di una
palestra deve imparare a vendere, non solo i suoi servizi ma anche se stesso. E
visto che si propone anche come insegnate e mentore deve vendersi onestamente
senza le pressioni solite degli imbonitori.
Se tutto ciò vi sembra un po’ “commerciale” è perché deve
esserlo. Dopo tutto, il proprietario di una palestra si trova nel mondo degli
affari e quindi li deve far rendere. Che piaccia o no ad alcuni dei puristi,
questo mercantilismo è uno dei fattori maggiormente responsabili della crescita
incredibile del settore delle palestre.
Se vuole prosperare, una palestra deve essere economicamente sana. La
concorrenza è tanta e feroce ma il settore non è assolutamente saturo.
L’imprenditore deve stare con i piedi per terra e sforzarsi sempre di superare
la concorrenza.
Parliamo
dell’ubicazione e dell’attrezzatura di una palestra perché si tratta di due
fattori chiave nel piano di riuscita.
Se voi o i vostri genitori fate parte della categoria dei miliardari, le
cose sono semplici. Una bella e grossa insegna, locali spaziosi al centro di una
zona altamente popolata con parcheggio riservato, costituiranno una palestra di
prima qualità. Tuttavia, se fate parte della comunità di quelli che si devono
arrangiare, questo è l’aspetto su cui dovete studiare di più.
È stato dimostrato più volte che per avere successo una palestra non
deve trovarsi necessariamente in un posto ricco e alla moda. In ogni caso, per
chiunque non faccia parte della cerchia dei miliardari, un’ubicazione centrale
sarebbe fuori questione. Questi luoghi favolosi possono tranquillamente essere
lasciati alle grandi catene di palestre. Ciò li rende di una categoria
superiore, come le loro quote di affiliazione, e questo riduce la loro efficacia
nella competizione.
L’imprenditore più piccolo, ed è di lui che stiamo parlando,
ricercherà locali in posti molto meno strategici dove gli affitti non sono
astronomici.
Oltre alla dimensione, le caratteristiche e la condizione del posto,
l’accessibilità deve essere una priorità assoluta. La palestra deve essere
facile da raggiungere e da trovare.
Se si trova all’interno o vicino al centro di una grande città, non
dovete preoccuparvi da dove arriveranno i clienti. Invece, se la vostra
ubicazione si trova in una zona meno popolata, dovrete studiare la vostra zona
di caccia ipotetica. Considererei molto rischioso qualsiasi posto con meno di
80.000-100.000 abitanti nel raggio di dieci minuti di macchina. So che ci sono
delle eccezioni ma ho visto troppe persone provare questo tipo di operazione con
risultati letali.
Stranamente, nelle zone rurali e suburbane la facilità di parcheggio è
più importante di quanto lo sia nei posti urbani affollati. Non dimenticatevi
che, in gran parte, in una città affollata le persone che vengono in palestra
vivranno o lavoreranno nelle vicinanze, quindi non dovrebbero esserci problemi
di trasporto o di parcheggio. Per un motivo o l’altro sono già sul posto.
In ogni caso l’ubicazione dovrebbe essere una ben servita dai trasporti
pubblici e se è vicina a un noto punto di riferimento, questo sarà un
vantaggio in più per indirizzare le persone alla vostra porta.
La dimensione dei locali della palestra sarà dettata dal tipo di
operazione prevista. Una semplice “palestra unica per tutti i clienti”
mantiene le necessità di ampiezza dei locali al minimo. Aggiungete
l’aerobica, lo spinning e/o le arti marziali e presto vi vedrete raddoppiare
sia i locali che l’affitto.
È difficile parlare di cifre precise ma direi che il minimo
indispensabile per una palestra piccola, con solo sollevamento pesi, unisex,
sono 500 mq. Potete aumentare quanto volete, a seconda delle disponibilità, le
idee e la dimensione del vostro bacino di utenza.
A parte l’affitto, l’altro grosso impegno per il proprietario di una
palestra è l’acquisto dell’attrezzatura. A differenza dell’affitto, si
tratta di un costo molto variabile e sebbene sia possibile cominciare piano per
poi aumentare, conviene cominciare nel modo più esplosivo possibile.
La palestra hardcore, approntata per i bodybuilder fanatici, è la più
semplice e quindi la più economica da attrezzare. Quello di cui avete bisogno
è molto metallo pesante, strutture e panche robuste e alcune macchine
funzionali ben costruite, non necessariamente capolavori estetici.
Comunque, “l’uomo non può vivere di solo pane” e poche palestre di
successo operano con una popolazione composta unicamente da fanatici. Oggigiorno
la maggior parte dei proprietari ha capito che non c’è niente che attrae gli
uomini e le donne nella media come qualche macchinario curioso. Ce ne sono molti
e se hanno una qualche validità non saranno economici.
I macchinari dovrebbero essere scelti attentamente, tenendo presenti
molti fattori:
1.
Durata: acquistate solo
attrezzi di qualità, ben costruiti; scartate quelli costruiti con tubi leggeri.
2.
Rifinitura: esigete
saldature ben levigate e una buona verniciatura.
3.
Progettazione:
accertatevi che l’attrezzo sia “facile da usare”, cioè sia possibile
entrare e uscire con un carico senza mettere alla prova le vostre doti
acrobatiche.
Soprattutto,
provate l’attrezzatura e accertatevi che i costruttori abbiano fatto le cose
per bene e i movimenti degli esercizi in questione siano corretti.
Evitate come la lebbra i macchinari sgargianti offerti negli ipermercati
e nei cataloghi delle vendite per corrispondenza. Oltre alle loro altre pecche,
normalmente questa spazzatura è costruita con tubi leggeri, per ridurre i costi
di trasporto. Per un uso casalingo potrebbero durare un anno ma in una palestra
moderatamente frequentata non sopravviverebbero sei settimane.
Dato che parliamo delle macchine, lasciatemi dire che il proprietario di
palestra illuminato saprà che le macchine non sono vere sostitute dei pesi
liberi. Comunque, capirà anche che è necessario avere qualche macchina,
specialmente quelle accattivanti, se vuole attrarre clienti da tutte le fasce di
mercato. Ovviamente ciò comprenderà persone molto più interessate
nell’allenamento per il fitness in generale che nel bodybuilding come lo
intendiamo noi. Quindi, in una palestra moderna, con davanti tutti i tipi di
clienti potenziali, le macchine sono una necessità.
Quando si acquistano i pesi è bene ricordare che non diventeranno mai
obsoleti o consunti. Per questa ragione i pesi di seconda mano sono buoni quanto
quelli nuovi, specialmente dopo una mano di vernice. Questa cosa da sola può
farvi risparmiare molti soldi.
Anche i bilancieri di seconda mano possono farvi risparmiare
ma accertatevi che la cromatura sia a posto. Prevedete almeno due o tre
postazioni per la distensione su panca con sostegni incorporati, anche di più
se lo spazio lo permette, perché questo è l’esercizio più popolare di
tutti. Sono obbligatori anche due rack per lo squat.
È bene raddoppiare il numero dei manubri più leggeri: due serie di
manubri da 2, 5, 7 e 10 kg. Più sono pesanti, meno vengono usati. Uno dei
motivi è che scoprirete sempre di avere più principianti e intermedi che
veterani.
Alcuni proprietari scaltri, che non vogliono assolutamente i bodybuilder
hardcore, non hanno i manubri oltre i 18 kg. E noterete anche che in questi
posti cose come i bilancieri olimpici e i dischi grandi (come quelli da 15 e 20
kg) sono rari. È un ottimo modo per dire “Fuori dai piedi!”. Non si
verificheranno cose del genere nella palestra dell’hard gainer perché sa che
per diventare grossi e forti e realizzare tutto il proprio potenziale, si devono
sollevare grosse quantità di pesi. Ma ricordatevi che i pesi di seconda mano
con una mano di vernice vanno bene quanto quelli nuovi e sono molto più
economici.
Visto che parliamo di metallo pesante, una o due trap bar o un paio di
bilancieri per la scrollata sarebbero un ottimo investimento e un ottimo aiuto
per incoraggiare le persone che hanno difficoltà con gli squat e gli stacchi da
terra con bilanciere.
Un’officina meccanica della zona può costruire facilmente alcune delle
semplici cose di cui avete bisogno, oltre ai sostegni e ai rack. Addirittura io
ho fatto fare queste cose dal “guardiano del parcheggio della zona”.
La zona spogliatoi e docce dovrebbe essere semplice e facile da pulire.
Fate attenzione a quale tipo di riscaldamento per l’acqua usate. Le vasche
controllate da un termostato elettrico possono scavare dei buchi nella vostra
disponibilità finanziaria.
Quando
il nostro amico imprenditore ha trovato l’ubicazione sognata, deve sedersi e
fare i suoi conti per cercare di calcolare le possibilità di successo della sua
idea. C’è anche la domanda scottante, “Può far fronte alle spese?”.
Qui è dove alcune persone cominciano a pensare di fare del loro compagno
di allenamento il loro socio in affari. Dunque, la collaborazione ha sicuramente
i suoi vantaggi. Il costo iniziale e anche altri costi successivi sono
ripartiti. Questo è vero ma ricordatevi che dovete ripartire anche i profitti.
Quindi una società è fuori discussione a meno che siate sicuri che il ricavato
sarà abbastanza grande da nutrire due bocche.
L’atto effettivo di costituire una società è di per se rischioso,
quindi dovrebbe essere fatto solo dopo lunghe discussioni, non importa quanto
bene pensate di conoscere l’altro. Avendo dato questo avvertimento duro devo
ammettere che, a braccio, mi viene in mente almeno una mezza dozzina di palestre
di successo dirette da soci. Io stesso ho avuto un socio per molti anni.
Se formate una società è essenziale che sia una società a
responsabilità limitata o che almeno redigiate un legale contratto di
associazione. So che potreste dire che vi conoscete uno con l’altro da secoli
e che non è necessario. Infatti, è proprio per questo che è necessario.
La
cosa più strana succede quando un bodybuilder o un praticante del fitness apre
un’attività nel settore delle palestre. È come un cambio di personalità
perché nel giro di una notte diventa un professionista. Perlomeno è come lo
considereranno gli altri.
Scopre che deve curare tutti gli aspetti dell’allenamento, della dieta
e della salute, in un modo diverso e da una prospettiva nuova. Ora deve imparare
a vedere le cose simultaneamente dal punto di vista del cliente e anche da
quello dell’uomo di affari.
Essere un professionista significa dover dare anche un esempio. I soci
della palestra lo esigeranno. Anche le persone non socie della palestra, se
sanno chi siete, vi osserveranno. Questo vuol dire gestire una palestra.
Negli anni ’50 frequentavo un piccolo bar italiano vicino alla mia
palestra a Soho, a Londra. Un giorno, il proprietario, Gino, mi disse,
orgoglioso, che suo figlio mangiava una Mars Bar e un piatto enorme di spaghetti
tutti i giorni. Perché? Perché lo facevo io! “Vuol essere grosso e forte
come te”.
Non gli dissi che non avrei voluto mangiare la sua spazzatura ma era
l’unico modo in cui potevo mangiare abbastanza carboidrati per tre dollari a
pasto! Erano momenti duri.
Quando ripenso a quei tempi mi stupisco dei cambiamenti che sono capitati
e di come quella che allora molti consideravano una specie di attività bizzarra
da fare nello sgabuzzino sia diventata una grande e prosperosa industria. È
tuttora in espansione ed è uno degli aspetti del nostro sport in cui l’hard
gainer può togliersi delle soddisfazioni. E contemporaneamente può guadagnarsi
da mangiare.
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