| Articolo pubblicato su Hardgainer numero
7. ©2001 by Applied Metabolics, all right reserved |
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Sesso, metabolismo e
proteine
di Jerry Brainum |
Avrete probabilmente letto
da qualche parte che le donne hanno dei tassi metabolici a riposo più bassi rispetto a
quelli degli uomini. La spiegazione che ne viene solitamente data è che le donne hanno
meno massa magra rispetto agli uomini. Si pensa che la massa magra, costituita
principalmente da muscoli, debba bruciare, a riposo, un numero maggiore di calorie, e
questo giustificherebbe il metabolismo più alto, tipico dell'uomo. Le donne tendono
inoltre ad avere dei livelli più alti di grasso corporeo e, dal momento che si tratta di
un tessuto relativamente inattivo per quanto riguarda il metabolismo a riposo, questa è
un'altra delle ragioni, più volte citata, per cui il metabolismo femminile è più basso.
Le ultime ricerche,
tuttavia, mettono in dubbio quanto scoperto finora. Mentre è perfettamente vero che i
valori del metabolismo a riposo delle donne sono inferiori a quelli degli uomini, non
sembra tuttavia che questo sia legato alle differenze di composizione corporea tra i due
sessi. I ricercatori italiani offrono una nuova spiegazione per le differenze tra i sessi
riguardo il metabolismo a riposo.
Il nuovo studio ha
interessato 17 giovani uomini e 17 giovani donne, abbinati per composizione corporea, al
fine di escludere in partenza differenze dovute ai grassi o alla massa muscolare.
L'obiettivo della ricerca era di seguire le differenze di metabolismo proteico dopo un
pasto, concentrando l'attenzione sulle proteine ematiche e quelle dell'intero organismo,
quali l'albumina e il fibrinogeno. Venne osservata la via di somministrazione delle
proteine all'interno del corpo tramite l'infusione con un tracciante marcato (con isotopi
radioattivi) dell'aminoacido leucina.
Gli autori dello
studio misurarono questa proteina a causa della loro convinzione che l'utilizzo proteico
nell'organismo è un processo che ha bisogno di molta energia e questo spiegherebbe le
differenze esistenti tra i due sessi per quanto riguarda il dispendio calorico. In
effetti, le proteine del corpo hanno un alto tasso di turnover. Ogni giorno l'organismo
metabolizza da cinque a sei grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo,
coinvolgendo sia il processo di sintesi che quello di disgregazione proteica. Una ricerca
ha riscontrato che questo ricambio (turnover) giornaliero di proteine rappresenta il 20%
circa del dispendio calorico in fase di riposo.
Prima di essere
testati relativamente ai tassi di ossidazione proteica, i soggetti della ricerca, sia
maschili che femminili, seguirono la stessa dieta per tre giorni. La dieta prevedeva 35
calorie per chilogrammo di peso corporeo al giorno e, più specificatamente, 55% di
carboidrati, 30% di lipidi e 15% di proteine. I risultati dello studio confermarono che le
donne hanno, a riposo, dei tassi di ossidazione proteica più bassi rispetto agli uomini.
Questo spiegherebbe le calorie in più che gli uomini bruciano nella fase di riposo -
provengono dalle riserve proteiche.
I tassi di
disgregazione e di sintesi proteica, a livello di intero organismo, e i livelli di
proteine nel sangue non erano molto diversi tra sesso e sesso. La maggiore ossidazione
proteica nei soggetti femminili non aveva niente a che fare con la composizione corporea,
sia che si trattasse di grasso che'di muscoli. Qual è, quindi, la ragione di questa
differenza?
Gli ormoni sono la
prima cosa a cui pensiamo. Il principale ormone nell'uomo è il testosterone, nella donna
l'estrogeno. Il testosterone è legato alla ritenzione proteica nel corpo, come potrà
confermare qualsiasi persona che faccia uso di steroidi anabolizzanti. Tuttavia, quando ad
uomini con bassi livelli naturali di testosterone vengono fatte delle iniezioni di
integratori di testosterone, la velocità di ossidazione proteica non subisce modifiche.
Possiamo quindi eliminare il testosterone.
E per quanto riguarda
altri ormoni in grado di influenzare il metabolismo delle proteine, come l'ormone della
crescita (GH) e l'ormone tiroideo? Possono realmente avere un impatto sui tassi di
ossidazione proteica, tuttavia i livelli di questi ormoni, negli uomini e donne in età
adulta, sono alquanto simili.
Un'altra possibilità
è il rapporto maschio-femmina delle fibre muscolari. La presenza più elevata di fibre
muscolari a contrazione veloce negli uomini può essere la causa di questa maggiore
ossidazione proteica. Tuttavia, se le donne bruciano meno proteine, perché non mostrano
dei tassi più alti di sintesi proteica a livello di muscoli, unitamente ad una riduzione
del catabolismo muscolare?
I ricercatori
suggeriscono che la minore ossidazione proteica nei soggetti femminili sia un effetto
ritardato: le proteine vengono per primo "accantonate" in una delle riserve
aminoacidiche corporee e poi bruciate in altri processi dell'organismo. Un'altra
possibilità è che gli aminoacidi siano temporaneamente conservati nelle cellule, ma
"non disponibili all'uso" per le reazioni di sintesi proteica del corpo.
Un aspetto da
considerare, per quanto riguarda lo studio in questione, è che i soggetti erano giovani e
in salute, ma anche inattivi. Quello che manca da esaminare è il destino dell'ossidazione
proteica femminile in soggetti che conducono una vita più attiva, come le donne
bodybuilder. D'altra parte, se l'effetto delle differenze di sesso nel processo di
ossidazione proteica fosse legato alle diverse proporzioni di fibre muscolari tra uomini e
donne, questo non farebbe molta differenza: i livelli di ossidazione proteica dei soggetti
femminili risulterebbero ancora inferiori.
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