| Articolo pubblicato su Hardgainer numero
11. ©2001 by Applied Metabolics, all right reserved |
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Integratori
sotto tiro
di Jerry Brainum |
Un servizio appena pubblicato da Associated Press (Stampa Associata)
sostiene che l'efficacia ergogena della creatina è tutta un'enorme
esagerazione. Una simile conclusione ha il suo fondamento nelle opinioni di un
gruppo di esperti convenuti poco tempo prima del convegno annuale dell'American
College of Sports Medicine (Collegio Americano di Medicina dello Sport)
tenutosi lo scorso giugno a Seattle, USA. In tale occasione, Ronald Terjung,
professore di fisiologia all'Università del Missouri, ha, in occasione della
conferenza, affermato che "le aspettative sulla creatina superano di gran
lunga i risultati."
Terjung notava come i risultati di laboratorio che mostravano dei benefici a seguito dell'integrazione della stessa non si traducessero poi in una migliore attività atletica. Lo scienziato fece riferimento, come esempio, alle prove su cicloergometro, sottolineando come l'apporto di creatina migliorasse la perfomance d'esercizio di soli 2-3%. Le riserve di creatina nell'organismo sono inoltre finite, aggiunse Terjung, e dopo che un muscolo ne viene saturato, qualsiasi quantità aggiuntiva, oltre a quel determinato punto, viene rapidamente escreta dall'organismo. Il dosaggio giornaliero richiestoo dopo aver raggiunto il punto di saturazione muscolare di creatina, sostiene lo scienziato, è di soli 3 grammi al giorno, al fine di mantenere questo situazione di "carico" muscolare.
Ritengo
che i precursori ormonali
siano semplicemente delle volgari alternative
agli steroidi anabolizzanti
Per quanto riguarda l'aumento della muscolatura, Terjung afferma come sia
anch'esso, in larga misura, illusorio. Lo scienziato ritiene che gran parte
degli incrementi di "misura" avutosi in seguito all'assunzione di
creatina siano dovuti alla ritenzione idrica. Ancora peggio, qualsiasi aumento
di forza notato dopo l'utilizzo di questa sostanza, potrebbe non essere duraturo
una volta che ne venga sospesa l'integrazione.
Un altro ricercatore, Mark S. Juhn, dell'Università di Washington, ha
notato come non siano stati ancora determinati gli effetti a lungo termine sulla
salute, derivanti dall'uso della creatina. Il ricercatore fece una relazione
dettagliata di come alcuni atleti si lamentassero di crampi muscolari ed episodi
di diarrea dopo aver assunto questo integratore. Inoltre, Juhn sottolineò come
le riviste del settore avessero pubblicato almeno 2 casi di problemi renali in
uomini che avevano fatto uso di creatina.
Juhn, d'altra parte, non era d'accordo sul fatto che gli incrementi di
muscolatura avutisi a seguito dell'assunzione di creatina non fossero
nient'altro che acqua. Il ricercatore notò semplicemente come essi fossero
"troppo evidenti" per essere semplicemente dovuti alla ritenzione
idrica. Questa osservazione è confermata da almeno un altro studio che ha
esaminato la composizione degli aumenti di misura risultati dalla combinazione
creatina-allenamento con i pesi.1
La ricerca mostrò un aumento medio di 2,42 kg di peso dall'integrazione di
creatina, aumento questo che risultò essere composto interamente da massa magra
(muscoli) e non acqua.
Juhn, tuttavia, mise in guardia i consumatori di creatina sulle versioni
più economiche, probabilmente non pure, provenienti da alcune nazioni
oltremare. Per ovviare a questo problema, è necessario, secondo il ricercatore,
usare unicamente la creatina commercializzata da ditte serie e con buona
reputazione. Mentre sono molte le case produttrici disponibili a fornire un
"certificato di analisi" per i loro prodotti a base di creatina,
questi dati possono, tuttavia, essere facilmente contraffatti, senza quindi
avere nessuna assicurazione nei confronti di prodotti di qualità inferiore.
Comunque, nella relazione dell'American Press, sono state fatte
delle osservazioni positive sulla creatina. Il quadro è molto meno roseo per un
altro ben noto integratore, l'androstenedione. In uno studio pubblicato nel
numero del 2 Giugno 1999 del Journal of the American Medical Association (Giornale
della Associazione Medica Americana) e sovvenzionato dalla EAS, una ditta di
integratori dietetici, un gruppo di ricercatori dell'Università dello Iowa,
USA, confrontò il livelli di testosterone e gli incrementi muscolari di 20
giovani uomini dopo un programma di allenamento di 8 settimane, con sessioni in
3 giorni della settimana. I soggetti furono divisi in 2 gruppi: un gruppo
assumeva 300 mg di androstenedione al giorno durante le settimane 1, 2, 4, 5, 7,
8 mentre gli altri 10 uomini prendevano un placebo o sostanza inattiva.
L'androstenedione, o andro, è un precursore ormonale prodotto in via
naturale nell'organismo ed è proprio ad un passo dalla sua conversione in
testosterone. Quando si assume del DHEA (deidroepiandrosterone), un altro ben
noto precursore ormonale, gran parte del DHEA degli uomini si trasforma in
androstenedione. Nonostante che l'androstenedione sia un vero e proprio
steroide, ne viene permessa la vendita senza ricetta medica proprio perché
l'organismo lo produce in via naturale, oltre che essere presente in alcune
piante. L'androstenedione raggiunse l'apice della sua popolarità l'anno scorso,
quando venne alla luce il fatto che il "re" dei battitori del
baseball, Mark McGwire, ne faceva un uso regolare.
Dal momento che l'androstenedione viene convertito in testosterone in forma libera dagli enzimi presenti nel fegato e in altri tessuti, è di conseguenza soggetto a rapide trasformazioni all'interno dell'organismo. Può essere, per esempio, convertito in estrone, una forma di estrogeno, o può seguire un percorso diverso e diventare diidrotestosterone, un metabolita del testosterone, connesso con patologie quali l'acne, l'alopecia di tipo maschile e l'ipertrofia prostatica.
I
possibili effetti collaterali di natura androgena
legati all'utilizzo di precursori ormonali,
in particolar modo se assunti
in dosaggi molto elevati,
sono del tutto simili a quelli degli
steroidi anabolizzanti.
Nel nuovo studio del JAMA (Giornale della Associazione Medica Americana),
gli uomini che facevano uso di androstenedione evidenziarono dei maggiori
livelli di estrogeno, con la possibile conseguenza della ginecomastia, ovvero
sviluppo del seno maschile. Mentre delle concentrazioni più elevate di
estrogeno sono di solito legate a un aumento delle HDL, ovvero lipoproteine ad
alta densità, il vettore protettivo di colesterolo nel sangue, in questo studio
si osservò come i soggetti che assumevano l'androstenedione evidenziassero dei
livelli di HDL più bassi del 12% rispetto a chi prendeva la pillola di placebo.
Si tratta di una scoperta interessante, simile a quanto avviene a seguito
dell'assunzione orale degli steroidi anabolizzanti. I prodotti steroidei
producono questo effetto perché stimolano un enzima epatico (la lipasi
triglicerica epatica) che degrada rapidamente le HDL. Le HDL sono importanti
perché quanto maggiore è il loro livello e tanto minore è il rischio di
malattie di natura cardiovascolare.
I soggetti dello studio che assumevano l'androstenedione non mostrarono
inoltre differenze in termini di forza e misura muscolare rispetto a chi
ingeriva il placebo in pillole, né quelli che ingerivano il vero
androstenedione persero una quantità più alta di grasso corporeo. La
conclusione dello studio fu che l'androstenedione non determinò un aumento di
muscolatura né tantomeno migliorò le capacità di adattamento dei muscoli
scheletrici nei confronti dell'allenamento con i pesi in uomini con normali
livelli di testosterone. L'integratore può avere inoltre conseguenze negative
in questi soggetti. Oltre che ridurre i livelli delle HDL, con un conseguente
maggior rischio cardiovascolare, livelli elevati di estrogeno negli uomini sono
connessi alla più micidiale delle forme tumorali: il cancro al pancreas. Lo
stesso androstenedione può promuovere questo tipo di tumore, sebbene alcuni
studi non concordino con ciò.
Non sono mai stato un grande fan dei precursori ormonali. Ritengo che
siano semplicemente delle volgari alternative agli steroidi anabolizzanti. Ho
usato il termine "volgare" perché, mentre è sempre possibile
verificare i probabili effetti derivati dall'utilizzo degli steroidi
anabolizzanti, non si può affermare lo stesso per i precursori ormonali. La
mancanza di studi controllati con soggetti umani ha sempre costituito un grosso
problema di fondo per quanto concerne l'utilizzo di questi precursori. Inoltre,
non mi piace assolutamente il fatto che la loro assunzione equivalga ad un gioco
d'azzardo biochimico; è vero che si possono trasformare direttamente in
testosterone in forma libera, ma è altrettanto vero che questo stesso
testosterone è soggetto ad una rapida conversione in estrogeno al momento che
incontra l'onnipresente enzima aromatasi, localizzato in tutto il corpo, ma
soprattutto nei lipidi e nei muscoli.
I possibili effetti collaterali di natura androgena legati all'utilizzo
dei precursori ormonali, in particolar modo se assunti in dosaggi molto elevati,
sono del tutto simili a quelli degli steroidi anabolizzanti. Tra questi,
l'alopecia di tipo maschile (sebbene meno probabile con le versioni 19-nor),
l'acne, l'ipertrofia prostatica e la ginecomastia, ovvero tette di cagna,
un termine alquanto maschilista ma descrittivo per indicare lo sviluppo di un
seno maschile a causa dell'aumento dei livelli degli estrogeni. Le prove
aneddotiche indicano che l'abuso delle versioni 19-nor dei precursori ormonali
in commercio hanno un effetto opposto a quello del Viagra, facendo rimanere
alcuni dei loro consumatori maschi sconvolti e flaccidi.
L'aspetto ironico di tutto questo è che la misura muscolare e gli
incrementi di forza sono molto meno sicuri con i precursori ormonali che con gli
steroidi anabolizzanti. In breve, vi potrebbe accadere di avere tutti gli
effetti negativi di un loro uso senza nessuno degli aumenti di misura o di forza
che si hanno con gli steroidi anabolizzanti.
D'altra parte, le prove aneddotiche indicano che dozzine di uomini che
hanno usato queste versioni più economiche del testosterone sostengono di aver
avuto degli incrementi sia di forza che di misura muscolari. McGwire stesso ha
dichiarato di non aver utilizzato l'androstenedione per sviluppare muscolatura,
ma piuttosto per aumentare la carica di allenamento, un ragionamento alquanto
simile a quello dei campioni olimpionici del passato della Germania dell'Est,
che lo usavano come spray nasale, per aumentare l'aggressività nello sport.
Anche se questo nuovo rapporto sull'androstenedione è interessante, è molto
lontano dall'essere l'ultima parola sui precursori ormonali. Mancano, per
esempio, informazioni sicure ed accertate su altri, ulteriori precursori
ormonali, a parte l'androstenedione. Questo comprende le versioni 19-nor, che,
secondo alcune persone, hanno delle potenzialità di conversione molte meno
dannose di quelle delle versioni dell'androstenedione o del 4-AD. Cosa mi dite,
inoltre, dei più recenti sistemi di distribuzione dei precursori ormonali, come
quelli basati sui trasportatori delle ciclodestrine simili ai carboidrati?
Queste versioni più nuove aumentano o riducono il rischio degli effetti
collaterali? Sono forse più efficaci nel promuovere gli aumenti di misura
muscolare?
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