Recensione del libro

Tradizioni Alimentari:
il libro che sfida l'alimentazione politicamente corretta
e i dittocrati dell'alimentazione

di Sally Fallon con Mary Ening, PhD - 664pagg

Introduzione

La tecnologia è un benefattore generoso. A quelli che hanno usato con saggezza i suoi doni ha concesso la libertà dalla fatica, la libertà di viaggiare, la libertà dai disagi del freddo, del caldo e della sporcizia, la libertà dall’ignoranza, dalla noia e dall’oppressione. Ma madre tecnologia non ci ha liberati dalla malattia. La malattia cronica nelle nazioni industrializzate ha raggiunto proporzioni epiche perché siamo stati abbagliati dai suoi figliastri – alimenti già pronti, alimenti in porzioni singole, alimenti economici, alimenti confezionati, falsi alimenti, alimenti imbalsamati, alimenti surrogati – cioè quegli aggeggi che riempiono gli scaffali dei nostri alimentari, supermercati, macchine automatiche e anche negozi di integratori e alimenti dietetici. La premessa di questo libro è che le scelte alimentari e le tecniche di preparazione moderne costituiscono un cambiamento radicale dal modo in cui l’uomo si è nutrito per migliaia di anni e, dal punto di vista storico, rappresentano una tendenza che ha non solo compromesso gravemente la sua salute e la sua vitalità ma può addirittura distruggerlo. Le tradizioni culinarie dei nostri antenati, e le scelte alimentari e le tecniche di preparazione dei popoli sani non industrializzati, dovrebbero rappresentare il modello delle abitudini alimentari contemporanee, anche e specialmente durante questa età moderna tecnologica. Il primo ricercatore moderno a studiare attentamente la salute e le abitudini alimentari delle società tradizionali isolate è stato un dentista, il dott. Weston Price. Nel corso degli anni ’30, il dott. Price ha viaggiato in tutto il mondo per studiare i popoli non toccati dalla civilizzazione e che usavano esclusivamente alimenti locali. Sebbene le diete di questi popoli differissero in molti particolari, avevano molti fattori in comune. Quasi senza eccezioni, i gruppi da lui studiati mangiavano liberamente proteine e grassi dei pesci o di altri animali sotto forma di interiora o latticini; consideravano i grassi animali assolutamente necessari per la buona salute e mangiavano grassi, carni, frutti, ortaggi, legumi, frutta secca, semi e cereali integrali nella loro forma intera, non raffinata. Tutte le diete primitive contenevano alcuni alimenti crudi, di origine sia animale sia vegetale. Il dott. Price scoprì quattordici gruppi — dagli irlandesi agli svizzeri isolati, dagli eschimesi agli africani — in cui quasi tutti i membri della tribù o del villaggio godevano di una salute superba. Non soffrivano di malattie croniche, decadimento dei denti e malattie mentali; erano forti, robusti e attraenti e mettevano al mondo figli sani con facilità, generazione dopo generazione.
 
Il dott. Price ebbe molte opportunità per confrontare questi cosiddetti “primitivi” sani con membri dello stesso gruppo razziale che erano diventati “civilizzati” e mangiavano i prodotti della rivoluzione industriale: cereali raffinati, alimenti in scatola, latte pastorizzato e zucchero. In queste popolazioni Price trovò un decadimento dei denti rampante, malattie infettive, malattie degenerative e sterilità. I bambini nati dalle popolazioni tradizionali che avevano adottato le diete industrializzate avevano denti sovrapposti e storti, facce strette, deformità della struttura ossea ed erano suscettibili a ogni tipo di problema medico. Un’infinità di studi hanno confermato le osservazioni di Price che la dieta cosiddetta civilizzata, in particolare la dieta occidentale basata su carboidrati raffinati e grassi e oli devitalizzati, distrugge la nostra eredità genetica dataci da Dio di perfezione fisica e salute vibrante. Le ultime ricerche sulle diete dei popoli tradizionali e non industrializzati si sono concentrate sulle loro tecniche di preparazione del cibo. Quasi tutte, queste società lasciano che cereali, latticini e spesso ortaggi, frutti e carne, fermentino o inacidiscano attraverso un processo detto latto-fermentazione. Queste tecniche di inacidimento conservano i cibi affinché siano utilizzabili durante i periodi di scarsità, ma a differenza dei metodi di conservazione moderni, che devitalizzano e denaturano i nostri alimenti, la latto-fermentazione aumenta la disponibilità dei nutrienti presenti in questi alimenti e apporta al tratto intestinale acido lattico e batteri che producono acido lattico salubre. Un’altra tecnica presente universalmente nelle cucine etniche è l’uso dei brodi di ossi, ricchi di gelatina e di calcio e altri minerali. Gli archivi delle nostre librerie mediche contengono molti studi sugli effetti positivi della gelatina assunta su base giornaliera o di frequente, ma questi studi sono ignorati come sono dimenticati i metodi tradizionali per preparare dei brodi ricchi. La tecnologia può essere un padre buono ma solo insieme alla sua compagna femminile, la madre: le tradizioni alimentari dei nostri antenati. Queste tradizioni ci impongono di applicare maggiore saggezza al modo in cui produciamo e prepariamo il nostro cibo e, sì, di passare più tempo in cucina, però danno risultati molto soddisfacenti: pasti deliziosi, maggiore vitalità, bambini robusti e liberi dalle catene delle malattie acute e croniche. Il matrimonio saggio e amorevole dell’invenzione moderna con i metodi alimentari sostenibili dei nostri antenati è l’unione che trasformerà il ventunesimo secolo nell’età dell’oro; il loro divorzio accelererà la degenerazione fisica della razza umana, priverà il genere umano del suo potenziale senza limiti, distruggerà la sua volontà e lo condannerà al ruolo di cittadino inferiore in un ordine mondiale totalitario.

Hanno detto del libro:

Devo consigliare… Tradizioni alimentari di Sally Fallon. Il primo capitolo del suo libro colpisce talmente nel segno che mi vergogno un po’ a usare le sue idee. Quello che Sally sottolinea è che i produttori di cibo indipendenti, che ci offrono carne bovina, pollame, uova e burro, godono dei margini di profitti più bassi del settore. Quelli che offrono cibo spazzatura… hanno guadagni incredibili sul capitale investito perché offrono prodotti a basso costo e hanno profitti molto alti.
dott. Robert C. Atkins
Autore di The Atkins’ New Diet Revolution

Tradizioni alimentari è più di un libro di cucina: è un libro educativo che vi farà “cucinare con orgoglio” perché saprete di dare alla vostra famiglia i nutrienti giusti per condurre una vita sana e vigorosa. Questa è la vera “gioia del cucinare”!
dott. William Campbell Douglass
Autore di The Milk Book

Tradizioni alimentari… è un capolavoro… enciclopedicamente ricco… correte, non camminate al telefono più vicino e ordinate Tradizioni nutrienti.
Clara Felix
Autrice di Felix Letter

Questo libro di cucina è unico… Tradizioni alimentari getta il guanto di sfida ai “dittocrati dell’alimentazione”.
Beatrice Trum Hunter
Autrice di Consumer Beware

Come vegetariano convinto da quasi 25 anni, ho aperto il libro di Sally Fallon con le sue tante ricette con carne e l’ho richiuso immediatamente. Poi ho pensato che doveva esserci dell’altro. E c’è… sono rimasto sorpreso della quantità di informazioni per aiutarmi (anche come vegetariano) a fare scelte alimentari migliori e a preparare gli alimenti che ho scelto per trarre da essi il nutrimento massimo. dott. Peter Hinderberger
Ex presidente della Associazione dei medici per la medicina antroposofica Immaginavo che le persone avrebbero impiegato poco tempo a capire che alle diete povere di grassi e di colesterolo è stata attribuita una salubrità eccessiva. Adesso c’è una scrittrice che conosce bene la disinformazione alimentare politicamente corretta che però ha anche la preparazione e il coraggio per sfidare questi preconcetti.
Gene Logsdon
Autrice di Contrary

INDICE

Prefazione xi
introduzione 1
L’alimentazione politicamente corretta 2
Grassi 4
Carboidrati 21
Proteine 26
Latte e latticini 33
Vitamine 36
Minerali 40
Enzimi 46
Sale, spezie e additivi 48
Bevande 51
Allergie alimentari e diete speciali 56
Prima di cominciare 63
Guida alla scelta degli alimenti 64
Un accenno all’attrezzatura 66
Consigli e trucchi 69
Riferimenti bibliografici 72
Apprendere i fondamentali 79
Latticini con coltura aggiunta 80
Ortaggi e frutti fermentati 89
Cereali, frutta secca e semi germogliati 112
Brodi 116
Salse a base di brodo 126
Condimenti per insalata 127
Salse, marinate e contorni 136
Derivati della noce di cocce 160
Grandi antipasti 161
Antipasti e creme 162
Insalate di verdure 175
Zuppe 197
Antipasti di carne cruda 231
Antipasti ricercati 243
La portata principale 257
Pesce 258
Pollame 279
Organi interni 299
Cacciagione 317
Manzo e agnello 329
Carni macinate 355
Un catalogo di ortaggi 365
Cene e pranzi leggeri / buffet 413
Insalate di carne 414
Piatti messicani 425
Uova 436
Consigli per i panini 447
Cereali e legumi 451
Cereali integrali 452
Pane e prodotti di farina 476
Cucinare con cereali alternativi 477
Legumi 495
Spuntini e cibo da mangiare con le dita 511
dessert 533
Guida ai dolcificanti naturali 536
Dolci per i bambini di tutte le età 538
Torte 557
Dessert ricercati 574
Bevande 583
alimentazione per i bambini 597
Consigli per un buon allattamento al seno 605
Tonici e superalimenti 606
appendice a: Consigli per chi ha tempo e/o soldi limitati 621
appendice B: Risposte a conoscere gli ingredienti 624
appendice C: Riferimenti per gli alimenti 626
appendice d: La Fondazione Weston A. Price 629
appendice e: Letture consigliate 630
appendice F: Una campagna per i grassi salubri 632
indice analitico 635
indice delle ricette 651
indice dei menù 670
risorse delle colonne laterali 672

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