| FAQ su Allenamento: | |
INDICE:
- Ciclizzazione 2:1 decrescente.
- Allenamento per la forza + ipertrofia?
- Delucidazioni sulla tecnica BIIO
- Il Whole Body Vibration (NEMES)
- Che ne pensi del metodo superslow?
- I vecchi metodi funzionano?
- Fibre bianche e fibre rosse.
- Trap bar questa sconosciuta.
- Suddividere i gruppi muscolari in tre sedute settimanali.
- Cos'è una serie tripla ?
- Plicometria.
- Obiettivo massimizzare la forza.
- A proposito dell'Heavy Duty.
- La pausa estiva di allenamento influisce su tutto ciò che si è guadagnato nel resto dell'anno ?
- Che gran consiglio!
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Gentile C. Tozzi, Napolitano Francesco |
Nel 2:1 si intende descrescente l'intensità totale (I = Serie X Ripetizioni X kg/tempo di pausa) e non il carico. L'errore è quindi di base, in quanto l'abbassamento del carico di lavoro non riguarda il peso, ma bensì le serie e/o l'innalzamento dei tempi di recupero tra una serie e l'altra. Anzi, il carico, anche se di pochi Kg, nel secondo microciclo deve essere (se possibile) aumentato per permettere il raggiungimento della Prima serie Target.
Sarebbe una contraddizione in termini. La nostra struttura neuro-muscolare, quando viene allenata contemponearamente in due direzioni differenti, produce risultati mediocri. Questo perché ogni allenamento specifico per l'ipetrofia interferisce sulla massima specializzazione della forza e viceversa. Basti pensare ai decatleti; fanno 10 discipline differenti e alla stesso tempo, ma se si prendono i risultati per singolo sport, le loro prestazioni sono lontanissime dai massimi record di quella specifica disciplina.
Mi sono arrivate anche altre
lettere simili alla tua, che affermavano che con il BIIO tre volte a settimana
sono troppe, che le sedute durano tanto e così via. Il problema è:
il libro l'avete letto?
Sulla "Scienza del natural body building" ci sono tantissime schede
per un totale di due anni e mezzo di programmazione. Ebbene solo le PRIME TRE
e cioè "Ricondizionamento", "Preparazione forza"
E "forza 1" del primo microciclo sono strutturate in tre volte a settimana,
mentre tutte le altre sono TUTTE (dico TUTTE, tranne il caso della doppia e
tripla botta, che comunque hanno la versione a due volte) DUE VOLTE a settimana.
Per quanto riguarda "Ricondizionamento" le tre volte a settimana sono
giustificate dal fatto che quando si riprende l'attività dopo una lunga
stasi il nostro organismo ha una capacità di recupero maggiore, in quanto
riesce a ritornare sui vecchi limiti in maniera abbastanza veloce .E' inutile
quindi perdere tempo ad aspettare una settimana quando in 5 giorni ho già
recuperato. Per quanto riguarda invece "preparazione forza", questa
scheda è stata concepito come il primo vero mesociclo BIIO, con quindi
l'altissima percentuale di probabilità che sia il primo schema che venga
eseguito da chi viene dall'allenamento ad alto volume. In queste condizioni
è difficile arrivare alla massima intensità, quando magari per
anni si eseguivano 20-25 serie per muscolo. Per questo motivo, non arrivando
al totale esaurimento della serie, non serve aspettare 9 o più giorni,
proprio perché l'intensità è media, il muscolo non stressato
al massimo e quindi capace di recuperare anche in sette giorni di media. Certo,
ci potranno essere delle piccole differenze da persona a persona, ma nella maggioranza
dei casi, un "Preparazione forza" diviso in A/B/C in due volte a settimana
NON FUNZIONA. Io non sono per l'allenamento Breve-Intenso-Infrequente a tutti
i costi, ma solo quando è EFFICACE, anche se il BII lo è quasi
sempre.
Un'altra scheda che potrebbe essere lunga è "Forza 1", caratterizzata
da 6/5 al primo macrociclo, con il 90% del peso. E' vero, può durare
anche un'ora e mezza/un 'ora e quarantacinque, ma se calcoliamo che:
1) Le serie durano appena
qualche secondo (con il 90%, il numero di ripetizione medie che ne vengono è
circa 3 / 4.
2) Le pause durano molto anche 8 minuti,
3) Gli esercizi sono al massimo tre per seduta.
In pratica se andiamo a
sommare il tempo effettivo di lavoro, probabilmente non supereremo i 10 minuti
in totale! Non solo, sono ormai 15 anni che faccio eseguire "Forza 1"
e i risultati sono esaltanti e non lo cambierei per nessuna ragione al mondo.
Non avete il tempo? Bene, provate a togliere qualche serie, fatene 4 al primo
micro e 3 al secondo, aspettate 3 minuti invece di 6/8, ma calcolate che i lavori
di forza hanno bisogno di un numero maggiore di stimoli nervosi e un maggior
tempo di pausa rispetto al lavoro sull'ipertrofia. Dalla successiva "Forza
2" e fino alla fine del libro, le schede sono appunto tutte da due volte
a settimana e non superano l'ora di allenamento. Non consiglio quindi di spezzarle
(anche perché non ce ne bisogno) anche perché 3 o 4 volte a settimana
potrebbe portare comunque ad un affaticamento generale. Al limite abbassate
ancora le (già poche) serie consigliate.
Comunque, ripeto, io non strutturo una scheda cercando solo di farla breve a
tutti i costi, ma quello che ritengo OTTIMALE e PERFORMANTE per un determinato
periodo della programmazione annuale. Sono i risultati quelli che contano, non
una scheda corta per forza.
La vibrazione è un sistema inventato da Carmelo Bosco, scienziato dello sport di fama mondiale e direttore della facoltà di scienze motorie dell’Università di Tor Vergata (Roma). Si tratta di una macchina denominata “Nemes – Bosco System”, e si tratta di una pedana in cui ci si posiziona e si riceve appunto una veloce sequenza di vibrazioni capaci di attivare dei speciali recettori muscoli, detti pressorecettori. In questo modo si innalza il testosterone, il GH e si abbassa il cortisolo. Ho avuto di provarla nella palestra in cui lavoro e la prima cosa che le persone notano è una piacevole sensazione di benessere. Un'altro feedback, decisamente interessante, è quella di un aumento sensibile della libido, riscontrato soprattutto in molti soggetti maschi dopo appena due o tre sedute. Secondo Bosco, questo sarebbe dovuto proprio all’incremento del testosterone del 7-10%, che poi sarebbe la differenza tra la razza bianca e nera, quindi non trascurabile. Per quanto riguarda il trasferimento di questi incrementi ormonali a reali aumenti della performance ci sono studi probanti, anche se la relativa giovinezza della macchina non ha ovviamente permesso ancora fare numericamente molte ricerche. Proprio recentemente si narra che a Bellaria, in occasione della convention, Bosco, Hatfield e Di Pasquale abbiano avuto accese discussione proprio sulla capacità della Nemes di aumentare le qualità fisiche, a prescindere dell’aumento degli ormoni, che sembra tuttavia confermato. Io sto continuando a raccogliere dati e pareri sulla “vibrazione” e ho un opinione decisamente positiva su di essa. Anche se attualmente i più contenti sembrano essere (chissà perché) la popolazione maschile della palestra in cui abbiamo messo la Nemes…
Ricevo
molte domande sul SUPERSLOW, un metodo tra l’altro fatto conoscere in Italia
qualche anno fa proprio da Olympian’s news. Adesso è ricomparso non solo nel
nostro paese, ma in tutto il mondo grazie (o purtroppo, a secondo da che punto
si guardi la cosa) ad un articolo enfatico pubblicato su “Newsweek”
americano e ripreso da molti giornali di vari paesi. Ne parlerò in maniera
approfondita nella “Posta” del numero settembre-ottobre 2001 di Olympian’s
news, ma preannuncio subito che non potrebbe essere la soluzione del tuo caso.
Io propenderei invece nell’utilizzo più efficace della portentosa glucosamina,
una sostanza a cui sono “affezionato”, non fosse altro perché da molti anni
ero convinto dell’efficacia fuori dal comune di questa sostanza, prima che un
e prestigioso prestigioso studio su Lancet ne “scoprì” in modo definitivo
le capacità. In pratica ti consiglio di prendere la glucosamina in questo modo:
-
una settimana di dose “d’attacco” variante tra i 1000 e 1500 mg.
-
3 settimane
a 750 mg
- 6 mesi a 200-300 mg, intervallati da rialzi di una/due settimane a 750 mg.
Questo
perché molti prendono la glucosamina, vedono passare parzialmente o totalmente
i loro dolori e quindi smettono. In realtà, specialmente nei casi più gravi,
se la cartilagine è compromessa, ha bisogno anche di qualche mese per
rimarginarsi in modo ottimale e quindi risolvere il problema in modo più
profondo. Tra l’altro, per ottenere questo scopo, basta utilizzare (dopo la
dose d’attacco) pochi milligrammi della sostanza, anche se per parecchi mesi.
Provare per credere.
Grazie per i complimenti per il nostro sito, che giro volentieri ai nostri
bravissimi webmaster.
Io ritengo valido quello che funziona e anche se i vecchi piramidali non mi fanno certo impazzire, se ti trovi bene, puoi anche andare avanti così. Certo, nessuno mi toglie dallidea che se tu riuscissi ad allenarsi con un piramidale BIIO più corto ed intenso come un 8-6-4 con lo stesso peso i risultati sarebbero ancora migliori. Per esempio fai 8 ripetizioni di panca con 120, nel senso che la nona non sarebbe proprio possibile, per poi aspettare circa 2 minuti, lascia lo stesso peso e vedrai che ne farai sicuramente 5-6. Poi lascia ancora 120 Kg, altri 2 minuti, e sicuramente ne vedranno 3-4. In questo modo riuscirai ad ottenere un buonissimo stimolo allenante con sole tre serie. Per quanto riguarda i complementari mi fermerei ad un massimo di 2-3 serie da 6-8 ripetizioni e solo nei microcicli di ipertrofia pura; nei periodi di forza possono essere superflui. Comunque lei è sicuramente quello che si dice un Easy-gainer (cioè un soggetto facile a crescere) perché le posso assicurare che sia sue misure corporee, sia i massimali di forza sono veramente di ottimo livello. Se per "culturisti superdopati" intende le nostre foto, abbiamo già spiegato che tali immagini servono anche per catturare tutti i praticanti del nostro sport, in modo da diffondere il più possibile la nostra linea di pensiero. Il problema, se vogliamo chiamarlo così, riguarda essenzialmente la sezione dedicata a Iron Man, in cui non possiamo cambiare le foto perché fanno parte dellimpaginazione originale della rivista statunitense. Non è facile poi trovare foto di atleti veramente natural. Per quanto riguarda lattacco di "Sport e salute", Devetak è stato sicuramente tratto in inganno dalla mia "intervista" che non ho rilasciato al settimanale VISTO, che smentisco a chiare lettere su questo sito http://www.olympian.it/taricone.htm e sul prossimo numero di Olympians. Il direttore ha scritto a Devetak, circa un mese fa, spiegando lequivoco, ma a tuttoggi non abbiamo ricevuto risposta; spero che quellattacco non sia stato fatto in malafede. Infine per quanto riguarda il fatto che io e la mia federazione non esisteremmo nemmeno, basta chiedere della cosa alle centinaia di allievi che, negli anni, hanno partecipato ai miei corsi. La lista è su internet sul sito www.nbbf,it alla voce istruttori.
La percentuale di fibre rosse (lente) e bianche
(veloci e maggiormente ipertrofizzabili), sono prederminate geneticamente fin dal 4° mese
di vita fetale. Questo praticamente vuol dire che uno nasce con un certo numero di fibre
bianche e rosse, senza che questa situazione possa essere sostanzialmente cambiata.
Tuttavia alcuni autori ritengono che le fibre intermedie, cioè delle miocellule con
caratteristiche ibride tra bianche e rosse, possano essere transformate. Questo
accaderebbe però solo nella fase della pubertà cioè attorno ai 12-13 anni e muterebbero
in bianche, se il ragazzo svolge sport di forza e in rosse se esegue discipline di
resistenza.
Le intermedie sarebbero attorno al 10% del totale, permettendo quindi allatleta di
avere un 10% di fibre bianche o rosse in più, che andranno stabilmente ad aggiungersi a
quelle già preestistenti. Superata questetà, lunico modo di aumentare le
fibre bianche (visto che sei un velocista) è quello di alternare periodi di lavoro
intenso a periodi di carico ridotto.
In questo modo le intermedie si trasformano per un certo periodo in bianche, come ho già
detto nellarticolo su Olympians B.I.I.O ecco le prove,
riportato anche nella Scienza del Natural Body Building. Per determinare
quante fibre hai, ci sono due alternative:
1) Fare una biopsia (cioè il prelievo di un campione di tessuto) dal vasto laterale della coscia. In questo modo al microscopio si può determinare che percentuali hai di fibre bianche o rosse.
2) Un metodo meno invasivo è quello del tappeto di Bosco. Si tratta di saltare su uno speciale tappeto collegato ad un computer, che calcolando vari parametri, quali altezza e potenza, riesce a determinare la percentuale delle fibre bianche nelle coscie. Il valore del 5% (più o meno) affidabile rispetto al valore reale.
Per quanto riguarda la domanda sulla Trap-Bar ho già
risposto in un recente numero di Olympians News, ma forse è meglio ribadire i modi
per reperire questo attrezzo, data la sua importanza nellambito dellefficacia
e della sicurezza nel training.
Esistono essenzialmente due modi:
trovare un buon fabbro che riproduca in modo ottimale le misure
dellattrezzo originale. In questo modo la spesa dovrebbe aggirarsi intorno alle
100.000/150.000 lire, anche se non sempre si può avere la certezza della qualità del
lavoro.
anche grazie alle vostre numerose richieste la Olym-pians S.r.l. ha
messo da poco in commercio una versione con disegno quadrato invece che trapezoidale
dellattrezzo. La funzionalità rimane la stessa, e soprattutto i soggetti più alti
avranno maggiori vantaggi da questa forma, in quanto permette un percorso completamente
libero da ostacoli per le ginocchia. Ha un costo però superiore e si può richiedere allo
055-959530.
Invece per quanto riguarda la terapia divulgata da McRobert su Oltre Brawn, dalle
ricerche che ho svolto non sembra esistere, per il momento, la versione italiana del libro
della Prudden citato dal tecnico anglo-cipriota. Comunque esistono molti libri nella
nostra lingua sulla digitopressione. Ne elenco alcuni con autore, titolo ed editore.
- F.M. Houston Digitopressione, EDIZIONI MEDITERRANEE
- MAGLIO Curarsi con la pressione delle dita, NATURALMENTE MEDICINA EDIZIONI
- YOU WA CHEN Digitopressione, TECNICHE NUOVE
- LUTZ BERNAU Manuale di digitopressione, PIEMME
- PIAZZA D. MAGLIO A. Corso di digitopressione, DE VECCHI
- EDDE GERARD Manuale pratico di digitopressione, MUSUMECI
- BRIGO Digitopressione, TECNICHE NUOVE
- WRIGHT Riflessologia e digitopressione, TECNICHE NUOVE
- SHIATSU-DO Il benessere attraverso la digitopressione, LUNI
Comunque anchio, dopo avere letto Oltre Brawn, sono rimasto incuriosito da questa tecnica e sto attualmente intervistando alcuni esperti in questo campo e dei pazienti che sono stati sottoposti a questa cura. Negli Stati Uniti la digitopressione è molto famosa tanto che il grande giocatore di baseball americano McGwire (famoso anche per essere un convinto utilizzatore di androstenedione ), ha dichiarato alla prestigiosa rivista Sport Illustrated di utilizzare regolarmente proprio le tecniche della Prudden.
Mi fa molto piacere che la nostra rivista vi abbia colpito,
in quanto il nostro obiettivo principale è proprio questo: smontare con informazioni
autorevoli, scientifiche ed aggiornate, molti miti sullallenamento e
sullalimentazione che circolano ancora nella maggior parte delle palestre italiane.
Per quanto riguarda invece la richiesta di una scheda di allenamento, posso dirvi che non
esiste una singola tabella magica, ma una serie logica di training, cambiati in maniera
ciclica, mirati ad un determinato obiettivo. Questo perché il nostro organismo tende ad
adattarsi (cioè a fermare i suoi progressi) sia al carico, sia al sistema di lavoro
(piramidale, forzate, super-serie, ecc.) e quindi una tabella può funzionare benissimo
per uno o due mesi, ma poi la sua efficacia tenderà a scemare con il tempo.
Tuttavia, visto che è vostra intenzione acquistare dei libri, posso consigliarvene
qualcuno che possa aiutarvi nella costruzione del vostro nuovo allenamento. Parlare,
allenarsi o insegnare natural bodybuilding, senza aver letto Brawn (Sandro Ciccarelli Editore SRL) di Stuart McRobert è come fare il prete senza aver letto la Bibbia. Questo
fondamentale testo e quello successivo Oltre Brawn (Sandro Ciccarelli Editore SRL), getteranno
le basi della vostra giusta mentalità natural e della corretta programmazione
dellallenamento.
Per quanto riguarda la corretta esecuzione degli esercizi vi consiglio il
meticoloso Tecnica di allenamento con i pesi (Sandro Ciccarelli Editore SRL), sempre di
McRobert, dove le esaurienti spiegazioni, e le numerose foto, vi permetteranno di fare in
sicurezza tutti gli esercizi base, capisaldi di questa filosofia. Per quanto riguarda
lalimentazione è uscito da poco un bel volume, Massima Performance (Sandro Ciccarelli Editore SRL) di Gastelu e Hatfield (soprannominato il re dello squat), dove si
possono trovare tutte le informazioni di base e aggiornate su come strutturare una
alimentazione corretta, anche per i vari sport. Quando avrete metabolizzato queste
informazioni forse più avanti sarete in grado di provare linteressante dieta Come
entrare nella Zona di Barry Sears (Sperling & Kupfer), capace di dare buonissimi
risultati in quasi tutti gli atleti in cui lho applicata. Se successivamente volete
provare altre proposte di training vi segnalo:
- Serious Strengh Training Praticare seriamente lallenamento della forza" di Bompa-Cornacchia, molto dettagliato e scientifico anche se un approccio un po diverso;
- I principi di Poliquin di Poliquin, forse un po in tono minore rispetto a quello che scrive nella nostra rivista, ma comunque da consultare;
Se la vostra conoscenza storica del bodybuilding in generale
è scarsa, posso consigliarvi la "poco natural", ma documentatissima
"Enciclopedia del Bodybuilding di Iron Man", volume 1 e 2. Il primo getta le
basi classiche dellallenamento, anche se (come ben sappiamo) non sempre classico
vuol dire efficace, mentre il secondo volume è veramente molto interessante soprattutto
nel campo della risposta ormonale nellallenamento.
Infine per quanto riguarda lintegrazione, molto curati sono:
- Vantaggi dagli ergogeni di Williams, nuovo, aggiornato, con notizie anche sulla fisiologia e sul doping;
- Aminoacidi e proteine per latleta di Di Pasquale, documentatissimo, con una bibliografia sterminata, anche se forse, data la complessità di esposizione, è riservato a persone con un buona base scientifica.
- Tra poco uscirà anche il nuovo libro del medico italo-canadese Mauro G. Di Pasquale, La dieta Metabolica, evoluzione della sua nutrizione "anabolica", lanciata su queste stesse pagine circa otto anni fa;
Per aggiornamenti e approfondimenti su questo argomento:
- Applied Metabolics Volume 1 e 2 di Jerry Brainum, densi di notizie aggiornatissime, completi e abbastanza scevri da pubblicità occulta. Sono tra i miei preferiti in assoluto.
- Creatina di Sahelian e Tuttle, e D-Ribosio di Burke, per chi volesse approfondire le tematiche su questi due integratori.
Spero che questi "consigli per gli acquisti", possano aiutarvi per le vostre future performance muscolari. Buona lettura!
| Egregio sig.Tozzi vorrei
sapere che cosè una serie tripla e come va eseguita. Grazie ed arrivederci. |
La serie tripla è un metodo vecchio, ma ancora molto buono
per aumentare lintensità, tantè vero che lho inserito in uno dei
mesocicli del B.I.I.O. (Breve-Intenso-Infrequente-Organizzato).
Sembra che sia diffuso in Inghilterra con il nome di Triple-drop (tripla
diminuzione) e da alcuni è anche considerato il più duro in assoluto. Si tratta, in
sostanza, di una serie discendente, cioè in cui il carico viene tolto quando la serie si
ferma per totale esaurimento muscolare. Per esempio si carica sulla panca orizzontale un
peso che permetta 4 o 5 ripetizioni al massimo, a questo punto, senza pausa, si scarica
(magari con due volenterosi compagni di allenamento) il 20% del peso e si eseguono tutte
le ripetizioni che vengono, e poi ancora il 20% del peso (sempre senza pausa), ancora
tutte le ripetizioni che vengono. Questo è il metodo rigoroso, classico, ma nel mio libro
ne ho inserito una variante e cioè utilizzando l8-6-4, ma scaricando ad ogni serie
il 10% per tre volte. Per esempio:
8 (o quelle che vengono) rip. x 100 kg + ? x 90 +
? x 80 + ? x 70 pausa di riposo 2
In qualche caso il 10% potrebbe non bastare e quindi
abbassare ancora il peso per fare almeno una ripetizione o più.
Con questo metodo, linnalzamento dellintensità è talmente alto che
potrebbero bastare due, al massimo tre serie per gruppo muscolare per ottenere il massimo
esaurimento.
La plicometria è la misurazione, tramite appositi calibri,
dello spessore delle pliche cutanee (riferite a punti standardizzati) per calcolare la
percentuale della massa grassa. Nei giovani adulti circa la metà del grasso corporeo
totale è nel sottocutaneo, mentre laltro 50% si distribuisce in modo profondo
nellorganismo e negli organi (come il cuore, i polmoni, i reni, i muscoli, ecc.).
Però con il passare degli anni, la percentuale di grasso profondo aumenta rispetto a
quella sottocutanea e quindi a parità di spessore delle pliche con il giovane, nella
persona più anziana risulta una maggiore percentuale di adipe.
Da segnalare il fatto che la compressibilità della cute e del tessuto adiposo è
in funzione del grado di idratazione, delletà, della taglia ed è quindi variabile
da persona e persona. In particolare, il grado di idratazione, cioè la quantità di acqua
contenuta nei tessuti, tende a calare nel corso degli anni e quindi con il passare del
tempo la porzione della plica occupata dai liquidi, a parità del resto, diminuirà.
Infine la compressibilità della plica è alterata dalla minore idratazione, in
quanto il tessuto sarà meno plasmabile per pizzicarlo con il calibro. A questo proposito,
volevo comunicarvi che è uscita la nuova versione dellAccu Measure, il FatTrack,
caratterizzato dal fatto che è digitale, cioè lo spessore della plica appare su un
apposito quadrante. Non solo, ma dopo aver inserito i parametri sesso e età, e aver
effettuato le tre pliche di riferimento (toracica, addominale e coscia anteriore per
luomo, tricipitale, sovrailiaca e coscia anteriore per la donna), questo simpatico
apparecchio vi darà automaticamente sul display la percentuale di grasso corporeo. Tale
plicometro utilizza le formule di Jackson e Pollock, considerate un punto di riferimento
mondiale nel campo della misurazione della composizione corporea. Lho subito provato
e devo dire che è molto pratico (è piccolo, si può portare in tasca), maneggevole e
discretamente preciso, soprattutto tenendo conto del fatto che utilizza 3 pliche.
Utilissimo per fare dei controlli "al volo" sul campo, senza prendere sempre
tutti gli spessori e inserire i dati sul computer. Il prezzo è ovviamente più alto della
versione manuale, ma forse ne vale la pena. Si può richiedere allOlympians
(055-959530) oppure sul questo sito a catalogo on-line.
Lettere come queste rinfrancano le dure e fredde giornate
invernali passate a scrivere sul mio computer. Largomento "forza" ha in me
il potere di scatenare la polemica più violenta possibile, verso tutti quelli che la
ritengono invece inutile. Ma lho già fatto il numero scorso e quindi ve la
risparmio volentieri.
Per i consigli sullallenamento della forza ho scritto praticamente tutto
nellarticolo "Lallenamento della forza nel natural bodybuilder"
pubblicato anni fa su Olympians news. Lo puoi reperire richiedendo larretrato
alla nostra redazione, oppure aspettare che esca il mio libro, in quanto gran parte della
programmazione inserita in esso, è dedicata alla forza. Se non ti va di attendere, molte
informazioni sullargomento (compreso larticolo in questione) sono inserite nel
manuale di secondo livello della Natural Body Building Federation Teoria
dellallenamento del natural body builder, reperibile tramite internet
allindirizzo http://www.nbbf.it/materiale_didattico.htm (assieme a tutte le altre
dispense dei corsi), oppure telefonando alla nostra segreteria.
In generale, il libro più completo sullargomento è sicuramente La forza
muscolare aspetti fisiologici e applicazioni pratiche (Società Stampa Sportiva
Roma) del grande fisiologo dello sport Carmelo Bosco. Questo grande scienziato fa
anche parte del gruppo docenti del prossimo corso di personal trainer della Natural Body
Building Federation, in programma per marzo 2001. Potrete trovare maggiori informazioni al
riguardo allindirizzo internet http://www.nbbf.it/iscriviti_ora.htm, oppure
telefonando alla nostra segreteria. Ricordo che possono partecipare coloro che sono già
diplomati al secondo livello NBBF, oppure che abbiano unetà minima di 25 anni e un
curriculum nel settore di alto livello. Tale documentazione deve essere spedita alla
nostra direzione, che valuterà leventuale iscrizione al corso.
Scopro le carte. La mia piccola provocazione verso il buon
vecchio Mike Mentzer voleva proprio sollecitare sulle problematiche concernenti la
diffusione dei vari metodi di allenamento.
Mi sono accorto che, in generale, viene trascurato un aspetto che invece potrebbe
essere numericamente importante ai fini di una ottimale valutazione dei vari sistemi,
vecchi e, soprattutto, nuovi: la corretta interpretazione delle linee guida
dellautore. In pratica, qual è il confine tra la validità intrinseca di una data
metodica di allenamento e la giusta applicazione della stessa da parte dellatleta?
Questi dubbi mi sono sorti proprio perché da tempo ritengo invece valide le teorie di
Mentzer (e come non potrei), ma con mia sorpresa ho scoperto, come ho già detto in questa
sede, che esistono un sacco di atleti che hanno, chi più, chi meno, avuto scarsi
risultati con lHeavy Duty.
Ho limpressione che linnalzamento del livello medio
dellinformazione nel bodybuilding (ed è innegabile che Olympians news abbia
contribuito in maniera decisiva a tale processo) abbia fatto montare la testa a più di
una persona. Infatti, accanto a molte persone che, in buona fede, hanno mal interpretato
le istruzioni, sono nati molti presunti "scienziati", che si ritengono tali
magari solo per aver letto un paio di numeri di Olympians news, Brawn e Heavy Duty
II. La presunzione di questultimi (ne ho conosciuti tanti) potrebbe aver portato ad
una serie di modifiche sostanziali rispetto alle idee e gli schemi originali
dellautore. Come laccorto lettore ha notato, molte volte si sentono persone
affermare di star svolgendo un dato metodo, ma magari in realtà è un pastrocchio nato
sulla loro fervida fantasia e dalla loro presunta saggezza. Il ragionamento di questi
soggetti è in pratica questo: "in questo punto lautore sta dicendo una
stupidaggine e quindi lo cambio a mio piacimento". Dopo due o tre variazioni il filo
logico del metodo può venirne stravolto e inficiare i risultati. Non tento nemmeno di
contare le persone che mi hanno riferito di fare un dato metodo che "però non faccio
quello e aggiungo quellaltro". Per carità, un piccola personalizzazione può
essere anche consigliata, ma stravolgere completamente il concetto di allenamento rende
impossibile qualunque tipo di giudizio critico ed obiettivo. A questo problema non è
naturalmente esente anche il mio B.I.I.O., visto che ho conosciuto diversi atleti che
dicevano di aver provato il mio metodo e di non aver avuto risultati. Ho scoperto che il
B.I.I.O, per loro, era fare 3-4 esercizi per gruppo muscolare 4 volte a settimana,
mah
Oppure cera chi insisteva a dire che faceva pochi esercizi, scoprendo poi
che lintensità che esprimeva sui pesi era a malapena il 50% di quella richiesta per
ottenere il giusto esaurimento muscolare. Devo dire che ho incontrato anche molti
istruttori che mi riferivano di divulgare il mio metodo ai loro allievi, salvo scoprire
che tali presunte schede "B.I.I.O" erano da 4-5 volte a settimana, 3 gruppi
muscolari al giorno x 3 esercizi ognuno, senza nemmeno uno straccio di periodizzazione e/o
di periodo di scarico. Tale situazione è sicuramente accaduta naturalmente anche con
lHeavy Duty di Mike Mentzer e chissà con quanti altri metodi, rendendo così la
situazione molto confusa a tutti. A questo punto sembra rivalutato il ruolo
dellistruttore in palestra, che, se preparato, dovrebbe ad essere in grado di fare
da filtro tra il libro dellautore e la corretta interpretazione dellallievo in
palestra. Certo, obiettivamente e senza timore (questa volta) di essere polemico, un
tecnico serio dovrebbe aver studiato tutti i metodi (senza per questo essere
daccordo con tutti) per consigliare al meglio latleta sulle varie
problematiche, ma sinceramente non mi sembra che questi veri professionisti siano
diffusissimi.
Da parte mia, con particolare riferimento al B.I.I.O., ho cercato di risolvere il
problema creando un particolare tipo di affiliazione per le palestre, denominato NBBF
POINT. Si tratta di centri dove il personale insegnante in sala pesi è costituito
soltanto da istruttori diplomati alla Natural Body Building Federation, mentre nella
dotazione attrezzi devono essere obbligatoriamente compresi Power-rack, Trap-bar e
microcarichi da 250-500 g. Tutto sarà naturalmente controllato da ispezioni periodiche da
parte di miei incaricati. In questo modo chi vorrà cimentarsi nel B.I.I.O., ma anche in
altri allenamenti brevi-intensi ed infrequenti, potrà contare su un supporto sia umano,
sia strutturale, estremamente specializzato per eseguire al meglio il proprio training. Le
liste di questi centri saranno pubblicate e aggiornate su ogni numero di Olympians
news (nellapposito spazio NBBF) e nel nostro sito www.nbbf.it,
in modo che il lettore possa avere un punto dove le sue esigenze vengano accolte al
meglio. Fino ad ora, anche se non in maniera ufficiale, tutte le palestre dove lavorano i
tecnici certificati NBBF, hanno avuto un responso sia tecnico, sia numerico, estremamente
positivo. Gli istruttori NBBF sono inoltre gli unici ad essere certificati
allinsegnamento del metodo B.I.I.O., divulgato nel libro "La scienza del
Natural Body Building - come liberarsi dalla schiavitù del doping e del 4 x 10!".
Infatti dato il gran numero di copie in cui il testo verrà diffuso (leditore mi ha
parlato di un vero e proprio record di prenotazioni, vi ringrazio tantissimo), ciò fa
aumentare lesigenza di aiutare i miei lettori ad interpretare correttamente le
istruzioni del libro, parlandone con uno dei miei tecnici e trovando le giuste
attrezzature per attuarlo.
Per i centri che vogliono aderire, per gli aspiranti tecnici NBBF o per i semplici
atleti interessati al progetto NBBF POINT, maggiori informazioni possono essere richieste
alla nostra segreteria. Tel. 06/35502950 Fax 06/23315379 email: info@nbbf.it www.nbbf.it .
Ti ringrazio delle belle parole e soprattutto di avere
utilizzato lo scarico alla "Tozzi", che in realtà fa parte della storia della
teoria dellallenamento e si dovrebbe fare anche se non lo dicessi io.
Molti di voi lettori lo chiamano così, ma il fatto che lo avete ribattezzato con
il mio cognome in un certo senso mi turba. Questo perché sono convinto nel modo più
assoluto che il periodo di scarico sia uno dei capisaldi per laumento della
performance in TUTTI gli sport e quindi dovrebbe essere usato di routine anche nel
bodybuilding. Invece nel 1995 in questa rivista pubblicai un articolo, che si intitolava
"lallenamento della forza nel natural bodybuilder", in cui parlai appunto
di scaricare lintensità di lavoro nella terza settimana. A me sembrava normale, e
invece il fatto che venne subito ribattezzato "Tozzi", non faceva altro che
confermare i miei sospetti; nellambiente della cultura fisica nessuno lo eseguiva e
quindi pensavano che lo avessi proposto per la prima volta. Le cose attualmente, grazie
soprattutto al lavoro di Olympians news, sono un po migliorate, ma io sarò
contento solo se succederà una cosa; quando più nessuno chiamerà il periodo di scarico
con il mio cognome.
Per il quesito sulla perdita di massa muscolare nella pausa estiva, non esiste una
risposta univoca. In linea di massima posso dirti che è indubbio che lallenamento
con carichi pesanti, breve, intenso ed infrequente (e magari anche organizzato
), ha
una differente curva di perdita di massa magra nel deallenamento, rispetto ad un
allenamento classico. Infatti chi è fautore del "4 x 10", ha il suo volume
muscolare (sempre ammesso che ne abbia uno) dovuto in gran parte allaumento
dellafflusso sanguigno, dallaccumulo di glicogeno e quindi di acqua. Tutto
questo è causato dallelevato numero di serie e/o dalle basse pause di riposo, che
provocano una forte congestione per lafflusso di sangue, laumento del volume e
il numero dei capillari, e una continua deplezione delle riserve glicidiche. In qualche
caso tale situazione è enfatizzata dagli anabolizzanti, che causano una forte ritenzione
di liquidi. Per tale motivo, quasi sempre, chi smette di allenarsi dopo circa 20-30 giorni
perde tantissimo volume muscolare, proprio perché gran parte delle misure sono dovute ad
una situazione estremamente fittizia e transitoria e non certo alla costruzione di vera
massa muscolare. Un quadro che si può tenere in piedi solo allenando frequentemente con
pesi medio-leggeri, in quanto bastano pochi giorni per far crollare il castello di carta
della congestione muscolare da afflusso sanguigno e far perdere il surplus di accumulo di
glicogeno/acqua. Se poi si assumono steroidi, la situazione diventa poi veramente
drammatica, perché se si smette sia lallenamento sia i farmaci, latleta (?)
si può ritrovare dopo un mese con il fisico di un ragazzino di 12 anni. Chi invece si
cimenta con il breve-intenso-infrequente e sposta grandi carichi, costruisce vera massa
magra, in quanto stimola veramente laumento della sezione quadrata del ventre
muscolare con lipertrofia, e nei casi estremi, forse anche liperplasia, cioè
la creazione di nuove miocellule di fibre bianche. È quindi molto più difficile perdere
muscoli, proprio perché è estremamente più complicato perdere qualcosa che esiste
veramente. Questi soggetti, quando si fermano per qualche tempo, è possibile che non
perdano kg ma, paradossalmente, in qualche caso li acquistino! Sì, perché se hanno
laccortezza di far coincidere il periodo di carico nelle settimane precedenti la
pausa estiva, faranno così la fase di scarico praticamente in vacanza e quindi al
ritorno, se non hanno un recupero troppo veloce, potrebbero addirittura essere migliorati
o comunque attestati sulle performance pre-riposo.
Sono anni ormai che gli atleti con un passato "4 x 10" mi riferiscono
reazioni estremamente diverse al ritorno della pausa estiva. Prima perdevano parecchi
chilogrammi, mentre dopo aver costruito per qualche tempo i loro muscoli con il B.I.I.O.
la maggioranza riporta deficit di peso nellordine di fisiologici uno-due kg, mentre
alcuni, se la pausa è stata relativamente breve, riescono addirittura a rimanere sul peso
iniziale e anche qualcosa di più, senza grasso.
Di conseguenza la tua lettera mi ha un po stupito, visto che anche tu
pratichi il "nostro" allenamento, ma non tutti reagiamo allo stesso modo e
quindi possono esistere delle eccezioni. Le ipotesi del tuo repentino calo di peso
corporeo possono essere:
- Hai fatto il periodo di scarico prima della pausa. In questo modo hai allungato un po troppo il periodo di rigenerazione, giacché poi ti sei dovuto anche fermare. In questo modo hai fatto passare la coincidenza della supercompensazione, salendo così sul treno della perdita progressiva della massima performance.
- Durante il non-allenamento non ti sei nutrito a sufficienza, specialmente di proteine, cosa che può succedere molto spesso in vacanza. Il caldo, in molti soggetti, fa passare la fame e il nostro organismo, se sottoalimentato, comincia a smontare preziosi aminoacidi per formare glucosio tramite la neoglucogenesi.
- Hai praticato troppa attività aerobica. Durante lestate si tende, volontariamente e non, a fare più attività cardiovascolare, come tennis, calcetto, nuoto, corsa, mountain bike, spinning, salsa & merengue e via di questo passo. Se si eccede nella frequenza e nella durata, la massa muscolare è intaccata in modo importante.
- Destate molti soggetti tendono ad un ciclico calo di peso, dovuto anche ad una increzione del "brucia-grassi" ormone della crescita che caratterizza normalmente la primavera-estate. A questo aggiungiamo magari una particolare vivacità della tiroide, che non più fermata dallazione anabolica/anticatabolica dellallenamento, riprende a fare il suo dovere, e cioè riaumentare il metabolismo diminuendo anche muscoli e grasso.
Tutte e quattro le situazioni assieme. Statisticamente è
meno facile che avvenga ed, infatti, di casi come il tuo ne ho veramente visti pochi.
Tuttavia può succedere, appunto, che un soggetto ipertiroideo vada in vacanza, smetta di
allenarsi, faccia molta attività aerobica, mangi poco e chissà cosaltro! Niente di
strano dunque.
Molto probabilmente è per questo che hai perso sei chili, ma consolati pensando
che navresti persi molti di più se avessi seguito il classico allenamento. Anzi,
forse non li avresti persi perché con quella bruttura di training molto probabilmente non
li avresti proprio guadagnati
La tua lettera è piena di spunti interessanti e con me non
possono che sfondare una porta aperta. Hai descritto, anche con espressioni un po
colorite che ho dovuto tagliare ma che rendevano lidea, situazioni che migliaia di
appassionati hanno dovuto, e continuano a subire da parte di alcuni stregoni-alchimisti
che però si fanno chiamare preparatori. Pubblico la missiva anche per questo, per cercare
nel mio piccolo, di allontanare il più possibile qualche lettore da questi personaggi,
vera e propria piaga sociale che appesta da almeno 30 anni il nostro ambiente. So
benissimo che queste cose le ho già dette più volte, ma la situazione, come vedete,
persiste e Olympians news ha per fortuna sempre nuovi lettori che hanno diritto di
sapere la verità su questi individui. Oltre al problema delle "ricette"
spacciate a peso doro, hai focalizzato anche un altro punto chiave che caratterizza
la quasi globalità del nostro patrimonio tecnico e cioè lincredibile perseveranza,
del tutto ingiustificata, nel considerare laumento della forza come assolutamente
inutile. Vi giuro che è una delle cose che mi fa più arrabbiare, tanto che vi dedicai, a
suo tempo, proprio il mio primo articolo su Olympians news e cioè sempre il già
citato "Lallenamento della forza del natural bodybuilder".
È semplicemente pazzesco, sono anni che vivo questa situazione ma non riesco
proprio ad abituarmi a lidea che lunica, dico lunica cosa che possa
aumentare la massa muscolare, senza farmaci ovviamente, non la consideri veramente
nessuno! Proprio in quellarticolo spiegai che questa stupefacente situazione era
essenzialmente dovuta al fatto che la diffusione capillare del doping permetteva aumenti
della massa magra anche senza fare programmi specifici per la forza, visto che questa
incrementava comunque grazie agli steroidi. Ricordo che specialmente chi utilizzava il
famigerato "winstrol depot", riusciva a mettere 30-40 kg in più di panca
orizzontale in poche settimane (non lo prendete come "consiglio", visto che
quando smettete ritornate come prima). La frase che ti ha detto quel preparatore "non
devi mica fare powerlifting!", lho sentita per tanti anni, in tutte le palestre
in cui sono stato, fino alla nausea, ed è incredibile come tutti credano e, soprattutto,
diffondano, questo straordinario equivoco tecnico. Il buio assoluto ha evidentemente
coperto le menti della maggior parte dei tecnici italiani, ottenebrati dagli sconcertanti
allenamenti divulgati dai vari campioni, in cui "limportante non era il peso,
ma la correttezza dellesercizio e il principio dellisotensione, mica siamo
powerlifter!", con relativa foto di omoni di 110 kg con in mano il cavo caricato a 20
kg per i bicipiti.
Per quanto riguarda le tue domande, se non tolleri il Cell-Tech non dovresti
sopportare nemmeno dei preparati simili. In effetti non sei lunico ad aver avuto
problemi con questo famoso prodotto, in quanto esistono dei soggetti che non reagiscono
molto bene allelevato carico di glucosio puro (ben 75 grammi), che squilibra la
glicemia e che può causare anche svenimenti. Qualche disinformato rivenditore ha poi
detto a qualche acquirente del Cell-Tech che andava preso prima dellallenamento,
causando una conseguente ipoglicemia reattiva tale da arrivare allallenamento
totalmente senza energie. Questintegratore va preso solo dopo lallenamento,
per colmare la cosiddetta "buca" glucidico-proteica, scavata
dallallenamento. Però non ho capito se il Cell-Tech lo hai preso da solo oppure
insieme alle proteine (recovery drink Tozzi
), in quanto con questultimo
componente il rilascio nel sangue dovrebbe essere un po più lento, causando meno
problemi come quello che hai avuto. Tutti gli atleti che hanno utilizzato questo prodotto
"ibrido", mi hanno riferito un aumento della capacità di recupero
dellordine di circa il 20-25% rispetto a prima. Ultimamente sto sperimentando una
variazione del recovery drink, consistente nel mettere, al posto delle normali proteine,
il nuovo prodotto della Muscle-Tech, il Nitro-Tech. Si tratta di un composto
essenzialmente proteico, in cui è stata aggiunta una sostanza, linzitol, capace di
alzare linsulina, rendendo così il composto estremamente anabolico, almeno così
nelle intenzioni della casa produttrice. Però se continua a essere venduto a quel prezzo
impossibile (quasi 200.000 a confezione da un kg), non lo sapremo mai se funziona in
quanto non lo comprerà nessuno. Per questo motivo non posso attualmente rispondere ai
lettori che mi chiedono un parere su questo prodotto. Per adesso lo utilizziamo solo come
aggiunta al recovery drink e i primi risultati mi sembrano promettenti. Ho pensato che la
formulazione post-training potesse essere ancora più potente con il Nitro-Tech, perché
linnalzamento dellinsulina causato dal glucosio poteva essere enfatizzato
dallinzitol, creando una forte sinergia anabolico-ricostruttiva.
La scheda per i bicipiti di Poliquin, si basa sul fatto che sono un muscolo piccolo
che recupera facilmente e che andrebbe allenato più di frequente rispetto agli altri. Non
solo, ma se saltuariamente gli somministriamo un elevato carico di lavoro, questo comunque
reagirà allaccumulo della fatica, magari incrementando le misure. Tale ipotesi è
del resto appoggiata dallo stesso McRobert nei sui testi e proprio con i bicipiti. Nessun
errore, quindi [fra laltro, è impossibile che si verifichino errori di questo tipo
nei testi della libreria di Olympians News tradotti dallinglese, perché le
traduzioni vengono personalmente confrontate dalleditore con la versione originale,
e sono estremamente fedeli al testo, N.d.D.], anche se non userei spesso questa tecnica.
Infine mi sembra che la tua quota di grassi sia veramente troppo bassa, tanto più
che dici di bruciare anche lo strutto. I lipidi sono fondamentali per il trasporto delle
vitamine, sono componenti delle membrane cellulari, sono agenti fortemente anticabolici,
lipolitici (CLA) e al di sotto del 20% dellapporto calorico possono causare cali del
testosterone serico.