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Cos'è la DIETA METABOLICA
La
Dieta Metabolica può essere la risposta alle esigenze di dieta di chiunque. Il
Santo Graal delle diete.
A differenza di tutte le altre diete, la Dieta Metabolica è come un’entità
vivente in quanto si adatta ai fabbisogni individuali di macronutrienti. Usando
la Dieta Metabolica potete inserire nel
metabolismo il tipo di dieta più adatto a voi.
La Dieta Metabolica racchiude tutte le varie diete
carboidrato-consapevoli
comprese quelle principali, a vari livelli, della bassa assunzione di
carboidrati alimentari come la mia Dieta Anabolica, la Diet Revolution di Atkins,
la Protein Power, la dieta chetogenica pediatrica e la dieta Zona di Barry Sears;
oltre a quelle che seguono l’approccio più convenzionale ricco di carboidrati
complessi e povero di grassi.
L’unica cosa che hanno in comune tutte queste diete è che tutte
pensano che il livello di carboidrati alimentari, che sia alto o basso, sia uno
dei fattori più importanti per il successo nella dieta. Nella maggior parte di
queste diete anche i grassi alimentari sono importanti e spesso le proteine
alimentari sono messe in secondo piano.
Spesso
le diete che restringono i carboidrati alimentari a meno dell’attualmente
accettato 55-70% delle calorie alimentari, vengono criticate dalla maggioranza
conservatrice, compresi i dietologi e altri professionisti della salute, i quali
pensano che l’alta assunzione di grassi sia responsabile della nostra società
in sovrappeso e che l’unica cura sia l’uso universale delle diete ricche di
carboidrati complessi e povere di grassi.
Nel
gruppo dei guru delle diete povere di carboidrati ci sono fautori di tutti i
livelli di assunzione di carboidrati alimentari, dalle quantità quasi pari a
zero proposte dalla dieta chetogenica, usata per curare alcune forme di
epilessia nei bambini, alla dieta Zona che propone che solo il 40%
dell’assunzione calorica giornaliera provenga dai carboidrati.
Prima di tutto lasciatemi dire che tutte le diete funzionano per perdere
peso. Tutto quello che ci vuole è una diminuzione delle calorie fino a un
livello inferiore ai fabbisogni calorici. I fautori delle diete povere di
carboidrati pensano che il tipo di peso perso sia importante quanto la quantità
di peso perso. Inoltre pensano che le diete convenzionali ricche di carboidrati
complessi e povere di grassi si traducano nella perdita di più massa corporea
magra, in particolare di importantissima massa muscolare, e meno grasso rispetto
alla stessa quantità di peso perso con una dieta con carboidrati ridotti.
È importante anche capire che le diete povere di carboidrati sono
contrarie alle normali regole alimentari accettate dai dottori, dai dietologi e
da altri professionisti della salute. La dieta povera di carboidrati è
considerata una dieta bizzarra e insalubre; per certi versi lo è. Specialmente
nella modalità chetogenica in cui un eccesso di chetoni si accumula nel corpo e
viene espulso attraverso l’urina. I detrattori delle diete chetogeniche
affermano che la chetosi è pericolosa e può condurre a una chetoacidosi
addirittura mortale. I fautori della dieta, invece, affermano che è improbabile
che la pericolosa chetoacidosi osservata nei diabetici scaturisca dalla
manipolazione alimentare. Vengono avanzate ragioni diverse ed entrambe le
posizioni hanno una certa validità.
La chetosi alimentare, che conduca o no alla pericolosa chetoacidosi, non
è uno stato desiderabile in cui trovarsi. Questo perché è uno stato di
digiuno e produce un catabolismo muscolare eccessivo se gli viene permesso di
continuare a lungo senza tregua. Inoltre, almeno nei casi di chetosi continua, i
risultati sulla massa muscolare e l’energia possono essere controproducenti
per chiunque svolge attività fisica perché la chetosi cronica causa una
diminuzione della massa muscolare, della forza e della prestazione atletica.
La
Dieta Metabolica non è un processo
ma una progressione dinamica
nella quale dovete essere coinvolti
attivamente
Un’altra
critica mossa contro le diete povere di carboidrati è che riducono le riserve
muscolari ed epatiche di carboidrati, sotto forma di glicogeno, e perciò
diminuiscono la capacità di svolgere un’attività fisica utile, ad alta
intensità e di durata.
Gli studi hanno mostrato che la prestazione atletica, sia ad alta
intensità che di durata, dipende dalle riserve di glicogeno muscolari ed
epatiche. Inoltre, l’opinione comune è che una dieta povera di carboidrati
diminuirà le riserve di glicogeno e ostacolerà la prestazione. Invece, molti
studi recenti hanno mostrato che l’abitudine a una dieta povera di carboidrati
si traduce in una prestazione di durata pari o addirittura superiore a quelle
che si hanno con le diete più ricche di carboidrati e con riserve iniziali
maggiori di glicogeno muscolare.
Questo perché il corpo tende a conservare le sue riserve di glicogeno e
usa gli acidi grassi come fonte principale di energia. Il risultato finale è
che, anche se c’è meno glicogeno nei muscoli e nel fegato, resiste più a
lungo e la prestazione, invece che soffrire, può in realtà migliorare. Lo
stesso vale per la vita quotidiana. Se diminuiamo i carboidrati alimentari,
allora il corpo utilizzerà per produrre energia sia i grassi alimentari che
quelli corporei, risparmiando i livelli di glicogeno inizialmente più bassi e
risparmiando anche l’uso degli amminoacidi, ottenuto in parte attraverso la
cannibalizzazione dei muscoli scheletrici.
Tuttavia, se diminuiamo troppo i carboidrati, e la quantità varia da
individuo a individuo, come vedremo in seguito, allora sia il glicogeno epatico
che quello muscolare si troveranno in uno stato di esaurimento costante senza
una quantità di glicogeno sufficiente per sostenere qualsiasi tipo di attività
fisica benefica. Anche lo stato di chetosi in presenza di queste circostanze ha
la sua serie di problemi, come detto precedentemente.
Prima
di intraprendere la Dieta Metabolica dovreste fare un esame fisico completo.
Dovreste fare anche alcuni esami del sangue compreso il conteggio completo delle
cellule ematiche, i livelli di colesterolo (totale, LDL e HDL), il TSH (un test
per la funzione tiroidea), la glicemia a digiuno, l’acido urico ematico, il
potassio ematico, una serie di esami sulla funzione epatica e il BUN. Il vostro
dottore potrebbe volerne fare altri ma lascerà scegliere a voi.
Per
quanto riguarda il colesterolo, dato che bruciate i grassi per produrre energia,
gran parte del colesterolo e dei grassi saturi che potrebbero causare un
problema sono utilizzati nel processo. Gli studi hanno mostrato che oltre ad
aumentare l’utilizzo dei grassi come fonte energetica e provocare la perdita
di peso, la Dieta Metabolica può anche ridurre il colesterolo ematico.
Nei miei pazienti che seguono la Dieta Metabolica e stanno perdendo, o
hanno perso, peso ho sempre riscontrato una riduzione del colesterolo ematico e
un miglioramento del profilo del colesterolo e dei trigliceridi. Comunque, non
fa mai male tenere nota del livello di colesterolo ogniqualvolta si cambia dieta
e ancor più se si ha la tendenza ad avere problemi di colesterolo.
Ripeto, è importante capire che la sperimentazione individuale ricoprirà
un ruolo importante negli aspetti della Dieta Metabolica. La dieta dovrebbe
essere variata per fornire il livello ottimale di prestazione e di successo per
l’individuo. Siamo tutti un po’ diversi per quanto riguarda la chimica e i
fabbisogni corporei. Non esistono due esseri umani uguali. Due esseri umani non
useranno questa dieta esattamente nello stesso modo. Se fate di questa dieta una
parte del vostro stile di vita quotidiano, fate degli esperimenti per scoprire
il modo migliore per voi per seguire la dieta.
Se avete un problema di colesterolo potete apportare degli aggiustamenti
alla Dieta Metabolica per tenere sotto controllo, se necessario, l’assunzione
di colesterolo. Saranno d’aiuto gli oli di pesce, l’olio di semi di lino,
l’olio di oliva e altri integratori alimentari e alternative. Può essere
necessaria anche una diminuzione della carne. Ma, ripeto, è una cosa sulla
quale dovete lavorare con il vostro dottore. Se la Dieta Metabolica vi sembra la
risposta, dovrete lavorare insieme per progettare un programma in cui potete
beneficiare dei vantaggi di perdita di peso e tonificazione che la dieta produce
tenendo il colesterolo sotto controllo.
Potete
cominciare la Dieta Metabolica da due punti di partenza molto diversi. Potete
partire forte e stringere i denti oppure potete iniziare più dolcemente. Quelli
che hanno fiducia in se stessi e pensano che sia meglio saltarci dentro invece
di cominciare con calma, possono cominciare la Fase di Valutazione rigida,
povera di carboidrati. Questa fase dura 2-4 settimane e vi permette di
determinare velocemente se siete un buon utilizzatore di grassi e se potete fare
piuttosto bene senza troppi carboidrati. Se potete, allora siete pronti per
passare al regime con cinque giorni poveri di carboidrati e due giorni ricchi di
carboidrati.
Chi invece, per una ragione o un’altra, è ancora troppo dipendente dai
carboidrati per passare alla dieta rigida povera di carboidrati, ha un modo
alternativo per saltare sul treno della Dieta Metabolica. Queste persone possono
cominciare seguendo la Fase con Carboidrati Moderati della Dieta Metabolica.
Questa fase comincia con circa il 20-25% del livello di carboidrati alimentari e
perciò dà alle persone un punto intermedio dal quale possono determinare di
quanti carboidrati hanno bisogno per funzionare in modo ottimale.
In ogni caso, controllando attentamente come il corpo reagisce al livello
di carboidrati in cui vi trovate, e facendo in seguito gli aggiustamenti
necessari all’assunzione di carboidrati, alla fine arriverete al livello
magico di carboidrati alimentari giusto per voi. È importante capire che la
Dieta Metabolica non è un processo statico ma una progressione dinamica nella
quale dovete essere coinvolti attivamente affinché funzioni. Se assumete una
parte interattiva nel processo scoprirete abbastanza cose di voi stessi e del
vostro metabolismo da raggiungere i vostri obiettivi più desiderati di peso
corporeo e perdita di grasso.
La
fase di valutazione di base della Dieta Metabolica è veramente molto semplice.
Necessita di una dieta individualizzata ricca di grassi, ricca di proteine e
povera di carboidrati dal lunedì al venerdì successivo, un totale di 12
giorni, prima di fare il carico di carboidrati.
Durante quel periodo, fatta eccezione per chi è molto in difficoltà
(fatica, debolezza ecc.), vi limiterete a 30 g massimo di carboidrati al giorno.
In questa fase di valutazione consiglio una dieta composta per circa il 50-60%
di grassi e il 30-40% di proteine con non più di 30 g di carboidrati nella fase
iniziale della dieta di 12 giorni e nei 5 giorni lavorativi delle settimane
successive, a patto che siate biochimicamente adatti per questo livello così
basso di carboidrati.
Poi, una volta giunti al secondo sabato, e ai sabati successivi, eseguite
il grande cambiamento. Passate a una fase della dieta più ricca di carboidrati
e fate il grande carico di carboidrati di 12-48 ore nel corso del fine settimana
e di tutti i fine settimana successivi. L’intero procedimento è molto simile
a quello che gli atleti chiamano carico di carboidrati. Assumete i carboidrati
in modo relativamente pesante e ciò vi permette di essere molto socievoli nel
senso alimentare. Potete mangiare quei cibi che avete evitato durante la
settimana.
| Carboidrati | % grassi | % proteine | % carboidrati | |
| Limite massimo nei giorni lavorativi | 30 g | 40-60 | 40-50 | 4-10 |
| Carico di carboidrati di 36-48 ore nei fine settimana | nessun limite | 20-40 | 15-30 | 35-60 |
Pizza? Burritos? Ciambelle? Birra? Vanno bene tutti. Come la maggior
parte delle altre cose. Indicazioni per il periodo di carico dei carboidrati
della dieta sono: 20-40% di grassi, 15-30% di proteine e 35-60% di carboidrati,
però, come vedremo in seguito, questi livelli dovrebbero essere aggiustati per
soddisfare e massimizzare i fabbisogni e la chimica del corpo del soggetto.
Fondamentalmente quello che facciamo in questa fase di valutazione è
limitare i carboidrati durante tutta la prima settimana e i giorni
infrasettimanali della settimana successiva. Poi, improvvisamente, arriva il
secondo fine settimana e fate il pieno di carboidrati. I livelli di insulina
aumenteranno enormemente. Infatti, è stato mostrato che la fase della dieta
ricca di grassi e povera di carboidrati rende la risposta di insulina ai molti
carboidrati maggiore di quanto sarebbe normalmente.
La prima cosa che fa il corpo in risposta a questo carico esagerato di
carboidrati è riempire i muscoli di glicogeno e cominciare a tonificarsi.
Questa è la parte della dieta che fa sì che quando tutto il grasso se ne sarà
andato potrete modellare una base attraente e non un aspetto molliccio. Durante
questo periodo sarete piuttosto rilassati perché tutti quei carboidrati
stimoleranno un aumento della serotonina nell’organismo.
La
prima cosa che il corpo fa
in risposta a questo carico di carboidrati esagerato
è riempire i muscoli di glicogeno
e cominciare a tonificarsi.
Ma
una volta tornati nella routine normale il lunedì, vi troverete velocemente
energizzati e pronti ad affrontare il mondo. Se fate attività fisica (e
dovreste farlo) vi sentirete particolarmente in forma, sani e motivati.
Lunedì e martedì il sistema lavorerà sodo, bruciando tutto il maggiore
glicogeno guadagnato durante il fine settimana e continuando a bruciare gli
acidi grassi. Soprattutto sperimenterete un aumento del potenziale di consumo
dei grassi e di modellamento del corpo. Poi, dal mercoledì al venerdì, avendo
di nuovo poco glicogeno, per massimizzare la perdita di grasso e il tono
muscolare farete molto più affidamento sul metabolismo principale brucia
grassi.
Fine
settimana di 12-48 ore di carboidrati
Non
c’è bisogno di dire che con questa dieta il corpo attraversa una grande
transizione tutte le settimane, indifferentemente dal fatto se restate fedeli al
protocollo di valutazione o aumentate i carboidrati alimentari fino a un livello
in cui funzionate al meglio. Ecco perché è importante sapere quando fermarsi
nel fine settimana. Nel fine settimana scoprirete di avere un appetito senza
limiti, e questo va bene. Metterete in moto l’insulina molto più velocemente.
Ma dovete fare attenzione. Alcune persone tenderanno a depositare grasso
corporeo più velocemente di altre.
Ecco perché dovete conoscere il punto in cui cominciate a sentirvi pieni
e gonfi. Questo punto varia enormemente da persona a persona. Alcune persone
sperimenteranno pochi cambiamenti dell’appetito in seguito all’aumento
dell’insulina. Altre, invece, sperimenteranno grandi oscillazioni
dell’insulina e si scopriranno affamate e a mangiare in continuazione.
Ecco perché quantifico in 12-48 ore il periodo durante il quale dovreste
fare il carico di carboidrati nei fine settimana e che potrebbe essere ridotto a
meno di 12 ore per le persone il cui appetito diventa insaziabile o per le
persone che tendono a cominciare a depositare grasso corporeo relativamente
presto nella fase di carico dei carboidrati. La cosa importante è sapere quando
ne avete avuto abbastanza. Quando cominciate a sentirvi pieni e gonfi e potete
addirittura sentire il grasso sopraggiungere, è il momento di tornare alla
routine ricca di grassi e povera di carboidrati dei giorni infrasettimanali.
Certo, potreste impiegare un po’ di tempo per imparare a leggere i
segnali del corpo e capire quando vi sta dicendo che è il momento di cambiare
fase. Questo punto varia molto da individuo a individuo e mentre per una persona
può essere facile interpretare i segnali del corpo, per un’altra può essere
più difficile. Se avete delle difficoltà, effettuate il cambiamento in
anticipo nel corso del fine settimana e vedete che aspetto avete e come vi
sentite la settimana successiva. Come sempre, “pazienza” è la parola
d’ordine. Alla fine l’esperienza vi insegnerà a interpretare molto bene il
corpo e a sapere quando mettete su grasso.
Inoltre, ricordatevi che le percentuali che abbiamo indicato
precedentemente per il consumo di grassi, proteine e carboidrati sono cifre
ottimali. Se in precedenza non avete mai seguito veramente una dieta,
inizialmente potreste avere qualche difficoltà a raggiungerle. Comunque, non
preoccupatevi. Seguendo, durante le prime settimane, la limitazione nella dieta
di 30 g di carboidrati e il livello di grassi di minimo il 40%, farete il
“passaggio metabolico” necessario per il successo iniziale.
Ho
visto che normalmente si deve restare 3-4 settimane nella fase di passaggio
della Dieta Metabolica per vedere se possiamo sopravvivere e prosperare con
questo livello così basso di carboidrati o se abbiamo bisogno di più
carboidrati costantemente o solo una volta ogni tanto. Comunque, per il gusto di
stabilire se la Dieta Metabolica rigida è adatta a voi oppure no ho deciso di
organizzarla 2 settimane alla volta. Se dopo le prime due settimane vi sentite
bene allora semplicemente proseguite con la fase di 5 giorni con 30 g di
carboidrati e 1-2 giorni con più carboidrati. Se siete un po’, o
moderatamente, stanchi o avete altri sintomi allora fate un’altra fase di
valutazione di 2 settimane per vedere se le cose migliorano. Se avete dei
sintomi più seri allora passate a una delle varianti della dieta in cui
assumete in modo selettivo più carboidrati a seconda di quando vi sentite
stanchi. Se vi sentite bene dal sabato al mercoledì e cominciate a sentirvi
stanchi e non bene in generale con l’approssimarsi del giovedì, allora fare
del mercoledì un giorno di picco dei carboidrati dovrebbe risolvere il
problema. Quindi il mercoledì dovreste aumentare i carboidrati fino ad almeno
100 g, spesso anche di più. Anche in questo caso, normalmente, si applica la
regola degli 1-2 g ogni kg di peso corporeo.
Se vi sentite quasi sempre bene ma non avete abbastanza energia per gli
allenamenti allora potreste provare ad assumere 30 g di carboidrati prima e dopo
gli allenamenti. L’incremento di 30 g non è immodificabile. In realtà potete
variare la quantità di carboidrati che usate prima e dopo l’attività fisica
fra i 10 e i 100 g prima e dopo l’attività fisica stessa e vedere cosa
funziona per voi. In questo caso anche il tipo di carboidrati fa la differenza.
Per svariate ragioni ho scoperto che l’uso di una combinazione di carboidrati
con indice glicemico alto e di carboidrati con indice glicemico basso funziona
al meglio per entrambe le volte.
Se
decidete di provare come vi comportereste
con una dieta povera di carboidrati
allora cominciate subito con la Fase di Assestamento
della Dieta Metabolica.
Se
siete stanchi e vi sentite male nella maggior parte dei giorni infrasettimanali
poveri di carboidrati allora potete provare a raddoppiare l’assunzione di
carboidrati fino a 60 g al giorno nei giorni infrasettimanali per vedere se è
d’aiuto. Se non è d’aiuto allora aumentate l’assunzione di carboidrati di
altri 30 g al giorno un volta alla settimana per il numero di settimane
necessario affinché vi sentiate bene e funzioniate in modo ottimale.
La maggior parte delle persone che deve incrementare i carboidrati
giornalieri normalmente si attesta fra i 100 e i 200 g al giorno. Ho scoperto
che circa 1-2 g di carboidrati alimentari ogni kg di peso corporeo al giorno è
la norma per quelli che ossidano relativamente poco i grassi. In un piccolo
numero di casi può essere necessario arrivare fino a 6 g di carboidrati ogni kg
di peso corporeo, a seconda dell’individuo e dell’attività che svolge.
Quando dovete aumentare il livello di carboidrati nella dieta ci vorrà
un po’ di tempo prima di scoprire qual è il vostro punto di riferimento per i
carboidrati. Ho notato che le persone impiegano in media circa due mesi per
trovare il loro livello ideale di carboidrati alimentari. Una volta scoperto il
Punto di Riferimento Metabolico, potete fissare la dieta a quel livello per
molti mesi mentre lavorate per cambiare la composizione corporea.
Sebbene
sia probabilmente meglio cominciare subito la Fase di Valutazione della Dieta
Metabolica, esiste un altro modo per cominciare a sperimentare e trovare il
punto di riferimento dei carboidrati. Potreste cominciare da questa fase della
Dieta Metabolica se non siete sicuri di voler provare la Fase di Valutazione
molto povera di carboidrati o se il vostro allenatore preferisce che proviate un
approccio più conservativo.
Nella Fase con Carboidrati Moderati, il contenuto di carboidrati è limitato a
circa il 15-25% della dieta. Quindi se seguite una dieta di 2.000 calorie,
assumerete circa 75-125 g di carboidrati al giorno. La ragione del perché dico
“circa” è che a me piace variare l’assunzione di carboidrati di giorno in
giorno affinché vi facciate un’idea di come vi sentite nei giorni a quantità
variabile di carboidrati. Dopo i primi 12 giorni aumentate i carboidrati nel
fine settimana. In alcuni casi l’incremento può essere anche del 200%.
Ripeto, se con questa assunzione moderata di carboidrati vi sentite a posto,
potete proseguire subito nelle settimane successive usando il regime di 5 giorni
poveri di carboidrati e il fine settimana ricco di carboidrati.
Potete anche provare la dieta rigida della Fase di Valutazione a questo
punto o in un altro momento. Se decidete di provare come vi comportereste con
una dieta povera di carboidrati allora cominciate subito con la Fase di
Valutazione della Dieta Metabolica.
Invece, se sperimentate dei sintomi dovuti ai livelli bassi di
carboidrati, allora dovrete provare ad aggiungere più carboidrati alla dieta più
o meno come nella Fase di Valutazione.
Infatti,
nelle prime settimane non dovete fare molti cambiamenti nella dieta. È
piuttosto difficile adattarsi a qualsiasi dieta, anche alla parte di valutazione
della Dieta Metabolica. Quindi non cambiate la quantità di calorie che state
assumendo. Non seguite un qualche regime serio di modellamento del corpo e non
fate altre cose difficili. In queste prime settimane, concentratevi
semplicemente nello scegliere un certo livello calorico che vorreste seguire e
poi abituatevi a sostituire i carboidrati con i grassi e le proteine. Se avete
dei problemi a determinare se vi trovate al livello minimo di grassi del 40% (il
livello medio di grassi nella dieta del Nord America), concentrate la dieta sui
piatti di carne. In questo modo dovreste essere sicuri di assumere abbastanza
grassi. Soprattutto, la cosa più importante nei primi giorni della dieta è
determinare se potete fare il “passaggio metabolico” per diventare una
macchina brucia grassi. Non fate niente di strano fino a quando non avete
effettuato il passaggio.
Anche
se alcune persone faranno bene con la Fase di Valutazione o con la Fase con
Carboidrati Moderati, altre a volte o addirittura sempre, si sentiranno stanche
o a corto di energia. Ci sono tre problemi fondamentali che le persone
incontrano e tre soluzioni utilizzabili per trovare il livello di carboidrati
ottimale e sentirsi bene:
1-
Stanchezza nella seconda metà della settimana
Se durante la seconda parte della settimana vi sentite un po’ indisposti
allora il modo migliore di agire è un picco
2-
Non riuscite a svolgere gli allenamenti
Se mentre vi allenate vi sentite stanchi e proprio non riuscite a svolgere gli
allenamenti senza spingervi oltre la fatica, allora dovete assumere dei
carboidrati sia prima che dopo l’allenamento. Assumendo fino a 100 g di
carboidrati prima dell’allenamento e fino a 100 g dopo l’allenamento,
dovreste riuscire a svolgere gli allenamenti a vele spiegate.
3-
Stanchezza nel corso di tutta la settimana
Se siete stanchi o a corto di energie per tutta la durata della settimana,
allora avete bisogno di incrementare un bel po’ i carboidrati. Assumendo un
extra di 30 g di carboidrati al giorno dal lunedì al venerdì tutte le
settimane, riuscirete a trovare il livello di carboidrati giusto per voi. Forse
non lo troverete nella prima settimana o nemmeno nella seconda ma aumentando il
livello di carboidrati di 30 g tutte le settimane non impiegherete molto a
trovare il vostro livello ottimale di carboidrati.
Alla
fine l’esperienza vi insegnerà
a interpretare molto bene il corpo
e a sapere quando mettete su grasso.
Usate
questa guida per tenere traccia del vostro andamento con la Dieta Metabolica,
adattandola per soddisfare le vostre necessità. I numeri corrispondono ai
riquadri del diagramma di flusso
1-È
il punto di partenza con una decisione da prendere: (a) voglio provare la Dieta
Metabolica Rigida o (b) voglio cominciare con una Dieta Metabolica con
carboidrati moderati.
2-Sto
iniziando una Fase di Valutazione di 2 settimane della Dieta Metabolica rigida
per vedere come mi comporto con 30 g nei giorni infrasettimanali e 130-150 g nei
fine settimana.
3-Ho
seguito per 2 settimane la fase con 30 g di carboidrati nei giorni
infrasettimanali e 130-150 g di carboidrati nei fine settimana e le cose vanno
bene, cosa devo fare adesso?
4-Continua
con un’altra Fase di Valutazione di 2 settimane della Dieta Metabolica rigida
per vedere come ti comporti.
5-Adesso
ho fatto 4 settimane di Fase di Valutazione alla Dieta Metabolica rigida e mi
sento ottimamente, cosa devo fare adesso?
6-Adesso
la Dieta Metabolica rigida inizia sul serio, quindi segui il regime di 30 g di
carboidrati nei 5 giorni infrasettimanali e 130-150 g di carboidrati nei fine
settimana.
7-Mi
sento stanco e ho bisogno di un aiuto nella parte di carboidrati della dieta.
8-Ho
una stanchezza solo leggera o moderata quindi farò un’altra Fase di
Valutazione di 2 settimane per vedere come va.
9-Ho
una forte stanchezza quindi devo introdurre delle “variazioni nella dieta”
per superare questa stanchezza.
10-Mi trovo nella fase di “variazioni nella dieta” e devo rivedere le mie
scelte per combattere questa stanchezza.
11-La stanchezza si presenta nella seconda metà della settimana, cosa devo
fare?
12-Prova con un “picco di carboidrati a metà settimana” di 120 g di
carboidrati addizionali solo al mercoledì e vedi come va.
13-Faccio il “picco di carboidrati a metà settimana” ma adesso mi manca
energia nel corso degli allenamenti, cosa dovrei fare?
14-Devi assumere 30 g di carboidrati mezz’ora prima dell’allenamento e 30 g
di carboidrati mezz’ora dopo l’allenamento per combattere questa mancanza di
energia nei giorni di allenamento.
15-Soffro di una mancanza di energia nel corso degli allenamenti, cosa devo
fare?
16-Devi assumere 30 g di carboidrati mezz’ora prima dell’allenamento e 30 g
di carboidrati mezz’ora dopo l’allenamento per combattere questa mancanza di
energia nei giorni di allenamento.
17-Continuo a essere a corto di energia durante l’allenamento, cosa posso
fare?
18-Aumenta ancora di 30 g l’assunzione di carboidrati nei giorni di
allenamento ogni settimana fino a che ti senti bene durante gli allenamenti.
19-Mi manca l’energia durante tutta la settimana, cosa devo fare?
20-Dovrai aumentare l’assunzione giornaliera di carboidrati di 30 g.
21-Ho aumentato di 30 g la mia assunzione giornaliera di carboidrati per 1
settimana e mi sento sempre stanco durante la settimana, cosa posso fare ancora?
22-Aggiungi altri 30 g all’assunzione giornaliera di carboidrati per 1
settimana di valutazione e poi ogni settimana successiva fino a quando ti senti
bene.
23-Sto iniziando una Fase di Valutazione di 2 settimane della Dieta Metabolica
con carboidrati moderati per vedere come va. In questo momento la mia assunzione
di carboidrati è di 50-60 g ogni 1.000 calorie della dieta.
24-Ho completato la Fase di Valutazione di 2 settimane della Dieta Metabolica
con carboidrati moderati e va tutto bene. Cosa dovrei fare adesso?
25- con la Dieta Metabolica con carboidrati moderati per altre 2 settimane di
valutazione.
26-Ho completato le 2 settimane aggiuntive di valutazione della Dieta Metabolica
con carboidrati moderati e sto andando bene. Cosa faccio adesso?
27-Adesso la Dieta Metabolica con carboidrati moderati inizia sul serio.
Assumerai 50-60 g di carboidrati ogni 1.000 calorie della dieta.
28-In alternativa, dopo aver fatto così bene con la Dieta Metabolica con
carboidrati moderati, puoi provare la Dieta Metabolica rigida.
29-Ho fatto la Fase di Valutazione di 2 settimane della Dieta Metabolica con
carboidrati moderati e sento di non essere in forma. Ecco il mio livello di
stanchezza.
30-Dopo la Fase di Valutazione di 2 settimane della Dieta Metabolica con
carboidrati moderati sento una stanchezza “leggera o moderata”. Continuerò
con la Dieta Metabolica con carboidrati moderati per altre 2 settimane di
valutazione.
31-Dopo la Fase di Valutazione di 2 settimane della Dieta Metabolica con
carboidrati moderati sento una stanchezza “moderata o forte” quindi devo
introdurre le “variazioni nella dieta” per superare questa stanchezza.
Una
delle cose migliori della Dieta Metabolica
è che si perde peso in quei punti più problematici fin dall’inizio.
Con una dieta più ricca di grassi e povera di carboidrati,
uno dei primi posti in cui un uomo
inizierà a perdere peso è l’addome.
D:
Qual è la differenza fra la Dieta Anabolica e la Dieta Metabolica?
R:
La Dieta Anabolica è stata pensata per i bodybuilder agonisti
affinché potessero scendere fino a livelli molto bassi di grasso corporeo
mantenendo contemporaneamente la quantità maggiore possibile di massa
muscolare. Inoltre, è stata predisposta per essere una dieta molto povera di
carboidrati per 5 giorni della settimana e una dieta più ricca di carboidrati
(molto più accettabile dal punto di vista sociale) nei fine settimana.
Ho scritto The Metabolic Diet per chi si allena e vuole avere un
bell’aspetto e avere prestazioni migliori. La Dieta Metabolica non è
restrittiva quanto la Dieta Anabolica per quanto riguarda i carboidrati
alimentari. Infatti, l’idea alle spalle della Dieta Metabolica è
personalizzare la dieta trovando il livello ottimale più basso possibile di
carboidrati alimentari.
D:
Come posso diminuire l’attività catabolica del mio corpo?
R: Questa è una buona domanda. Per “catabolico” intendiamo le forze che disgregano il muscolo e lo usano per produrre energia. Quando viene disgregato il muscolo esistente, il corpo perde il suo tono e può diventare flaccido. La Dieta Metabolica, accompagnata dall’attività fisica corretta fa letteralmente sì che il corpo produca dei livelli più alti di testosterone e IGF-1, ormoni anabolici, e livelli inferiori di cortisolo, un ormone secreto dalle ghiandole surrenali che conduce al catabolismo. Aumentando l’anabolismo e diminuendo il catabolismo facciamo sì che il corpo trattenga massa muscolare e tono, importanti mentre si perde peso. È stato mostrato che la fase di carico dei carboidrati della dieta si traduce in livelli minori di cortisolo. In un esperimento sono stati studiati gli effetti ormonali delle manipolazioni del carico di carboidrati sul muscolo seguito da una dieta povera di carboidrati. Il carico di carboidrati ha fatto registrare livelli inferiori di cortisolo non solo durante la fase di carico dei carboidrati ma anche nel periodo successivo povero di carboidrati. I livelli più alti di grassi e carne rossa concessi nella dieta hanno portato a livelli maggiori di testosterone, l’ormone più anabolico dell’organismo.
D:
Posso perdere grasso corporeo nei punti giusti?
R:
Quando si è in sovrappeso, ci sono delle parti corporee che
probabilmente causano un particolare malessere. Per molte persone lo stomaco, le
cosce e il fondoschiena causano problemi notevoli. Spesso, con le diete a base
di carboidrati, si comincia a perdere peso ma non nelle zone considerate
peggiori. Per esempio, la faccia può smagrirsi mentre le cosce rifiutano
ostinatamente gli sforzi fatti per perdere peso. Può essere molto frustrante.
Una delle cose migliori della Dieta Metabolica è che si perde peso in
quei punti più problematici fin dall’inizio. Con una dieta più ricca di
grassi e povera di carboidrati, uno dei primi posti in cui un uomo inizierà a
perdere peso è l’addome. Mentre altre diete possono trovare quasi impossibile
sgonfiare quella ciambella di riserva, si tratta di uno dei primi posti in cui
la dieta più ricca di grassi e povera di carboidrati agisce.
Nelle donne, anche le cosce sono attaccate velocemente. Comincerete a
perdere grasso corporeo anche in altre zone del corpo, ma vedrete quella
cellulite cocciuta sciogliersi velocemente. Quello che succede con la dieta più
ricca di grassi e povera di carboidrati è che il grasso immagazzinato nel corpo
è trattato come il grasso alimentare ed è bruciato per fornire energia al
corpo, quando necessaria.
Questo non succede con la dieta a base di carboidrati in cui il corpo farà
quasi di tutto per salvare quei depositi di grasso. Quando si sono esaurite le
riserve immediate nel sangue, per produrre energia il corpo usa il glicogeno e
poi il muscolo. Quando al corpo comincia a mancare l’energia, il suo ritmo
metabolico rallenta (e i livelli degli ormoni tiroidei calano) in modo da usare
meno energia possibile. Alla fine vengono usati i depositi di grasso ma solo a
un ritmo molto lento.
Con la dieta più ricca di grassi e povera di carboidrati non si verifica
una diminuzione del ritmo metabolico di base così accentuata. Il corpo continua
a darsi da fare usando sia i grassi alimentari che il grasso corporeo per
produrre energia. Quei depositi fastidiosi e cocciuti sullo stomaco, le cosce e
il fondoschiena si sciolgono insieme all’altro grasso corporeo mentre il corpo
dimagrisce e si rassoda. Questo è particolarmente vero per l’addome di
entrambi i sessi. Infatti, uno degli effetti iniziali più visibili della Dieta
Metabolica è il suo impatto immediato intorno al punto vita.
D:
Seguire la Dieta Metabolica significa che devo sacrificare la tonicità
muscolare?
R:
Uno dei problemi con una dieta ricca di carboidrati è che, quando
perdete peso, molto del tono e della massa muscolare del corpo se ne può andare
con esso. Si può finire con il sembrare un pollo affamato. Con la mia dieta
questo non succede. Contrariamente a quanto vi è stato fatto credere, mangiare
i grassi non fa ingrassare. Infatti, assumere molti grassi alimentari è
funzionale nell’aumentare la lipolisi ovvero la disgregazione del grasso del
corpo. Con la dieta ricca di carboidrati, se vi allenate correttamente e fate
bene tutto il resto, scoprirete che circa il 60% della perdita di peso è grasso
e il 40% è massa muscolare. Con la dieta più ricca di grassi e povera di
carboidrati, specialmente quando combinata all’attività fisica, ho scoperto
che queste percentuali possono passare a più del 90% di grasso e meno del 10%
di massa muscolare, il che è un grosso vantaggio per chi vuole mantenere il
tono del corpo mentre dimagrisce. Con la dieta ricca di grassi e povera di
carboidrati si raggiunge il peso corporeo desiderato e si perde più grasso
corporeo ma si riesce anche a mantenere molta più massa corporea magra, il che
vi fa apparire in forma e tonici.
Per farsi un’idea, prendete due donne che pesano 68 kg e sono
praticamente identiche. Una viene sottoposta a una normale dieta ricca di
carboidrati. L’altra alla Dieta Metabolica. Se entrambe perdono 5 kg,
scoprirete che quella della dieta ricca di grassi e povera di carboidrati ha
perso più grasso corporeo mantenendo più massa magra e tono muscolare. Non
solo avrà perso peso ma avrà anche mantenuto un corpo più tonico.
Spesso, con la dieta ricca di carboidrati, vedrete che le persone
diminuiscono di peso ma trattengono troppo grasso corporeo. Sono sempre
mollicce. Contemporaneamente, perdono tono muscolare e il loro corpo finisce con
il sembrare senza forma. Tutto ciò è inutile.
La Dieta Metabolica vi aiuterà a perdere peso dandovi un corpo con meno
grasso e più in forma. Potendo scegliere, quale dieta preferireste seguire?
D:
Posso usare la Dieta Metabolica come programma di mantenimento del peso?
R:
Quelli che in precedenza hanno sperimentato qualche successo con
altre diete e passano alla Dieta Metabolica troveranno una grossa sorpresa ad
accoglierli. La mia esperienza con la dieta mostra che con la Dieta Metabolica
sarete in grado di mantenere il vostro peso e di mangiare una quantità maggiore
di calorie tutti i giorni.
Quelli che in precedenza hanno sperimentato qualche successo con altre
diete e passano alla Dieta Metabolica troveranno una grossa sorpresa ad
accoglierli. La mia esperienza con la dieta mostra che con la Dieta Metabolica
sarete in grado di mantenere il vostro peso e di mangiare una quantità maggiore
di calorie tutti i giorni.
Per esempio, recentemente stavo lavorando con un signore che manteneva il
suo peso seguendo una dieta rigida, a base di carboidrati, di 2.700 calorie al
giorno. Quando è passato alla Dieta Metabolica e ha fatto il passaggio
metabolico, ha scoperto che poteva mantenere il suo peso con 3.000 calorie. Cioè
un mantenimento del peso con un incremento di 300 calorie al giorno. Poteva
mangiare di più ma ciò nonostante non aumentare di peso.
Credo che parte del motivo di questo sia che un po’ dell’energia
ottenuta attraverso l’ossidazione dei grassi del corpo e dei grassi alimentari
è usata per creare il glucosio attraverso un processo chiamato gluconeogenesi.
Anche se nella fase povera di carboidrati di questa dieta non assumete molti
carboidrati, per fabbricare il glucosio il corpo usa il glicerolo (attraverso il
metabolismo dei trigliceridi [grasso]) e gli amminoacidi.
Perciò parte del grasso corporeo e dei grassi alimentari è usata per
fornire al corpo una piccola scorta di zucchero. Dato che ciò non si verifica
assolutamente con le diete ricche di carboidrati, con la Dieta Metabolica, più
che con qualsiasi altra dieta, potete perdere più peso assumendo lo stesso
numero di calorie e mantenere il peso con più calorie. Questo fatto, da solo,
sarebbe sufficiente per passare alla Dieta Metabolica.
Ulteriori FAQ le trovi ai seguenti link di Olympian.'s News:
FAQ
dal numero 47 di Olympian's News
FAQ dal numero 46 di Olympian's News
|
La
Dieta
Metabolica del
dott. Mauro G. Di Pasquale La
Dieta Metabolica, ultimo lavoro del Dott. Di Pasquale, a differenza di
altre diete, si basa su principi scientifici e ricerche mediche. Usando le
giuste quantità di grassi e di carboidrati nella dieta, si può riuscire
a manipolare naturalmente l’equilibrio ormonale dell’organismo
ottenendo non solo di bruciare i grassi in eccesso ma anche di rimodellare
e tonificare il corpo. Con
La Dieta Metabolica troverete i vostri livelli ottimali di carboidrati,
grassi e proteine, ciò vi permetterà di raggiungere i vostri obiettivi
in maniera facile e duratura. La
Dieta Metabolica è un valido aiuto per: -
Perdere peso e mantenerlo La
Dieta Metabolica funziona portando il proprio metabolismo a bruciare più
facilmente i grassi invece di carboidrati e proteine, facendo in modo che: -
Aumenti la perdita di grasso, compreso la cellulite Per ordinarlo: 055/958058-959530 Fax 055/958255 Internet: www.olympian.it e-mail: info@olympian.it |
L'autore | Mauro Di Pasquale, M.D. | Prefazione | Indice | Indroduzione | Diete ipoglucidiche | Andare avanti | Fondamentali | Obiettivi | Indice Metabolico | Ultimo articolo | Esempio Dieta | Introduzione | Esempio Alimenti | Cosa e quando mangiare | Integratori | Ordino libri | Seminari | Chat Room | Links | Home Page Per contatti: info@olympian.it |