| FAQ su Alimentazione: | |
INDICE:
- Glucoram: dosagi.
- la dieta dei 4 gruppi sanguigni.
Comprendo il fatto che, inizialmente, ingoiare 10 cps tutte insieme possa creare un po' di difficoltà, ma è solo una questione di abitudine. Dopo qualche volta, infatti, quasi sicuramente si riesce ad ingurgitare il Glucoram con una certa facilità. Del resto 5 cps prima e dopo sono un dosaggio troppo basso per ottenere effetti significativi e quindi ti consiglio di riprovare a riaumentare la dose che, da anni, dà ottimi risultati in quasi tutti gli atleti, e cioè:
10-12 caps prima dell'allenamento.
10-12 caps a metà allenamento.
10-12 caps entro un'ora dopo l'allenamento.
Il glucoram (e comunque tutti i prodotti a base di ramificati+glucogenetici) da molto tempo ha dimostrato di essere un prodotto sicuramente indovinato, specialmente se in accoppiato alla creatina. Insieme, infatti, producono un effetto sinergico molto elevato, che "scoprii" circa 5-6 anni fa quando provai a somministrarle insieme agli atleti. Nonostante i tantissimi tipi di integratori che sono usciti nel frattempo, considero il temibile duo ancora tra i più potenti nel campo dello stimolo della massa magra e per il recupero. Tutt'al più sostituirei la creatina in polvere con quella effervescente, più facilmente sopportabile da parte dello stomaco. Per quanto riguarda invece la "digeribilità" delle capsule prima dell'allenamento, è indubbio che ogni soggetto fa storia a se. In ogni caso 10-15 minuti sono effettivamente pochi e quindi ha fatto bene ad anticipare l'assunzione a 45 minuti prima del training. Per quanto possa essere performante, la sensazione di pesantezza di stomaco eventualmente causata da la somminstrazione di glucoram troppo ravvicinata nel tempo, ne annullerebbe in parte gli effetti benefici!
Seguo con molto interesse, ormai da qualche anno, laffascinante
proposta di DAdamo sul rapporto alimentazione/gruppi sanguigni. Tra laltro ne
ho anche parlato sul libro, ma non ho voluto/potuto approfondire, in quanto volevo
sperimentare e ricercare questo tipo di approccio prima di arrivare a delle conclusioni.
Ho visto anche che ne hanno parlato anche anche riviste, ma hanno solo scopiazzato il
libro, senza tentare nemmeno un approccio acritico e sperimentale.
Proprio in questo periodo stò collaborando con un naturopata, esperto in intolleranze
alimentari, per raccogliere dati e prove sul connubio gruppo sanguigno/cibi. I risultati
non sono ancora pronti, anche se le prime percentuali ci dicono che esisterebbe una certa
correlazione sangue/alimenti/intolleranze (diciamo attorno al 80/90%), come ipotizzato da
DAdamo.
Certo è che alcune cose di questa filosofia non mi convincono, come quella sulle fibre da
lei citata. Si dà il caso che io sia proprio del gruppo A e una prova al tappeto di
Bosco (un apparecchio che misura con i salti la percentuale di fibre bianche nelle
cosce), ha dimostrato che io possiedo unalta percentuale proprio di fibre bianche
ipertrofizzabili, ben al di sopra della media. Ho però una predisposizione allo stress.
Come di può notare, la proposta dellItalo-americano sembra essere per certi versi
interessante, mentre per altri sembra fare abbastanza acqua. Appena avrò maggiori dati
dello studio su citato, lo comunicherò con un articolo su Olympians news.