Articolo pubblicato su Hardgainer numero 16.
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Il proprietario della palestra
per gli HARD GAINER
 

( Di Lou Ravelle)

Nota dell’editore: molti di voi hanno richiesto articoli sulle palestre casalinghe. In risposta abbiamo pubblicato alcuni articoli nei due numeri precedenti. Altri hanno anche chiesto informazioni su come dirigere una palestra commerciale. Ecco un articolo di un uomo il cui libro di informazioni sul bodybuilding è stato uno dei primissimi testi sull’allenamento che ho letto, nella metà degli anni ’70.

 Nelle classifiche dei campionati non ci sono hard gainer. I ragazzi che vincono le medaglie appartengono alla categoria dei super-gainer. Oggigiorno questo è uno sport in cui le doti genetiche contano più di tutto e se non ce le avete, tanto peggio, anche se vi pompate talmente tanto da cominciare a galleggiare!

      Tuttavia, c’è un campo in cui l’hard gainer può brillare ed è il regno dell’insegnamento agli altri o, più precisamente, dirigere una palestra. Non avete bisogno di essere un gigante di 110 kg per dirigere una palestra e dire alle altre persone cosa funziona meglio per loro. Infatti, nel settore delle palestre, l’essere troppo grosso e muscoloso può essere uno svantaggio.

      Parlando dall’esperienza personale di 43 anni nel settore delle palestre (dal gennaio 1952 al luglio 1995), posso dirvi che molte volte ho visto un potenziale cliente desistere quando messo a confronto di qualcuno che trovava minacciosamente grosso. La maggior parte delle persone che entrano in una palestra per la prima volta lo fa perché vuole mettersi in forma. Non gli interessa diventare un Mr. Olympia. Perciò si sentono molto più a loro agio se il colloquio preliminare è fatto con un tipo pulito, intelligente, con un aspetto atletico con cui potersi identificare e che ha un aspetto che loro vogliono avere.

      Non sto dicendo che i “campioni” non sono tagliati per fare i proprietari di palestre dato che ci sono delle strutture di grande successo dirette da detentori di titoli. Ma posso anche fare il nome di alcuni Ragazzi Grossi che quando hanno provate a entrare nel settore del bodybuilding hanno fatto fiasco.

      L’hard gainer ha molte possibilità per quanto riguarda il dirigere una palestra. Prendete come esempio la gestione del suo allenamento. Se è intelligente, il suo allenamento sarà molto meno lungo di quello del campione hardcore. Ciò gli lascerà molto più tempo per dedicarsi alla cura e alla gestione della sua attività.

      Uno dei fattori chiave per il successo nel dirigere una palestra è dare molta attenzione ai clienti. È qui che sbagliano molti top bodybuilder: sono troppo impegnati nel proprio allenamento.

      I cosiddetti hard gainer sono, in realtà, atleti nella media e la maggior parte dei clienti delle palestre sono semplicemente questo: persone con doti genetiche nella media. L’operatore della palestra hard gaining si trova in una posizione molto migliore per dire al ragazzo nella media come costruire il suo corpo di quanto lo sia il campione. Il nostro ragazzo ha dovuto lottare per ogni millimetro che ha guadagnato. In confronto, gli allenamenti di Mr. Big sono stati una sciocchezza. Credo che sia come essere nati con un manubrio d’argento in bocca. Ci sono molte persone che, dato che amano il semplice piacere di allenarsi, hanno un grande desiderio di passare le loro conoscenze agli altri. Se anche voi siete così, continuate a leggere.

      L’aspirante dirigente di una palestra, che è anche un lettore di hardgainer, saprà come convincere i suoi allievi, come mantenerli interessati e come evitare alcune delle trappole causate dalla disinformazione di massa. Inoltre, promuoverà principi in cui crede e guadagnerà sempre più rispetto dai suoi allievi.

 

I fondamentali del dirigere una palestra

Essere il proprietario di una palestra è il sogno di molti ma pochi di questi visionari bodybuilder e patiti del fitness si adoperano per trasformarlo in realtà. Probabilmente è bene così, perché se tutti realizzassero i propri sogni, allora il mondo dell’allenamento si troverebbe in una situazione con “troppi capi e non abbastanza indiani”. Ma, se siete interessati, c’è ancora un po’ di posto.

      Non vi buttate alla cieca. Chiunque può aprire una palestra ma dovete sapere bene cosa fare per tenerla aperta.

      Cosa ci vuole per essere il proprietario di una palestra di successo? Dunque, guardatevi intorno. Probabilmente il proprietario di palestra nella media è piuttosto in forma e forte anche se molto spesso non è un campione. È molto probabile che non abbia nemmeno mai partecipato a una gara. Inoltre, come detto prima, l’essere troppo massicci può avere degli svantaggi, a meno che dirigiate una palestra al 100% hardcore. Una cosa è certa, per avere successo dovrete avere una buona conoscenza dell’allenamento e dell’alimentazione.

      A differenza del praticare il bodybuilding e il sollevamento pesi, il dirigere una palestra, e con ciò comprendo l’insegnare e l’allenare, è un settore del nostro sport in cui le doti genetiche hanno poca importanza. Supponendo che abbiate le altre qualità necessarie, potete avere successo e fare anche molti soldi facendo quello che più vi piace fare. Certo, ci sono grandi bodybuilder e detentori di record che sono stati dei proprietari di palestre di successo, ma questi avevano anche le altre qualità necessario per avere successo.

      Oltre alle qualità già menzionate, avrete bisogno di queste caratteristiche:

1.  Personalità espansiva: capacità di “socializzare”.

2.  Interesse nelle persone.

3.  Voglia di “divulgare” e di aiutare le persone.

4.  Capire che non tutti ricercano un fisico impressionante.

5.  Capacità organizzative.

6.  Conoscenza dei fondamentali della vendita: dovete essere in grado di vendere le vostre idee.

In questa lista non ho inserito i soldi necessari perché si tratta di una cosa scontata, però in seguito dirò alcune cose su questo argomento delicato.

      Alcuni dei punti sopraddetti possono sembrare piuttosto ovvi ed effettivamente potrebbero tranquillamente far parte della ricetta per il successo in molti aspetti della vita, ma ce ne sono un paio particolarmente rilevanti per dirigere una palestra.

      Prendiamo il punto del non essere interessati a costruire un fisico enorme, difficile da comprendere per alcuni dei bodybuilding hardcore ma ciò nonostante vero. Il numero delle persone che entrano in palestra per chiedere informazioni è enorme. Tuttavia, spontaneamente, diranno le parole famose, “Non voglio diventare un Mr. Universo. Voglio solo mettere su un po’ di muscoli”.

      Dovete abituarvici e imparare a farvi fronte. La maggior parte delle persone comincia ad allenarsi più con l’idea di “mettere su un po’ di muscoli” che con l’idea di costruire un fisico impressionante. A meno che dirigiate una fabbrica di muscoli, queste persone sono il vostro pane, la fetta più grossa di mercato. Trattateli con cortesia, imboccateli, se necessario. Soprattutto, mostrate loro che rispettate e comprendete il loro punto di vista. Porteranno anche i loro amici. A volte si entusiasmeranno a tal punto che diventeranno dei fanatici hardcore.

      Buona parte del dirigere una palestra è adattarsi al punto di vista delle altre persone e vedere le cose da questo punto di vista particolare. Molti frequentatori della palestra non vogliono sviluppare il loro potenziale al massimo, vogliono soltanto un corpo migliore e un forma fisica migliore. Seguite la corrente e confezionate conseguentemente le loro tabelle di allenamento. Fate loro eseguire un allenamento troppo impegnativo e scompariranno come un gelato alla crema nel Sahara.

      La capacità di vendere è un altro fattore molto importante, anche se spesso inizialmente le persone la tralasciano quando esaminano la possibilità di intraprendere una carriera nel settore dell’allenamento.

      Molte delle persone che considerano la possibilità di avviare una palestra pensano che basti far iscrivere le persone che varcano la soglia della palestra e avviarle a una routine di esercizi. C’è dell’altro.

      Una grossa percentuale delle persone che entrano in una palestra per chiedere informazioni sull’iscrizione, se ne andranno senza iscriversi. Ciò è particolarmente vero se non vedono e sentono quello che vogliono vedere e sentire.

      Quello di cui hanno maggiormente bisogno sono certezze. La certezza di essere entrati nel posto giusto e, soprattutto, la certezza che potete aiutarli.

      È qui che entrano in gioco le capacità di vendita. Il dirigente di una palestra deve imparare a vendere, non solo i suoi servizi ma anche se stesso. E visto che si propone anche come insegnate e mentore deve vendersi onestamente senza le pressioni solite degli imbonitori.

      Se tutto ciò vi sembra un po’ “commerciale” è perché deve esserlo. Dopo tutto, il proprietario di una palestra si trova nel mondo degli affari e quindi li deve far rendere. Che piaccia o no ad alcuni dei puristi, questo mercantilismo è uno dei fattori maggiormente responsabili della crescita incredibile del settore delle palestre.

      Se vuole prosperare, una palestra deve essere economicamente sana. La concorrenza è tanta e feroce ma il settore non è assolutamente saturo. L’imprenditore deve stare con i piedi per terra e sforzarsi sempre di superare la concorrenza.

 

Ubicazione e attrezzatura

Parliamo dell’ubicazione e dell’attrezzatura di una palestra perché si tratta di due fattori chiave nel piano di riuscita.

      Se voi o i vostri genitori fate parte della categoria dei miliardari, le cose sono semplici. Una bella e grossa insegna, locali spaziosi al centro di una zona altamente popolata con parcheggio riservato, costituiranno una palestra di prima qualità. Tuttavia, se fate parte della comunità di quelli che si devono arrangiare, questo è l’aspetto su cui dovete studiare di più.

      È stato dimostrato più volte che per avere successo una palestra non deve trovarsi necessariamente in un posto ricco e alla moda. In ogni caso, per chiunque non faccia parte della cerchia dei miliardari, un’ubicazione centrale sarebbe fuori questione. Questi luoghi favolosi possono tranquillamente essere lasciati alle grandi catene di palestre. Ciò li rende di una categoria superiore, come le loro quote di affiliazione, e questo riduce la loro efficacia nella competizione.

      L’imprenditore più piccolo, ed è di lui che stiamo parlando, ricercherà locali in posti molto meno strategici dove gli affitti non sono astronomici.

      Oltre alla dimensione, le caratteristiche e la condizione del posto, l’accessibilità deve essere una priorità assoluta. La palestra deve essere facile da raggiungere e da trovare.

      Se si trova all’interno o vicino al centro di una grande città, non dovete preoccuparvi da dove arriveranno i clienti. Invece, se la vostra ubicazione si trova in una zona meno popolata, dovrete studiare la vostra zona di caccia ipotetica. Considererei molto rischioso qualsiasi posto con meno di 80.000-100.000 abitanti nel raggio di dieci minuti di macchina. So che ci sono delle eccezioni ma ho visto troppe persone provare questo tipo di operazione con risultati letali.

      Stranamente, nelle zone rurali e suburbane la facilità di parcheggio è più importante di quanto lo sia nei posti urbani affollati. Non dimenticatevi che, in gran parte, in una città affollata le persone che vengono in palestra vivranno o lavoreranno nelle vicinanze, quindi non dovrebbero esserci problemi di trasporto o di parcheggio. Per un motivo o l’altro sono già sul posto.

      In ogni caso l’ubicazione dovrebbe essere una ben servita dai trasporti pubblici e se è vicina a un noto punto di riferimento, questo sarà un vantaggio in più per indirizzare le persone alla vostra porta.

      La dimensione dei locali della palestra sarà dettata dal tipo di operazione prevista. Una semplice “palestra unica per tutti i clienti” mantiene le necessità di ampiezza dei locali al minimo. Aggiungete l’aerobica, lo spinning e/o le arti marziali e presto vi vedrete raddoppiare sia i locali che l’affitto.

      È difficile parlare di cifre precise ma direi che il minimo indispensabile per una palestra piccola, con solo sollevamento pesi, unisex, sono 500 mq. Potete aumentare quanto volete, a seconda delle disponibilità, le idee e la dimensione del vostro bacino di utenza.

      A parte l’affitto, l’altro grosso impegno per il proprietario di una palestra è l’acquisto dell’attrezzatura. A differenza dell’affitto, si tratta di un costo molto variabile e sebbene sia possibile cominciare piano per poi aumentare, conviene cominciare nel modo più esplosivo possibile.

      La palestra hardcore, approntata per i bodybuilder fanatici, è la più semplice e quindi la più economica da attrezzare. Quello di cui avete bisogno è molto metallo pesante, strutture e panche robuste e alcune macchine funzionali ben costruite, non necessariamente capolavori estetici.

      Comunque, “l’uomo non può vivere di solo pane” e poche palestre di successo operano con una popolazione composta unicamente da fanatici. Oggigiorno la maggior parte dei proprietari ha capito che non c’è niente che attrae gli uomini e le donne nella media come qualche macchinario curioso. Ce ne sono molti e se hanno una qualche validità non saranno economici.

      I macchinari dovrebbero essere scelti attentamente, tenendo presenti molti fattori:

1.  Durata: acquistate solo attrezzi di qualità, ben costruiti; scartate quelli costruiti con tubi leggeri.

2.  Rifinitura: esigete saldature ben levigate e una buona verniciatura.

3.  Progettazione: accertatevi che l’attrezzo sia “facile da usare”, cioè sia possibile entrare e uscire con un carico senza mettere alla prova le vostre doti acrobatiche.

 

Soprattutto, provate l’attrezzatura e accertatevi che i costruttori abbiano fatto le cose per bene e i movimenti degli esercizi in questione siano corretti.

      Evitate come la lebbra i macchinari sgargianti offerti negli ipermercati e nei cataloghi delle vendite per corrispondenza. Oltre alle loro altre pecche, normalmente questa spazzatura è costruita con tubi leggeri, per ridurre i costi di trasporto. Per un uso casalingo potrebbero durare un anno ma in una palestra moderatamente frequentata non sopravviverebbero sei settimane.

      Dato che parliamo delle macchine, lasciatemi dire che il proprietario di palestra illuminato saprà che le macchine non sono vere sostitute dei pesi liberi. Comunque, capirà anche che è necessario avere qualche macchina, specialmente quelle accattivanti, se vuole attrarre clienti da tutte le fasce di mercato. Ovviamente ciò comprenderà persone molto più interessate nell’allenamento per il fitness in generale che nel bodybuilding come lo intendiamo noi. Quindi, in una palestra moderna, con davanti tutti i tipi di clienti potenziali, le macchine sono una necessità.

      Quando si acquistano i pesi è bene ricordare che non diventeranno mai obsoleti o consunti. Per questa ragione i pesi di seconda mano sono buoni quanto quelli nuovi, specialmente dopo una mano di vernice. Questa cosa da sola può farvi risparmiare molti soldi.

      Anche i bilancieri di seconda mano possono farvi risparmiare  ma accertatevi che la cromatura sia a posto. Prevedete almeno due o tre postazioni per la distensione su panca con sostegni incorporati, anche di più se lo spazio lo permette, perché questo è l’esercizio più popolare di tutti. Sono obbligatori anche due rack per lo squat.

      È bene raddoppiare il numero dei manubri più leggeri: due serie di manubri da 2, 5, 7 e 10 kg. Più sono pesanti, meno vengono usati. Uno dei motivi è che scoprirete sempre di avere più principianti e intermedi che veterani.

      Alcuni proprietari scaltri, che non vogliono assolutamente i bodybuilder hardcore, non hanno i manubri oltre i 18 kg. E noterete anche che in questi posti cose come i bilancieri olimpici e i dischi grandi (come quelli da 15 e 20 kg) sono rari. È un ottimo modo per dire “Fuori dai piedi!”. Non si verificheranno cose del genere nella palestra dell’hard gainer perché sa che per diventare grossi e forti e realizzare tutto il proprio potenziale, si devono sollevare grosse quantità di pesi. Ma ricordatevi che i pesi di seconda mano con una mano di vernice vanno bene quanto quelli nuovi e sono molto più economici.

      Visto che parliamo di metallo pesante, una o due trap bar o un paio di bilancieri per la scrollata sarebbero un ottimo investimento e un ottimo aiuto per incoraggiare le persone che hanno difficoltà con gli squat e gli stacchi da terra con bilanciere.

      Un’officina meccanica della zona può costruire facilmente alcune delle semplici cose di cui avete bisogno, oltre ai sostegni e ai rack. Addirittura io ho fatto fare queste cose dal “guardiano del parcheggio della zona”.

      La zona spogliatoi e docce dovrebbe essere semplice e facile da pulire. Fate attenzione a quale tipo di riscaldamento per l’acqua usate. Le vasche controllate da un termostato elettrico possono scavare dei buchi nella vostra disponibilità finanziaria.

 

Preoccupazioni economiche

Quando il nostro amico imprenditore ha trovato l’ubicazione sognata, deve sedersi e fare i suoi conti per cercare di calcolare le possibilità di successo della sua idea. C’è anche la domanda scottante, “Può far fronte alle spese?”.

      Qui è dove alcune persone cominciano a pensare di fare del loro compagno di allenamento il loro socio in affari. Dunque, la collaborazione ha sicuramente i suoi vantaggi. Il costo iniziale e anche altri costi successivi sono ripartiti. Questo è vero ma ricordatevi che dovete ripartire anche i profitti. Quindi una società è fuori discussione a meno che siate sicuri che il ricavato sarà abbastanza grande da nutrire due bocche.

      L’atto effettivo di costituire una società è di per se rischioso, quindi dovrebbe essere fatto solo dopo lunghe discussioni, non importa quanto bene pensate di conoscere l’altro. Avendo dato questo avvertimento duro devo ammettere che, a braccio, mi viene in mente almeno una mezza dozzina di palestre di successo dirette da soci. Io stesso ho avuto un socio per molti anni.

      Se formate una società è essenziale che sia una società a responsabilità limitata o che almeno redigiate un legale contratto di associazione. So che potreste dire che vi conoscete uno con l’altro da secoli e che non è necessario. Infatti, è proprio per questo che è necessario.

 

L’impegno

La cosa più strana succede quando un bodybuilder o un praticante del fitness apre un’attività nel settore delle palestre. È come un cambio di personalità perché nel giro di una notte diventa un professionista. Perlomeno è come lo considereranno gli altri.

      Scopre che deve curare tutti gli aspetti dell’allenamento, della dieta e della salute, in un modo diverso e da una prospettiva nuova. Ora deve imparare a vedere le cose simultaneamente dal punto di vista del cliente e anche da quello dell’uomo di affari.

      Essere un professionista significa dover dare anche un esempio. I soci della palestra lo esigeranno. Anche le persone non socie della palestra, se sanno chi siete, vi osserveranno. Questo vuol dire gestire una palestra.

      Negli anni ’50 frequentavo un piccolo bar italiano vicino alla mia palestra a Soho, a Londra. Un giorno, il proprietario, Gino, mi disse, orgoglioso, che suo figlio mangiava una Mars Bar e un piatto enorme di spaghetti tutti i giorni. Perché? Perché lo facevo io! “Vuol essere grosso e forte come te”.

      Non gli dissi che non avrei voluto mangiare la sua spazzatura ma era l’unico modo in cui potevo mangiare abbastanza carboidrati per tre dollari a pasto! Erano momenti duri.

      Quando ripenso a quei tempi mi stupisco dei cambiamenti che sono capitati e di come quella che allora molti consideravano una specie di attività bizzarra da fare nello sgabuzzino sia diventata una grande e prosperosa industria. È tuttora in espansione ed è uno degli aspetti del nostro sport in cui l’hard gainer può togliersi delle soddisfazioni. E contemporaneamente può guadagnarsi da mangiare.

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L'editore di Olympian's News Sandro Ciccarelli

 
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